Oggetto del Consiglio n. 109 del 14 marzo 1975 - Verbale

OGGETTO N. 109/75 - PROBLEMI CONCERNENTI LA RETE FOGNANTE DELLA STAZIONE TURISTICA DI PILA. (APPROVAZIONE DI MOZIONE)

Mozione

Dal progetto giacente presso gli uffici dell'Assessorato Lavori Pubblici della Regione risulta che la rete fognante, al servizio di circa 7.000 posti letto in costruzione e da costruirsi nel comprensorio di Pila da parte della Società ALPILA e delle due iniziative satelliti di Pos e di Perché dovrà confluire nella centrale di depurazione sita in località Chacard.

Le acque trattate in tale depuratore dovrebbero essere utilizzate, nel periodo estivo, per l'irrigazione dei terreni situati a valle e, nel periodo invernale, restituite al torrente di Gressan.

Considerato il pericolo che in entrambi i casi dette acque potrebbero costituire un veicolo di batteri inquinanti non solo le colture agricole, ma le stesse sorgenti a cui attingono gli acquedotti delle frazioni e del capoluogo di Gressan.

Il Consiglio regionale

delibera

di impegnare la Giunta a:

1) sospendere i lavori di costruzione della centrale di depurazione;

2) esaminare l'opportunità di proseguire la rete fognante fino alla Dora, ove potrà essere dislocata la centrale di depurazione;

3) investire del problema le Commissioni consiliari dei Lavori Pubblici e della Sanità, che dovranno riferire al Consiglio Regionale.

Aosta, lì 3 febbraio 1975

F.to: Claudio Manganoni - Franco Chincheré

Manganoni (P.C.I.) - Siamo stati indotti a presentare questa mozione non solo in seguito a sollecitazioni di cittadini di Gressan, ma quali Amministratori regionali, perché seriamente preoccupati per la salute, per...

Caveri (U.V.) - Si vede che questa mozione interessa moltissimo i Consiglieri regionali... o fanno finta di non interessarsi.

Manganoni (P.C.I.) - ... non voglio fare la battuta, lasciamola perdere.

Dicevo che siamo stati indotti a presentare questa mozione perché riguardo alle fognature dell'Alpila, anziché sboccare in Dora, sotto il complesso Alpila, lievemente a valle, si è costruito un depuratore che dovrebbe trattare questo liquame il quale dovrebbe poi essere riutilizzato per le irrigazioni delle zone agricole. Ora, come vengono depurati questi liquami? Con l'immissione di sostanze chimiche, cioè a dei veleni si aggiungono altri veleni. È un po' come sulle spiagge, quando sono inquinate dalla nafta; questo l'ho letto sui giornali: vi si immettono altre sostanze chimiche per distruggere la nafta. In realtà si usano veleni per distruggere veleni e la somma di questi veleni si accumula sulle spiagge con tutte le conseguenze negative per la flora marittima, nel campo ittico e anche in quello umano per coloro che si vanno a bagnare nel mare.

Vorrei fare un parallelo con quanto è avvenuto per le fognature di Arpuilles, in cui è stato costruito circa dieci anni fa un depuratore. Secondo i tecnici l'acqua che sarebbe fuoriuscita da questi depuratori sarebbe stata quasi potabile e quando io, che allora ero Assessore, mi sono permesso di manifestare dei dubbi, mi hanno guardato con quel sorriso come per dire: dubiti delle affermazioni di noi super-tecnici? Naturalmente ho detto "va bene, inchiniamoci di fronte ai tecnici" e dopo due anni gli acquedotti di Signayes che attingevano a sorgenti site a valle di questi depuratori erano tutti inquinati. L'Ufficio Igiene ha fatto le analisi e ha messo un bel cartello davanti alle fontane: "acqua non potabile". Gli Enti pubblici, quindi i Comuni, si sono messi la coscienza a posto perché hanno messo il cartello e allora la popolazione o doveva venire ad attingere l'acqua... non so, ad Aosta o a Gignod, o sennò si doveva bere l'acqua con tutti i detersivi. Acqua che andrebbe molto bene nelle lavatrici, ma penso che nello stomaco degli uomini, dei cittadini andrebbe meno bene.

Ora queste acque che fuoriescono dal depuratore dell'Alpila dovrebbero essere utilizzate nel periodo estivo per l'irrigazione dei terreni situati a valle e nel periodo invernale restituite nel torrente di Gressan. In entrambi i casi dette acque potrebbero costituire un pericolo, un veicolo di batteri inquinanti e non solo per le colture agricole, perché dovrà essere piacevole quando queste acque saranno utilizzate anche per l'irrigazione a pioggia, quando ci sarà. Quando l'insalata, i fagiolini, la verdura che mangiamo saranno irrorate da questo insieme di bacilli e di detergenti provenienti... la lacca... immagino con quale soddisfazione i cittadini di Gressan si mangeranno la loro verdura! E quelle vengono a venderle in città, noi le mangeremo e quello ci sta bene, no? Dalle stesse sorgenti attingono gli acquedotti delle frazioni di Gressan.

Ora mi chiedo: se per Arpuilles, le cui fognature servono 250 abitanti, l'acqua depurata da una rete fognante di 250 abitanti ha inquinato le sorgenti di Signayes, cioè le sorgenti a valle del depuratore, immagino cosa dovrà succedere a Gressan quando le acque che escono da quel depuratore, anche se trattate con mezzi più moderni, cioè con l'aggiunta di maggiori veleni, quando però lì si tratta di un impianto fognario che serve 6.000 posti letto e non 250 come Arpuilles, 7.000 posti letto!

D'altronde non siamo solo noi che ci allarmiamo di questo: il Comune di Gressan ha già preso in esame questo fatto e ha già posto dei problemi. Penso che se il Presidente - vedo che conferma - li vorrà illustrare mi farà piacere, quindi ritengo che il problema sia così grave dal punto di vista dell'igiene che debba essere seriamente esaminato dall'Amministrazione regionale.

Si dà atto che dalle ore 18,10 assume la Presidenza il Vice Presidente Maria Celeste Perruchon e che dalle ore 18,11 la riassume il Presidente Severino Caveri.

Chanu (D.P.) - Prendo brevemente la parola per dichiarare che non siamo d'accordo con la mozione presentata nel termine con cui è stata presentata dal Consigliere Manganoni.

Ci rendiamo conto, non siamo certo noi secondi ad altri sul problema di ottenere delle acque non inquinate. Il problema costituito dal pericolo di immettere sia pure per l'irrigazione acque inquinate è un problema serio, ma riteniamo che non possa essere semplicisticamente risolto come la mozione presentata dal Consigliere Manganoni e portata da altri illustra. Dobbiamo tenere conto anzitutto di una realtà: questo depuratore è già in funzione, perché nella zona ci sono già delle case abitate del complesso Alpila che naturalmente scaricano le loro acque non potabili e che vengono depurate.

Un primo problema quindi è questo: parlare di sospensione della costruzione dell'impianto di depurazione. A mio avviso in questo momento è un non senso. Dico francamente al Consigliere Manganoni che mi stupisce, con quelle sue determinazioni conclusive in mozione, che si faccia paladino degli abitanti del Comune di Gressan, perché il Comune di Gressan e i suoi abitanti si rendono conto di due situazioni: una è l'Alpila, purtroppo, però è un fatto, è una realtà; l'altra è che il Comune di Gressan, proprio perché la situazione idrica della zona è tale da non consentire la perdita di recupero di acque per usi irrigui così come captate dall'Alpila, si è impegnato con i Consorzi dei proprietari delle sorgenti e con l'Alpila a questa soluzione.

Il problema del Comune di Gressan, in questo momento, a quanto mi consta, non è quello di sospendere l'attivazione della centrale di depurazione, ma è quello di accelerare i lavori di canalizzazione delle acque che già fuoriescono depurate a mezzo di canalizzazione che ne permetta lo smaltimento, senza perdite, nel famoso torrente che deve poi portarla a valle. Mi rendo conto quindi che la preoccupazione del Consiglio regionale debba essere quella di garantire al massimo che la centrale di depurazione sia fatta in modo che questa acqua - che, comunque sia, non sarà mai destinata a uso potabile ma a uso irrigazione - sia acqua che non abbia quel carattere di nocività di cui ha fatto cenno il Consigliere Manganoni. Non sono un tecnico, però mi sembra un po' troppo suggestivo il richiamo agli inquinamenti di nafta e dei solventi nel Mar Tirreno o nel Mar Ligure. Qui si tratta di depurazione di acque che provengono dall'utilizzazione domestica o para-domestica di un complesso abitativo, problema che dal punto di vista tecnico è già risolto in modo soddisfacente, se non forse in modo ottimale.

Il problema però per il Comune di Gressan è un altro: quest'acqua non può venire allegramente intubata e portata a valle senza poter essere riutilizzata in quella fascia, perché di quest'acqua il Comune di Gressan e gli abitanti della zona a monte di Gressan hanno bisogno. Hanno bisogno di acqua di recupero, d'accordo, hanno bisogno di acqua che non sarà più acqua sorgiva per le ragioni che si sono dette, però hanno bisogno di quest'acqua per usi irrigui.

Credo quindi che nel modo in cui la mozione è stata portata avanti la questione non si risolverebbe, né in beneficio per il Comune di Gressan, né effettivamente risolverebbe quel problema, però a un certo momento ne dobbiamo tenere conto. C'è un insediamento abitativo che sfrutta dell'acqua, che ha avuto questa concessione di acqua e che con tale concessione ha avuto l'obbligo e l'onere di restituirla, se non potabilizzata al massimo, comunque tale da poter essere utilizzata e destinata agli usi di irrigazione di cui la fascia montana del Comune di Gressan ha bisogno.

Per queste ragioni, al momento, e salvo modifiche nella parte deliberativa della mozione, il Gruppo dei Democratici Popolari dissente dalla mozione stessa.

Jorrioz (P.S.D.I.) - Non avrei da aggiungere molto a quanto ha già detto il Consigliere Chanu, però il problema dell'acqua di Pila ha sempre preoccupato un po' tutti e difatti i risultati sono questi.

A un certo momento a monte dell'abitato di Pila mancava acqua, tutta l'acqua che prima poteva servire per l'irrigazione della parte alta della zona di sopra Les Fleurs è stata tolta ai proprietari... non è che sia stata tolta, c'è stata una convenzione tra il Comune di Gressan e l'Alpila per l'acquisizione di quest'acqua e naturalmente non possiamo trascurare questo accordo avvenuto a quel tempo: le sorgenti sono state date alla Società Alpila che le deve restituire per irrigare quella zona.

Non sono pratico di depuratori, ma a un certo momento, quando noi come Consiglio regionale abbiamo approvato una certa fideiussione - e ne abbiamo parlato anche in Commissione Agricoltura - il Consorzio irriguo di Gressan, che trattava proprio del problema di prendere le acque che dovevano essere depurate dalla zona di Pila, ha accettato questa impostazione.

Ritengo che quest'acqua potrà servire per l'irrigazione perché, se non serve all'irrigazione, a un certo momento dobbiamo riprendere tutto il discorso dell'acqua di Pila, sia per la parte alta delle nuove costruzioni che per la parte irrigua, poiché tutta la parte di Gressan sopra la strada che va da Péroulaz, diciamo da Les Fleurs a Acque Fredde, verrebbe a essere senz'acqua, tutta quella zona - non so quanti ettari di terreno sono - sarebbe senz'acqua. Se non esaminiamo a fondo questo problema vedremo che questa zona rimarrà senz'acqua, così potremo incanalare l'acqua e portarla in Dora e poi dalla Dora riportarla a Pila per irrigare i terreni.

Chincheré (P.C.I.) - Poche cose da aggiungere a quanto ha detto il compagno Manganoni che, come tutti sanno, sul problema dell'Alpila è abbastanza esperto, abbastanza, non si è mai espertissimi, si è solo più o meno esperti.

Dico al Consigliere Chanu che le mozioni, soprattutto quelle che presenta il Gruppo Comunista, non sono un fatto storico, ma dinamico. Se i Democratici Popolari hanno delle proposte da fare che non stravolgono il senso della mozione, noi siamo prontissimi ad accettarlo, anche perché pensiamo che più voti si prendono intorno a problemi concreti e reali come quello dell'Alpila e meglio è. Su una certa difesa - ormai l'Alpila è fatta, la dobbiamo subire - non ci troviamo molto consenzienti, anche perché alcune affermazioni del Consigliere Chanu dimostrano una non sufficiente conoscenza del problema, perché è vero, oggi la stazione di depurazione è in stato avanzatissimo e la mozione è anche vecchia ...(voce)... ecco, è ultimata, però il problema esiste ugualmente e abbiamo presentato una mozione in questo senso che verrà discussa presumibilmente nel prossimo Consiglio regionale.

In linea di diritto l'Alpila non ha ancora acquisito gli elementi per usare questa stazione di depurazione. A tal proposito rammento - e il Presidente della Giunta lo sa benissimo, in quanto se non sbaglio gli avevo fornito anche la data e il numero - una deliberazione del Consiglio comunale di Gressan. In quella delibera c'è scritto che il Consiglio demanda alla Giunta la contrattazione di una convenzione sulla rete fognante e sostiene che questa convenzione non è firmata. Le fognature di Pila non possono funzionare, cioè subordina il rilascio dell'abitabilità alla firma di quella convenzione. Ora, o quella deliberazione è illegale e allora il discorso cade, oppure non è illegale, e allora deve essere rispettata perché evidentemente i problemi di inquinamento esistono e dobbiamo affrontarli in termini preventivi, non mettendosi al riparo quando l'inquinamento è già avvenuto.

Vorrei anche rammentare che c'è il solito francese originale che ha scritto un libercolo molto piccolo delle Edizioni del Cervo (Éditions du Cerf) il cui titolo è "La montagne colonisée", dove, se non vado errato... forse è un altro libretto su quel genere, ma ha sempre lo stesso tema, parla delle malattie infettive. Perché poi "inquinamento" vuol dire "malattie infettive", vuol dire cambiare il colore alla natura, allora l'occhio non è più contento, è una cosa molto reale, dimostra di fatto che siamo circondati... i paesi, i villaggi, le frazioni, le case, gli abitanti che stanno a valle di queste stazioni integrate hanno subìto in ascesa, cioè hanno aumentato il numero, il tipo, la qualità e la gravità delle malattie infettive, e fino a oggi niente ci fa presumere che gli abitanti di Gressan o perlomeno gli abitanti che stanno al di sotto della stazione Pila siano immuni da questo pericolo per il momento. Niente ci lascia presupporre che questo scotto non debba essere pagato dalla popolazione che sta a valle della stazione di depurazione e, di conseguenza, direi che questa mozione ha molto senso. Certo, forse da un punto di vista tecnico alcune cose che chiede questo atto non sono più possibili in quanto sono già avvenute, può anche essere; d'altronde siamo all'opposizione, certi strumenti di conoscenza non li abbiamo, li ha la Giunta e direi che un eventuale errore è comprensibile e scusabile, ma non muta la sostanza del problema.

La nostra preoccupazione reale è far sì che l'Alpila rispetti le decisioni del Comune di Gressan perché, se dobbiamo schierarci, ci schieriamo col Comune di Gressan e non certamente con l'Alpila. L'Alpila deve decidersi a obbedire, a rispettare le deliberazioni di quel Comune e non fare sempre e soltanto di testa sua. Ci preoccupa soprattutto già oggi fare un'azione preventiva nei suoi confronti su tutti quegli aspetti negativi che da questa centrale di depurazione possono arrivare, motivo per cui il problema non ce lo siamo inventati, esiste. Che la famosa "fognatura della collina di Gressan" arrivi fino in Dora è anche una richiesta del Comune di Gressan, così come il discorso dell'abitabilità che facevo prima.

Pertanto la domanda che viene fuori da questa mozione in concreto è se la Giunta intende promuovere tutte quelle situazioni di prevenzione nei confronti di prossimi e, speriamo, non eventuali inquinamenti, tutte quelle azioni per far sì che l'Alpila rispetti le decisioni del Comune.

Caveri (U.V.) - Devo dare la parola prima all'Assessore Fosson, poi al Presidente della Giunta.

Fosson (U.V.) - Vorrei fare alcune considerazioni sulla questione dell'Alpila in merito a questo argomento perché, per chi ha assistito in questi ultimi tempi ai lavori del Consiglio, sembrerebbe quasi, sentendo le argomentazioni che vengono dai banchi comunisti, che praticamente questa Giunta dovrebbe essere accusata di tutte le malefatte capitate a Pila.

Ora tengo a precisare, tanto per chiarire il problema, che noi, il nostro Gruppo dell'Union Valdôtaine a questo punto non ha proprio niente da rimproverarsi, perché ha detto e ha parlato sempre molto chiaramente in quest'aula nel momento in cui bisognava prendere o sono state prese le decisioni, sia per l'installazione completa della questione Alpila, sia per la questione dell'irrigazione a pioggia, sia per gli acquedotti, sia per le fognature di Pila. Voglio solo sgombrare il terreno quindi, che non ci siano equivoci almeno su questo punto, perché ...(voci)... ma noi abbiamo sempre fatto le battaglie e molte volte ci siamo trovati anche soli, a un certo momento questa cosa bisogna anche dirla.

Ora con questo purtroppo siamo... non dico contenti, ma dobbiamo constatare che molte cose da noi sostenute a tempo debito, quando si poteva ovviare a questi inconvenienti, sono state prese un po' da tutti sotto gamba. Si è detto che c'era forse una certa ostilità da parte dell'Union Valdôtaine per lo sviluppo di Pila, anzi, qualche volta si è fatto anche della facile ironia; basterebbe andare a leggere certi articoli o certe cose affermate da altri in questo Consiglio. Deve essere permesso di dire questa verità per mettere le cose a posto.

Venendo all'argomento della mozione, ricordo - e l'ha ricordato un momento fa anche il Consigliere Jorrioz, perché ne avevamo discusso lungamente in Commissione Agricoltura - che quando abbiamo parlato in questo Consiglio dell'impianto di irrigazione abbiamo fatto rinviare il problema per uno studio più approfondito, ci siamo permessi di sottolineare che una parte dell'acqua destinata all'irrigazione veniva distolta dall'irrigazione per servire il complesso dell'Alpila e che quest'acqua sarebbe ritornata depurata per la questione dell'irrigazione.

Al punto in cui siamo - perché qui siamo a dover discutere sui cadaveri, purtroppo! - non si può accettare il punto 1 della mozione presentata dai Consiglieri Manganoni e Chincheré, perché prima di tutto l'impianto di depurazione è fatto; d'altra parte in questo momento, con l'installazione dell'Alpila, questo impianto di depurazione... capirei se si chiedesse di avere la formale assicurazione che tale impianto serva, questo sì bisognerebbe chiederlo, perché su quanto ha segnalato un momento fa il Consigliere Manganoni riguardo alle fognature di Arpuilles e di Excenex, che venivano immesse nel Ru Neuf e nel Ru Bourgeois, gli effetti si potevano vedere chiaramente, bastava che qualcuno andasse sul posto. A parte la depurazione batterica, bisogna anche vedere la questione dei detersivi. Noi abbiamo dei detersivi che non sono biodegradabili o solo per una certa percentuale, quindi con un qualsiasi impianto di depurazione probabilmente rimarranno sempre delle tracce che non serviranno e non saranno certamente favorevoli per immettere un impianto di irrigazione.

Se c'è quindi qualche cosa da pretendere, da chiedere e da poter ottenere è che questo impianto funzioni e dia le garanzie di restituzione di un'acqua che certamente non sarà potabile, ma che sia batteriologicamente innocua e inoffensiva quando viene immessa sulle varie proprietà per l'irrigazione. La questione deve essere studiata e non so tanto come si risolva quella dei detersivi, perché un complesso tipo quello dell'Alpila li utilizzerà certamente, sia negli appartamenti privati, sia in tutti i ristoranti, e via dicendo. Quello sarà il problema più cruciale da eliminare, perché mentre le altre cose si possono depurare chimicamente in un certo senso, la questione dei detersivi in questo momento non è ancora risolta. Questo bisognerebbe chiedere.

La questione del prolungamento fino alla Dora: si può studiare se è possibile e praticamente questa è una richiesta che può essere ambita anche da parte di tutti coloro che hanno delle costruzioni in tutta la collina di Gressan. Finché si tratta di fare uno studio ritengo che possiamo essere d'accordo, ma bisogna mettersi in testa che una rete fognante che parta da Pila e che venga fino alla Dora richiede diverse interruzioni, diverse vasche di depurazioni intermedie, perché non si può certamente portare in una stazione di depurazione sola a livello di 500 e tanti metri partendo dai 1.600 dove c'è questa vasca di depurazione, tenendo presente i relativi costi, che non sono indifferenti. Però, quando si parla di fare uno studio, posso anche esser d'accordo.

Il problema esiste, non possiamo nasconderlo. Al punto in cui siamo bisogna cercare di risolverlo nel migliore dei modi, perché oggi non è possibile dire che sospendiamo i lavori della centrale di depurazione, questo non è assolutamente possibile.

Andrione (U.V.) - Salvo il punto 1), la Giunta è concorde nel deliberato e concorda di accettare questa mozione.

Vorrei fare due brevissime considerazioni. La verità è che a Pila non sono 7.000 i posti letto perché, se i piani attuali dovessero essere attuati, in realtà saranno molto più numerosi. La verità è che manca l'acqua e già un anno fa si erano fatti alcuni progetti fantasiosi per recuperare dell'acqua per la zona di Pila. In particolare si era parlato di andare a fare una galleria sotto il contrafforte de la Tête Grise, Tête Noire... pardon, della Punta della Valletta e prendere l'acqua al lago d'Arbolle; un altro progetto ancora più fantasioso era di prendere l'acqua al Colle de la Charbonnière, fare un sifone che piombava giù fino a Pont d'Aël e risaliva e portava l'acqua a Pila. Non faccio commenti, dico solo che sono questioni sollevate un anno fa.

Il depuratore in questione è stato praticamente ultimato da alcuni mesi, quando noi eravamo in minoranza, e la Giunta regionale ha provveduto ai primi di febbraio a nominare un collaudatore che per la precisione abbiamo chiamato "collaudatore in corso d'opera", ma i lavori praticamente sono ultimati. Adesso non presentano pericoli, in quanto il depuratore è enorme e ha da smaltire pochissima roba; l'Alpila, come probabilmente il Consigliere Chincheré sa, è ancora in costruzione. Il problema è quello di raccomandare l'uscita di questo depuratore che passa sui prati del Signor Impérial Renato, con il torrente Gressan in un primo tempo e, in un secondo tempo, secondo i desiderata del Comune di Gressan, di raccordare queste acque - che per varie ragioni probabilmente non saranno mai veramente pulite - con una serie di sbalzi e con un secondo depuratore finale direttamente alla Dora, perché il torrente Gressan ha un regime di acque tale da non garantire lo smaltimento igienico se dovesse essere fatta la stazione intera.

Ho avuto due riunioni con l'intero Consiglio comunale di Gressan, come probabilmente il Gruppo Comunista sa; del resto per informazioni potete rivolgervi al cittadino Emilio Cunéaz che frequenta le vostre aule e al Comune di Gressan ...(voce)... come dici? Scolastiche, pedagogiche, perlomeno pedagogiche e quello che interessa al Comune di Gressan è diminuire innanzitutto il numero di costruzioni possibili nella zona di Alpila, in quanto il problema, che è a monte, è quello del rifornimento idrico sopra e quello della quantità di smaltimento sotto. In questo senso la Giunta regionale è perfettamente d'accordo col Comune di Gressan, il quale credo abbia mandato una lunga lettera al Presidente della Giunta, elencando quelli che sono - non dicendo che queste condizioni sono tassative - i loro desideri, tenuto conto del fatto che l'Alpila è una realtà, esiste. Non vorrei plagiare l'Avvocato Chanu, ma non si possono chiudere gli occhi di fronte a una serie di convenzioni debitamente firmate e votate; la delibera del 19 dicembre non è illegale, è semplicemente illegittima nei confronti di una convenzione firmata. Non vorrei citare dei processi famosi con i quali le Amministrazioni comunali hanno pagato alcune lire per non avere rispettato certe regole.

Noi accettiamo questa mozione, però deve essere stralciato il punto 1). Il deliberato sarebbe del seguente tenore: "Il Consiglio regionale delibera di impegnare la Giunta a: 1) esaminare l'opportunità... 2) investire del problema le Commissioni consiliari...".

Caveri (U.V.) - Viene accolto il punto 2) della mozione?

Prima di dare la parola al Consigliere Chanu vorrei fare una proposta: penso che quanto meno allo stato degli atti sarà necessario che la Giunta stabilisca che si facciano analisi e controlli periodici delle acque fuoriuscenti da questo depuratore, a me pare che questo... sì, ma bisogna che questi controlli vengano fatti periodicamente, in modo continuativo... sì, dopo, però bisogna farlo, perché è l'unico sistema pratico per controllare. Non dico prima o dopo, ma bisogna fare questi controlli periodici, e mi pare che dal punto di vista pratico sia la cosa più ovvia, è molto più utile di tante divagazioni che si fanno in materia.

Lei fa questo gesto con la sigaretta e non si sa mai quanto chiede la parola o no...

Chanu (D.P.) - Non sono abituato a... va bene.

Prendo atto di quanto affermato dal Presidente della Giunta e rassicuro il Consigliere Chincheré, in quanto anch'io sono originario di Gressan: non ci crediamo dei Superman, assolutamente, quindi fuori ogni possibilità di inquinamento, per cui qualsiasi acqua che irrigui i prati di Gressan deve essere appetita da noi e non da altri, anche se molti accidenti mi sono già venuti. Cercano di attaccare... no, effettivamente il problema da quel punto di vista può esistere, sono perfettamente d'accordo, è necessario che l'Amministrazione regionale lo segua dando esecuzione all'ultimo punto del deliberato della mozione presentata dai Comunisti con cui siamo d'accordo e che lo segua anche più pragmaticamente come ci ha suggerito con la sua esperienza il Presidente del Consiglio. Sono altrettanto perfettamente d'accordo.

Non sarei tanto d'accordo, invece, con l'accettazione del punto 2), sembra che la mozione venga accettata dalla Giunta soltanto per questa ragione, Andrione: "esaminare l'opportunità di proseguire la rete fognante fino alla Dora, ove potrà essere dislocata la Centrale di depurazione"; se si toglie il punto 1), questo punto 2) lasciato così non ha alcun senso, perché...

Andrione (U.V.) - Scusa, dopo la parola "Dora" mettiamo un punto perché, comunque, ci sarà una centrale... no, la centrale di depurazione in fondo ci sarà di nuovo, perché tu sai meglio di me che lì ci sono le costruzioni che non finiscono più e quindi certamente ci sarà una seconda centrale di depurazione sotto, per forza...

(voce)

Chanu (D.P.) - ... incanalare tutto e creare una centrale di depurazione a valle...

Andrione (U.V.) - L'interpretavo nel senso che, dopo avere fatto la raccolta così com'è stato richiesto dal Comune di Gressan, a spina di pesce, dei differenti insediamenti della collina, fosse certamente necessaria una seconda stazione di depurazione. Penso che questo non sia in discussione. Interpretavo la dicitura "ove potrà essere dislocata", qui non c'è scritto, ma pensavo a una seconda centrale di depurazione.

Allora possiamo chiudere il punto che era 2) e che diventa 1): "esaminare l'opportunità di proseguire la rete fognante fino alla Dora", il che come esaminare l'opportunità non credo che possa essere negato.

Chanu (D.P.) - Avevo la parola ma sono ben lieto dei dialoghi, soprattutto con l'amico Andrione, perché sono sempre costruttivi.

Non per cavillare, ma o qui si chiariscono le cose o altrimenti il discorso che si faceva prima e di cui ha fatto anche cenno il Consigliere Jorrioz, e cioè che non si può pretendere di portare acque luride a livello Dora, di depurarle, di portarle in alto e di utilizzarle poi per l'irrigazione della fascia collinare, sub collinare o sopra collinare di Pila... se effettivamente si ritiene di poter esaminare l'opportunità di proseguire la rete fognante, ben venga anche questo punto.

A mio avviso sarebbe addirittura il caso, proprio per non snaturare tutta la mozione, lasciando la parte motiva così com'è, di formulare la parte dispositiva portando come primo punto a) questo: "investire del problema relativo ai controlli della potabilizzazione o del disinquinamento di queste acque le Commissioni consiliari dei Lavori Pubblici e della Sanità, che dovranno riferire" e, come punto b) il seguente: "esaminare l'opportunità di proseguire la rete fognante fino alla Dora, ove potranno essere dislocati opportuni impianti di depurazione", in modo che si capisca che una cosa è l'impianto di depurazione che dovrà ridare l'acqua a uso irriguo per quella zona e che è lì dove l'Alpila lo ha creato a seguito di convenzioni; altra cosa è l'eventuale seconda stazione di depurazione che invece dovrà servire soltanto per l'impianto di fogna che viene creato sotto l'Alpila e scende a valle.

Un ultimo inciso, qui è solo a titolo di curiosità: gli altri complessi residenziali che non sono Alpila e che non sono legati da convenzione scaricano già nella stessa centrale di depurazione di Chacard. Solo questo, grazie.

Caveri (U.V.) - Devo dare la parola al Consigliere Pollicini, però prima vorrei dire due cose.

Non so se si sia riflettuto che a proseguire le fognature di Pila fino alla Dora Baltea c'è una conseguenza negativa, e cioè che si priva delle acque irrigue tutta la zona sottostante Pila. Questo è un problema che bisogna esaminare.

Poi, siccome al punto 3) della mozione si dice di "investire del problema le Commissioni consiliari dei Lavori Pubblici e della Sanità, che dovranno riferire al Consiglio regionale", io dico che le Commissioni sono una gran bella cosa, ma sono poco esecutive e poco operative, lo sappiamo per esperienza. Sarebbe quindi opportuno aggiungere un punto 4) a questa mozione nella parte dispositiva dicendo: "a fare eseguire analisi e controlli periodici sulle acque di cui trattasi". Ecco, questi controlli periodici dovrebbe disporli la Giunta e dovrebbe dare il mandato a un funzionario, perché quando un funzionario è incaricato di fare i controlli e le analisi va, almeno si presume che li faccia molto meglio di una Commissione.

La parola al Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - Stamane, quando sono intervenuto sul Programma dei Lavori Pubblici, ho fatto proprio un riferimento in relazione al depuratore di Pila ricordando che serviva per le acque irrigue, per la collina. Mi riallaccio a quel discorso per dare una valutazione alla mozione presentata dal Partito Comunista che mi pare un pochino allarmistica. Sarà bene evitare l'allarmismo, perché poi nei confronti della popolazione si creano preoccupazioni che magari non hanno ragione di sussistere e magari situazioni di difficoltà in certe zone, in relazione a notizie non controllate, le quali, proprio perché provenienti dal Consiglio regionale, sono prese come valide.

Stiamo molto attenti a queste impostazioni. anche perché, proprio per le preoccupazioni sollevate in Consiglio, allora all'Assessorato dei Lavori Pubblici è stata istituita una Commissione tecnica composta dal Medico regionale, da chimici dell'Assessorato della Sanità, dal Genio civile, da funzionari dell'agricoltura, dal funzionario dell'agricoltura proprio per il problema delle acque irrigue, che ha preso contatti direttamente col Comune di Gressan per cui il bando di appalto concorso è stato stilato in modo che contenesse le garanzie oggi richieste.

È giusta quindi l'osservazione fatta dal Presidente della Giunta, c'è l'operazione di collaudo in corso d'opera che ha il compito di verificare se queste richieste di garanzie sono state attuate. È evidente che senza collaudo non potrà essere messo in funzione; però, se sarà messo in funzione, vuol dire che le prescrizioni sono state rispettate.

Ora ricordiamoci che i depuratori basati sul principio dei fanghi attivi hanno proprio il compito di trattenere tutte quelle sostanze che possono dare motivo di preoccupazione; d'altra parte, non nascondiamocelo, ricordiamoci che lo sbattimento delle acque - cioè dopo due o tre salti - già di per sé l'acqua perde alcune caratteristiche negative che aveva prima. Non creiamo dell'allarmismo, teniamo presente che c'è una collina che ha bisogno di essere irrigata, non fermiamoci così su una mitizzazione del discorso dell'Alpila per fermare un'opera che, sì, serve all'Alpila, ma attenzione: serve anche alla collina di Gressan.

Mi pare opportuna e giusta la richiesta dei controlli periodici e forse la mozione può fermarsi in due punti. L'impostazione del 1° punto sarebbe questa: "di investire del problema le Commissioni consiliari dei Lavori Pubblici e della Sanità al fine di esaminare la possibilità di proseguire la rete fognante fino alla Dora"; riguardo al 2° punto, mi va bene quanto proposto dal Presidente del Consiglio. Noi in questo senso siamo sicuramente d'accordo, perché in altri sensi ho dei dubbi.

Caveri (U.V.) - Altri interventi? Consigliere Borbey.

Borbey (D.C.) - Intervengo soltanto per rivolgermi un po' al Partito Comunista, il quale ha fatto questa mozione: forse era bene se la presentava molto tempo prima.

Ricordiamoci che in quest'aula, quando è stata portata dalla Giunta Dujany la fideiussione per il Consorzio irriguo di Gressan, a nome del Gruppo della Democrazia Cristiana avevo chiesto un dibattito affinché venisse riunito di nuovo il Consorzio, per vedere se c'era la volontà di fare veramente quell'impianto di irrigazione a pioggia. Allora la maggioranza del Consorzio aveva votato con i voti determinanti della Società Alpila che non c'entrava niente con l'impianto di irrigazione. Allora tutti zitti e tranquilli, la volontà del Consorzio è così! Mi ricordo che l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, che presenziava a quella riunione, aveva preso un impegno quando in fase di bilancio avevo chiesto se c'era la volontà della Giunta regionale. In quel preciso momento era già in discussione tutta la problematica di questo depuratore di impianto d'irrigazione, perché? Perché l'ha detto bene il Presidente della Giunta: lì manca acqua!

Il Consiglio di Gressan, già nel 1973, all'inizio, quando si discuteva per l'approvazione della fognatura, se non mi sbaglio aveva incaricato il Dottor Cappato come consulente comunale per dare dei consigli e il Dottor Cappato, già allora, aveva fatto una relazione dicendo che il Consiglio comunale deve investire la Giunta regionale per una ricerca di acqua, perché in quella zona si è carenti. Il gruppo di minoranza del Consiglio comunale di Gressan - è da due anni che continua su questa strada - dice di essere contrario alla fognatura perché ritiene che è preciso dovere del Comune - è di importanza capitale - trovare ed utilizzare altre sorgenti. Allora si era discusso di utilizzare le acque nella galleria di Acque Fredde, perché questa galleria è a doppia pendenza e la maggior parte dell'acqua è sul tratto che dà verso Cogne. La minoranza del Consiglio di Gressan aveva quindi chiesto dei sopralluoghi di tecnici, però ha sempre rimandato perché lo ha definito un problema importante ma di lunga scadenza.

Arriviamo al dunque, perché l'impianto di depurazione è fatto. Il Presidente della Giunta dice che c'è un componente, un nostro amico comune che va nelle loro aule, che presenzia alle loro riunioni, cioè già allora questi Consiglieri comunali dovevano investire le forze politiche perché adesso ci troviamo con l'acqua alla gola. Il fatto di dire "non facciamo più il depuratore" quando è fatto... il Gruppo Comunista allora era in maggioranza e ha permesso di dare l'appalto... è stato dato all'Assessorato dei Lavori Pubblici senza avere la disponibilità dei terreni, perché il nome che ha fatto fuori il Presidente della Giunta, Impérial Renato... se per caso non andava su così, ogni tanto, per avere il piacere di vedere le sue proprietà, non sarebbe stato avvisato che per 200-300 metri sarebbe passato un tubo lungo così lungo la sua proprietà! L'Assessorato preposto non si è preso la briga neppure di avvisarlo! Ecco, queste sono le cose che sono successe e che sarebbe bene non succedessero più!

Ritengo che il Presidente della Giunta abbia ragione nel dire che vengano investite le due Commissioni - quella dei Lavori Pubblici e quella della Sanità - per vedere un po' a fondo questo problema. Certo che, adesso come adesso, d'emblée, dire di non fare il depuratore quando poi è fatto... ma acqua in collina non ce n'è!

Sono dell'avviso, in quanto componente, che questa Commissione venga integrata da alcuni esperti di acque, non dico per fare uno studio, ma quantomeno per sviscerare il vasto problema della carenza d'acqua, e porto ad esempio ciò che ha suggerito il Presidente della Giunta in merito all'acqua di Arbolle. Non è che siano dei progetti faraonici, possono esserlo, ma tutta la zona nostra lì è priva di acqua! Ad esempio la captazione dell'acqua può interessare tutto il territorio del Comune di Gressan e del Comune di Charvensod, e via dicendo ...(voci)... ma buon Dio, Signori miei, chi è che paga?

Mi permetto di dire ancora una cosa: a un certo punto il Comune di Gressan ha adottato il Piano regolatore, l'ho guardato, tutta la collina è in massima parte fabbricabile con un indice molto basso. D'accordo, ora avremo al prossimo Consiglio la legge urbanistica regionale in cui si dice che non si può costruire se non ci sono o impianti di depurazione oppure delle fognature, le quali vanno in un corso d'acqua, flusso continuo, otto, dieci volte superiori alla massa fognante, e via dicendo. Ora, il Comune di Gressan ha la previsione - perché è un'ottima zona ed è giusto che valorizzi la sua zona turisticamente - su in cima, perché costa troppo a venire giù per l'acqua, abbiamo la preoccupazione che costa troppo, quindi facciamo fare dei lavori e studiare degli strumenti urbanistici che un domani saranno inapplicabili. Il discorso è sempre a monte, quindi: fare una programmazione regionale per dire che in quella zona sarebbe bene fare questo o quest'altro, oppure aspettiamo l'acquedotto del Monte Bianco in cui pompiamo l'acqua su alla zona di Chacard.

(voci)

Caveri (U.V.) - Allora la parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Su quanto ha detto Borbey circa il Consorzio irriguo, sia molto chiaro che quando ne discutemmo in Consiglio già allora sottolineammo questi inconvenienti; mi ricordo della cicoria e dei fagiolini irrorati dalle acque fognanti, ne parlammo già allora. Borbey, con questo non voglio difendere nessuno, né dire che noi siamo i puri. Però, l'abbiamo detto prima e ve lo riconfermo qui: quando abbiamo votato la convenzione con l'Alpila abbiamo almeno avuto il coraggio di dirvi - perché noi sappiamo anche farci autocritica - che abbiamo commesso un errore, e abbiamo il coraggio di dirlo a tutti. Abbiamo commesso un errore e... ci dobbiamo fucilare? Lo abbiamo commesso e vediamo di rimediare a quel che si può rimediare! Questa è la situazione di oggi.

Fosson dice che noi accusiamo questa Giunta di responsabilità sull'Alpila... Fosson, qui precisiamoci bene, come facciamo ad accusare questa Giunta delle responsabilità sull'Alpila che è una patata calda che avete ereditato? L'avete ereditata, però, quindi adesso vediamo tutti assieme. Non vi diciamo "vedetevela", perché noi vogliamo contribuire e lavorare con voi per risolverla nel miglior modo possibile. Non è sempre un'accusa, Fosson, vediamocela assieme, non diciamo "fate, sennò vi spariamo", no, è bene precisarlo questo. Do anche atto a Fosson che ha detto che il problema esiste, questo mi fa piacere; il problema esiste veramente e allora affrontiamolo assieme, collaboriamo!

Sulla mozione allarmistica del P.C.I. vi dirò una cosa: per me e per noi questa è una realtà. L'Assessore Fosson l'ha confermato: il problema esiste. Ora, se denunciare alla popolazione una realtà e un problema che esiste significa creare allarmismo, ebbene vogliamo creare dell'allarmismo, perché noi siamo del parere che le verità e le realtà vanno affrontate e denunciate alla popolazione affinché la stessa lo sappia. Guai se nascondessimo le cose, purtroppo si nascondono già troppe verità alla popolazione!

Sulle acque depurate, guardate, ho visitato due anni fa la Fiera del Levante a Bari e su una sala pressappoco di questa ampiezza vi erano dei grafici che occupavano tutte le pareti. Siccome nel Meridione manca l'acqua, il circuito chiuso per l'acqua... l'acqua fognante depurata veniva immessa negli acquedotti, il circuito ritornava nelle fognature, l'acqua depurata ritornava negli acquedotti, però ho l'impressione che quei grafici, quelle tavole saranno ancora lì appiccicate e non mi risulta che la popolazione del Meridione abbia accettato di bere l'acqua che fuoriesce dalle fognature anche se è depurata! Le affermazioni fatte da certi tecnici, qui, le affermazioni su quei grafici prendiamole con le pinze e con tutti i benefici d'inventario. L'acqua non è tutta... vanno bene anche le acque non fuoriuscenti tutte dalle fognature come quelle delle Laures. Comunque se a Torino devono bere quell'acqua non dobbiamo obbligare la popolazione di Gressan, che ha delle sorgenti pure, a bere quell'acqua inquinata per quei "Signori" dell'Alpila! Questo sia molto chiaro.

È naturale che si dica che il problema non può essere risolto semplicisticamente con una mozione, non abbiamo la presunzione di risolverlo con tale atto. La mozione si prefigge di investire il Consiglio e l'Amministrazione regionale di questa problematica, non di risolverla, perché se noi avessimo la soluzione ve la diremmo. Poi qui ho sentito che vi sono dei complessi abitati a Pila. Vorrei chiedere ai Consiglieri che hanno fatto questa affermazione: vi risulta che il Comune abbia rilasciato dei permessi di abitabilità? E se il Comune non li ha rilasciati come mai questi Signori vanno abusivamente ad abitare? Questa è un'altra domanda che mi pongo... ma forse presenteremo una mozione anche su questo... eh sì, eh sì, perché...

Caveri (U.V.) - Consigliere Manganoni, di quella mozione ne parleremo dopo, quando l'avrà presentata... vorrà mica che discutiamo già adesso della mozione che presenterà domani!

Manganoni (P.C.I.) - ... no, ho affrontato un argomento sollevato da un altro Consigliere, non da me, e ho detto che qui, se questo è vero, vi è una violazione delle leggi. Appena sgarra il povero disgraziato che abita in una frazione lo stangano - perché quello è un poveretto - ma i "Signori" dell'Alpila no, a quelli le leggi non si applicano perché quelli dispongono di miliardi!

È stato anche detto che stupisce il fatto che Manganoni si faccia paladino degli abitanti del Comune di Gressan... beh, qui si tratta di interpretare le funzioni dei Consiglieri regionali. Per noi Comunisti la funzione del Consigliere regionale non è solamente quella di venire in Consiglio a fare più o meno delle dotte disquisizioni, più o meno bizantine alle volte. No, per noi Comunisti la funzione del Consigliere regionale è anche quella di interessarsi dei problemi reali della popolazione. Gli abitanti di Gressan non possono venire qui in Consiglio a parlare e i Consiglieri regionali devono essere i legittimi rappresentanti in questa sala degli interessi e delle necessità delle popolazioni, quindi concepiamo in questo modo la funzione del Consigliere regionale. Può darsi che una parte dei nostri colleghi Consiglieri non condivida; benissimo, ma noi la concepiamo così e quando veniamo a conoscenza di problemi che non vanno noi ne investiamo il Consiglio. Pensiamo di fare così il nostro dovere.

Si dice che l'Alpila è una realtà; benissimo, ma penso che l'igiene e la salute dei cittadini di Gressan non debba essere condizionata da certe realtà e che per me la salute dei cittadini di Gressan vale di più di tutte le Alpila con tutti i loro miliardari, questo sia molto chiaro.

Ho finito, Presidente. Se l'impegno dell'Alpila è quello di restituire l'acqua delle sorgenti sottratte ai loro proprietari, di restituirle sotto forma di liquami di fognature, noi questo l'abbiamo detto, caro Borbey, quando abbiamo discusso di quel famoso Consorzio, dei fondi FEOGA, eccetera, in questa sala l'abbiamo già detto allora, non l'abbiamo scoperto oggi. Vi aggiungerò - e vengo alla fine - che non sono solo i Consiglieri Comunisti che si fanno paladini e, secondo me, hanno ragione e fanno bene a farsi paladini. Ho sott'occhio una delibera del Comune di Gressan e in essa appare chiara ed evidente la preoccupazione del Consiglio comunale per queste vasche di depurazione, che a un certo punto dice: "constatato che la soluzione ottimale sarebbe quella di arrivare con la fognatura a Gressan" (quindi non lo diciamo solo noi, lo dicono gli Amministratori comunali di Gressan). Ora, voi potreste anche pensare che noi Comunisti abbiamo le traveggole, ma penso che non potrete dire che anche gli Amministratori di Gressan le abbiano! Questo volevo ricordarlo ai Consiglieri, se per caso lo ignorano, e concludo: qui tutti hanno proposto delle modifiche alla mozione, tutti, salvo sentire chi l'ha proposta!

Penso che anche quelli abbiano una piccola parolina da dire, no? Salvo che si presenta la mozione...

Caveri (U.V.) - Oramai di paroline ne ha dette molte, scusi, anche con quest'ultimo intervento di paroline ne ha dette molte. Non voglio mica limitarle il tempo, però lei parla di una parolina quando qui le paroline vanno a ruota libera!

Manganoni (P.C.I.) - ... ma io ho detto che venivo alla conclusione...

Caveri (U.V.) - ... venti minuti fa eravamo già arrivati a un accordo su questa mozione, quindi tutto quello che si dice...

Manganoni (P.C.I.) - Presidente, do atto alla Giunta che ha dichiarato di accogliere questa mozione. Se ho fatto queste precisazioni non è per polemica alla Giunta...

Caveri (U.V.) - ... in parte, però...

Manganoni (P.C.I.) - ... per noi è sufficiente quello, quindi conveniamo su quanto proposto dal Presidente del Consiglio, analisi periodica delle acque, d'accordo, anche da aggiungere sulla mozione, siamo pienamente d'accordo. Siamo anche d'accordo di togliere il punto 1). Quando ci siamo informati - e lo diceva bene Chincheré, non siamo della Giunta - non potevamo sapere se i lavori sono ultimati o in corso. Ci risultavano appaltati e adesso ci si viene a dire - ed è bene - che i lavori sono ultimati. Non chiediamo di demolirli, se sono ultimati chiuso, togliamo il punto 1)! Per il punto che prevede di "esaminare l'opportunità di proseguire la rete fognante fino alla Dora, ove potranno essere dislocati opportuni impianti di depurazione..." - così è stato proposto - noi siamo d'accordo. Siamo anche d'accordo di investire del problema le Commissioni.

Come vedete, quindi, siamo d'accordo di accogliere tutti i suggerimenti pur di concordare, perché il nostro scopo è uno solo: fare il possibile per tutelare la salute degli abitanti di Gressan.

Caveri (U.V.) - Benissimo. Ci sono ancora due Consiglieri iscritti a parlare, ma mi sia consentito di ripetere quello che ho detto un momento fa. Venti minuti fa eravamo già d'accordo sulla conclusione da dare a questo problema, mi sembra fossimo tutti d'accordo.

Do la parola al Consigliere Chanu come al Consigliere Chincheré, però vorrei fare un'esortazione conclusiva. Venti minuti fa eravamo d'accordo - in base a quello che aveva detto il Presidente della Giunta e ai suggerimenti successivi, anche del Consigliere Pollicini - di lasciare la motivazione della mozione integrale, di sopprimere il punto 1) e di trasformare il punto 2) in un punto 1) che dica: "di esaminare l'opportunità di proseguire la rete fognante fino alla Dora, ove potrà essere dislocata la centrale di depurazione". Il punto 3) diventa il punto 2): "di investire del problema le Commissioni consiliari dei Lavori Pubblici e della Sanità, che dovranno riferire al Consiglio regionale". Dovrebbe esserci un punto 3) proposto da me: "a fare eseguire analisi e controlli periodici sulle acque di cui trattasi".

Detto questo è detto tutto, perché succede che, ogni volta che un Consigliere regionale domanda la parola dopo che è intervenuto un accordo, si ricomincia da Adamo ed Eva a parlare del problema e allora si perde soltanto del tempo. Probabilmente i Consiglieri Chanu e Chincheré avranno cose interessantissime da dire, ma cerchiamo un po' di arrivare a una conclusione, altrimenti facciamo dell'accademia e non è più una discussione da Consiglio regionale!

La parola al Consigliere Chanu.

Chanu (D.P.) - Ringrazio del paterno invito il Presidente del Consiglio. Devo soltanto dire che quelle poche, pochissime cose che ho sintetizzato in mezza paginetta - e che sottoporrò - mi sono venute in mente non tanto per una mia folgorazione, ma cogliendo un'esattissima osservazione fatta proprio dal Presidente del Consiglio.

Evidentemente il Presidente del Consiglio in questo momento l'ha scordato, perché allorquando il Presidente della Giunta ci ha detto che il punto 2) andava bene, lei, Avvocato Caveri, ha detto: occhio! perché un punto 2) messo così potrebbe stravolgere e pregiudicare tutto il problema che è a monte e che è di importanza fondamentale, cioè quello di garantire la possibilità di irrigazione alle zone sottostanti l'Alpila e soprastanti il livello della Dora Baltea, che potrebbero venir pregiudicate da una rete fognante la quale dovrebbe considerarsi come semplice prosecuzione della rete a monte, e quindi incanalare tutto quanto per portare poi a depurare prima in un tratto e poi in un secondo tratto in Dora.

Detto questo, secondo me - e lo sottopongo al Consiglio - il testo finale della delibera potrebbe suonare così: "Delibera: a) di investire del problema le Commissioni consiliari dei Lavori Pubblici e della Sanità, che dovranno riferire al Consiglio regionale; - e su questo siamo d'accordo, il punto è accettato - b) di fare eseguire periodicamente controlli ed esami chimici opportuni; c) - qui c'è l'unica differenza che io mi permetto di sottoporre rispetto al testo che era stato adombrato - di esaminare, infine, l'opportunità di dotare di rete fognante la zona sottostante quella ove sorgono gli insediamenti Alpila e simili, - perché l'acqua della zona soprastante dove sorgono quegli insediamenti se deve essere utilizzata per gli usi irrigui non può più essere incanalata in rete fognante - dotando l'impianto degli opportuni sistemi di depurazione prima dell'immissione delle acque di scarico nella Dora Baltea e senza che l'opera pregiudichi le necessità irrigue delle zone sovrastanti".

Mi sembra che questo testo concili sia le esigenze portate avanti dal Gruppo Comunista, sia le osservazioni fatte dal Presidente della Giunta, sia quella pertinente osservazione del Presidente del Consiglio quando ci ha avvertiti di prestare attenzione a fare un tubo lunghissimo che da Pila porta tutto in Dora, perché alla fine possiamo venire a pregiudicare la situazione irrigua della zona.

Caveri (U.V.) - Vuole consegnare il testo per favore? Vorrei pregare l'Avvocato Chanu di leggere il punto c) perché la sua grafia è tutt'altro che leggibile.

Andrione (U.V.) - ... "di esaminare, infine, l'opportunità di dotare di rete fognante la zona sottostante, quella ove sorgono gli insediamenti Alpila e simili, dotando l'impianto degli opportuni sistemi di depurazione prima dell'immissione delle acque di scarico nella Dora - lasciamo perdere il Baltea - e senza che l'opera pregiudichi le necessità irrigue delle zone sovrastanti".

Caveri (U.V.) - Il Consiglio pensa di accettare questa formulazione? C'è qualche Consigliere che si oppone alla formulazione dell'Avvocato Chanu di modifica della mozione Manganoni? Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Qui c'è una differenza. Noi qui dicevamo - ed era stato accettato dalla Giunta - di esaminare l'opportunità di proseguire la rete fognante fino alla Dora ove potranno essere dislocati opportuni impianti di depurazione. Siamo d'accordo, ma qui non si dice la stessa cosa, si dice di esaminare l'opportunità di dotare di rete fognante la zona sottostante, però non dice che deve essere collegata. Non diciamo che collegandola non dobbiamo utilizzare l'attuale centro di depurazione, no, l'attuale centro di depurazione funzionerà sempre bene, darà tutti gli esiti positivi, la fognatura servirà per le zone sottostanti, ma domani può capitare un caso di epidemia, un caso qualsiasi, e se non è collegata alla rete che arriva in Dora l'acqua dove va? Continua, ecco perché siamo del parere che vada bene la proposta fatta dalla Giunta e che aveva fatto lo stesso Consigliere Chanu, perché questo me lo sono segnato quando l'ha detto Chanu: "esaminare la possibilità di proseguire la rete fognante fino alla Dora ove potranno essere dislocati opportuni impianti di depurazione".

Caveri (U.V.) - Mi permetto di dire che la formulazione del punto c) è complessa perché complesso è il problema, ma questa formulazione prevede in fondo tutte le soluzioni e lascia...

Manganoni (P.C.I.) - ... no.

Caveri (U.V.) - ... sì, perché lascia alla Commissione la possibilità di orientarsi in un senso come in un altro. Il punto c) sottolinea tutti i vari punti di cui si è discusso fino adesso, mentre invece la formulazione della mozione è un po' troppo cruscante, quindi ammette soltanto... vabbè, si parla di opportunità, però questa opportunità è un po' debole. A me pare, quindi, per quel poco che può valere il mio parere, che la formulazione del punto c) proposta dal Consigliere Chanu è complessa, sì, ma questa complessità è resa necessaria da tutti gli elementi che devono, di giudizio, essere considerati ai fini della definizione di questo problema.

Pongo o porrei - non so se devo dire pongo o porrei - in votazione la mozione così come è stata modificata da questi emendamenti proposti dal Consigliere Chanu. Però dovrò mettere in votazione che cosa? Il dispositivo come emendamento sostitutivo, a meno che il Gruppo Comunista accetti questa formulazione e allora tutte le difficoltà sono superate... sì, ma è diversa. Non voglio fare l'apologia di un emendamento presentato da un Consigliere di opposizione, però se un Consigliere di opposizione presenta delle proposte valide non so perché non si dovrebbero accettare.

Andrione (U.V.) - No, ora mi sembra che l'emendamento di Chanu lasci libere tutte le possibilità dando a due Commissioni la facoltà "di esaminare l'opportunità" e via dicendo. Viene fuori anche il discorso di Manganoni, quando si dice invece soltanto "l'opportunità di proseguire la rete fognante fino alla Dora, ove potranno essere dislocati impianti di depurazione". Non si dice di più, perché rimane questa possibilità anche in questa dizione; dice forse qualche cosa di meno, non si affronta il problema dell'irrigazione, problema molto relativo, però non viene affrontato.

Nel momento in cui le Commissioni si metteranno al lavoro, con questa dizione avranno la possibilità di esaminare l'uno e l'altro aspetto e, secondo me, non esclude assolutamente quanto chiedeva Manganoni, cioè il collegamento fra una rete e l'altra, che mi sembra sia sottostante a questo discorso.

Manganoni (P.C.I.) - ... ma è esattamente quanto richiede il Comune, la delibera del Comune chiede la prosecuzione e qui non si parla più di prosecuzione, si parla della costruzione nelle zone a valle della rete fognante, e non...

Andrione (U.V.) - ... "esaminare l'opportunità" non vuol dire fare la prosecuzione, vuol dire esaminare l'opportunità, e lascia aperta questa possibilità che tu...

Caveri (U.V.) - Allora mettiamo in votazione la mozione nel testo modificato come da emendamento proposto dal Consigliere Chanu. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi è contrario? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 23

Favorevoli: 23

Astenuti: 7 (Chincheré, Crétier, Dolchi, Manganoni, Monami, Siggia e Tonino)

La mozione è approvata così come è stata modificata.

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Mozione

Dal progetto giacente presso gli uffici dell'Assessorato Lavori Pubblici della Regione risulta che la rete fognante, al servizio di circa 7.000 posti letto in costruzione e da costruirsi nel comprensorio di Pila da parte della Società ALPILA e delle due iniziative satelliti di Pos e di Perché, dovrà confluire nella centrale di depurazione sita in località Chacard.

Le acque trattate in tale depuratore dovrebbero essere utilizzate, nel periodo estivo, per l'irrigazione dei terreni situati a valle e, nel periodo invernale, restituite al torrente di Gressan.

Considerato il pericolo che in entrambi i casi dette acque potrebbero costituire un veicolo di batteri inquinanti non solo le colture agricole, ma le stesse sorgenti a cui attingono gli acquedotti delle frazioni e del capoluogo di Gressan;

Il Consiglio regionale

Delibera

a) di investire del problema le Commissioni consiliari dei LL.PP. e della Sanità, che dovranno riferire al Consiglio Regionale;

b) di fare eseguire periodicamente controlli ed esami chimici opportuni;

c) di esaminare, infine, l'opportunità di dotare di rete fognante la zona sottostante quella ove sorgono gli insediamenti Alpila e simili, dotando l'impianto degli opportuni sistemi di depurazione prima dell'immissione delle acque di scarico nella Dora e senza che l'opera pregiudichi le necessità irrigue delle zone sovrastanti.

Il Consiglio prende atto.

Caveri (U.V.) - Passiamo ora alla mozione successiva, così come era stata presentata dal Consigliere Manganoni e da altri.

Manganoni (P.C.I.) - ... come era stata proposta, che io le rileggo.

Caveri (U.V.) - ... ah no, non occorre, per carità! La pongo in votazione.

Manganoni (P.C.I.) - ... come modificata...

Caveri (U.V.) - Senza il punto 1).

Manganoni (P.C.I.) - ... e modificata al punto 2), il quale dice: "esaminare l'opportunità di proseguire la rete fognante fino alla Dora ove potranno essere dislocati opportuni impianti di depurazione".

Caveri (U.V.) - Questo lo sappiamo, quindi pongo in votazione questo testo emendato.

Mozione

Dal progetto giacente presso gli uffici dell'Assessorato Lavori Pubblici della Regione risulta che la rete fognante, al servizio di circa 7.000 posti letto in costruzione e da costruirsi nel comprensorio di Pila da parte della Società ALPILA e delle due iniziative satelliti di Pos e di Perché, dovrà confluire nella centrale di depurazione sita in località Chacard.

Le acque trattate in tale depuratore dovrebbero essere utilizzate, nel periodo estivo, per l'irrigazione dei terreni situati a valle e, nel periodo invernale, restituite al torrente di Gressan.

Considerato il pericolo che in entrambi i casi dette acque potrebbero costituire un veicolo di batteri inquinanti non solo le colture agricole, ma le stesse sorgenti a cui attingono gli acquedotti delle frazioni e del capoluogo di Gressan;

Il Consiglio regionale

Delibera

di impegnare la Giunta a:

1°) esaminare l'opportunità di proseguire la rete fognante fino alla Dora, ove potranno essere dislocati opportuni impianti di depurazione;

2°) investire del problema le Commissioni consiliari dei Lavori Pubblici e della Sanità, che dovranno riferire al Consiglio Regionale;

3°) fare eseguire periodicamente controlli ed esami chimici opportuni.

Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Chi è contrario?

Esito della votazione:

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 7

Contrari: 23

La mozione presentata dal Consigliere Manganoni e da altri, nel testo modificato come da emendamenti proposti dallo stesso Consigliere Manganoni, è respinta.

Il Consiglio prende atto.

Passiamo alla mozione dei Consiglieri Dolchi e Chincheré.