Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3551 del 8 luglio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3551/IX Motivo del ritiro del disegno di legge n. 393: "Accertamento della piena conoscenza della lingua francese per il personale ispettivo, direttivo, docente ed educativo delle istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione". (Interrogazione)

Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand:

Interrogazione Constatato che nell'ordine del giorno dei lavori del Consiglio regionale del 29-30 giugno 1992 non compare più il disegno di legge n. 393, presentato dalla Giunta regionale in data 27 febbraio 1992 e concernente: "Accertamento della piena conoscenza della lingua francese per il personale ispettivo, direttivo, docente ed educativo delle istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione";

Appreso che tale "scomparsa" sarebbe stata determinata dalla decisione della nuova Giunta regionale di ritirare il disegno di legge n. 393;

ricordato che il disegno di legge n. 393 aveva ricevuto parere favorevole dalle competenti commissioni consiliari ed era giudicato molto positivamente da tutte le organizzazioni sindacali della scuola;

Rilevato che il ritiro del citato disegno di legge comporterebbe un grave ritardo nell'applicazione di una normativa di razionalizzazione degli esami sulla piena conoscenza della lingua francese, che è necessaria ed urgente;

il sottoscritto consigliere regionale del Gruppo Verde alternativo

interroga

l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione per conoscere:

1) se è vero che il Disegno di legge n. 393 è stato ritirato dalla Giunta regionale;

2) se le decisioni della Giunta in merito al disegno di legge n. 393 sono state assunte dopo aver preventivamente sentito le organizzazioni sindacali della scuola;

3) quali sono i motivi delle decisioni assunte dalla Giunta regionale sul disegno di legge n. 393 e quali scelte sono state operate.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) Je veux dire au Conseiller Riccarand et au Conseil que j'ai demandé de suspendre la discussion de cet objet qui avait déjà été inséré à l'ordre du jour du précédant Conseil pour la simple raison de pouvoir lire le texte, le connaître, en connaissant l'iter que ce projet de loi avait fait avec le responsable du service, qui est actuellement en congé. J'ai consulté, avant de proposer la suspension de la discussion, les syndicats qui ont compris la nécessité que l'Assesseur puisse venir au Conseil régional, en connaissant les arguments dont il doit discuter et qu'il doit illustrer.

PresidenteHa chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Non sono soddisfatto della risposta dell'Assessore, perché mi sembra molto laconica e non chiarisce soprattutto quali sono le intenzioni della Giunta regionale nei confronti di questo disegno di legge.

Disegno che non era piombato improvvisamente in Consiglio, né era sconosciuto all'Assessore Faval e al Consigliere Faval.

Era un disegno di legge che era stato depositato sin dal 27 febbraio 1992 e credo che tutti i consiglieri l'avessero visto, esaminato e valutato.

Era stato esaminato da due commissioni consiliari, ricevendone il parere favorevole. E' vero, con il voto contrario dei rappresentanti dell'Union Valdôtaine, però le maggioranze delle commissioni si erano espresse favorevolmente e c'era stato un pronunciamento favorevole, da parte di tutte le organizzazioni sindacali della scuola. Organizzazioni sindacali che ieri, fra l'altro, hanno espresso il loro disappunto.

C'è un comunicato CGIL-scuola, CISL, SINASCEL, SISM, SAVT Ecole e SNALS in cui si esprime il disappunto per questo ritiro e c'è una richiesta perché venga riportato in discussione in Consiglio e venga approvato al più presto, anche perché in autunno ci saranno delle prove di esame di accertamento della conoscenza della lingua francese.

Ci sono delle scadenze abbastanza precise che devono essere rispettate. Se si fosse trattato di un semplice approfondimento, di una rilettura del testo da parte del nuovo Assessore, sarebbe stato più che sufficiente un rinvio della discussione, che poteva tranquillamente essere richiesta e che non poteva essere respinta da nessuno.

Il ritiro di un disegno di legge comporta il riavvio ex novo della procedura, cioè il testo deve essere ripresentato ufficialmente, riassegnato alle commissioni, deve nuovamente avere il parere da parte delle finanze, per quanto riguarda eventuali coperture finanziarie, deve esserci il parere delle commissioni, devono essere di nuovo sentite le organizzazioni sindacali. Dobbiamo di nuovo avviare un iter che sarà di mesi, sicuramente.

Noi diamo un giudizio negativo sul ritiro di questo disegno di legge, che ci sembra privo di motivazioni. Oltretutto ci si viene a dire che l'Assessore doveva leggere il testo con il funzionario.

E' un testo depositato dal 27 febbraio; per una rilettura era sufficiente comunque un rinvio. Un ritiro non è giustificato da un punto di vista né tecnico, né politico.

Non credo che in realtà possa essere giustificato da un aspetto tecnico; probabilmente ci saranno altri problemi, però bisognerebbe avere la chiarezza di dire quali sono i problemi e gli orientamenti che la Giunta intende assumere in merito.

Dalle dichiarazioni dell'Assessore non emerge nessuna indicazione rispetto ai tempi e a quando verrà ripresentato questo o un altro testo e con quale scadenza. Sarebbe opportuno dare una risposta non solo al Consiglio, ma anche ai lavoratori della scuola.

Esprimo un'insoddisfazione rispetto alla risposta avuta dalla Giunta regionale, in particolare dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, su questo argomento, che comunque sarà riproposto all'interno del Consiglio, perché esigiamo delle risposte in merito.