Objet du Conseil n. 141 du 1er avril 1975 - Verbale

OGGETTO N. 141/75 - APPROVAZIONE DI MOZIONE CONCERNENTE LA CONCESSIONE E LA LIQUIDAZIONE DI UN CONTRIBUTO REGIONALE A FAVORE DELL'ASSOCIAZIONE ITALIA-CILE.

Mozione

Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta

ribadita la piena solidarietà alla lotta condotta dal popolo cileno contro la dittatura fascista militare;

conosciuto il programma dell'Associazione unitaria antifascista "Italia-Cile", che prevede, accanto ad una serie di manifestazioni, anche aiuti di solidarietà concreta e immediata ai democratici cileni, sia che essi militino in Cile o all'estero;

Delibera

di impegnare la Giunta:

- a predisporre gli atti deliberativi opportuni per erogare alla Sezione valdostana dell'Associazione "Italia-Cile" un congruo contributo.

Aosta, lì 13.2.1975

F.to: Franco Chincheré - Gianna Bianco Siggia - Giulio Dolchi - L. Monami - Crétier Egidio - Tonino Aldo - Manganoni Claudio

Caveri (U.V.) - Vi sono due mozioni che si riferiscono alla Cogne e all'Egam, mi sembra che queste due mozioni richiedano molto tempo e siccome è già quasi mezzogiorno, possiamo rimandarne la discussione.

Passiamo quindi alle altre mozioni, mi pare che dopo ci sia una mozione per l'Associazione Italia e Cile, volete rimandare anche questa? Penso che sarà breve la discussione su questa mozione...all'una, perché partite per Vienna, la colpa è vostra, lo dico per scherzo...

Consigliere Chincheré vuole illustrare la sua mozione?

Chincheré (P.C.I.) - La prima cosa che i Consiglieri possono vedere è che è una piccola mozione, nel senso che è molto breve, vi sono tutte le firme dei Consiglieri Comunisti, questo per sottolineare l'importanza che il Gruppo Comunista dà alla solidarietà antifascista internazionale e mi è sembrato giusto, opportuno, corretto e in linea con le affermazioni e le scelte fatte dal Consiglio regionale, anche in passato, per quanto concerne la solidarietà fascista nei confronti di tutti quei popoli, quelle forze politiche che unitariamente combattono contro la dittatura.

Da cosa è nata questa mozione? La nascita è molto semplice, molto contingente: c'è stata ultimamente ad Aosta una delegazione di profughi cileni invitati da tutte le forze politiche e sindacali operanti nella nostra Regione: dalla Democrazia Cristiana al Partito Comunista, ai Movimenti regionalisti, ai quattro Sindacati, per celebrare, per commemorare il ventesimo Anniversario della nascita del Sindacato dei lavoratori cileni attualmente fuorilegge, messo fuori legge dalla Giunta fascista di fine secolo. L'incontro si è articolato con alcune assemblee di fabbrica ottimamente riuscite all'interno della Cogne e con un'assemblea pubblica svoltasi nel Salone del Palazzo regionale, anche quest'assemblea molto riuscita.

Hanno preso la parola, accanto al Presidente dell'Associazione Italia-Cile, alcuni sindacalisti italiani e poi c'è stata l'introduzione al dibattito da parte di due sindacalisti cileni attualmente in esilio. Gli interventi di questi profughi hanno sottolineato come il nostro Paese abbia dimostrato una solidarietà attenta, attiva e continua ai profughi cileni, sottolineando anche tutti gli aspetti positivi delle posizioni prese dal Governo. Rammento che allora era Ministro degli Esteri l'Onorevole Moro, il quale giustamente si rifiutò - e si rifiuta tuttora di riconoscere la Giunta militare fascista, non abbiamo più rapporti diplomatici con quel Paese - e dimostrò una concreta solidarietà nei confronti degli esuli cileni.

Tra le richieste, accanto a quest'affermazione di solidarietà del popolo italiano, i Cileni hanno posto alcune questioni estremamente concrete in quanto uno dei compiti principali dell'Associazione Italia-Cile e di Cile Democratico è quello di procurare fondi, solidarietà, aiuti sul piano politico e sul piano finanziario a chi attualmente conduce la resistenza antifascista dentro e fuori dal Cile. Hanno chiesto che le forze politiche valdostane, gli Istituti democratici, gli Enti locali operassero anche loro con un aiuto concreto nei loro confronti. Ecco che da questa esigenza espressa così molto chiaramente, da questi Cileni è derivata questa mozione, nel senso che noi chiediamo che il Consiglio regionale stanzi una serie di fondi per una solidarietà concreta nei confronti dei profughi cileni proprio perché vogliamo passare dall'ordine del giorno di carattere politico e morale ad una pratica antifascista molto più concreta, molto più solidale di quella che abbiamo avuto fino ad oggi.

Non mi dilungo oltre perché do per scontata la solidarietà ai profughi cileni e do per acquisita la conoscenza della situazione politica in Cile e la necessità che anche il Popolo valdostano si associ a questa dura e lunga battaglia ricordando che la vittoria dei Democratici in Cile è la vittoria dei Democratici in tutto il mondo, ricordando che non esiste frattura tra la libertà di un Paese e la libertà di un altro Paese. Non è possibile sviluppare la democrazia tutte le volte che esistono Paesi in cui la democrazia viene depressa.

Nella parte deliberativa c'è scritto: "si impegna la Giunta a predisporre gli atti deliberativi opportuni per erogare alla Sezione valdostana dell'Associazione "Italia-Cile" un congruo contributo", non abbiamo espresso in soldi, cioè in proposte concrete quanto pensiamo di elargire. Evidentemente se c'è l'accordo su questa mozione, possiamo trovarci dieci minuti in qualche stanza, o anche qui in quest'aula, per definire poi concretamente cosa intendiamo per "congruo contributo".

Andrione (U.V.) - In questa maniera la mozione è inaccettabile, non si sa che cosa voglia dire "congruo" e non si vede come effettivamente il Consiglio regionale e la Giunta dovrebbero intervenire. Già è stata instaurata una borsa di studio per uno studente profugo cileno, se vi sono degli altri profughi che hanno bisogno di solidarietà concreta immediata, riteniamo che l'Associazione Italia-Cile possa comunicarcelo, vorremmo avere dei dati più precisi, anche sapere che tipo di attività, quanti sono i profughi cileni che sono in Valle d'Aosta. Non ci sembra che una mozione di questo genere, che dice: "predisporre gli atti deliberativi opportuni per erogare alla Sezione valdostana dell'Associazione Italia-Cile un congruo contributo" sia accettabile, ecco, mi sembra che abbia perlomeno bisogno di essere specificato il tipo di attività, il tipo di impegno e il tipo di spesa.

Caveri (U.V.) - Altri interventi?

Milanesio (P.S.I.) - Io condivido le argomentazioni che sono state sviluppate prima dal Consigliere Chincheré, d'altro canto condivido anche le preoccupazioni di ordine amministrativo del Presidente della Giunta, cioè penso che questo Consiglio sia d'accordo a voler concretamente operare a favore dei profughi cileni così come già ha fatto in passato istituendo quella borsa di studio. Bisognerà però che evidentemente ci siano delle indicazioni concrete che provengano in questa direzione e che si riferiscano possibilmente, insisto io, ai Cileni in Valle d'Aosta, non al problema dei Cileni in generale perché esorbiteremmo da una competenza che è territoriale di questa Regione, ritengo che ci spingeremmo in quella che può essere la competenza dello Stato, se vuole occuparsi di queste vicende o se vorrà occuparsene.

Io direi che forse sarebbe opportuno sospendere questa mozione con un impegno che la Giunta potrebbe prendere di incontrarsi eventualmente con la Sezione valdostana Italia-Cile per vedere in che forme potrà manifestarsi questo intervento a seconda delle necessità che dovrà prospettare in dettaglio, perché evidentemente anche impegnare un congruo contributo...voi sapete, il Consiglio ve lo insegna che, anche per le più nobili cause, si è sempre chiesto se non altro, non dico una distinta delle spese fatte, ma almeno un programma delle spese che si vogliono sostenere, delle indicazioni che si vogliono fare con questi denari. Ritengo che questo potrebbe essere rimandato ad un incontro tra il Comitato Italia-Cile e il Presidente della Giunta o la Giunta regionale dove illustrare l'attività e poi, di conseguenza, la Giunta deciderà quello che ritiene più opportuno sulla strada che mi pare non sia denegata dell'Antifascismo e della solidarietà internazionale.

Andrione (U.V.) - Vorremmo però sapere di chi si tratta, quali sono questi studenti cileni o persone profughe cilene esistenti in Valle d'Aosta e qual è il tipo di attività che si vuole svolgere a loro favore. Chiediamo questo, il Presidente dell'Associazione Italia-Cile e tutto...domani mattina io sono anche a loro disposizione.

Caveri (U.V.) - I Consiglieri sono d'accordo di prendere atto di questo impegno del Presidente della Giunta in relazione a quanto proposto dal Consigliere Milanesio? No? Volete che si metta in votazione la mozione? La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - So che per le mozioni si può intervenire solo due volte e ho difficoltà ad intervenire per la seconda volta a questo punto della discussione. Preferirei se fosse possibile, a meno che nessun altro intenda prendere la parola, aspettare se qualcuno vuole intervenire su questo argomento prima di fare il secondo intervento, a meno che eventuali spiegazioni alle domande del Presidente della Giunta non siano considerate intervento, non so...

(voce del Consigliere Dolchi)

... allora visto che - mi dice il Compagno Dolchi - il primo non è stato un intervento ma un'illustrazione e, di conseguenza, ho ancora due interventi, posso usare il primo intervento per alcune delucidazioni.

Caveri (U.V.) - Siamo molto di manica larga Signor Chincheré, non mi pare che le sue preoccupazioni corrispondano alla realtà delle cose.

Chincheré (P.C.I.) - No, ma io ho la tendenza naturale ad essere molto obbediente...

Caveri (U.V.) - Insomma, facciamo dei progressi!

Chincheré (P.C.I.) - ...nel senso che anche se alcuni aspetti del Regolamento interno li reputo personalmente superati, fintanto che esistono, penso di doverlo rispettare fino in fondo. Direi che questa mozione ha la sua brevità, però è molto chiara, in che senso? Nel senso che, ad esempio, al punto 2 si dice testualmente: "conosciuto il programma dell'Associazione unitaria antifascista "Italia-Cile", che prevede, accanto ad una serie di manifestazioni, anche aiuti di solidarietà concreta e immediata ai democratici cileni, sia che essi militino in Cile o all'estero delibera...", eccetera.

Direi che con un minimo sforzo di interpretazione...perché dove vanno a finire questi eventuali fondi penso sia estremamente chiaro, noi abbiamo la fortuna che una delle caratteristiche della Resistenza cilena è quella di non essere divisa in tante fazioni come purtroppo qualche volta è successo. Esiste l'Associazione Cile democratico che raggruppa tutte le forze antifasciste dall'Estrema Sinistra fino alla Sinistra Democratico-Cristiana cilena, che ha un suo programma, che ha tutta una serie di attività interne al nostro Paese, interne ed esterne al Cile, ha un problema insomma di sopravvivenza proprio detto in modo molto brutale e molto chiaro. Noi sappiamo che le idee sono indispensabili per sopravvivere però accanto alle idee ci vogliono anche degli aiuti concreti altrimenti non si sopravvive.

Allora la nostra proposta in concreto è che, visto quest'Associazione Cile democratico che può fare da trait d'union o può non fare da trait d'union Italia-Cile, pensiamo che un'assegnazione di fondi a quest'Associazione possa essere un atto di solidarietà concreto. Evidentemente se poi la Giunta o la maggioranza vogliono garantirsi ulteriormente sulla...di questi fondi, facciano delle proposte di emendamenti alla mozione, se quelle proposte non stravolgeranno il senso della mozione stessa noi le accetteremo, cioè noi non abbiamo capito quali sono le perplessità del Presidente della Giunta. Sono di natura politica nel senso che, tutto sommato - mi auguro di no -, non si vuole affrontare il problema e allora facciamo un certo discorso...vuole essere certo che questi fondi vadano veramente a finire in quella direzione e non in altre direzioni. Benissimo, se questa è la preoccupazione, legittima, mettiamoci d'accordo un momentino sulla parte deliberativa e risolviamo anche questo problema. Direi però che la sostanza di dare un aiuto concreto ai Cileni, ai profughi cileni esiste, se si accetta questo principio, qualunque modificazione della mozione a noi va bene, purché non venga stravolto questo principio. Non credo che se domani mattina il Presidente della Giunta incontrerà l'Ingegner Luboz, che è Presidente dell'Associazione Italia-Cile, ne uscirà fuori con maggiori conoscenze di quelle che già ha oggi. Se vogliamo fare questo incontro, facciamolo pure, ma non ci sembra che un rinvio di un impegno preciso da parte delle forze politiche e di questo Consiglio e della sua maggioranza possa eludere un problema, che, a nostro avviso, è importantissimo come quello della solidarietà ai profughi cileni.

Milanesio (P.S.I.) - Io credo che il Consiglio possa intervenire su questa mozione distinguendo i compiti propri del Consiglio regionale da quelli di altre Associazioni che perseguono delle finalità, che in questo caso, ad esempio, noi Socialisti riteniamo perfettamente valide e coerenti con la nostra impostazione politica. Io non credo però che si possa chiedere un contributo così a scatola chiusa al Consiglio regionale per le finalità di quest'Associazione, che sono molteplici; tra le finalità di quest'Associazione ritengo ci sia anche quella di sostenere economicamente la Resistenza cilena.

Ora, io penso che il Consiglio regionale non possa come tale dare un contributo così vagamente per delle finalità di questo tipo, credo che sarebbe una carenza di motivazione che la Commissione di Coordinamento evidenzierebbe; ritengo che neanche lo Stato italiano ufficialmente potrebbe fare una deliberazione di questo tipo. Credo che in questi casi, cioè per sostenere delle lotte di liberazione, si ricorra a dei fondi segreti che la Regione non ha, quindi non si ricorre al voto parlamentare o alla deliberazione...neanche parlamentare.

Io ritengo che si possa dividere in due il problema, cioè se vi è da fare un'attività - mi si passi la parola brutta - di assistenza in termini direi umani e di solidarietà politica in Valle d'Aosta nei confronti dei profughi cileni, ritengo che questo Consiglio abbia la possibilità di deliberare dei contributi, degli interventi così come ha fatto in altri casi analoghi e così come ha fatto con la borsa di studio per il profugo cileno. Non penso che invece possa dare dei contributi così per attività nobili quali sono quelle come Consiglio regionale. Io quindi ritengo che a questo punto l'attività del Consiglio possa essere esplicata solo per attività chiamiamole assistenziali, di sostegno a quei Cileni che si trovano non solo in Italia ma anche in Valle d'Aosta, o che comunque risiedano in Valle.

Per il resto dobbiamo fare leva sulla volontà contributizia di ciascuno di noi, cioè a un certo punto il Consigliere A, o il Consigliere B, o il Consigliere C ritengono di sacrificare parte della loro indennità di carica o il gettone di presenza di questa seduta per la lotta del Popolo cileno, questo è più che giusto e direi che sia anche doveroso. Io, sotto questo profilo, ritengo di precisare quale può essere la posizione del mio Partito, ritengo che sia giusto e doveroso sostenere i Cileni che sono in Valle d'Aosta, ritengo che sia altrettanto giusto e doveroso sostenere la guerra, la lotta di liberazione ma questo non lo può fare l'Ente pubblico, lo può fare ciascuno di noi attraverso le nostre organizzazioni, attraverso sottoscrizioni volontarie.

Io, sotto questo profilo, mi dichiaro anche disposto oggi, per esempio, a versare l'indennità di carica delle ultime due sedute a favore dei Cileni come atto volontario che non chiedo che venga imitato, sono affari della sua coscienza ma più di questo non penso che si possa fare, perché altrimenti noi finiremmo per farci cassare una deliberazione dal Coordinamento...e avrebbero anche il diritto di farlo. Mi pare cioè che qui stiamo esagerando con la forzatura dei compiti di istituto che ha questa Regione, questo è il discorso che mi sento di fare in ultima analisi, ma mi dichiaro personalmente disponibile a sostenere con una contribuzione personale e invito quelli che lo vorranno fare a seguirmi su questa strada nei confronti della Resistenza cilena, però la Regione non può deliberare un contributo di un milione, di due o tre milioni a sostegno della Resistenza cilena, questa deliberazione non passa da nessun parte e non perché il Governo è repressivo e non perché la Commissione di Coordinamento è repressiva, ma perché abbiamo dei compiti di istituto, non possiamo uscire da questi compiti. Lo stesso farebbe la Commissione di Coordinamento se deliberassimo tre milioni a favore di Pinochet credo, quindi mi pare che il discorso sia da condurre nell'alveo delle possibilità di intervento di quest'Amministrazione regionale.

Ramera (D.C.) - Vista l'argomentazione dell'amico Milanesio che ritengo sia valida, io proporrei ai presentatori di rinviare questa mozione, anche perché a un certo momento sennò mi viene voglia di ampliare il discorso, perché noi siamo d'accordo di difendere la democrazia dove viene repressa e quindi, dato che in questo momento è stata repressa in Portogallo, noi vorremmo che il Consiglio regionale se non altro votasse un documento sotto questo aspetto, mentre l'altro è un atto formale della Giunta e quindi bisogna vederlo anche secondo i termini di legge se è possibile o meno. Esaminate voi quindi la possibilità di rinviare la mozione, così faremo una discussione unica, noi presenteremo un ordine del giorno concordato con tutti i Gruppi per condannare quanto è accaduto in Portogallo che credo sia inutile che io illustri in questa sala in questo momento perché tutti i quotidiani, tutti i Partiti hanno già detto la loro sull'argomento e quindi preferirei evitare, data l'ora, di dilungare troppo la discussione.

Caveri (U.V.) - Altri interventi? È accettata la proposta del Consigliere Ramera?

Chincheré (P.C.I.) - Noi non abbiamo nessuna difficoltà ad allargare la discussione e se non l'ha fatto il Consigliere Ramera per motivazioni di tempo, non lo facciamo nemmeno noi, però dobbiamo anche dire che una discussione che può impegnare il Consiglio regionale anche per molte ore sul Portogallo non ci preoccupa assolutamente, non ci dà nessun fastidio, non abbiamo problemi di questo genere.

Pertanto se la Democrazia Cristiana intende oggi, domani, dopo domani, in futuro presentare una mozione, un ordine del giorno, una presa di posizione politica sul Portogallo, non abbiamo assolutamente da un punto di vista politico nessunissima difficoltà ad affrontare l'argomento.

Rientriamo un attimo sul problema specifico della nostra mozione. È vero, come giustamente diceva il Presidente della Giunta, come giustamente diceva il Consigliere Ramera e come giustamente - e lo dico con un certo stupore - afferma il Capogruppo consiliare del Partito Socialista Italiano, di motivazioni per non votare questa mozione ce ne sono almeno 650 e, se controlliamo bene, arriviamo forse a 800 motivazioni, tutte di carattere ineccepibile dal punto di vista legale, tutte di carattere ineccepibile da un punto di vista del rispetto formale delle competenze di istituto della Regione, ma indubbiamente tutte non corrette da un punto di vista politico. Infatti, la cosa che noi deduciamo, la cosa che ne scaturisce ovviamente da queste prese di posizione che non ci trovano assolutamente d'accordo è che sul piano politico si respinge nei fatti, al di là delle cose dette o non dette o delle solidarietà più o meno chiaramente manifestate, la solidarietà con i profughi cileni.

Perché non ritiriamo la mozione? Perché questa mozione è depositata da parecchio tempo e i Consiglieri da parecchio tempo l'hanno sottomano e hanno avuto tutto il tempo materiale e politico per valutarla, per decidere la posizione da assumere, per portare eventuali emendamenti, ai quali - ripeto - noi non siamo aprioristicamente contrari e, di conseguenza, sono in grado oggi o erano in grado alcuni giorni fa, quando questa mozione doveva essere discussa, di prendere fino in fondo una posizione chiara e di prendere fino in fondo la loro responsabilità.

A nostro avviso, questa mozione è chiarissima, direi che se la leggiamo tra le righe, visto che si usa fare così, scopriamo anche perché abbiamo citato Italia-Cile e non solo Cile democratico: proprio perché ci consentiva attraverso quest'Associazione anch'essa unitaria in Valle d'Aosta e in tutte le altre Regioni di fare da trait d'union tra la Regione e Cile democratico, garantendoci da tutta una serie di guai che potevano provenire dalla Commissione di Coordinamento.

Altra piccola affermazione: noi abbiamo fatto giustamente contro la Commissione di Coordinamento delle grandi battaglie di principio, lasciando a lei la responsabilità di assumersi la responsabilità di bocciare una volontà espressa dal Consiglio regionale e se proprio questa mozione viene bocciata o la deliberazione successiva viene bocciata, ebbene, questa responsabilità se la prende la Commissione di Coordinamento, non se l'assume in prima persona il Consiglio regionale, che fra i suoi compiti ha anche quello di esprimere solidarietà, quello di esprimere volontà politica e quello di esprimere dei giudizi che non competono certamente a un organo amministrativo e burocratico come la Commissione di Coordinamento.

Per queste motivazioni noi chiediamo non certamente il voto segreto, ma il voto palese a questa mozione in modo che tutti i presenti e le forze politiche che essi rappresentano si prendano fino in fondo la loro responsabilità,

Se volete un'ulteriore chiarificazione sulla parte deliberativa, per noi "congruo contributo" vuol dire 5 milioni.

Caveri (U.V.) - Posso dare la parola al Consigliere Bondaz e poi al Presidente della Giunta? La parola al Consigliere Bondaz.

Bondaz (D.C.) - Nessuna polemica, chiedo solo la votazione segreta a nome del Gruppo della Democrazia Cristiana.

Caveri (U.V.) - Prendiamo atto. La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Era semplicemente per riconfermare l'impegno a prendere contatto con l'Associazione Italia-Cile al fine di sapere, perché ho bisogno anche di informazioni, quali sono le azioni concrete che la Giunta, il Consiglio regionale possono fare a favore dei profughi cileni residenti in Valle d'Aosta. Chiedo al Consiglio di votare contro a questa mozione per le motivazioni già esposte prima e anche perché un contributo di 5 milioni ci sembra assolutamente sproporzionato...per manifestazione? ...(voce)... sì, ma comunque io ho detto un'opinione e chiedo che si voti, insomma, non credo che sia impossibilitato a fare questo.

Milanesio (P.S.I.) - Dichiarazione di voto. Io dunque mi stupisco del taglio che si vuol dare a certi argomenti: si presenta una mozione sul Cile chiedendo un contributo finanziario di quest'Amministrazione sapendo benissimo che un contributo finanziario a scatola chiusa da parte di quest'Amministrazione non è possibile che venga erogato, sapendo benissimo che su questo argomento si possono cercare delle solidarietà di altre forze fino a un certo punto, travalicando certi limiti, ci si arroca invece in uno splendido isolamento.

Ora, se la ricerca del Consigliere Chincheré è quella di arrivare ad uno splendido isolamento esasperando un tema che ci vede molto vicini alle posizioni del Partito Comunista ma che non ci vede d'accordo sulle conseguenze pratiche che in questo momento si vogliono trovare su questa mozione, ebbene, noi abbiamo il coraggio delle nostre opinioni: noi non votiamo contro questa mozione, però ci asteniamo sulla mozione così com'è stata formulata e con le motivazioni che l'hanno portata avanti concretamente in questo dibattito consiliare.

Io non credo sia una cosa intelligente da parte delle forze politiche su un tema così importante quella di voler arrivare a dei voti positivi o negativi di un Consiglio regionale quasi che contando si stabilisce chi è antifascista e chi non lo è. Questo tipo di procedura io la ritengo sommamente sbagliata e la ritengo anche contro quella linea che molto intelligentemente il Partito Comunista sta portando avanti altrove di solidarietà sempre più grandi e maggiori. Noi quindi ci assumiamo le nostre responsabilità, ci asteniamo, perché il modo di presentare questo problema lo riteniamo sbagliato sul piano politico, mi dispiace doverlo dire e anche sul piano pratico.

Ora, io voglio solo...e non per far finta che mi salvo l'anima, con questo voglio solo dire al collega Chincheré che io personalmente ho inviato un contributo modesto a titolo personale all'Associazione Italia-Cile e l'ho fatto questa mattina mentre si discuteva su questa vicenda perché ho ritenuto doveroso farlo, questo a titolo personale tanto per essere chiari.

Secondo, ripeto, il Presidente della Giunta ha preso una posizione che, a mio avviso, è molto responsabile, ha detto: "io sono a disposizione di quest'Associazione per un incontro con il suo Presidente, con i suoi rappresentanti e siamo qui per fare tutto quello che è possibile sulla linea dell'Antifascismo e di deliberazioni precedentemente adottate dal Consiglio regionale in questa direzione".

Io penso che non si possa pretendere che il Consiglio regionale vada sulle posizioni del collega Chincheré, cioè il collega su certi argomenti dovrebbe cercare quella unitarietà che tante volte il Partito Comunista invoca e che invece in questo momento mi pare stia fuggendo precipitosamente.

Il nostro Partito quindi si asterrà, voto palese o segreto, su questa deliberazione per le connotazioni che si vogliono dare.

Caveri (U.V.) - Possiamo procedere alla votazione a scrutinio segreto?

Dolchi (P.C.I.) - Dichiarazione di voto. Il Gruppo Comunista voterà a favore della mozione che ha presentato e lo fa proprio perché nella ricerca dell'unità a cui accennava il collega Milanesio il Partito Comunista non è mai stato secondo a nessuno, ma la ricerca di unità deve anche presupporre un minimo di volontà di stabilire un discorso. La risposta del Presidente della Giunta, il silenzio delle forze politiche rappresentate in questo Consiglio e la speciosa ricerca di cavilli per dimostrare che il Consiglio regionale che ha distribuito fondi e sussidi a destra e a manca in occasione di alluvioni e in qualsiasi altra occasione non può in questo momento per una causa così nobile prendere questa iniziativa hanno dimostrato chiaramente come il discorso dell'unità in un Consiglio come questo, oggi alle 12,30 è difficile a portarsi avanti. Allora il nostro voto sulla mozione ha per scopo quello di far assumere a ciascuno le proprie responsabilità, responsabilità che, a seguito della richiesta del Gruppo della Democrazia Cristiana, "avverranno" nel segreto dell'urna e che, per quanto ci riguarda, "avvengono" con l'esplicita dichiarazione che io faccio in questo momento che il nostro Gruppo voterà a favore.

Non riteniamo in questo modo di danneggiare l'iniziativa se la Giunta, sensibile a quanto è stato detto in questo Consiglio, prenderà quegli opportuni provvedimenti che oggi non ritiene di assumere aderendo alla nostra mozione.

Sul piano pratico quindi nessuna preoccupazione, se i Socialisti che fanno parte di questa maggioranza hanno le buone intenzioni che qui manifestano, chiederanno a questa maggioranza di comportarsi di conseguenza e si otterrà quel contributo che serve alla lotta dell'Antifascismo, alla lotta degli Antifascisti cileni, ai quali noi con la nostra iniziativa riteniamo di dare un contributo perché abbiamo portato in questo Consiglio...anche se le nostre parole hanno suonato in un silenzio assoluto, hanno e hanno avuto lo scopo di porre all'attenzione del Consiglio regionale questo importante dibattito.

Noi quindi voteremo a favore, lo dichiariamo proprio perché è stata richiesta la votazione segreta.

Caveri (U.V.) - Bene, allora procediamo allo scrutinio segreto.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO:

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 16

Contrari: 12

Il Consiglio approva la soprariportata mozione.