Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 872 del 22 novembre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 872/IX - Reiezione della proposta di legge: "Modificazione ed integrazione della legge regionale 12 agosto 1987, n. 75 concernente i tetti in lose".

Presidente - Ha chiesto di illustrare la proposta di legge il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (NS) - Questa proposta di legge è stata presentata per sanare una situazione di carenza di applicazione della legge sui tetti in lose del 1986 e per risolvere una situazione di incompleti pagamenti dei contributi che, in conseguenza della normativa attuale, si è determinata in questi ultimi anni.

In concreto, nel corso del 1987, del 1988 e del 1989 ci sono circa 1500 persone che hanno avuto un contributo in base alla legge regionale sui tetti in lose notevolmente inferiore a quello previsto dai meccanismi della legge stessa. E questo si è determinato per il fatto che, con una correzione apportata alla legge regionale del 1986 nell'anno successivo, cioè nel 1987, non è stato possibile applicare i parametri previsti dalla stessa legge dell'86 e deliberati di anno in anno dalla Giunta regionale. Per fare un esempio, nel 1987 coloro che hanno avuto il contributo per i tetti in lose invece di avere le 37mila lire al mq. che erano state deliberate dalla Giunta, hanno avuto 25mila lire al mq.; nel 1988 invece di avere 41mila lire al mq. hanno avuto 25mila lire, e nel 1989 hanno continuato a ricevere 25mila lire al mq e la Giunta regionale non ha neppure più fatto la deliberazione prevista dalla legge '86, tanto questa deliberazione allo stato attuale risulta poi inapplicabile.

Lo scopo di questa legge, quindi, è semplicemente di sanare questa situazione arretrata, e nella relazione che accompagnava l'articolato si diceva che "scopo della presente proposta di legge è di sanare la situazione ingiusta e penalizzante realizzatasi nel corso del 1987, 1988 e 1989. Il tutto in attesa di una riorganizzazione dell'intera disciplina in materia, che deve avvenire in tempi brevi".

Questa proposta di legge è stata presentata all'inizio del mese di maggio 1989, dopo di che è arrivata in Consiglio ed ho accettato di ritirarla, perchè era stata preannunciata una proposta da parte della Giunta che avrebbe dovuto prevedere una nuova normativa e contenere anche una sanatoria rispetto al passato. Ho accettato di buon grado questo rinvio, ma successivamente la questione si è protratta nel tempo e in particolare l'ultima bozza che è stata gentilmente fornita dall'Assessore al Turismo in questa materia, mi ha fatto vedere che la proposta della Giunta è di notevole innovazione rispetto alla normativa attuale, cioè si tratta di una ridefinizione di tutta la materia, di individuazione di nuovi criteri per la individuazione anche delle zone in cui è obbligatorio il tetto in lose e quindi in cui si dà il contributo regionale. Questa materia a mio avviso richiede uno studio approfondito per evitare di fare un'ulteriore legge, inapplicabile, parziale, che poi diventa difficilmente gestibile.

Abbiamo fatto una nuova legge nel 1986, perchè la normativa precedente non funzionava; l'abbiamo modificata di nuovo nel 1987, abbiamo creato una situazione ancora peggiore e adesso non vorrei che facessimo una nuova legge organica che poi in realtà non funziona.

Allora, la proposta che faccio e che rinnovo in Consiglio è quella di separare i due momenti: facciamo con questa leggina una sanatoria in modo da mettere a posto la situazione degli anni 1987-1988-1989 per chi già ha avuto il contributo, ma lo ha avuto in misura notevolmente inferiore a quello previsto dalla normativa in vigore, e poi a partire dalle prossime settimane cominciamo ad entrare nel merito di una proposta di normativa innovativa globale che deve partire dall'anno prossimo e che deve regolamentare il futuro.

Non sono in contraddizione le due cose, anzi ritengo che se noi con questo provvedimento riusciamo a sanare la situazione arretrata che si è determinata e a farlo in fretta, rendiamo più agevole anche la discussione e poi le scelte rispetto alla nuova normativa, con gli aggiustamenti che si dovranno fare e che non sarà così facile ed immediato introdurre.

Non c'è assolutamente uno spirito di primogenitura o di voler portare avanti una propria proposta. Ritengo, alla luce dei testi che ho esaminato e di cui ho colto la complessità ed il carattere innovativo, che sia bene separare i due momenti e che quindi sia bene approvare questa leggina di sanatoria per poi andare a discutere con gli approfondimenti necessari una normativa complessivamente nuova.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - J'avoue que j'ai été quelque peu étonné de voir cette proposition de loi à l'ordre du jour du Conseil régional. Ceci à la suite du fait que, lors de la dernière séance du Conseil régional du moi de juillet, puisque nous avions pratiquement deux projets de loi, un présenté par M.Riccarand et celui que j'avais présenté, et compte tenu que la Commission avait demandé toute une série de modifications à la loi que j'avais présentée au nom de la Junte régionale, j'avais demandé de surseoir à la modification du projet même, pour éviter que, dans un délai aussi bref que celui de l'examen de la part de la Commission, dans un après-midi, pendant la séance du Conseil régional, l'on puisse modifier la loi de façon à rendre encore plus difficile l'application de la loi même.

Je m'étais engagé à tenir compte des différentes remarques que les membres de la Commission voulaient bien me signaler et à travers l'été organiser un nouveau projet de loi; se que j'ai bien fait, et j'ai porté de façn informelle à la Commission ce projet de loi, de fac,on à permettre à la Commission même de réfléchir et de vérifier si les requêtes qui avaient été soulignées étaient contenues dans la loi même.

A la suite de cela la Commission ne m'a plus rien dit et je me suis trouvé dans la nécessité à ce point-là de présenter la loi en Junte. Ce projet de loi est maintenant déposé auprès des bureaux de la Présidence du Conseil.

Or, ce que vient de dire M.Riccarand ne correspond pas exactement à la vérité, c'est-à-dire qu'il faut encore du temps pour réfléchir à la votation de cette loi. Je répète: non seulement les bureaux mais les Conseillers eux-mêmes ont eu la possibilité de travailler sur cette matière pendant un bon nombre de mois.

Je peux rappeler qu'à partir du mois de septembre, au moment où j'ai porté mon projet de loi à la Commission, il y a eu le temps de vérifier si ce projet allait dans la direction souhaitée au mois de juillet.

Il s'agit là d'un projet de loi qui envisage une solution dans toute la matière, et non uniquement en ce qui concerne le paiement de la partie arriérée de la contribution.

Face à cette situation qui va dans le plein respect de ce qui a été demandé par le Conseil régional, je demanderais au Conseiller Riccarand de retirer son projet de loi, parce que celui-cii va dans la direction d'éliminer seulement une partie des problèmes portés par la loi en vigueur. Au contraire, le projet de loi que j'ai présenté à la Junte envisage la réponse globale à toute la matière.

Nous aurons l'occasion de discuter ce projet d'ici peu. Je répète que la Junte régionale l'a approuvé, les bureaux du Conseil régional l'ont reçu et sera mis à l'ordre du jour avant la fin de l'année même.

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Si dà atto che alle ore 18,45 riassume la Presidenza il Presidente BICH.

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Presidente - Do notizia che il disegno di legge n. 139, "Norme concernenti l'obbligo di ricostruzione del manto di copertura in lose di pietra", è in via di assegnazione.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (NS) - Insisto perchè il Consiglio si esprima su questa proposta. Questa proposta di legge è già arrivata due volte all'esame del Consiglio, ho sempre accettato di rinviarla proprio perchè ritenevo che fosse possibile arrivare ad un testo unico che fosse più ampio e che comprendesse una normativa generale. Però è proprio leggendo l'ultima bozza presentata dall'Assessore, che adesso è diventata un disegno di legge, che mi sono reso conto che l'indirizzo non è quello. Infatti, l'impostazione che la Giunta vuole dare all'argomento tetti in lose con questo disegno di legge è notevolmente innovativo rispetto al passato e, ripeto, anche se i tempi burocratici sono probabilmente brevi, credo che la riflessione politica che dovremmo fare non è di secondaria importanza e non può essere liquidata nel senso di dire di fare in fretta.

Sicuramente la Giunta ha preso le sue decisioni, però tutto il Consiglio credo dovrebbe valutare tutta una serie di elementi che comporta la scelta di passare da una perimetrazione di zone fatta dalla Giunta ad un obbligo generalizzato, salvo alcune eccezioni individuate dai Comuni. Si tratta di un capovolgimento molto grosso, su cui andrebbe fatta una riflessione approfondita.

L'altro elemento è che la sanatoria, così come si configura in quel disegno di legge, non funziona. Per questo ritengo che non è affatto vero che aspettando quel disegno di legge andiamo a semplificare le cose, ma andiamo a complicarle, mentre sarebbe più opportuno distinguere le due cose, cioè quello che riguarda la situazione arretrata determinatasi negli anni 87-88-89, che si può sanare con questa semplice leggina in modo che entro la fine dell'anno sia in vigore, da quella che è una normativa su tutta la questione, che ha delle grosse implicazioni culturali, economiche ed anche finanziarie per l'Amministrazione regionale e che richiede uno studio molto più attento e approfondito di quanto è avvenuto finora.

Insisto perchè si separino questi due momenti, si dia una risposta adesso a gente che aspetta dal 1987 di avere quello che è dovuto in base alla legge e poi si faccia tutta la discussione opportuna sulla materia innovativa. Mi sembra una procedura corretta, per questo insisto su questa strada.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Mi pare che il Consigliere Riccarand abbia espresso in modo chiaro il suo pensiero; è lui il presentatore del disegno di legge ed ha chiesto che il Consiglio si pronunci su questo disegno di legge. Quando si riesce a raggiungere un accordo fra i Consiglieri proponenti e la Giunta, si può giungere ad un testo unificato; quando il Consigliere ritiene che ci sia una divaricazione troppo forte, credo sia un diritto avere un giudizio sul suo testo.

Penso che sia stato ragionevole anche l'assunto del Consigliere Riccarand sulla separazione fra la situazione pregressa e quella futura. Se è vero che l'impostazione che il Consiglio dovrà assumere per il futuro è differente radicalmente da quella precedente, diventerà più complicato affrontare con una normativa di quel genere situazioni che invece erano create da una legge diversa.

Ci sembra che il numero di persone interessate (si tratta circa di 2000 persone) e il tempo trascorso da queste persone nell'attesa di quanto era stato loro promesso dalle leggi, siano tali da indurci a voler sanare oggi la situazione precedente, per andare poi con maggiore libertà per scelte future che possono essere molto diverse da quelle precedenti.

Per questo motivo voteremo a favore di questa proposta di legge e ci sembra anche che il Consiglio debba prendere in considerazione le argomentazioni che vengono da una proposta fatta dai Consiglieri e non soltanto che ci si debba aspettare quanto può venire dai banchi della Giunta.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

Aloisi (MSI) - Ritengo che questa proposta di legge sia giusta e seria, che va incontro a quelle che sono le necessità delle persone che aspettano questi contributi. Pertanto dichiaro voto favorevole del Movimento Sociale Italiano.

Presidente - Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1:

Articolo 1

1. Il secondo comma dell'articolo 3 della legge regionale 12 agosto 1987, n.75, è così sostituito:

" 2. Le domande di contributo presentate nel corso degli anni 1986, 1987 e 1988, ai sensi della legge regionale 15 giugno 1978, n.18, della legge regionale 12 dicembre 1986, n.71 e della legge regionale 12 agosto 1987, n.75, sino a quando non venga data attuazione agli adempimenti previsti dall'articolo 3, sempre che concernano costruzioni site o previste su terreni posti a quote superiori a metri 1.000 sul livello del mare o comprese nelle zone A degli strumenti urbanistici comunali adottati o vigenti, sono liquidati, ad avvenuta presentazione della dichiarazione di ultimazione dei lavori ed eseguiti i necessari accertamenti tecnici, in base ai seguenti parametri per metro quadrato effettivo di tetto: lire venticinquemila per il 1986; lire trentasettemila per il 1987; lire quarantunmila per il 1988; nel caso il contributo sia stato liquidato in base a parametri inferiori, si provvederà ad una liquidazione integrativa. Il contributo per le domande presentate nel corso del 1989 sarà liquidato in base ai parametri indicati con deliberazione di Giunta regionale ai sensi del comma 3° dell'articolo 7 della legge regionale 12 dicembre 1986, n.71".

Presidente - Pongo in votazione l'articolo 1:

Esito della votazione:

Presenti: 25

Votanti: 6

Favorevoli: 6

Astenuti: 19 (Agnesod, Andrione, Bich, Bondaz, Faval, Lanivi, Limonet, Louvin, Milanesio, Mostacchi, Pascale, Perrin, Rollandin, Stévenin, Trione, Vallet, Vesan, Viérin e Voyat)

Il Consiglio non approva.

Presidente - Essendo stato respinto l'articolo 1 della proposta di legge in esame, la proposta stessa si intende respinta.

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