Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3032 del 22 gennaio 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3032/IX Acquisto del fabbricato "ex Cinema Splendor" sito in Comune di Aosta - Approvazione ed impegno di spesa - Delega alla Giunta.

Presidente Do lettura della deliberazione.

Deliberazione Il Consiglio delibera

1) di approvare l'acquisto, per il prezzo a corpo di lire 5.500.000.000, oltre IVA, del fabbricato "ex Cinema Splendor" sito in Comune di Aosta, via B.Festaz, 82, di proprietà della Società UNIM S.r.l., con sede in Saint-Christophe, distinto al NCEU al F. 41 con il n. 298, entrostante ad area distinta al NCT al F.41 con il n. 298;

2) di approvare ed impegnare la spesa complessiva di lire 6.545.000.000 (seimiliardicinquecentoquarantacinquemilioni), IVA compresa, con imputazione al capitolo 35060 del bilancio di previsione della Regione, per l'anno 1991 ("Spese per l'acquisto di beni patrimoniali - lr 19 aprile 1985, n. 12, lr 29 maggio 1989, n. 26") che presenta la necessaria disponibilità;

3) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di trasferimento dell'immobile di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del Notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli eventuali accertamenti circa la consistenza, l'intestazione catastale e l'esatta superficie dell'immobile da acquisire."

Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta.

Bondaz (DC) Questa deliberazione era già stata presentata in Consiglio, poi è stata rinviata in Commissione per le opportune informazioni richieste dai signori consiglieri.

Dopo un'indagine approfondita la Commissione ha espresso il suo parere unanime, favorevole all'acquisto in questione. Mi permetto pertanto di chiedere solo la modifica del punto 2) presentando l'emendamento, cioè "Di approvare la spesa complessiva di lire 6.545.000.000 (seimiliardicinquecentoquarantacinquemilioni) da imputare al Residuo passivo n. 35060 del Bilancio di previsione della Regione per l'anno 1992 che presenta la necessaria disponibilità."

Presidente I Consiglieri intendono intervenire? C'era già un emendamento della II Commissione al punto 2) che coincide con l'emendamento proposto dal Presidente della Giunta. Ha chiesto di parlare il Consigliere Bich.

Bich (Ind) Grazie signor Presidente. Per questa delibera, già quando era stata portata in Consiglio la volta precedente, avevo espresso delle riserve sul metodo e poi anche nel merito della delibera.

Sul metodo perché, proprio al punto 28 dell'ordine del giorno, o 28/bis "Legge speciale per Aosta" viene instaurato un metodo di lavoro che di fatto è diverso da quello specificato nella delibera. Nella legge speciale per Aosta si sostiene giustamente che deve sussistere una concertazione fra l'Ente Regione e l'ente territoriale interessato all'autorizzazione dei servizi e di nuove strutture - nella fattispecie la Città di Aosta - qui invece non mi risulta che nella parte illustrativa della delibera, le premesse, si parli di un accordo col Comune di Aosta.

Noi andiamo ad acquistare un fabbricato di rilevante consistenza, non solo sotto l'aspetto della volumetria, ma anche dell'ubicazione, quindi del punto strategico in cui si trova, senza sapere a cosa destinare questo fabbricato. Si era ipotizzato di destinarlo a sede per il Consiglio regionale, si erano valutate installazioni di uffici, qui si parla di ottanta uffici, però sostanzialmente non si fa menzione del piano regolatore che in quella zona non prevede nè sopporta un carico di questo tipo.

L'ipotesi progettuale accennata, fatta dall'arch. Piccato, dove si prevede l'abbattimento della struttura esistente, la non convenienza alla ristrutturazione e quindi la ricostruzione di un nuovo fabbricato avente la superficie complessiva di 507 metri quadrati, mi sembra che apporti in quella zona una concentrazione notevole di attività di supporto, con una conseguente ricaduta negativa su tutta la viabilità.

Quando avevamo fatto un'ipotesi, nella strategia del piano regolatore, di dotare l'asse est-ovest della città di Aosta come un'arteria di adduzione a certi servizi pubblici, alla presenza di una serie di uffici pubblici, non si era ipotizzata assolutamente la costituzione di nuovi carichi di questo tipo. Gli standard del piano regolatore, per ottanta uffici, prevedono quanto meno un parcheggio di 160 autovetture: io non so dove vanno collocate qui 160 autovetture; mi si dica dove in quest'area, molto ristretta peraltro, vanno collocate 160 autovetture.

Il fatto poi che si frapponga una barriera praticamente invalicabile tra Comune e Regione per l'acquisto di questo edificio, rappresenta un metodo che, visto da parte comunale, aveva già portato in passato ad un senso di frustrazione proprio degli apparati comunali e dell'Ente Comune nei confronti della Regione che, in pratica si impossessava di aree e volumi dando un utilizzo non concertato e non convenuto con l'Amministrazione comunale stessa.

Quindi mi sembra che nel metodo siamo molto lontani dallo spirito con cui si presenta la legge per Aosta capitale, che è poi due punti dopo. Non solo, quindi, assenza di concertazione col Comune di Aosta, ma addirittura spregio agli indirizzi urbanistici del Comune stesso.

Punto secondo, Santo cielo! Qui andiamo ad acquistare un edificio da 6 miliardi e mezzo per 507 metri quadri, questo per l'edificio da ristrutturare, quindi l'edificio esiste, con un prezzo ben superiore ai 10 milioni al metro quadro e col ricarico successivo della ricostruzione dell'edificio.

Quindi cosa ci viene a costare questa struttura? A cosa è destinata esattamente, visto che il Consiglio regionale, almeno per i volumi, mi sembra molto ristretto?

Si dà atto che, dalle ore 17,55, assume la presidenza il Vicepresidente Stévenin.

Bondaz(fuori microfono) Dire una superficie complessiva di circa 507 metri quadrati è un errore, perché in 507 metri quadrati sarebbe estremamente difficile inserire 80 uffici, tra l'altro. Io non ho qui i dati della perizia, ma sicuramente si potranno costruire circa 4000 metri quadrati, 3500-3600 metri quadrati di soletta.

Bich (Ind) Qui si dice: "da tale relazione risulta poco conveniente il recupero del fabbricato esistente e viene ipotizzata la realizzazione di un nuovo fabbricato avente una superficie complessiva di 507 metri quadri". Superficie complessiva. A me sembrava ottanta uffici in 507 metri quadrati, non facevo il calcolo.

Bondaz(fuori microfono) -Saranno 5700 metri quadrati. C'è un errore visibile, adesso vedo se trovo la perizia, comunque per quanto ricordo io si possono costruire 3500 metri quadrati circa di soletta.

Bich (Ind) Continuano a sussistere comunque le riserve di tipo procedurale, quindi il metodo che viene adottato per l'acquisizione di questo immobile.

Poi non è detto che la Regione debba sempre acquistare tutto e ovunque, senza una precisa valutazione, un preciso programma degli interventi, e questo mi sembra proprio un caso del genere. A meno che non si dica in modo molto preciso "andiamo a localizzare il Consiglio regionale", o quale altro ufficio e se ne veda la compatibilità col piano regolatore di Aosta - che è ancora allo stato nascente, almeno nelle sue modifiche rispetto al piano regolatore del 1979 - non mi sembra che sia definita e supportata questa delibera nelle sue implicazioni di tipo urbanistico ed anche edilizio, perché 507 metri quadri, in effetti, sono ridotti rispetto alla costruzione degli ottanta uffici.

Se non vengono date spiegazioni più precise e pregnanti sull'assetto definitivo di questa opera, resta in piedi la mia perplessità.

Presidente Qualcuno intende prendere la parola? La parola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Seulement pour dire que au niveau de la commission compétente on n'avait pas eu la possibilité de connaître un peu plus dans les détails quels pourraient être les limites de cet achat pour ce qui est de l'utilisation future des locaux mêmes.

Si on peut ajouter un détail c'était que on pouvait, si le temps était compatible, prévoir qu'il y ait des fouilles qui puissent exclure des intérêts spécifiques dans la zone souterraine; c'est l'unique aspect qu'aujourd'hui on n'est pas à même de savoir. Tout en considérant la réponse de la responsable, Madame Mollo, qui nous avait dit que dans la zone il y avait déjà des assurances, car il y avait déjà des fouilles spécifiques qui avaient exclus un intérêt particulier dans cette zone. Ce qui tranquilliserait du point de vue de l'intervention et, par conséquent, du point de vue de la possible utilisation concrète de cette zone qui sans doute est très intéressante, car avoir tout de même une disponibilité de parking souterrain c'est important pour ce qui est de l'utilisation.

Ici je crois qu'il y a aussi à souligner une différence par rapport à d'autres achats et je veux me référer surtout à l'achat de la baita. Si pour l'achat de la baita on n'avait aucune indication, compte tenu de l'utilisation future, ici au moins on a la possibilité de savoir qu'il y a une disponibilité à prévoir un certain projet, qu'il y a même eu un avant-projet de la part de l'expert qui nous donnait certaines solutions.

Sur le choix je crois que là il y aura encore à discuter; je ne veux pas faire aujourd'hui le débat sur le futur, et prévoir si sa destination sera d'être la salle de l'Assemblée régionale, où bien un théâtre avec toutes les conséquences. Je crois qu'à ce propos il y aura là une exigence concrète d'avoir un projet qui soit à même finalement d'éclaircir quelles sont les réelles possibilités et, par la suite, faire un projet conséquent. Je crois donc que, tout de même, cette possibilité d'avoir cette structure qui est fortement intéressante dans cette zone, est très importante pour ce qui est de la disponibilité du patrimoine de l'Administration régionale.

Presidente La parola al Presidente della Giunta.

Bondaz (DC) Io mi scuso col Consigliere Bich, ma non mi sono fatto portare il fascicolo perchè ho visto che la Commissione aveva dato parere unanime favorevole, però ad occhio ricordo che avevo già letto nello scorso Consiglio una lettera dell'Assessore al Comune all'urbanistica che stabiliva la compatibilità dell'acquisto con il piano regolatore, facendo delle sue valutazioni a questo riguardo.

Quindi mi permetterei di dire che non è una questione di modalità: noi abbiamo interessato il Comune di Aosta nel momento stesso in cui abbiamo ritenuto valido per l'Amministrazione acquisire un fabbricato di questo genere, vista l'ormai diuturna difficoltà di trovare uffici da parte dell'Amministrazione. Uffici che potrebbero servire a vari scopi che potremmo poi anche discutere in Commissione, come meglio si ritiene, ma per una struttura così centrale sarebbe stato a nostro giudizio errato non provvedere all'acquisto.

Lo stesso assessore aveva mandato una lettera dando il suo benestare come Comune, quindi rigetterei un attimo quella proposta di metodologia di cui il Consigliere ha parlato, quindi contatti con il Comune, diversificazione di ipotesi tra questo e quello che verrà successivamente.

Per quanto riguarda il costo, sempre a memoria, cerco di ricordare che il costo del terreno, più il costo della costruzione per circa 3.500 metri quadrati, secondo quanto avevano previsto i tecnici, ammonta complessivamente a circa 4 milioni al metro quadrato. Acquisto e costruzione, quindi è una cosa a nostro giudizio compatibile con quelli che sono i costi attuali di mercato in una zona come quella in oggetto.

Presidente La parola al Consigliere Lanivi.

Lanivi (ADP) Dichiaro la mia astensione su questo oggetto con due considerazioni estemporanee, di natura religiosa.

La prima per ringraziare Santa Madre Chiesa che ha mantenuto delle aree verdi a un patrimonio che continua ad essere di richiamo e qualifica la città di Aosta.

La seconda per invocare misericordia dal Padreterno, perché generazioni che hanno operato - intendo dal dopoguerra - senza molto rispetto per il passato e non tenendo conto del rispetto che si deve alle future generazioni, hanno abbastanza snaturato la città di Aosta, al di là degli slogan.

Il mio auspicio è che, demolito il fabbricato, rimanga zona verde.

Presidente Nessun altro chiede la parola? Si passa alla votazione. Ricordo che stiamo discutendo il punto n. 26/bis all'ordine del giorno.

C'è un emendamento presentato dalla Commissione ed è uguale a quello presentato dal Presidente della Giunta: il punto 2 della parte dispositiva viene modificato nel modo che segue: "2) Di approvare la spesa complessiva di lire 6.545.000.000 da imputare al Residuo passivo n. 35060 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1992 (fondo di 9.037.129.370 impegnato con deliberazione della Giunta regionale n. 12828 del 31 dicembre 1991) che presenta la necessaria disponibilità."

Lo pongo in votazione.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 29

Voti favorevoli 29

Astenuti: 3 (Lanivi, Maquignaz e Riccarand)

Il Consiglio approva.

Metto in votazione l'intera delibera, con l'emendamento ora approvato.

Esito della votazione:

Presenti: 32

Votanti: 29

Voti favorevoli 29

Astenuti: 3 (Lanivi, Maquignaz e Riccarand)

Il Consiglio approva.

Prima di passare all'esame delle interrogazioni e interpellanze presentata dal Consigliere Riccarand, passiamo al punto all'ordine del giorno n. 26/ter.