Objet du Conseil n. 1143 du 4 avril 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1143/IX - PROBLEMI CONSEGUENTI ALLA NUOVA NORMATIVA RELATIVA ALL'OBBLIGO DI COSTRUZIONE DEI TETTI IN LOSE DI PIETRA. (Interpellanza).
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Riccarand e Mafrica, iscritta al punto 14 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
RILEVATO che il 7 marzo è entrata in vigore la legge regionale 28 febbraio, n. 10, contenente la nuova normativa sui tetti in lose;
CONSTATATO che l'estensione dell'obbligo del tetto in lose su tutto il territorio regionale, salvo le deroghe stabilite con deliberazione dei Consigli comunali, provoca, come era prevedibile, dei grossi problemi;
RILEVATO che i Consigli comunali non sono in grado, al momento, di deliberare sugli ambiti esclusi dall'obbligo dei tetti in lose;
EVIDENZIATO, infine, che occorre dare una corretta informazione ai cittadini sulle invalidità di applicazione delle integrazioni di contributo previste dalla legge per gli anni 1987, 1988, 1989;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
la Giunta regionale per sapere:
1) quali provvedimenti intende assumere nei confronti dell'impossibilità dei Comuni, anche a causa dello scioglimento dei Consigli, di procedere alla deliberazione sugli ambiti esclusi dall'obbligo dei tetti in lose;
2) quali sono le modalità con cui verranno erogati i contributi integrativi per il 1987, 1988, 1989.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):La legge contenente la nuova normativa sui tetti in lose è entrata in vigore il 7 marzo. Come sappiamo, essa prevede alcune novità, ma nella discussione di questa interpellanza ci interessa soprattutto riprendere quella dell'estensione dell'obbligo del tetto in lose su tutto il territorio regionale, salvo le deroghe stabilite con apposito provvedimento da parte dei Consigli comunali, quella che stabilisce modalità diverse per la presentazione delle domande ed infine quella che prevede l'integrazione del contributo erogato negli anni 1987, 1988 e 1989, in modo da riportarlo ai valori reali, dopo che per tre anni era stato alle famose 25.000 lire al metro quadro.
Questa legge è entrata in vigore in un momento delicato per i Comuni, cioè alla vigilia dello scioglimento dei Consigli comunali, e quindi si pongono dei problemi che noi abbiamo voluto sollevare con questa interpellanza.
Da una parte ci sono problemi di carattere informativo nei confronti della generalità dei cittadini ed in particolare a quelli che sono interessati alla costruzione di edifici o al rinnovo di tetti. Io credo che andrebbe data una informazione rispetto ai tempi ed alle modalità della presentazione delle domande.
In base alla vecchia legge, le domande dovevano essere presentate entro quattro mesi dall'ultimazione dei lavori, mentre in base alla nuova legge le domande devono essere presentate entro quindici giorni dall'inizio dei lavori e, in particolare per i lavori già iniziati, le domande devono essere presentate entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge.
Si tratta quindi di una normativa in novativa che richiederebbe una informazione ufficiale da parte dell'Amministrazione regionale, in modo che non si debba ricorrere a delle informazioni informali, che potrebbero anche risultare imprecise.
L'altro aspetto su cui occorre dare un'informazione precisa è quello sulle modalità per l'integrazione dei contributi. Sappiamo che ci sono circa 2000 persone interessate a questo provvedimento, alle quali è opportuno dare tutta la necessaria informazione, perché esse chiedono se devono rifare la domanda o se provvedono direttamente gli uffici ad integrare il contributo, insomma vorrebbero sapere come comportarsi in merito.
C'è poi il delicato problema dei 90 giorni, previsti dalla legge, per le deroghe dei Comuni all'obbligo del tetto in lose. Sappiamo che questi 90 giorni, dopo i quali, ed in assenza di una deliberazione da parte del Consiglio comunale, potrebbe subentrare un provvedimento della Giunta, non potranno essere rispettati, perché scadono il 6 giugno ed il provvedimento non può essere assunto dalla Giunta, ma deve essere assunto come deliberazione da parte del Consiglio comunale. Noi sappiamo che i Consigli comunali saranno rinnovati il sei e sette maggio, ma sicuramente occorrerà altro tempo per la delimitazione di questi ambiti svincolati dall’obbligo dei tetti in lose, perché tale operazione richiede un attento esame, per cui bisogna prevedere dei tempi sicuramente più lunghi rispetto ai 90 giorni ipotizzati.
Ecco allora che ci interessa sapere come intende comportarsi la Giunta regionale rispetto a questo problema e quali iniziative intende assumere, tenendo anche presente che nel frattempo, e fino a quando non interviene il provvedimento di deroga deliberato dal Consiglio comunale, l'obbligo del tetto in lose è in vigore su tutto il territorio comunale e quindi nessuna concessione edilizia può essere rilasciata senza prevedere l’obbligo del tetto in lose.
Si tratta quindi di alcune questioni delicate, che possono creare delle perplessità e dei problemi a livello comunale, su cui abbiamo ritenuto opportuno avere delle informazioni ufficiali e dei chiarimenti da parte della Giunta anche attraverso la presentazione della nostra interpellanza.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Faval; ne ha facoltà.
FAVAL (UV):En effet à l'article 4, alinéa 5, la loi indique que, en cas d'inexécution de la part de la Commune, le Gouvernement régional a vocation à remplacer la Commune dans la détermination des constructions et des zones visées par le présent article.
Les difficultés qui ont été signalées existent. L'orientation de la Junte régionale est celle de ne pas remplacer la Commune dans ses devoirs et donc d'attendre que les Communes puissent faire cela tout de suite après les élections.
Il est évident que nous aurons aussi le soin de signaler, immédiatement après les élections, aux différentes Communes, qu'il est absolument nécessaire qu'elles interviennent rapidement, parce que nous ne pouvons pas oublier que pendant cette période on peut quand même se percher sur la question - si l'on veut - et vérifier quelles sont les zones, quelles sont les constructions qui peuvent être signalées dans ce sens.
Nous pensons donc d'attendre, de signaler tout de même et de demander de bien vouloir utiliser cette période pour faire le travail de façon à ne pas repartir avec les 90 jours après le 6 et le 7 du mois de mai.
Pour ce qui concerne la deuxième question, c'est-à-dire les différentes modalités pour l'allocation des contributions pour les années précédentes, nous sommes en train de préparer les délibérations, à la suite desquelles nous ferons des communiqués de presse officiels pour que tout le monde sache comment présenter la demande. On est même en train de préparer le questionnaire. J'espère pouvoir présenter cette semaine même les délibérations à la Junte et donc passer la communication officielle afin que tout le monde puisse présenter les demandes comme il faut et sans oublier naturellement quen - comme il a été dit d'ailleurs à l'occasion de la votation de la loi - pour avoir l'intégration il faudra avoir la certification de qualité des loses et que les analyses aient donné un résultat positif.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Ritengo corretta la decisione della Giunta regionale di non sostituirsi ai Comuni anche dopo la scadenza dei 90 giorni, perché non è certamente responsabilità dei Comuni se quel termine non potrà essere rispettato, visto che coincide con un momento particolare che non può che rallentare le decisioni. Comunque, ritengo anche opportune una sollecitazione ai Comuni, affinché, cominciando fin d'ora a predisporre un lavoro di ricerca e di indagine, possano giungere in tempi rapidi, subito dopo le elezioni, a delle decisioni che definiscano finalmente una situazione di incertezza normative che si trascina da troppi anni, accompagnata da una serie di modifiche e cambiamenti alla legge, che sta ancora cercando un suo assestamento definitivo.
Io credo che sia urgente anche una comunicazione, sia pure molto semplice e breve, rivolta ai cittadini per dare una informazione rispetto agli altri due punti che dicevo, cioè, da una parte, le modalità per la presentazione delle domande in generale e, dall'altra, le modalità con cui bisogna richiedere, sempreché sia necessario richiederla, l'integrazione del contributo.
Dalle parole dell'Assessore mi pare ora di capire che è necessaria un'ulteriore richiesta per avere questo contributo, mentre in passato mi era parso di capire che tale iniziativa sarebbe stata assunta direttamente dagli uffici. Si tratta di chiarire la situazione, in modo che le persone interessate sappiano se provvedono direttamente gli uffici, oppure se devono fare una nuova domanda e, in questo caso, con quali modalità e tempi.
