Oggetto del Consiglio n. 863 del 22 novembre 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 863/IX - Disegno di legge: "Rifinanziamento della legge regionale 28 dicembre 1984, n. 76, recante costituzione di fondi di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia".
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) - Come era già stato anticipato nell'ultimo Consiglio, la Giunta regionale ha preso un provvedimento per il finanziamento di 30 miliardi per la legge 76, per far fronte a quelle che sono le esigenze ancora inevase del secondo semestre 1988, così come dice anche la relazione, e quelle del primo semestre 1989.
Il bilancio 1990 prevede, fra l'altro, venti miliardi, di cui circa otto sono di rientri, ed evidentemente nel prosieguo del 1990 si vedrà l'andamento della situazione e quindi anche gli altri provvedimenti ancora da prendere.
La legge originale prevedeva un articolo 2, che poi la Commissione ha proposto di ritirare; vorrei spiegare che questo rappresentava una maggior chiarezza del precedente articolo 8 della legge istitutiva, in cui si spiegava meglio quali erano le funzioni sia della gestione finanziaria e del controllo finanziario, sia del provvedimento tecnico-amministrativo.
Accettiamo comunque, come ha proposto la Commissione, lo stralcio dell'articolo 2, con l'intento di rivedere il tutto al momento della discussione del regolamento
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Presidente - E' aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Questo provvedimento con cui si stanziano trenta miliardi per far fronte alle richieste di mutuo dell'anno 1988 è un provvedimento indispensabile, ma molto tardivo. Dalla relazione al disegno di legge si verifica che già al 30 giugno 1989 la Giunta era a conoscenza di carenze di disponibilità finanziaria; con questi trenta miliardi si vanno a finanziare soltanto le domande del 1988.
Sono state presentate, nel 1989, 569 domande nel primo semestre; non è ancora stata data la possibilità di presentare le domande per il secondo semestre e pertanto non sappiamo quante saranno.
A questo punto abbiamo finanziato nel novembre un provvedimento, che pensiamo sia stato vistato dal Presidente della Commissione di coordinamento nel dicembre, che finanzia domande che sono state presentate nel 1988. Per il 1989, ci ha detto l'Assessore, sono stanziati venti miliardi nel bilancio del 1990; cioè per far fronte a queste 569 domande sono stanziati venti miliardi. Con venti miliardi si finanzia sì e no un terzo delle domande già presentate nel primo semestre 1989: io continuo ad insistere su questi dati.
Quindi, siamo alla fine del 1989, ci stiamo preoccupando adesso di 579 domande dell'anno prima e ne abbiamo 569 del primo semestre di quest'anno ancora del tutto scoperte, per cui prevediamo di intervenire solo per circa un terzo. Mi chiedo se una situazione di questo tipo è venuta alla luce solo adesso.
Abbiamo fatto un assestamento di bilancio nel luglio di questo anno ed abbiamo aggiunto cinque miliardi, quando sarebbero serviti novanta miliardi per far fronte alle domande già presenti. Abbiamo fatto una variazione di bilancio nel mese passato e non abbiamo messo neanche una lira. Soltanto adesso ci accorgiamo che occorrono "barche" di denaro per coprire questi impegni che l'Amministrazione ha preso con i cittadini.
Voglio far presente che ci sono famiglie che hanno preso con il proprietario impegni di questo tipo: hanno dato una caparra impegnandosi poi a versare il resto, e ricordo che l'Assessore aveva indicato in nove mesi il tempo medio per la Regione. Ci troviamo adesso ad avere già 11 mesi di ritardo più tutti i tempi che saranno necessari, perchè delle domande dell'anno passato 289 devono ancora fare la trafila dai Lavori Pubblici alla Finaosta. Ci sono quindi famiglie che hanno dovuto accendere dei mutui in banca in attesa di avere il mutuo regionale a tassi inferiori e che pagano delle somme di tutto rispetto per far fronte ad impegni che si erano assunti confidando nell'efficienza dell'Amministrazione regionale.
Ci sono piccoli impresari che in questo tipo di discorso, contando sempre sul fatto che chi doveva dar loro i soldi li ricevesse dalla Regione, si trovano oggi scoperti.
Vorremmo capire - lo chiediamo all'Assessore alle Finanze e all'Assessore ai Lavori Pubblici - dov'è che il meccanismo non funziona; vorremmo capire perchè solo dopo un anno ci si accorge che per far fronte a questi mutui bisogna impegnare dei soldi. Non crediamo che una situazione di questo tipo possa essere lasciata passare come normale amministrazione; ci sembra un caso in cui si è proceduto con leggerezza, cioè non si è tenuto conto che mentre il tempo passava, per i cittadini che avevano fatto domanda ed ai quali finora era sempre stata data risposta positiva, trascorrevano tempi, si formavano impegni e si creavano situazioni difficili. Vorremmo capirlo veramente, perchè o c'è stata una certa irresponsabilità, un'attenzione molto scarsa, oppure si vogliono creare difficoltà perchè questo tipo di legge viene ritenuta non più utile; ma le cose bisogna dirle, non si può lasciarle trascinare in modo che la gente sia spinta a non fidarsi più e a non fare più le richieste perchè i tempi diventano lunghissimi.
Quindi, noi voteremo a favore di questo stanziamento perchè è indispensabile, però le critiche le facciamo in modo esplicito e vorremmo capire di chi è la responsabilità di questo comportamento. Ci sembra un comportamento che per una Regione come la Valle d'Aosta sia del tutto inspiegabile ed inaccettabile.
Abbiamo fatto una legge per dire che i mutui arrivavano in tempi minori di quelli necessari in altre Regioni, di quelli necessari nelle banche, invece i tempi qui si prolungano, gli impegni non vengono rispettati e neanche nel bilancio di previsione per il 1990 si coprono tutti gli impegni che l'Amministrazione ha già.
Presidente - Se nessun altro Consigliere chiede di intervenire, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) - Vorrei precisare innanzitutto che non è che non sia mai successo, perchè anche in passato succedeva, ma evidentemente in modo minore in quanto c'erano meno domande. Ora, con l'exploit delle domande che ci sono state dal 1988, si è arrivati alla situazione attuale.
Il Consigliere Mafrica mi dice che al 30 giugno si è fatto un assestamento di bilancio e si sono messi solo cinque miliardi. Intanto bisogna dire che la graduatoria è stata approvata nel mese di maggio; a fine maggio c'era già il consuntivo pronto e c'era anche l'assestamento pronto, quindi diciamo che era in concomitanza. Bisogna anche dire che a quel momento c'erano anche altre necessità oltre a questa e non è che la Giunta abbia detto che non si doveva andare a risanare la situazione dell'edilizia popolare.
Prima di presentare un'altra variazione di bilancio o un prelievo di fondi globali, che non sarebbero stati utilizzati da parte dei vari assessorati, si è dovuto comunque verificare, assessorato per assessorato, quali erano i fondi globali che non venivano impegnati. Qualora tutti gli assessorati avessero impegnato i fondi globali e non ce ne fossero stati disponibili, avremmo trovato un'altra soluzione, al limite con l'apertura di mutui. Ma prima di andare a trovare altri finanziamenti, si è preferito aspettare per vedere quelle somme che non sarebbero state utilizzate nel bilancio 1989.
Fare un finanziamento maggiore adesso, anche se ne avessimo la possibilità, non servirebbe a niente, in quanto a partire dal 1° gennaio 1990 la Finaosta si troverà a finanziare per 55 miliardi circa. Non riuscirà a farlo in due o in tre mesi, ma ci vorranno almeno cinque o sei mesi, tenendo in considerazione anche il fatto che una gran parte di domande sono ancora da istruire presso i Lavori Pubblici. Quindi, il calcolo che abbiamo fatto per arrivare fino al momento dell'assestamento di bilancio è quello di mettere disponibile una somma che sia utilizzata. Il problema verrà ripreso al momento dell'assestamento di bilancio e si vedrà a quel momento quanto dovrà essere rifinanziato.
Il Consigliere Mafrica chiedeva come è successo. Si è cercato di porre dei rimedi, cercando al tempo stesso di controllare meglio, in modo da non fare delle promesse di mutuo quando non ci sono dei fondi, e si è detto che per quanto riguarda la questione finanziaria il finanziamento di questo viene fatto dall'Assessorato che ha il bilancio sotto gli occhi, in quanto i Lavori Pubblici, per sapere quanto è ancora disponibile, dovrebbero rivolgersi alla Finaosta, cosa invece che non ha bisogno di fare l'Assessorato alle Finanze. Quindi, avevamo previsto che, su segnalazione dell'Assessorato alle Finanze ai Lavori Pubblici, venissero mandate avanti quelle pratiche che sarebbero state finanziate con i finanziamenti disponibili.
Per quanto riguarda il secondo semestre 89, domande che devono essere ancora presentate, comincerà la presentazione solo al momento in cui sarà approvato il nuovo regolamento. Comunque penso che questo meglio di me potrà spiegarlo l'Assessore Fosson.
Sul fatto di quando andremo a finire questo finanziamento, se con i Lavori Pubblici e la Finaosta si vedrà al mese di maggio che tutte le restanti pratiche del primo semestre 89 possono essere finanziate in un tempo breve, a quel momento si prenderanno dei provvedimenti finanziari per finanziare quelle domande ancora inevase del primo semestre 89.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) - Direi che l'Assessore Voyat ha spiegato ampiamente per quanto riguarda la situazione al 30 giugno 89. Tengo a precisare, come ho già detto in risposta ad una interpellanza nell'ultimo Consiglio regionale, che tutte le domande degli aventi diritto presentate entro il 30 giugno 89 saranno finanziate.
Per quello che riguarda le domande che devono essere presentate ancora del secondo semestre 89, ci sarà un altro regime, del quale discuteremo in sede di regolamento.
Presidente - Ricordo che il Consiglio è chiamato a pronunciarsi sul testo predisposto dalla Commissione e mi sembra, poichè è stato stralciato l'articolo 2, che il titolo della legge debba essere modificato, togliendo la parola "modifica e" per continuare dalla parola "rifinanziamento della legge regionale ...", in quanto si fa solo un rifinanziamento e non c'è più nessun riferimento a modifiche.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Ribadisco che votiamo a favore per il merito, vale a dire perchè questi soldi vanno destinati a questo fine, però dal punto di vista politico diamo un giudizio negativo sul passato ed anche sull'attuale decisione di non finanziare tutto quanto è necessario; non riteniamo sufficienti le spiegazioni.
Non ci si può dire oggi che viene stanziato solo quello che la Finaosta riuscirà a spendere fino a giugno e che poi con l'assestamento di bilancio si vedrà quali domande del primo semestre 89 saranno finanziate nel secondo semestre del 90. Abbiamo, Assessore Voyat, quaranta miliardi in previsione di avanzo di amministrazione per il 1989; perchè non utilizziamo anche questi fondi per avere la copertura almeno delle domande del primo semestre 89?
Mi pare che si accumuleranno ritardi su ritardi, perchè poi, magari quando si tratterà il prossimo anno il nuovo assestamento, ci saranno esigenze con i diversi assessorati e probabilmente solo una parte di ciò che serve sarà possibile utilizzarla per questa destinazione e saremo di nuovo daccapo.
Noi votiamo a favore della legge, ma vi diciamo fin da adesso che qui non si è trovata una soluzione adeguata alla situazione esistente.
Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) - Vorrei sapere come si potrebbe impegnare oggi l'avanzo di amministrazione che andiamo a fare a maggio del prossimo anno. E' questo che non riesco a capire.
Quando poi si parla di quaranta miliardi necessari il prossimo anno, in realtà non sappiamo quanti sono: infatti, molte di quelle persone che sono ora in graduatoria provvisoria rifiutano il finanziamento, in quanto o non sono riuscite a fare il compromesso o non hanno trovato un appartamento da comprare, oppure non hanno ancora le pratiche per iniziare la costruzione della casa. Solo nel giro dei due anni si sa quali sono le domande in graduatoria che sono o meno finanziabili, perchè le persone, dopo aver presentato la documentazione, hanno un certo lasso di tempo per poter usufruire del finanziamento. Ci potrebbe essere quindi in graduatoria molta gente che rifiuta il finanziamento e noi metteremmo dei soldi che non sarebbero spesi.
Nello stesso tempo diciamo che la Finaosta non avrebbe la possibilità di erogare più mutui di quelli che sono previsti fino a quel momento ed a quel momento si metteranno per finanziare i restanti.
Presidente - Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1:
Articolo 1
1. Il fondo di rotazione costituito con legge regionale 28 dicembre 1984, n. 76, è incrementato dalla somma di Lire 30 miliardi da destinare ad un piano di finanziamento straordinario per gli interventi di cui all'articolo 2 della legge stessa relativi a domande presentate anteriormente alla data del 30 giugno 1989.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 1:
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente: Do lettura dell'articolo 2:
Articolo 2
1. Alla copertura dell'onere di cui all'art. 1, si provvede mediante riduzione sui seguenti capitoli di spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1989:
a) Cap. 50650 (Quota interessi per ammortamento mutui da contrarre per lire 9.250 milioni);
b) Cap. 50700 (Quota capitale per ammortamento mutui da contrarre per lire 1.250 milioni) ;
c) Cap. 50150 (Fondo globale per il finanziamento di spesa per ulteriori programmi di sviluppo - Spese di investimento) per lire 19.500 milioni a valere sulle residue disponibilità degli interventi previsti nell'allegato n. 8 del bilancio medesimo concernenti:
1) "Sottoscrizione di capitale sociale della FINAOSTA S,p.A. (Lire 8 miliardi)";
2) "Aumento del fondo di dotazione della FINAOSTA S.p.A. per gli interventi della gestione speciale (lire 9,5 miliardi)";
3) "Interventi per la ricostruzione dell'impianto funiviario regionale Buisson-Chamois (lire 2 miliardi)".
Sui suddetti interventi non risulta quindi più disponibile alcuna somma.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 2:
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente: Do lettura dell'articolo 3:
Articolo 3
1. Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1989 sono apportate le seguenti varizioni nella parte Spesa:
Variazioni in diminuzione
Cap. 50650 "Quota interessi per ammortamento di mutui da contrarre" L. 9.250.000.000
Cap. 50700 "Quota capitale per ammortamento di mutui da contrarre" L. 1.250.000.000
Cap. 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (Spese di investimento)" L. 19.500.000.000
Totale in diminuzione L. 30.000.000.000
Variazioni in aumento
Cap. 25355 "Spese per la costituzione di fondi regionali di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia"
L. 30.000.000.000
Totale in aumento L. 30.000.000.000
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 3:
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente: Do lettura dell'articolo 4:
Articolo 4
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31 - 3° comma dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 4:
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente: Pongo in votazione la legge nel suo complesso:
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
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