Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 1069 du 28 février 1990 - Resoconto

OBJET N° 1069/IX - Initiatives en faveur du projet innovateur d’éducation bilingue et de formation culturelle spécifique adopté dans les écoles primaires de la Vallée d’Aoste - (Approbation de motion).

Presidente - Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Bajocco, Tonino, Dolchi e Chenuil:

MOZIONE

Constatato che le modifiche introdotte al Senato nel testo di riforma degli ordinamenti della scuola elementare rappresentano un grave arretramento rispetto all’impostazione presente nel testo approvato alla Camera dei Deputati;

Considerato che l’aumento del numero degli alunni per classe, la messa in discussione dello staff docente ed il ritorno alla figura del maestro prevalente costituiscono una negazione delle sperimentazioni da tempo avviate nelle scuole elementari della Regione;

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta

sottolinea

la validità dei risultati ottenuti sperimentalmente attraverso l’utilizzazione di tre insegnanti su due classi, anche in relazione agli adattamenti richiesti dalla specificità della Scuola Valdostana;

formula voti

perchè nelle successive fasi del dibattito parlamentare siano recuperati nel testo di riforma della scuola elementare i punti messi in forse dal Senato;

delibera

di inviare copia della presente risoluzione al Ministro della Pubblica Istruzione, ai Parlamentari valdostani e a tutti i Presidenti dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Presidente - Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Da alcuni anni si stava parlando della necessità di riforma della scuola elementare e in effetti era stato approvato un testo alla Camera dei Deputati che in qualche modo aveva disegnato un nuovo volto della scuola elementare. Tanto per fare un esempio, i programmi della scuola elementare, che per decenni erano stati ispirati a questa premessa che la religione è fondamento e coronamento dell’educazione, venivano invece adesso riferiti alla necessità di formare il cittadino secondo i principi della Costituzione, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali. Quindi, questa nuova impostazione della scuola elementare sembrava essere capace di dare un impulso nuovo ad una struttura che è fondamentale nella istruzione dei giovani del nostro paese.

E’ però successo che, passando dalla Camera al Senato, alcuni principi introdotti nel testo dalla Camera sono stati stravolti e modificati, e la cosa in qualche modo interessa anche la nostra Regione, al punto che c’è stato qualche giorno fa uno sciopero degli insegnanti delle scuole elementari.

Fondamentalmente le modifiche che vengono ritenute più negative sono le seguenti: da una parte si conferma nelle classi 3a, 4a e 5a la necessità di una organizzazione diversa, con tre insegnanti su due classi, dall’altra invece si dice che per le classi 1a e 2a questo tipo di organizzazione non è più prescritto, ma è lasciato alla volontà del circolo. Cioè si apre nuovamente la strada al ritorno del maestro come figura unica, come figura prevalente nei primi due anni della scuola elementare.

La seconda modifica che stravolge abbastanza il senso della riforma è il mantenere nelle scuole private i programmi che sono formulati per le scuole pubbliche, nel lasciare però alle scuole private la possibilità di continuare con la vecchia organizzazione didattica, vale a dire con il maestro unico invece che con questa organizzazione nuova che ha incontrato il favore di quelli che si occupano di scuola, delle famiglie e degli stessi insegnanti, in quanto consente di avere più figure di riferimento nella classe e anche di specializzare in qualche modo i maestri per le aree di studio di loro competenza.

La mozione che proponiamo sottolinea come nella nostra Regione la sperimentazione sia andata più avanti che altrove, cioè non sia stata limitata ad alcune classi, ad alcuni circoli, ma sia stata estesa su tutto il territorio e come ormai coinvolga quattro delle cinque classi con risultati che vengono giudicati positivi.

E’ quindi opportuno che il Consiglio regionale della Valle d’Aosta si pronunci su queste modifiche apportate al Senato sul testo precedente della Camera, perchè lo stesso venga modificato, venga ricondotto all’articolazione originaria, che ha una sua validità superiore.

Se il Consiglio regionale della Valle d’Aosta prenderà questa posizione, andrà incontro a richieste in questo senso che sono state formulate dagli insegnanti delle nostre scuole elementari, che hanno manifestato contro queste modifiche apportate alla riforma della scuola elementare.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore alla Pubblica Istruzione Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) - Nous partageons la nécessité de souligner la validité et l’importance du processus d’innovation qui est en cours au niveau de l’école primaire valdôtaine et, à cet effet, nous croyons qu’il est important que le Conseil régional s’exprime sur cette innovation.Nous considérons néanmoins que par rapport au texte qui a été présenté par le Groupe communiste s’avèrent nécessaires des modifications, des précisions et également des adjonctions. Des modifications, parce qu’entre-temps le Sénat a approuvé le texte de réforme du système scolaire primaire, en accueillant seulement en partie les amendements qui avaient été discutés au sein de la Commission instruction publique du Sénat; par exemple l’amendement qui prévoyait l’augmentation du nombre d’élèves par classe n’a pas été accepté, donc il nous semble qu’il soit inutile de le rappeler. Des précisions, parce qu’il ne s’agit pas simplement, dans ce processus d’innovation au niveau de l’école primaire de souligner la nouvelle organisation du travail des enseignants, mais également de tenir compte de l’application des articles 39 et 40, et donc de souligner que ce projet innovateur d’éducation est également un projet de formation culturelle spécifique, adapté aux exigences linguistiques et culturelles du Val d’Aoste ainsi qu’un projet d’éducation bilingue. D’adjonctions, dans le sens qu’il est nécessaire, à notre avis, de solliciter également une approbation rapide du projet de loi de réforme du système scolaire primaire susmentionné.

A cet effet nous avons préparé une résolution, qui, tout en partant des suggestions formulées par le Groupe communiste, exprime, à notre sens, d’une façon plus complète, la situation existante aujourd’hui au niveau de l’école primaire. Nous croyons que sur cette résolution tout le Conseil régional pourra exprimer son avis favorable.

J’ai demandé à la Présidence du Conseil de bien vouloir distribuer copie du texte, de façon que tout le monde puisse l’examiner. On part de la constatation que le Sénat de la République, lors de l’approbation du projet de loi portant réforme du système scolaire primaire, a prévu - parce qu’il s’agit d’une possibilité - que dans les classes du premier cycle pouvait être consentie une présence de plus longue durée d’un des enseignants dans chacune des classes, prévision qui limite en effet la portée de la formulation innovatrice prévue par le texte approuvé précédemment par la Chambre des Députés.

La résolution met en évidence, comme le faisait déjà le texte du Groupe communiste, que le processus d’innovation qui a été mis en oeuvre dans les écoles primaires régionales est également fondé sur la collégialité des enseignants, sur une titularisation et sur une corresponsabilité de toute l’équipe enseignante à partir des classes du premier cycle.

Nous soulignons la validité des résultats qui ont été obtenus et qui ont été réalisés entre-autres grâce à l’institution et à la présence de ces nouveaux modules didactiques. Nous réaffirmons notre volonté de parfaire et de consolider cette expérience en tenant compte de cet agencement didactique, et à cet effet nous proposons à l’assemblée qu’elle formule le voeu que cette expérience positive de l’école primaire du Val d’Aoste soit considérée dans sa juste valeur lors des phases successives du débat parlementaire. Pour terminer, nous sollicitons une approbation rapide du projet de loi de réforme du système scolaire primaire.

Je pense qu’il s’agit d’un texte qui peut être partagé par les signataires de la motion et, à cet effet, je leur demande s’ils sont disponibles à l’accepter.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Accettiamo le proposte di modifica presentate dall’Assessore con questo spirito: quello che ci interessa sottolineare in questo momento è la necessità che il Parlamento sia informato di un giudizio positivo della Regione Valle d’Aosta su una nuova organizzazione scolastica che si stava sperimentando e che potrebbe fare dei passi indietro. Condividiamo anche il giudizio positivo che qui viene formulato sul tentativo di andare ad una educazione bilingue nella nostra Regione; il testo, che vuole, rispetto al Parlamento e rispetto al Governo, sottolineare la necessità di far andare avanti la riforma, ci va bene, però preferiremmo verificare concretamente a livello regionale, con gli insegnanti, i risultati della sperimentazione, non nelle sue finalità, che condividiamo, ma forse nelle sue modalità che sono oggetto di discussione nel personale insegnante e in parte anche nelle famiglie.

Con queste osservazioni accettiamo questa formulazione che riprende il senso del testo da noi proposto e fa ulteriori precisazioni.

Presidente - Pongo in votazione il testodella risoluzione proposta dall’Assessore Viérin - in sostituzione della mozione presentata dal Gruppo comunista - e ne do lettura:

LE CONSEIL REGIONAL

DE LA VALLEE D’AOSTE

Ayant constaté que le Sénat de la République, lors de l’approbation du projet de loi portant réforme du système scolaire primaire, a prévu que dans les classes du premier cycle, pouvait être consentie une présence de plus longue durée d’un des enseignants dans chacune des classes, limitant ainsi la portée de la formulation innovatrice prévue par le texte approuvé à la Chambre des Députés;

Compte tenu du fait que le processus d’innovation déjà mis en oeuvre dans les écoles primaires régionales est également fondé sur l’effectif co-titulariat et l’entière corresponsabilité de l’équipe enseignante dès le début du cours élémentaire;

souligne

la validité des résultats obtenus dans le cadre du projet innovateur d’éducation bilingue et de formation culturelle spécifique adopté dans les écoles primaires de la Vallée d’Aoste et qui a pu être réalisé, entre autres, grâce à l’institution de modules didactiques nouveaux et adéquats;

réaffirme

sa volontéde parfaire et de consolider le processus innovateur en cours sur la base de cet agencement didactique;

forme le voeu

que l’expérience positive de l’école primaire de la Vallée d’Aoste soit considérée à sa juste valeur lors des phases successives du débat parlementaire;

sollicite

une approbation rapide du projet de loi de réforme du système scolaire primaire susmentionné;

décide

d’adresser copie de la présente motion au Ministre de l’Instruction publique, aux Parlementaires valdôtains ainsi qu’à tous les Présidents des groupes parlementaires de la Chambre des Députés et du Sénat de la République.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 24

Il Consiglio approva all’unanimità

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