Oggetto del Consiglio n. 83 del 26 febbraio 1975 - Verbale
OGGETTO N. 83/75 - ORDINE DEL GIORNO CONCERNENTE IL PROBLEMA DEI TRASPORTI PUBBLICI IN VALLE D'AOSTA. (REIEZIONE)
Ordine del giorno
Considerato che il problema dei trasporti pubblici su strada sempre più si manifesta essere grave problema che investe lo sviluppo economico e sociale della Regione;
- considerato altresì che il sistema concessionario attuale ed il conseguente regime delle sovvenzioni annue si dimostrano ormai inadeguati a procurare alla comunità i servizi indispensabili che assicurino la mobilità della popolazione sul territorio;
- constatata la mancanza di delega alla Regione da parte dello Stato delle funzioni amministrative in materia di trasporti pubblici su funivie e linee automobilistiche locali, prevista dall'art. 4 dello Statuto speciale della Valle d'Aosta;
Il Consiglio regionale
impegna la Giunta ad elaborare e presentare, entro il più breve tempo possibile, un progetto di legge generale sui trasporti pubblici della Regione a mezzo del quale siano assicurati:
- competenza normativa ed amministrativa della Regione in materia di trasporti su impianti a fune e linee automobilistiche;
- attuazione di una politica del trasporto pubblico che persegua il coordinato sviluppo economico e sociale, attraverso l'unificazione della gestione compatibilmente con la configurazione territoriale, ed il pubblico controllo sulla gestione stessa;
- garanzia di partecipazione degli Enti locali e delle forze sociali alla formazione delle decisioni operative.
F.to: Monami - Chanu
Caveri (U.V.) - Ordine del giorno n. 7 sui trasporti. La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - La Giunta regionale è contraria a quest'ordine del giorno, invita il Consiglio a votare contro, in quanto, per quanto già dichiarato precedentemente, non sembra che in questo momento, senza un'analisi dei costi, senza sapere a che cosa si va incontro, sia possibile pubblicizzare i trasporti così come richiesto da quest'ordine del giorno che parla di competenza normativa e amministrativa della Regione in materia di trasporti su impianti a fune e linee automobilistiche, attuazione della politica di trasporto pubblico e via dicendo, per cui, dichiarandosi contraria a certe questioni del trasporto pubblico, la Giunta regionale, che è controparte, io penso, in questa materia, propone al Consiglio di votare contro.
Monami (P.C.I.) - Credo che la posizione della Giunta, del Presidente della Giunta su quest'ordine del giorno sia coerente e, secondo noi, non fa una piega, perché il Presidente della Giunta, in data 28 giugno 1974, assumeva - e con lui tutto il Gruppo politico, il suo Gruppo politico - analoga posizione davanti ad analogo ordine del giorno proposto dai Comunisti. Ora, noi ci rendiamo conto che non è possibile stabilire oggi né il costo, né i modi e ci rendiamo conto che, per fare una gestione pubblica dei trasporti, sia utile in questo senso avere degli studi precisi. Noi peraltro avevamo scritto nel nostro testo di presentare, entro il più breve tempo possibile - il Compagno Chincheré direbbe: "salvo i tempi tecnici" -, un progetto di legge generale sui trasporti pubblici della Regione proprio per studiare i costi e il modo in cui avviare a soluzione questo problema.
Siamo quindi perfettamente d'accordo e in linea con le posizioni assunte dal Presidente e dalla Giunta, non siamo però più d'accordo quando il Presidente della Giunta parla a nome della maggioranza attuale e ricordiamo ai Compagni Socialisti, che ne fanno ora parte integrante, che nella medesima data e cioè nella data del 28 giugno 1974 i Compagni Milanesio, Tripodi e Di Stasi votavano con noi Comunisti e con gli amici D.P. quest'ordine del giorno che non è stato variato di una sola parola. A parte questa posizione - e penso che spetterà al Partito Socialista dire se dal giugno del 1974 al febbraio del 1975 ha cambiato posizione e non spetta certamente a me dire queste cose rispetto al Partito Socialista - mi premeva soltanto sottolineare la coerenza della Giunta su questo argomento e se è vero che a coerenza deve rispondere altrettanta coerenza da parte di tutte le forze politiche, non vi è dubbio che non tutte le forze politiche che rappresentano o che compongono questa maggioranza per ragioni coerenti, dicevo, non possono votare nel medesimo modo.
Chanu (D.P.) - Io parlando come proponente, quindi salvo il diritto di qualcun altro del Gruppo di parlare, devo confessare il mio stupore per la risposta del Presidente della Giunta, ma che è uno stupore, come già ha detto il Consigliere Monami, che poi stupore non è più, perché ricorda un non lontano passato e accetta prese di posizione. Mi sembra però che l'ordine del giorno nel suo testo, così com'è stato presentato, non comportava altro che un impegno della Giunta di elaborare nei termini naturalmente necessari, ma comunque tenuto conto dell'urgenza del problema, un progetto di legge generale sui trasporti.
Ora, io non credo che la giustificazione data oggi dal Presidente della Giunta di dire: "respingiamo l'ordine del giorno perché dobbiamo studiare, dobbiamo approfondire, dobbiamo analizzare", abbia una sua validità e una sua portata. Devo interpretare, invece, proprio il tono di impegno generico che certo non escludeva la possibilità di studio e di analisi che certo non vincolava la Giunta ad una particolare soluzione se non quella di elaborare un progetto di legge generale, e questa è soltanto una nostra competenza che rivendichiamo statutariamente, competenza normativa, amministrativa della Regione in materia di trasporti e così via, che non possa giustificarsi se non come ulteriore riprova che il problema dei trasporti è un problema che non è di questa Giunta: è un problema per il quale la Giunta ritiene che la migliore soluzione sia quella, come diceva stamane il Consigliere Tonino, di impinguare un capitolo di spese del bilancio dell'industria e commercio a favore dell'imprenditoria privata e di lasciare che le cose vadano avanti così, sugli studi, sulle analisi e sui costi.
Ripeto che l'ordine del giorno dei Democratici Popolari e da me presentato, e dal Partito Comunista a firma dell'amico Monami, invitava soltanto a metterci effettivamente sulla strada per studiare, per portare una soluzione nel più breve tempo possibile alla discussione del Consiglio, nel rispetto di una prerogativa dell'Amministrazione regionale, di una prerogativa statutaria della Regione in materia di pubblici trasporti, né più e né meno e la Giunta non vuole fare niente e va bene. Io non voglio essere polemico, respinga pure l'ordine del giorno che - ripeto ancora una volta - non impegnava in particolare direzione di pubblico trasporto l'Amministrazione regionale: era soltanto una richiesta di dichiarazione di volontà, di serio impegno ad affrontare questo problema, che ancora oggi, pur scoppiando, è considerato come problema da cui è meglio stare lontani forse per paura delle conseguenze, degli scoppi ma è un problema che tanto più scoppierà e tanto più renderà precaria la situazione quando più si continuerà con questo atteggiamento, che io denuncio formalmente, da parte della Giunta di volersene disinteressare sotto l'aspetto delle analisi dei costi, sotto l'aspetto degli interventi, senza effettivamente, invece, volere dare la prova di cosa si vuole fare in questo settore così delicato.
Caveri (U.V.) - Altri Interventi? La parola al Consigliere Tonino...a Milanesio prima, scusi.
Milanesio (P.S.I.) - Noi avevamo a suo tempo concordato e accettato le impostazioni date dal Presidente della Giunta circa la non indifferibilità di questo problema per quello che si riferiva all'intera Regione. Noi siamo dell'avviso e rimaniamo dell'avviso che questo problema sia un problema importante, grosso ma non urgentissimo, l'urgenza di questo problema si manifesta nel comprensorio di Aosta, non riteniamo che si manifesti per la restante parte del territorio regionale. Noi abbiamo votato a suo tempo a favore di un ordine del giorno analogo a questo; in questa circostanza, tenuto conto che si vuol dare a quest'ordine del giorno un significato di tempi brevissimi, immediati, noi ci asterremo sull'ordine del giorno stesso, ribadendo però la nostra sostanziale adesione alla risoluzione del trasporto inteso come trasporto pubblico, in forma e modo da stabilirsi che non deve essere disgiunto, però, sia ben chiaro, da un'analisi di costi, perché forse potrà anche rivelarsi alla fine più opportuno dare un contributo per la motorizzazione privata, almeno per quanto si riferisce a certe zone, che non arrivare al trasporto pubblico. Noi riteniamo che il trasporto pubblico possa essere conveniente ed opportuno soprattutto laddove vi è un minimo di concentrazione di popolazione, questo si verifica, per il momento, attorno al capoluogo, diciamo capoluogo e dintorni, è nostra intenzione portare avanti un discorso del genere al Comune di Aosta, ed è stato portato avanti. Riteniamo che per la periferia, per le altre zone, il problema si possa anche affrontare in modo diverso e forse non necessariamente con una pubblicizzazione dei trasporti, anche perché i costi che ne deriverebbero all'Ente pubblico, in questo caso alla Regione, probabilmente sarebbero estremamente più elevati che incoraggiando, sotto qualche forma, la motorizzazione privata, quindi ci asterremo sull'ordine del giorno.
Caveri (U.V.) - Altri interventi? Chi è favorevole...la parola al Consigliere Tonino, mi scusi.
Tonino (P.C.I.) - Io volevo solamente far osservare questo. Contrariamente a quanto diceva il Consigliere Chincheré prima in positivo. Il Consigliere Chincheré diceva che questa Giunta sta pagando un pesante pedaggio per questo tipo di Giunta, che definisco arcobaleno, vedo che adesso si aggiunge anche il Partito Socialista che mentre nel 1974 era preoccupato che questo disegno di legge potesse andare avanti con una certa urgenza, non lo direi più oggi nel 1975, ma si aggiunge alla Democrazia Cristiana, anche il Partito dei Socialisti, i quali, stanno pagando adesso loro il loro pedaggio a questa Giunta, perché questi disegni di legge non vanno avanti. Perché, veramente, io ho avuto occasione di leggere diversi ordini del giorno di altre Regioni d'Italia dove tutte le forze dell'arco democratico avevano votato ordini del giorno anche su specifici problemi come questi della nazionalizzazione dei trasporti pubblici, quindi mi pare che qui il pedaggio a questa Giunta lo stia pagando sia il Partito Socialista, sia la Democrazia Cristiana.
Caveri (U.V.) - Altri interventi? La parola al Consigliere Ramera.
Ramera (D.C.) - La Democrazia Cristiana non sta pagando nessun pedaggio ...(voci)... e lo stavo dicendo prima così casualmente che in questo Consiglio si rinnovano i fasti dell'antica Grecia, dove la gente, quando non sapeva cosa fare, si riuniva all'Areopago e si dilettava tutto il giorno a cianciare pur di cianciare. Lo dirò in dichiarazione di voto quel che penso, comunque non stiamo pagando pedaggi e se i trasporti sono un problema, problema con il quale ci siamo già confrontati con il Partito Comunista, e vogliamo portarlo avanti, riteniamo però che in quest'aula, in questa occasione, troppi argomenti siano stati portati avanti con vari scopi. Lo vedremo poi sui vari giornaletti locali, non pensando che questa è una Giunta di transizione che avrà sì e no un mese di vita, per cui tutti i problemi che non sono stati risolti in questi anni passati, e io lo so avendo fatto parte della Commissione dei trasporti che ha dibattuto questo problema per tre anni e non ha portato alcun studio in Consiglio regionale. Io vorrei sapere se in 40 giorni o in 50 giorni, mentre altri non sono riusciti neppure a risolvere una crisi...in 50 giorni si dovrebbe rifare l'universo. Allora Andrione non sarebbe più un comune mortale ma potremmo forse inserirlo in qualche capitolo della Bibbia che, se ben ricordo, il Padre eterno ha fatto il mondo in sei giorni e il settimo si è riposato, quindi noi voteremo contro proprio per questo spirito, non per l'argomento.
Caveri (U.V.) - Altri interventi? Chi è favorevole a quest'ordine del giorno è pregato di alzare la mano. Chi è contrario è pregato di alzare la mano.
Esito della votazione:
Presenti: 32
Votanti: 29
Maggioranza: 17
Favorevoli: 14
Contrari: 15
Astenuti: 3 (Di Stasi, Milanesio e Tripodi)
L'ordine del giorno è respinto.
