Objet du Conseil n. 1054 du 28 février 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1054/IX - Rinvio oggetti.
Presidente - E’ stata presentata una petizione dalla Sig.ra Anna Adorni Balla, residente in Aosta, nella sua qualità di Presidentessa della Sezione valdostana dell’ULCES, e ai sensi dell’art. 36 del Regolamento interno del Consiglio l’istruttoria ha valutato i requisiti dei sottoscrittori, in modo particolare della sig.ra Adorni.
Visto e dimostrato il requisito principale, che è quello della residenza in Valle d’Aosta, è stata chiesta una controdeduzione alla petizione agli Assessorati di competenza. La controdeduzione è allegata agli atti, si tratta solo di prenderne atto o di dare delle valutazioni in merito. Ha chiesto di parlare il Consigliere Marcoz, ne ha facoltà.
Marcoz (UV) - La V Commissione, sia per il punto 16 che per il punto 17, è in attesa dell’audizione di alcuni membri firmatari delle petizioni, quindi chiederemmo il rinvio al prossimo Consiglio delle due petizioni. Questo è quanto abbiamo deciso in Commissione, d’accordo con l’Assessore alla Sanità per la risposta.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Faccio parte della V Commissione e voglio fare due osservazioni, confermando quanto ha detto il Presidente della Commissione.
La prima è sul modo con cui vengono portate in Consiglio queste petizioni. La gente che si mette con un tavolino a raccogliere delle firme non si accontenta che poi il Consiglio prenda atto di quanto vuole rappresentare alla massima assemblea di questa Regione; intende anche essere sentita, e in questo senso credo abbia fatto bene la V Commissione a chiedere un rinvio per sentire cosa il Consiglio intende dire in risposta alle richieste presentate.
La seconda osservazione è rispetto agli assessori che predispongono le risposte. Queste risposte non possono essere fatte con linguaggio "burocratichese", cioè gli assessori o il Consiglio a queste petizioni devono dare delle risposte politiche, devono capire cosa si chiede e dire cosa si può fare. Invece ho l’impressione che a volte le petizioni siano accolte come un oggetto del quale liberarsi il più presto possibile. Questo non mi sembra giusto e quindi faccio l’invito a chi istruisce le petizioni perchè sia dato spazio per le audizioni necessarie, e a chi risponde perchè non si dia una risposta fatta attraverso i funzionari, ma si dia una risposta effettivamente politica.
Bich (Presidente del Consiglio) - La presentazione delle petizioni è regolata dall’art. 36, il quale eventualmente va modificato. Chiaramente l’iniziativa politica va presa poi dai Gruppi, quindi l’art. 36 prevede non tanto la discussione in Consiglio, quanto la valutazione, nell’ordine del giorno, se queste argomentazioni debbano essere suffragate successivamente da interventi politici, su proposta dei vari gruppi consiliari.
Comunque valutiamo tutte le implicazioni di queste petizioni, che saranno inviate alla V Commissione perchè in una audizione possa sentire i risvolti di quanto risposto dall’Assessore e quanto stabilito dalle petizioni stesse.
Pertanto vengono rinviati a successivi ordini del giorno del Consiglio i seguenti punti n. 16 e 17:
16) Petizione per il miglioramento dei servizi sanitari a favore delle persone anziane croniche non autosufficienti.
17) Petizione per il miglioramento dei servizi sociali rivolti ai tossicodipendenti, per la realizzazione di un piano regionale per le politiche giovanili e per interventi adeguati contro l’alcolismo.
Il Consiglio prende atto concordando
sulla richiesta di rinvio.
