Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 907 del 11 dicembre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 907/IX - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n 7057 in data 27 luglio 1989: "Ditta Multibox S.p.A." - Autorizzazione alla Finaosta S.p.A. ad accettare la transazione proposta da due debitori.

PRESIDENTE:Questo provvedimento è accompagnato dal parere favorevole della 3a Commissione.

Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Io non faccio parte della 3a Commissione e quindi non sono a conoscenza delle motivazioni che hanno indotto la Commissione ad esprimere parere favorevole su questo provvedimento, sul quale ho numerose perplessità. Chiederei all'Assessore competente di farci, se possibile, una illustrazione, in modo da aver e un quadro complessivo della situazione Multibox, anche e soprattutto per capire in quale tipo di contesto complessivo si inserisce questo tipo di transazione, con cui rinunciamo a del denaro dovuto all'Amministrazione regionale, e per sapere che ne è di tutti gli altri soldi che abbiamo dato alla Multibox.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi; ne ha facoltà.

LANIVI (ADP):Sul complesso della situazione ho trasmesso a suo tempo l'intera documentazione alla Commissione ed eventualmente si potrebbe farne oggetto di una riunione specifica della Commissione competente, allargata magari ai Consiglieri interessati.

Nel merito del caso specifico debbo dire che la Giunta regionale in pratica ha accettato una proposta della Finaosta, che ha ritenuto accettabile la proposta dei fideiussori Caverzaghi e Spolti, di effettuare un pagamento di 95 milioni a transazione della fideiussione. Il Consiglio di Amministrazione della Finaosta ha considerato che la prosecuzione dell'azione nei confronti dei fideiussori non apporterebbe alle casse regionali cifre superiori a quanto proposto dagli stessi fideiussori.

A fronte di un mutuo erogato di 400 milioni, rispetto al quale la valutazione della Finaosta nei confronti dei beni dei fideiussori era pari a 430 milioni, mentre nel 1988 questi beni sono stati valutati in 220 milioni a seguito di vendite o pignoramenti vari, i 95 milioni rappresenterebbero il valore della transazione rispetto a questi 220 milioni residui da prendere in considerazione.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Probabilmente la transazione dal punto di vista tecnico, cioè della Finaosta, ha una sua logica. Si dice: "I beni, invece di 400 milioni, valgono soltanto 220 milioni; su di essi ci sono pignoramenti per altri crediti; vendere all'asta questi beni probabilmente porta ad un introito inferiore per la Finaosta e quindi la transazione è conveniente". Questo è un ragionamento tecnico che può star bene.

A nostro giudizio, però, la situazione complessiva della Multibox ed il metodo utilizzato per concedere le fideiussioni sono criticabili.

Cosa voglio dire? E' un pochino strano che vengano accettate fideiussioni su beni che poi, al momento deprecato del fallimento, si rivelano non solo di valore inferiore a quello inizialmente accertato, ma addirittura in parte venduti ed in parte pignorati.

A nostro giudizio va, quindi, rivisto il meccanismo stesso con cui si procede all'accettazione di queste fideiussioni. Se per concedere dei mutui vengono chieste delle garanzie, queste devono essere reali, altrimenti con un unico bene si possono ottenere svariati crediti con società, banche ed imprese diverse, nel senso che lo stesso bene di 500 milioni viene utilizzato più volte come garanzia fideiussoria. Crediamo quindi che la Finaosta debba stare molto attenta a queste cose e verificare bene la natura delle garanzie fornite da coloro che chiedono degli interventi.

Rispetto alla situazione complessiva della Multibox dicevo che, probabilmente, dal punto di vista tecnico la transazione proposta può essere accettabile, però se questi signori intendono giungervi è perché ritengono che quel bene, che venduto all'asta renderebbe poco alla Finaosta, per loro possa in realtà rappresentare qualcosa di più, servendo magari per ulteriori fideiussioni da chiedere a qualcun altro.

Noi voteremo contro questo provvedimento perché riteniamo giusto che questa possibilità non debba essere data a chi, anche se indirettamente perché questi sono fideiussori, non si è comportato correttamente nei confronti dell'Amministrazione regionale. La vicenda Multibox è stata molto pesante ed i conti pagati dall'Amministrazione regionale sono molto elevati: non c'è da coprire solo questa parte, perché vi sono anche altri crediti non più risolti. Noi pensiamo che chi ha più contribuito a determinare questa operazione negativa debba anche pagarne lo scotto, senza riuscire a cavarsela con una transazione. Per questo noi voteremo contro la deliberazione in oggetto.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Anche il voto di Nuova Sinistra sarà contrario a questo provvedimento, per due motivi.

Innanzitutto per una questione di metodo. Questa transazione è sicuramente un provvedimento di competenza del Consiglio, che invece è stato adottato dalla Giunta il 27 luglio 1989, cioè subito dopo la chiusura dei lavori del Consiglio, sicuramente con motivazioni di urgenza, che però non stanno molto in piedi, visto che comunque abbiamo dovuto aspettare diversi mesi, fino a dicembre, per discutere e votare questo argomento in Consiglio. Certi rinvii sono stati motivati in parte anche dalle richieste di approfondimento da parte della Commissione, che però confermano ancora di più che questo atto era di competenza del Consiglio, cui doveva essere portato come proposta e come atto deliberativo e non come deliberazione di Giunta, metodo che, a mio avviso, non è accettabile.

Al di là di questo, c'è però una questione di sostanza. Probabilmente è vero che dal punto di vista tecnico qui non c'era molto altro da fare: si trattava di prendere atto che dei 400 milioni, garantiti da presunte fideiussioni, non si poteva recuperare molto di più che meno di un terzo, cioè 95 milioni, e quindi occorreva adeguarsi a questo tipo di transazione, che, come diceva l'Assessore: "Ci è stata sollecitata dalla Finaosta e noi ci siamo adeguati".

Il nostro voto contrario al provvedimento vuole anche marcare un giudizio pesantemente negativo sul modo in cui tutta la Giunta ha gestito la vicenda Multibox, a volte anche in modo conflittuale nei confronti della Finaosta. Infatti, adesso si viene a dire: "Noi accettiamo le indicazioni della Finaosta"; però all'inizio, quando è partita, come è stata condotta e gestita l'operazione Multibox? E' stata gestita in conflittualità, in contrapposizione ed anche in contrasto con le osservazioni e le indicazioni fatte persino dalla Finaosta.

Prima chiedevo all'Assessore di avere un quadro un po' più preciso della situazione dei debiti lasciati dalla Multibox e dei suoi rapporti con la Regione, perché, pur non avendo partecipato ai lavori della Commissione, sono andato a leggermi i verbali e la documentazione relativa ed ho visto che il quadro delle erogazioni finanziarie della Regione a favore della Multibox è notevole. Dal verbale del 7 maggio 1986 leggo l'intervento dell'Assessore Lanivi:

"Se volessimo riassumere la situazione in cifre, abbiamo:

- 300 milioni di partecipazione azionaria;

- 1 miliardo di prestito obbligazionario sottoscritto il 31 luglio 1985;

- erogazione di un mutuo di 400 milioni in data 28 maggio 1985 (ed è quello di cui stiamo parlando);

- erogazione di un mutuo di 1 miliardo e 103 milioni per spese di ristrutturazione del capannone di proprietà regionale;

- leasing di 758.740.000 sui macchinari;

- ci sono poi 12 contratti di leasing da parte della Finaosta per 2 miliardi e 136 milioni.

Il totale complessivo risulta quindi di 5.694.411.600 lire. Di questi, come ho detto, 400 milioni sono garantiti da fideiussioni (e sono i 400 di cui parliamo)".

Allora, visto che noi abbiamo sostanzialmente erogato 5 miliardi e 694 milioni, su 400 dei quali eravamo garantiti perché avevamo delle fideiussioni, mentre oggi scopriamo che non eravamo affatto garantiti, perché ne recuperiamo solo 95, io mi chiedevo e mi chiedo che fine hanno fatto tutti gli altri finanziamenti e chi pagherà tutti questi costi.

Prima facevo riferimento alla Finaosta, anche perché io mi sono letto la documentazione e lo scambio di corrispondenza tra Finaosta e Amministrazione regionale a proposito della Multibox e, proprio a proposito di questi 400 milioni di mutuo risulta inaccettabile il comportamento della Giunta regionale. Non posso fare a meno di dirlo, di sottolinearlo e di marcarlo con pesantezza, perché, dalla corrispondenza fra Finaosta, Giunta regionale e Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti dell'aprile 1985 emerge, a mio avviso, un comportamento inaccettabile da parte della Giunta.

Di fronte ad una richiesta della Multibox di un mutuo di 3 miliardi e di fronte alle perplessità più volte manifestate dalla Finaosta, l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti il 23 aprile 1985 sostanzialmente sottolinea:

"Per quanto attiene all'operazione di un mutuo di Lire 3 miliardi, è stato evidenziato se possono ritenersi adeguate le fideiussioni che sono state concesse a garanzia di una prima tranche, tenuto conto che sono state presentate...."

No, questa è la lettera della Finaosta, che chiede chiarimenti e dice: "Ma abbiamo garanzie sufficienti per dare questo mutuo di 3 miliardi o comunque una tranche di 1,5 miliardi?".

L'Assessore risponde: "Si ritiene che possono giudicarsi adeguate le garanzie fideiussorie già prestate".

Dopodiché, la Finaosta, non sentendosi affatto garantita neanche dalle parole dell'Assessore, dice: "Va bene, ma gli diamo un mutuo di 400 milioni, tanto per non scontentare la Giunta e per non far dire che vogliamo andare contro la Giunta".

Infatti, la comunicazione del 29 maggio 1985 dice:

"Con la presente comunichiamo che in data 28 maggio è stato stipulato un primo contratto di mutuo per Lire 400 milioni".

E per fortuna che la Finaosta non ha seguito le indicazioni della Giunta, altrimenti dava un contributo di 1,5 miliardi o di 3 miliardi che sarebbero stati garantiti nel modo che abbiamo visto!

Io ho fatto solo una citazione, ma da questo dossier se ne potrebbero fare molte altre per dimostrare il comportamento inaccettabile della Giunta e dell'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti in tutta questa vicenda.

Io credo quindi che il voto negativo sia giustificato e motivato, oltre che da una questione di metodo, anche da una questione di sostanza sul modo in cui è state gestita tutta questa vicenda.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 7057.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 22

Contrari: 6

Il Consiglio approva

Oggetto n. 8300 in data 8 settembre 1989: Lavori di ristrutturazione e completamento delle reti idriche comunali di Champorcher - Assunzione di mutuo a valere sui fondi di cui all'articolo 17, comma 38/42, della legge 67/88.

PRESIDENTE:Il provvedimento in oggetto è accompagnato dal parere favorevole della 1a Commissione consiliare.

Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 9320 in data 13 ottobre 1989: Approvazione ed impegno di spesa per la sottoscrizione di capitale azionario della Sagit S.p.A. di Gressoney-Saint-Jean.

PRESIDENTE:Il provvedimento in oggetto è accompagnato dal parere favorevole della 1a Commissione.

Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 9320.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 9961 in data 3 novembre 1989: Contributo al Comune di Saint Vincent per il progetto di sistemazione del terreno del parco della Rimembranza in località "Amay" - Approvazione di spesa.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 9961.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 10156 in data 10 novembre 1989: Concessione e liquidazione a saldo del contributo all'association régionale Amis Bataille des reines per attività svolta nel 1989.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10156.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 10199 in data 10 novembre 1989: Lavori di completamento fabbricato comunale in Comune di Introd Esecuzione dei lavori in economia diretta - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10199.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 10276 in data 10 novembre 1989: Octroi d'une subvention extraordinaire au choeur "Dames de la Ville d'Aoste" pour l'organisation du 20ème anniversaire de la constitution - Approbation et liquidation de dépense.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10276.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 10577 in data 17 novembre 1989: Approvazione ed impegno della spesa di lire 50.000.000= per l'esecuzione di lavori di restauro del castello di Cly in Comune di Saint-Denis Esecuzione dei lavori in economia diretta.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la ratifica della deliberazione n. 10577.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità