Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 999 del 24 gennaio 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 999/IX - Approvazione della bozza di convenzione quadro per i piccoli impianti idroelettrici consortili da stipularsi tra la Regione Autonoma Valle d’Aosta e l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica - E.N.E.L..

Presidente - Il Presidente della Giunta ha fatto sapere che arriverà con qualche minuto di ritardo, pertanto richiede che gli argomenti iscritti all’ordine del giorno di cui è relatore siano discussi quando sarà presente. Se non ci sono obiezioni, e mi sembra che un certo momento di tolleranza si può dare al Presidente della Giunta, la Presidenza propone di passare alla trattazione degli oggetti di cui sono relatori gli Assessori presenti.

Allora si passa a discutere l’oggetto n. 15.

Do lettura del testo della deliberazione:

Il Consiglio

Visto il parere della III Commissione consiliare permanente e con l’emendamento dalla stessa proposto;

Richiamato il protocollo di intesa siglato tra la Regione e l’Ente nazionale per l’energia elettrica (ENEL) in data 19 Aprile 1985 nella quale, fra l’altro, si stabilisce che "la Regione e l’Enel intendono:

-sviluppare una fattiva collaborazione sugli indirizzi di programmazione di impianti elettrici adeguati allo sviluppo economico della Regione;

- concordare proposte per la localizzazione degli impianti di produzione, di trasporto e di distribuzione dell’energia elettrica tenendo conto delle esigenze di salvaguardia dell’ambiente e di sviluppo delle condizioni socio-economiche;

-sviluppare la collaborazione per il raggiungimento dei rispettivi fini e degli obiettivi comuni, quali l’uso ottimale coordinato dell’energia, le ricerche e le iniziative volte al risparmio energetico,allo sviluppo delle fonti alternative ed integrative di energia..., all’utilizzazione plurima delle acque ed al vettoriamento dell’energia prodotta da Consorzi, Cooperative, Enti locali in zone dove esistono reti di distribuzione Enel.

Richiamato altresì l’articolo 2 del sopraccitato protocollo di intesa che prevede l’istituzione di un Comitato Regione- Enel con il compito di definire le modalità, ed i termini della collaborazione per ciascuno degli argomenti sopraccitati ed individuare le azioni concrete di intervento da proporre alla Regione e/o all’Enel, nonchè di determinare gli specifici oggetti di trattazione tecnica sulla materia relativa alla produzione e distribuzione dell’energia elettrica.

Considerato che il suddetto Comitato misto ha individuato alcuni argomenti che, per l’interesse dai medesimi rivestito, possono rappresentare oggetto di studio ed approfondimento per la ricerca di adeguate soluzioni e che gli argomenti summenzionati sono risultati i seguenti:

- Formulazione di una bozza di convenzione-quadro per piccoli impianti idroelettrici consortili, destinata al razionale sfruttamento delle residue potenzialità idroelettriche del territorio regionale.

- Riassetto e razionalizzazione delle linee esistenti di vettoriamento e distribuzione dell’energia elettrica nonchè formulazione di piani concordati fra Regione ed Enel, per l’eventuale realizzazione di quelle nuove al fine di ridurre quanto più possibile l’impatto ambientale.

- Esame comune di proposte e progetti per i nuovi impianti di produzione Enel con il coinvolgimento degli enti locali interessati da tali impianti al fine dell’acquisizione di una preventiva e più ampia conoscenza degli interessi da salvaguardare nelle zone interessate dalle opere.

- Problematiche connesse all’avvenuta realizzazione dell’elettrodotto "Superphenix" con particolare riguardo al ripristino dei siti danneggiati.

- Indagine e rilevamenti sugli effetti delle piene a Valle delle dighe ponendo come obiettivo la ricognizione generalizzata, su tutto il territorio regionale, delle caratteristiche degli invasi e gli effetti delle piene artificiali connesse a manovre degli organi di scarico con studi teorici tendenti ad individuare il percorso dell’onda di piena del corso d’acqua.

- Segnaletica su linee elettriche per la navigazione aerea a bassa quota al fine di garantire la sicurezza dei voli. -Problematiche connesse all’impianto di produzione ENEL denominato Quincinetto II, con l’individuazione di misure volte ad ottenere un regolare deflusso delle acque, lo smaltimento dei detriti portati dal torrente Lys, il buon regime idraulico della Dora Baltea e la salvaguardia dellapubblica incolumità.

Nell’ambito delle linee programmatiche definite nel sopracitato Protocollo d’intesa, il Comitato misto Regione/ENEL ha formulato, previa verifica tecnica, la proposta di convenzione quadro per i piccoli impianti idroelettrici consortili che rientra nel quadro del proficuo rapporto di collaborazione instauratosi tra la Regione e l’ENEL, volto ad utilizzare il potenziale idroelettrico della Valle d’Aosta dando contestualmente impulso al suo sviluppo economico.

Tale proposta contiene i termini e le modalità di attuazione delle intese raggiunte tra la Regione e l’ENEL. I punti fondamentali della convenzione quadro sono i seguenti:

- la possibilità per le persone fisiche, enti locali e persone giuridiche (comprendenti anche le cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica) di promuovere la costituzione di consorzi per la produzione di energia elettrica o di aderire a consorzi esistenti; - l’ utilizzazione dell’energia prodotta anche in comuni diversi da quello di produzione purchè situati suI territorio regionale;

- la possibilità per i consorzi di utilizzare, per la produzione, anche impianti di proprietà di terzi purchè ceduti in gestione ai consorzi medesimi;

- l’applicazione, ai consortisti, delle fasce tariffarie Enel, previste nei provvedimenti CIP, alla sola quantità di energia elettrica consumata in eccedenza rispetto a quella resa disponibile dal consorzio;

- l’oggetto di scambio tra Consorzio e Enel è costituito dal quantitativo di energia prodotto dal consorzio e consumato dai consortisti nel loro insieme senza riferimenti alle quote di partecipazione di ogni singolo consortista.

Considerato inoltre che la Regione, doverosamente attenta all’evoluzione della situazione energetica e consapevole della necessità di un razionale sfruttamento delle risorse energetiche ha ritenuto necessario:

- privilegiare l’uso di fonti rinnovabili e non inquinanti; -incentivare il risparmio energetico;

-provvedere altresì alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento;

e,in coerenza agli obiettivi sopra esposti, ha provveduto ad emanare diversi provvedimenti legislativi quali:

-legge regionale 25.08.1980, n. 44 recante "Provvedimenti per il risparmio e l’utilizzazione delle fonti integrative e alternative di energia";

- legge regionale 10.05.1983, n. 33 concernente "Nuove norme per lo sviluppo e l’utilizzazione delle fonti di energia idroelettrica";

- legge regionale 23. 04.1987, n. 34 recante "Norme sul contenimento dei consumi energetici e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia" con la quale è stata attuata la legge 29.05.1982, n. 308;

- legge regionale 14.01.1988, n. 6 recante "Costituzione di una società per la costruzione e l’esercizio in concessione dei gasdotti comunali e/o consortili nel territorio della Regione Valle d’Aosta" con la quale si è provveduto alla costituzione della Digrava S.p.A. che, essendo la sottoscrizione dell’atto costitutivo avvenuta in data 24.10.1989, si occuperà di rendere disponibile, su gran parte del territorio regionale, il metano, fonte energetica importantissima e più ecologica di altri combustibili;

- legge regionale 16.05.1988, n. 35, recante "Disposizione integrativa della legge regionale 23.04.1987, n. 34; Norme sul contenimento dei consumi energetici e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia" con la quale sono stati annessi a beneficiare degli incentivi di cui alla l.r. n. 34/87 anche coloro che realizzano impianti idroelettrici con potenza nominale media fino a 3.000 KW finanziati con lo strumento della locazione finanziaria.

Considerato, infine, che la Regione:

1° - intende pervenire alla formulazione di un piano energetico regionale nel quale grande rilievo sarà assegnato all’energia idroelettrica per la quale si intende avviare un razionale sfruttamento delle residue potenzialità per ottenere energia elettrica sia mediante l’autoproduzione da parte di consorzi locali, sia mediante la realizzazione di nuovi impianti da parte dell’ENEL, con particolare riferimento a quello di Villeneuve per il quale è già stata avviata l’istruttoria e sul quale è possibile esprimere una valutazione politica di massima favorevole, fermo restando ovviamente l’esame delle osservazioni che potranno essere formulate dagli Enti ed Amministrazioni interessati all’istruttoria stessa;

2° - ritiene economicamente efficace, in particolare nelle aree di alta e media montagna, sostituire, per gli usi civili e produttivi, l’impiego dei prodotti petroliferi con l’utilizzazione dell’energia idroelettrica nella sua qualità di fonte rinnovabile e non inquinante;

3° - intende sostenere la costituzione di consorzi di autoproduzione dell’energia idroelettrica;

4° - è convinta che il potenziamento dell’autoproduzione di energia idroelettrica sia positivo sia per gli interessi regionali che per l’Enel che potrà destinare ulteriori quote della propria produzione al restante territorio nazionale.

delibera

l’approvazione della bozza di convenzione quadro, da stipularsi tra la Regione Autonoma della Valle d’Aosta e l’Ente nazionale per l’Energia elettrica - ENEL -, per i piccoli impianti idroelettrici consortili, nel testo allegato.

Regione autonoma della Valle d'Aosta

Convenzione quadro

piccoli impianti idroelettrici consortili

fra

la Regione Autonoma della Valle d’Aosta, in seguito chiamata "Regione", codice fiscale 800022700 inpersona del Presidente della Giunta regionale, Dott. Augusto Rollandin, in esecuzione della deliberazione del Consiglio regionale n. in data , vistata dall’organo di controllo in data col n.

e

l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica, in seguito chiamato "ENEL" in persona del proprio Presidente, Dott. Franco Viezzoli in esecuzione della deliberazione di approvazione del Consiglio di Amministrazione dell’Enel in data C.F.

premesso

a) che la presente Convenzione Quadro rientra nell’ambito delle intese raggiunte dal Comitato Misto Re-gione-ENEL per valorizzare le residue risorse idroelettriche della Valle d’Aosta, favorendo la promozione dell’autoproduzione e la realizzazione degli investimenti programmati dall’Ente relativamente a nuovi impianti idroelettrici;

b) che i consumi di energia elettrica della Valle d’Aosta rappresentano meno del 30% dell’energia idroelettrica prodotta nel suo territorio;

c) che le residue potenzialità delle fonti idroelettriche minori della Valle, se utilizzate, consentono di soddisfare in parte l’attuale livello dei consumi regionali

d) che la Regione Valle d’Aosta ritiene economicamente e logisticamente preferibile, in particolare nelle aree di alta e media montagna, sostituire, per gli usi civili e produttivi, l’impiego dei prodotti petroliferi con l’utilizzazione dell’energia idroelettrica, rendendo quest’ultima competitiva rispetto ai primi;

e) che la competitività dell’energia idroelettrica rispetto ai derivati del petrolio è ottenibile anche stimo-lando la formazione di consorzi di autoproduzione dell'energia;

f) che la promozione dell’autoproduzione di cui alla lettera e), si palesa opportuna sia per i soggetti economici della Regione che per l’ENEL, potendo quest’ultimo destinare una ulteriore quota della propria produzione al restante territorio nazionale, in coerenza con gli obiettivi fissati dal piano energetico nazionale;

g) che tale azione promozionale - che godrà degli incentivi previsti da apposita legge dello Stato - potrà essere ulteriormente ampliata con l’attesa evoluzione della normativa statale di riferimento;

h) che la presente convenzione riguarda gli impianti idroelettrici gestiti da consorzi e che per le problematiche inerenti le cooperative di produzione e distribuzione esistenti, le parti si impegnano a ricercare adeguate soluzioni in tempi brevi e comunque non oltre un anno dalla stipulazione della presente convenzione;

i) che l’energia prodotta da detti impianti potrà essere utilizzata dai consortisti (persone fisiche, enti locali e persone giuridiche comprendenti anche le cooperative di produzione e distribuzione dell’energia elettrica di cui agli articoli 4 e 8 della legge n.1643/1962 e 4 del DPR 342/1965) anche in luoghi diversi da quelli di produzione semprechè l’energia medesima sia utilizzata nel territorio della Regione, anche mediante convenzione di scambio da stipulare tra consorzi e ENEL sulla base dei criteri fissati con la presente convenzione quadro;

l) che l’energia non utilizzata nei modi previsti alla precedente lettera i), sarà ceduta all’ENEL mediante convenzione di cessione;

m) che ciascun consorzio potrà produrre energia elettrica anche per mezzo di impianti di proprietà di terzi e da questi ceduti in gestione al consorzio;

n) che le relative sub-concessioni di derivazione d’acqua saranno rilasciate dalla Regione Valle d’Aosta a ciascun Consorzio quale rappresentante dei rispettivi consortisti;

o) che il consorzio interessato non dispone, in genere, di propri impianti per il trasporto dell’energia prodotta;

p) che il trasporto di tale energia dal luogo di produzione a quelli di utilizzazione, in osservanza ad un principio di generale economicità di gestione, sarà attuato, ove necessario, utilizzando impianti dell’ENEL;

si conviene quanto segue

Art. 1 - Tutti i soggetti di cui alla lettera i) della premessa che intendono utilizzare per i propri fabbisogni le risorse idroelettriche prodotte da centrali con potenza nominale media non superiore a 3.000 KW promuoveranno, a tal fine, la costituzione di un consorzio o aderiranno a consorzi già esistenti.

Art. 2 - I consorzi di cui all’articolo 1 possono utilizzare per la produzione di energia elettrica anche impianti di proprietà di terzi semprechè siano da questi ceduti in gestione ai consorzi medesimi.

Art. 3 - La consegna ai consortisti, operata attraverso reti ENEL, dell’energia prodotta dal consorzio è regolata da apposita convenzione di scambio da stipularsi tra consorzio e ENEL.

Art. 4 - I consortisti mantengono il contratto con l’ENEL per la fornitura di energia e potenza tramite le reti di distribuzione di quest’ultimo. Nel caso di consortisti con forniture per usi domestici in abitazione di residenza anagrafica, le fasce tariffarie previste dai provvedimenti CIP sono applicate alla sola quantità di energia consumata in eccedenza a quella resa disponibile dal consorzio.

La gestione amministrativa delle partite di competenza dei consortisti anche nei confronti dell’ENEL potrà essere effettuata dal consorzio su delega dei consortisti medesimi.

Art. 5 - Si considera oggetto di scambio tra consorzio ed ENEL il quantitativo di energia prodotto dal consorzio e consumato dai consortisti.

La compensazione delle quantità di energia oggetto di scambio avverrà su base annuale applicando i coefficienti di scambio indicati nell’Allegato n. 1 alla presente convenzione e che ne forma parte integrante.

Nel caso in cui la quantità di energia prodotta dal consorzio ecceda i consumi dei consortisti, la quantità eccedente è ceduta all’ENEL alle condizioni fissate in apposita convenzione di cessione.

Nel caso contrario l’eccedenza dei consumi dei consortisti rispetto all’energia prodotta dal consorzio viene regolata con le modalità previste dal precedente art. 4.

Art. 6 - La convenzione di scambio di cui all’articolo 3 deve prevedere fra l’altro quanto segue:

a) la comunicazione annuale, da parte del consorzio all’ENEL dell’elenco dei consortisti (con indicazione delle rispettive quote di spettanza);

b) l’individuazione di congrui periodi di avviamento per la graduale messa a punto dei criteri di gestione delle singole convenzioni di scambio.

Art. 7 - Le convenzioni di scambio e di cessione stipulate in applicazione della presente convenzione quadro scadono al termine delle corrispondenti sub-concessioni di derivazione delle acque a scopo idroelettrico, salvo rinnovo delle sub-concessioni medesime.

Sia la presente convenzione quadro che le convenzioni di scambio e cessione possono essere rinegoziate su istanza scritta di una delle parti e/o a seguito di modificazioni apportate dal legislatore nazionale alla normativa di riferimento.

Art. 8 - Ogni comunicazione relativa alla presente convenzione dovrà essere effettuata in forma scritta al domicilio che l’ENEL elegge presso la sede del proprio Compartimento di Torino - C.so Regina Margherita 267 - Torino e che la Regione elegge presso la propria sede di Aosta, Piazza Deffeyes n. 1 - Aosta.

Per ogni controversia è competente il Foro di Torino.

Art. 9 - Le spese contrattuali e di registrazione sono a carico della Regione.

Allegato n. 1

Coefficienti di scambio di cui all'articolo 5 della Convenzione quadro "Piccoli impianti idroelettrici consortili" fra la Regione autonoma Valle d'Aosta e l'ENEL

1) Coefficienti fra fasce orarie

Si definiscono i seguenti periodi stagionali:

Periodo invernale: quello comprendente i mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, ottobre, novembre e dicembre.

Periodo estivo: quello comprendente i mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre.

Si definiscono le seguenti fasce orarie:

- ore di punta invernali (F1) quelle comprese fra le 8,30 e le 10,30 e fra le 16,30 e le 18,30 dei giorni dal lunedì al venerdì del periodo invernale;

- ore piene invernali (F2) quelle comprese fra le 6 e le 8,30, fra le 10,30 e le 16,30 e fra le 18,30 e le 22 dei giorni dal lunedì al venerdì del periodo invernale;

- ore piene estive (F3) quelle comprese fra le 6 e le 22 dei giorni dal lunedì al venerdì del periodo estivo;

- ore vuote invernali (F4) quelle comprese fra le ore 0 e le 6 e fra le 22 e le 24 dei giorni dal lunedì al venerdì e tutte le ore del sabato e della domenica del periodo invernale;

- ore vuote estive (F5) quelle comprese fra le ore 0 e le 6 e fra le 22 e le 24 dei giorni dal lunedì al venerdì e tutte le ore del sabato e della domenica del periodo estivo.

1.1) Compensazione fra fasce omologhe

1 kwh prodotto in una qualsiasi delle suddette fasce orarie compensa 1 kwh consumato nella stessa fascia oraria.

1.2) Compensazione fra fasce diverse A) 1,08 kwh prodotti in ore piene invernali compensano 1 kwh consumato in ore di punta invernali.

B) 1,20 kwh prodotti in ore vuote invernali compensano 1 kwh consumato in ore piene invernali.

C) 1,30 kwh prodotti in ore vuote invernali compensano 1 kwh consumato in ore di punta invernali.

D) 1,09 kwh prodotti in ore vuote estive compensano 1 kwh consumato in ore piene estive.

E) 1,25 kwh prodotti in ore vuote estive compensano 1 kwh consumato in ore vuote invernali.

2) Coefficienti di distanza

Per distanze fra consegna all’ENEL e riconsegna all’utente misurate in linea d’aria, fino a 20 Km, per ogni kwh consegnato all’ENEL verrà consegnato all’utente 1 kwh;

per distanze comprese fra oltre 20 Km e 50 Km, per ogni kwh consegnato all’ENEL verrà consegnato all’utente 0,9 kwh ;

per distanze comprese fra oltre 50 Km e 100 Km, per ogni kwh consegnato all’ENEL verrà consegnato all’utente 0,85 kwh.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (ADP) - Nell’illustrare questa proposta di deliberazione, che viene sottoposta all’esame del Consiglio perchè l’approvi, voglio prima fare una sorta di richiamo al Presidente del Consiglio dal punto di vista formale, perchè in sede di esame di questa bozza di deliberazione vi è stato un equivoco, per cui l’inserimento di due emendamenti esaminati ed approvati dalla Commissione, da inserire nelle premesse della proposta di deliberazione, erano stati inseriti nella bozza di convenzione stessa. Quindi, dal punto di vista formale non so come l’Ufficio di Presidenza abbia deciso di procedere. Per quanto riguarda i contenuti, vorrei sottolineare l’importanza di quanto è contenuto nella proposta di deliberazione che il Consiglio esaminerà, e mi auguro approverà: importanza dal punto di vista politico, perchè la bozza di convenzione fra Regione e ENEL riconosce, anche se parzialmente, i diritti che la comunità valdostana nei secoli aveva dato alle risorse idriche del territorio regionale; un’importanza direi anche economica, perchè l’approvazione di questa convenzione con l’ENEL potrà dare indubbi vantaggi sia ai privati, che agli enti pubblici, che agli operatori economici che operano nella nostra Regione.

Vorrei ricordare a questo proposito come proprio l’utilizzazione delle risorse idriche della Regione sia stata la motivazione principale della industrializzazione della Valle d’Aosta, a partire dall’inizio di questo secolo, e come l’utilizzazione di risorse idriche regionali rappresenti ancora oggi, fra tutte le regioni d’Italia, un contributo qualificato e consistente al bilancio energetico nazionale, nel senso che nella nostra Regione vengono prodotti oltre 3 miliardi di kwh e consumati neppure un terzo. E si tratta di energia elettrica prodotta utilizzando energia idraulica, i salti d’acqua, e quindi energia di altissima qualità, senza ricadute negative sull’ambiente in termini di emissioni di fumo ed altro come nelle centrali termoelettriche.

Un contributo l’attuazione di questa bozza di convenzione potrà darlo per la valorizzazione dell’ambiente valdostano, in quanto si enfatizza l’utilizzazione di una energia pulita, alternativa al petrolio, quindi pienamente coerente con gli obiettivi di rispetto e valorizzazione delle ricchezze paesaggistiche e ambientali della nostra Regione.

La convenzione attua uno dei punti dell’accordo del protocollo d’intesa fra Regione e ENEL, e realizza quella parte in cui si afferma l’esigenza della localizzazione per la produzione di centrali per l’energia elettrica.

Si è arrivati a questa bozza dopo un faticoso cammino, conclusosi ci auguriamo positivamente, anche perchè sul testo vi è stata l’approvazione del Presidente Viezzoli, che è venuto appositamente in Valle d’Aosta.

Gli obiettivi che ci poniamo sono chiaramente indicati nelle premesse della deliberazione e i contenuti (li riassumo sinteticamente) sono questi:

- la possibilità per le persone fisiche, enti locali e persone giuridiche di promuovere la costituzione di consorzi per la produzione di energia elettrica;

- l’utilizzazione dell’energia prodotta anche in comuni diversi da quelli di produzione, purchè situati nel territorio regionale;

- la possibilità per i consorzi, cui è data la possibilità di costituirsi, di utilizzare per la produzione anche impianti di proprietà di terzi;

- l’applicazione ai consortisti delle fasce tariffarie ENEL previste nei provvedimenti CIP, alla sola quantità di energia elettrica consumata in eccedenza rispetto a quella resa disponibile dal consorzio;

- l’oggetto dello scambio - ed è la cosa più importante - fra il consorzio e l’ENEL è costituito dal quantitativo di energia prodotto dal consorzio e consumato dai consortisti nel loro insieme, senza riferimento alle quote di partecipazione di ogni singolo consortista.

Quest’ultimo punto rappresenta forse il dato più qualificante di questa convenzione e dovrebbe essere l’elemento più significativo della futura iniziativa regionale in questo settore.

Termino sottolineando un’altro aspetto. In parallelo con l’azione tesa ad arrivare all’approvazione di questa bozza di convenzione, il Governo regionale ha provveduto ad affidare ad uno studio specializzato l’incarico di darci le premesse per giungere ad un piano energetico regionale con particolare riferimento allo sfruttamento delle risorse idriche residue e potenziali della Valle d’Aosta. Questo studio è ormai in fase di ultimazione e le previsioni sono che verso la fine di marzo o nel mese di aprile potremo discutere del piano energetico regionale, in modo particolare di un piano di realizzazione di centrali per la produzione di energia elettrica, tali da garantire in prospettiva un’autonomia nel campo della produzione di energia elettrica per la nostra Regione.

Questo dovrebbe avvenire verso il mese di aprile, data in cui si prevede l’ultimazione dello studio completo sull’intero territorio regionale, nel senso di aver esaminato tutti i bacini principali e secondari della Valle d’Aosta alla ricerca delle migliori condizioni per realizzare impianti di produzione di energia elettrica anche sotto il profilo economico.

Ancora una piccola annotazione. La bozza di convenzione fa riferimento ai 3000 kw di potenza ed è il riferimento all’attuale testo legislativo. La stessa convenzione dice però che questo testo potrà essere modificato a seguito di modificazioni, che attualmente sono all’esame del Parlamento, e che (e ci auguriamo possano essere approvate in questo senso) tendono ad alzare i livelli di capacità produttiva oltre questi 3000 kw che sono fissati attualmente dalle leggi nazionali.

Presidente - Per quanto è stato annunciato dall’Assessore Lanivi, la Presidenza assicura che la correzione degli emendamenti erroneamente at-tribuiti alla convenzione saranno sistemati nel documento, d’ufficio, da parte dei servizi della Pre-sidenza del Consiglio trattandosi di questione puramente materiale.

E’ aperta la discussione sulla deliberazione in oggetto.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Il nostro Gruppo esprime parere favorevole all’approvazione di questa convenzione e ritiene che effettivamente la soluzione del problema del vettoriamento dell’energia prodotta in Valle con impianti fino a 3000 kw possa rappresentare una possibilità di utilizzazione di energia aggiuntiva.

Ci auguriamo che questa utilizzazione avvenga nel quadro di un piano e che nello stesso piano vengano anche definiti dei parametri per assicurare che tutto venga svolto nel modo migliore, vale a dire che non si abbiano rischi gravi di impatto ambientale. Ci auguriamo pertanto che il piano definisca le zone in cui è opportuno insediare impianti ed anche le modalità per un insediamento bene inserito nel territorio che non arrechi danni al territorio stesso.

Vorremmo avere una assicurazione, che si riferisce anche all’osservazione fatta dall’Assessore all’inizio della sua relazione. Vengono inseriti nel documento alcuni punti; in sostanza si approva questa convenzione con una doppia autorizzazione per l’ENEL, che riguarda da una parte un impianto da realizzare a Villeneuve, e dall’altra l’impianto di Quincinetto II. Siccome queste modifiche sono state richieste dall’ENEL, vorremmo avere l’assicurazione che i termini dello scambio, secondo cui la Regione ha la possibilità di procedere alla utilizzazione di queste energie aggiuntive, riguardino soltanto queste due attrezzature. Cioè vorremmo avere chiaro che nei discorsi fatti con l’ENEL non ci siano intese che vadano oltre le autorizzazioni qui contenute.

Vorremmo sapere poi se nel dibattito avvenuto è stata affrontata la questione del personale. Esiste una tendenza, che credo andrà progressivamente accentuandosi, all’automatizzazione degli impianti soprattutto nelle vallate. Ora, questo comporterà problemi per il personale: vorremmo conoscere se in questo accordo che giudichiamo positivamente, c’è stata anche qualche discussione a margine che abbia riguardato i rapporti fra Regione e ENEL sui livelli occupazionali dello stesso.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) - Un premier pas dans la bonne direction doit toujours être salué comme quelque chose de positif pour la Région. De l’autre côté, en me félicitant que finalement l’ENEL ait accepté de traiter avec la Vallée d’Aoste sur un plan de parité et d’admettre qu’il y a encore beaucoup d’énergie qui n’a pas été exploitée jusqu’à maintenant, il me semble de pouvoir affirmer que de notre point de vue cette convention est encore trop timide.

Je sais très bien que l’ENEL est très très dure en la matière, même si en théorie, et j’emploie le conditionnel, en 1993 l’énergie devrait être une marchandise libre, produisable et vendable par n’importe qui; donc il ne manque que 23 mois au 31 décembre, probablement cela sera bien éloigné dans le temps, mais c’est une question de principe que nous devons défendre. Nous devons affirmer notre droit et la première installation hydro-électrique de ce genre sera opérationnelle après le 1993, donc cette convention doit être discutée de nouveau avec l’ENEL à partir de ce moment.

Je veux signaler simplement deux choses. La première: la timidité de 3000 kwh quand la loi parle de 30 000. Il faut absolument augmenter pour pouvoir exploiter tout un torrent d’une façon rationnelle; il faut dépasser les 3 000 kwh et cela devrait être négociable, parce que je crois savoir (je n’ai pas encore les documents, mais ils devraient m’arriver) que l’ENEL a déjà signé dans le Piémont, avec un consortium de production, jusqu’à 10 000 kwh, sauf une tractation particulière entre l’ENEL et le consortium.

Deuxième question concernant les articles 3, 4, 5 et 6; en parlant de consortium, l’histoire d’appliquer à celui qui dépasserait son quota comme utilisation d’énergie électrique, d’appliquer les tarifs de l’ENEL, obligerait de le faire pour tous les consortistes, et si nous arrivions à une entière commune, imaginons mille personnes, toutes les consommations ... et c’est une expression délicate, qui donnerait un système bordélique pratiquement inapplicable, parce qu’il faudrait accumuler des tonnes de papier pour établir que monsieur un tel a utilisé 90% et tel autre 110% de ces possibilités.

Dernière chose: je prierais l’Assesseur, une fois qu’il aura dans ses mains le plan général d’exploitation, de voir - je ne parle pas de fanatiques, mais derrière certaines affirmations des écologistes il faut avoir une préoccupation sincère et profonde - les possibilités que nous avons de faire de petits bassins, d’aller en altitude, d’exploiter les lacs existants, etc.. Tout cela l’Assesseur doit le faire examiner par quelqu’un qui soit très compétent, mais qui ne soit pas un fanatique, parce que la réglementation des torrents peut même arriver à favoriser la faune, les truites etc., parce que la réglementation de la portée d’eau d’un torrent est un phénomène positif; d’autre part il ne faut pas qu’il y ait trop peu d’eau surtout dans ces saisons particulièrement sèches. Mais il faut voir maintenant quelles sont les possibilités réelles d’exploitation des cours d’eau valdotains.

Presidente - E’ chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (ADP) - Rispetto agli interventi dei Consiglieri Mafricae Andrione voglio fare solo queste piccole precisazioni. Mi pare che ci sia un tema comune ai due interventi ed è l’attenzione rispetto all’ambiente; questa sarà decisa cura, direi volontà del governo regionale, di tenere conto di questo dato fondamentale, considerato che la stessa convenzione va in questa direzione: rendere competitivo l’utilizzo dell’energia elettrica rispetto al petrolio insieme all’utilizzazione del metano vuol dire già compiere un’azione positiva nei confronti dell’ambiente nella nostra Regione.

Dietro a queste affermazioni c’è il timore della costruzione di invasi e della turbativa che può derivare ai corsi d’acqua.

(...Interruzione del Consigliere Andrione...)

Per quanto ci riguarda, questa è la direzione verso la quale vogliamo marciare.

Per quanto riguarda il riferimento del Consigliere Mafricaad impianti non nuovi, ma alla razionalizzazione degli impianti e delle condotte nella zona di Villeneuve, tanto per intenderci, si tratta di un intervento che non prevede costruzioni di invasi, ma di riserve d’acqua limitate che verrebbero realizzate in galleria, e comunque non si prevede la costruzione di nuovi invasi; in quella zona il rafforzamento della produzione di energia elettrica consisterebbe soprattutto nel miglioramento delle linee e potenziamento degli impianti attuali.

Non vi sono cose nascoste, patti "sotterranei" per cui il passaggio di questa convenzione voglia dire autorizzare qualche manovra nascosta dell’ENEL. I punti di riferimento sono quelli che ha citato il Consigliere Mafrica, con le precisazioni che ho fatto adesso.

Si è parlato di personale, e questo è un problema notevole, perchè la razionalizzazione e l’informatizzazione della gestione di questi impianti, che è inarrestabile per certi aspetti, porta ad un ridimensionamento degli organici.

Il Presidente della Giunta in più occasioni ha fatto presente al Presidente dell’ENEL delle particolari esigenze della Valle d’Aosta e sarà uno degli argomenti che tratteremo nuovamente con l’ENEL. Per l’altra affermazione fatta dal Consigliere Andrione, mi pare che l’affermazione iniziale, cioè che siamo nella buona direzione, è forse il dato più qualificante di questo intervento. Si tratta di restituire alla Valle d’Aosta quei diritti che la nostra Regione aveva sulle acque, e giustamente la comunità valdostana aveva riservato nei confronti delle risorse idriche quella importanza che ha sempre avuto nella storia dell’economia regionale, anche prima della fase di industrializzazione.

Vorrei dire che un altro passo avanti in questa direzione è stato ottenuto con l’approvazione delle norme di attuazione in materia di industria; all’energia elettrica vi è il riferimento specifico nel DPR 1142, che è stato pubblicato nel gennaio 1989, anche se porta la data del novembre 1985. Quindi sono tasselli di una politica complessiva che tendono a riconoscere alla Valle d’Aosta i diritti che aveva in materia di acque e quindi di utilizzazione delle risorse idriche della Valle.

Presidente - Con la precisazione precedentemente effettuata della correzione dei due emendamenti, che non vanno considerati emendamenti alla convenzione, ma alla deliberazione, pongo in votazione la delibera in oggetto:

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all’unanimità

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