Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 765 del 25 ottobre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 765/IX - APPROVAZIONE DELLA BOZZA DI PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA E MINISTERO Dl GRAZIA E GIUSTIZIA

PRESIDENTE:Do lettura della proposta di deliberazione iscritta al punto 16 dell'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

- visto il parere della V Commissione consiliare permanente;

DELIBERA

di approvare la sottoriportata bozza di protocollo d'intesa da stipulare tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta e il Ministero di Grazia e Giustizia

PROTOCOLLO D'INTESA TRA

IL MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA

E

LA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

CONSIDERATO

che l'assetto istituzionale conseguente alla normativa vigente, ed in particolare alla legge 26 luglio 1975, n. 345, aggiornata con legge 10 ottobre 1986, n. 663 - recanti norme in materia di ordinamento penitenziario - ed al DPR 24 luglio 1977,n. 616 disciplinante il trasferimento e le deleghe delle funzioni amministrative dello Stato - individua, nel rispetto delle diverse competenze e della normativa nazionale e regionale di riferimento, settori di intervento congiunto sui quali il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione, anche quale coordinatrice e promotrice delle attività degli Enti Locali, devono collaborare per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal legislatore;:

CONSIDERATO

che le predette leggi sono da intendersi attuative dall'art. 27 della Costituzione secondo cui "le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato" e che rieducare il condannato significa aiutarlo a reinserirsi positivamente nella società, come peraltro ribadito dagli artt. 81 delle Regole Minime dell'ONU del 1955 e del Consiglio d'Europa del 1973 nonché dalla Raccomandazione R (87) del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa del 12 febbraio 1987 (artt. 26, 32, 43, 65, 70, 88 e 89);

RILEVATO

che la collaborazione può essere efficacemente perseguita con la stipula di un accordo generale che consenta idonee interazioni sul piano:

1) dell’organizzazione, all'interno delle strutture penitenziarie, di interventi specifici volti al trattamento delle persone ristrette ed i cui contenuti sono individuati dall’ordinamento penitenziario;

2) della cura e riabilitazione dei soggetti ristretti che abbiano fatto uso non terapeutico di sostanze stupefacenti e psicotrope, alcooldipendenti, malati di mente e affetti da forme morbose diffusive, i quali hanno diritto ad un'idonea assistenza socio-sanitaria;

3) dell'integrazione dei servizi territoriali dell'USL della Valle d'Aosta e dei Comuni valdostani con i servizi penitenziari, per gli interventi a favore dei dimessi, delle loro famiglie e dei soggetti beneficiari di misure alternative o trattamenti non custodiali;

4) del trattamento dei minorenni sottoposti a misure penali e della differenziazione di trattamento dei giovani adulti;

5) della promozione del benessere del personale penitenziario in tutti gli ambiti in cui si esprime la professionalità e la vita di relazione.

IL MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA

E LA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

CONVENGONO su quanto segue:

A) Territorializzazione della pena

Il Ministero di Grazia e Giustizia, nell'attuazione del principio generale di territorializzazione dell’esecuzione penale, atteso il rilievo che questa assume per il recupero e la reintegrazione sociale del cittadino sottoposto a misura penale, tenderà, per quanto possibile, a destinare nell'Istituto penitenziario del la Regione Autonoma Valle d'Aosta, i detenuti di residenza e/o provenienza valdostana nonché a favorire il rientro dei Valdostani ospiti in Istituti di altre Regioni e di quanti intendano motivatamente stabilire la loro residenza nella Regione.

B) Edilizia penitenziaria

Il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Autonoma Valle d'Aosta procederanno nell'ambito degli spazi consentiti dai contratti già stipulati, alla rilettura congiunta dell'attuale piano di edilizia penitenziaria ed al suo conseguente aggiornamento, sulla base dei criteri stabiliti dalla legge (territorializzazione e diversificazione della pena).

Inoltre, in fase di ideazione e di programmazione dei nuovi progetti di edilizia penitenziaria, ferme restando le procedure previste dalla legislazione attuale per la realizzazione dei singoli istituti, il Ministero di Grazia e Giustizia richiederà il parere della Regione, da questa acquisito in accordo con gli Enti locali, anche per quanto riguarda un'idonea distribuzione di tutte le diverse tipologie di Istituti (Case di Reclusione, Case di Lavoro, Colonie Agricole, Case Circondariali, Case Mandamentali, Ospedali Psichiatrici Giudiziari, Case di Semilibertà e di Semidetenzione, Strutture a sicurezza attenuata, Prigioni Scuola, Riformatori Giudiziari, Istituti di Osservazione per minorenni).

La Regione sensibilizzerà gli Enti Locali per una funzionale individuazione delle aree su cui realizzare i nuovi Istituti.

C) Assistenza sanitaria e salute in carcere

c. 1) Fatte salve le competenze del Ministero di Grazia e Giustizia per gli interventi di assistenza sanitaria di base, la Regione Autonoma Valle d'Aosta integrerà con i propri servizi e le proprie strutture gli interventi di competenza del servizio sanitario penitenziario, assumendosi i relativi oneri finanziari nell'ambito della normativa vigente.

c.2) La prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie mentali nell'ambito penitenziario vengono assunte, in tutte le loro fasi, dal Servizio Sanitario Nazionale salvo riserva secondo le disposizioni di legge da parte del servizio sanitario penitenziario.

In particolare il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Autonoma Valle d'Aosta concordano sulla opportunità di garantire, per quanto possibile, gli interventi di diagnosi e cura delle patologie mentali in fase acuta in presidi opportunamente identificati del Servizio Sanitario Nazionale ed adeguatamente attrezzati per la custodia dei detenuti, nel rispetto dei principi enunciati della territorializzazione della pena.

c.3) Per evitare l'interruzione del rapporto terapeutico nel caso di internamento in OPG di pazienti già assistiti dai servizi territoriali, l'Amministrazione Penitenziaria favorirà per quanto possibile l'accesso dei medici dei servizi psichiatrici pubblici interessati, tenendo conto delle loro osservazioni nella formulazione e attuazione dei programmi terapeutici.

Al fine di uniformare le prassi operative in uso negli OPG a quelle proprie dell'assistenza psichiatrica rivolta alla generalità dei cittadini si ritiene opportuna, nei limiti del possibile, l'integrazione mediante convenzioni del personale sanitario e parasanitario penitenziario operante nei suddetti istituti con personale del Servizio Sanitario Nazionale del luogo in cui questi sono situati.

Verrà altresì agevolata, mediante l’individuazione di modalità di interazione, la presa in carico da parte dei servizi territoriali dei soggetti, in previsione della revoca della misura di sicurezza detentiva dell'internamento e all'atto della stessa.

c.4) La Regione si impegna a promuovere, tramite l’USL, l'assistenza sanitaria specialistica diagnostica e terapeutica, sia in regime di ricovero che ambulatoriale.

Le prestazioni e gli interventi saranno effettuati sia all'interno degli istituti che, qualora necessario, in strutture e presidi sanitari esterni.

Particolare cura sarà rivolta al coordinamento degli interventi intra ed extra murari per assicurare la continuità dell'iter terapeutico.

c.5) Ogni altra attività di profilassi fa capo, funzionalmente ed economicamente, all'USL della Valle d'Aosta.

D) Assistenza sanitaria e socio-riabilitativa dei detenuti tossicodipendenti

Per quanto riguarda l'assistenza sanitaria e socio-riabilitativa dei detenuti tossicodipendenti, si recepiscono le indicazioni della bozza di convenzione approvata dalla Commissione Consultiva Nazionale per i rapporti tra Ministero di Grazia e Giustizia e Regioni.

La Regione Autonoma Valle d'Aosta si impegna ad intervenire presso l'USL affinché si pervenga alla stipula delle convenzioni, ove ancora mancanti.

Per le convenzioni già stipulate, le parti si impegnano a renderle operanti nei modi concordati.

La Regione, là dove la competenza relativa agli interventi socio-assistenziali è attribuita ai Comuni, si impegna ad emanare opportune direttive affinché si realizzi la necessaria integrazione tra servizi sanitari e sociali.

La Regione si impegna altresì a favorire il collegamento operativo tra le proprie strutture socio-assistenziali e quelle del privato-sociale al fine di poter utilizzare una più ampia rete di risorse in campo socio-riabilitativo.

E) Assistenza ai minori, figli di donne detenute

Il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Autonoma Valle d'Aosta convengono sulla necessità di dare risposta adeguata alle esigenze poste dai minori da O a 3 anni, figli di donne detenute, che ai sensi dell’art. 11 della L. 354/75 possono essere accolti negli istituti penitenziari.

In tale senso, mentre per gli aspetti sanitari il Ministero di Grazia e Giustizia si impegna a garantire adeguata tutela sanitaria, secondo quanto previsto ai punti precedenti, l'Amministrazione Regionale dal canto suo si impegna a promuovere i necessari atti di indirizzo e coordinamento affinché a tali minori sia garantito l'accesso ai servizi sanitari e socio-educativi previsti per l'universalità della popolazione.

F) Formazione professionale e inserimento nel mondo del lavoro

Considerato che l'inserimento lavorativo costituisce uno dei principali obiettivi delle attività di formazione professionale e lavorativa organizzabili all'interno degli Istituti, il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Autonoma Valle d'Aosta concordano sull’opportunità di:

f.1) individuare congiuntamente le attività di formazione professionale, in ragione delle effettive possibilità occupazionali locali, e promuovere le attività lavorative di carattere produttivo, in base alle opportunità offerte dal mercato del lavoro, previa analisi dello stesso attraverso i servizi e gli organismi competenti operanti a livello regionale; in tale ambito la Regione si impegna, secondo modalità che saranno opportunamente definite, a garantire proprie commesse e a stimolare commesse di lavoro per i detenuti da parte degli enti pubblici territoriali.

f.2) La Regione, nel quadro della propria programmazione, incentiverà l'attività di avviamento al lavoro dei detenuti - con particolare riferimento a quelli in condizioni di usufruire di misure alternative alla detenzione - sia con progetti sperimentali, diretti a verificare nuove professionalità e nuove forme imprenditoriali, sia attraverso cooperative di lavoro, sia favorendo l'istituzione di borse di formazione-lavoro.

f.3) Il Ministero di Grazia e Giustizia, nel rispetto delle determinazioni degli organi competenti, favorirà l'ammissione al lavoro all’esterno dei detenuti che abbiano maturato specifiche esperienze professionali o di formazione.

f.4) Al fine di incentivare i progetti di formazione al lavoro e di occupazione dei ristretti, l'Amministrazione Regionale assicurerà gli opportuni finanziamenti nel bilancio della Regione.

G) Interventi nei settori educativo, culturale, ricreativo e sportivo

Il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Autonoma Valle d'Aosta promuovono, all'interno delle strutture, opportune iniziative educative, culturali, ricreative e sportive, sia nell'ambito del trattamento personalizzato di cui all'art. 1 della L. 354/75, che nell'ambito di un possibile trattamento comune in relazione a bisogni specifici collettivi di determinate fasce di soggetti, così come previsto dall'art. 14 della stessa legge, creando le condizioni che consentano la partecipazione degli Enti Locali e promovendo altresì il coinvolgimento degli organismi pubblici e privati e del volontariato all'interno del carcere.

Per tali iniziative saranno inoltre favorite, in quanto possibile, tutte quelle opportunità che consentano la partecipazione congiunta di detenuti e detenute su progetti specifici di intervento.

Nell'incentivare tali iniziative il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Autonoma Valle d'Aosta si impegnano ad una programmazione in grado di coinvolgere tutti i cittadini in una maggiore conoscenza e disponibilità nei confronti delle problematiche riguardanti gli Istituti ed i servizi penitenziari.

H) Interventi nell'area penale minorile

Il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Autonoma Valle d'Aosta riconoscono la specificità e la rilevanza dell'intervento nell'area minorile, impegnandosi ad una programmazione congiunta degli interventi.

In questo quadro la Regione Autonoma Valle d'Aosta si impegna ad attivare il proprio sistema di servizi per i minori anche per quanti sono sottoposti a procedimento penale. Per tali minori la Regione si impegna, per tanto, in tempi e modi da definire in sede locale, a promuovere gli interventi ritenuti necessari anche alla luce del DPR 448/88, in modo da garantire il rispetto della personalità e le esigenze educative del minore.

Il Ministero di Grazia e Giustizia, a sua volta, si impegna ad attivare i propri servizi e presidi ridefinendone l'assetto in stretto raccordo con quelli territoriali.

Nella predisposizione e nell'attuazione degli interventi nell'area penale minorile esterna, il Ministero di Grazia e Giustizia contribuirà finanziariamente secondo modalità da definire in sede locale.

Il Ministero di Grazia e Giustizia si impegna altresì a garantire la continuità trattamentale in tutte quelle situazioni nelle quali l'esecuzione delle misure penali si protrae oltre il compimento del diciottesimo anno d'età e a realizzare, comunque, nell'area dei giovani adulti, la differenziazione del trattamento.

I) Prevenzione e reinserimento sociale

Le parti si impegnano, per gli aspetti di propria competenza, a collaborare per:

i.1) conoscere la distribuzione e le caratteristiche dei soggetti entrati nel circuito penale regionale al fine di individuare situazioni su cui, nel quadro delle attività previste in ambito regionale, operare interventi preventivi ai vari livelli;

i.2) incrementare e sviluppare qualitativamente gli interventi di sostegno in favore dei soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione, degli avviati al lavoro all'esterno, dei dimittendi, dei dimessi, dei liberi vigilati, nonché dei ristretti beneficianti di "permessi premio", affinché detti interventi non rivestano solo carattere economico-assistenziale, ma siano anche elementi di un programma di trattamento globale, permettendo altresì una più ampia fruizione delle anzidette misure;

i.3) favorire la formulazione di orientamenti operativi omogenei tra gli Enti locali per quanto riguarda l'assistenza penitenziaria, e l'assistenza alle vittime del delitto, l'attuazione di programmi di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso azioni mirate;

i.4) favorire la collaborazione sistematica tra il servizio sociale penitenziario (per minorenni e per adulti) e i servizi sociali territoriali, anche mediante la stipula di idonee convenzioni a livello locale tra i medesimi, al fine di realizzare in modo organico e coordinato quanto previsto nel presente paragrafo e quanto previsto negli altri paragrafi della presente convenzione per gli aspetti di reciproca competenza.

L) Formazione degli operatori

1.1) Il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Autonoma Valle d'Aosta riaffermano il comune impegno nell'organizzazione di iniziative di formazione congiunta rivolte al personale dipendente sia dall'Amministrazione penitenziaria sia dagli Enti locali, in tutti gli ambiti in cui si realizza il rapporto collaborativo.

Il personale partecipante alle iniziative che saranno concordate verrà considerato, a tutti gli effetti, in servizio. Gli oneri relativi saranno assunti dalle rispettive Amministrazioni interessate.

1.2) Iniziative di formazione e di aggiornamento verranno organizzate dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia anche per i volontari che prestino la loro opera nel settore.

M) Scambi informativi

Al fine di consentire all'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta la necessaria programmazione dei servizi, il Ministero di Grazia e Giustizia fornirà semestralmente i dati aggiornati sulle presenze nell'Istituto della Regione con l'indicazione dell'area di provenienza dei ristretti nonché sulle presenze di detenuti residenti nella Regione Autonoma Valle d'Aosta e ristretti in altri Istituti del territorio nazionale; fornirà altresì i dati in ambito nazionale relativi ai soggetti sottoposti a misure alternative.

Inoltre, per favorire la programmazione e la realizzazione di specifici interventi, nel quadro delle intese raggiunte, le parti contraenti concordano sulla necessità di scambio di informazioni adeguate agli obiettivi degli interventi stessi, attivando i soggetti istituzionali locali in termini di reciprocità in tutte le fasi.

Il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Autonoma Valle d'Aosta si impegnano a periodici incontri di verifica circa lo stato di attuazione del presente protocollo d’intesa. Il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Autonoma Valle d'Aosta si impegnano a dare la più ampia diffusione al presente protocollo nonché alle direttive generali per la sua realizzazione.

Il Ministero di Grazia e Giustizia (codice fiscale nella persona del Direttore Generale degli II. PP. Prof. Nicolò Amato e la Regione Autonoma Valle d'Aosta (codice fiscale n° 80002270074) rappresentata dal suo Presidente pro-tempore Dr. Augusto Rollandin, autorizzato con delibera del C.R. n° in data , sottoscrivono il presente protocollo con il quale si impegnano all’esecuzione di tutti gli atti conseguenziali a quanto in premessa dichiarato.

p. Regione Valle d'Aosta

Il Presidente

Augusto Rollandin

p. Ministero Grazia e Giustizia

Il Direttore Generale

Nicolò Amato

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Il s'agit d'un protocole qui est l'acte final d'une série d'ententes qui existent déjà avec le Ministère compétent pour ce qui est des problèmes concernant les rapports entre l'Administration régionale et la maison de détention de Brissogne.

Comme vous savez, il y a déjà toute une série d'interventions faites par les Assessorats compétents pour ce qui est de la formation au travail de l'assistance sanitaire et des différentes exigences de la maison. Par conséquent, ce protocole donne une adresse et des finalités aux interventions mêmes et, surtout, la possibilité de mieux évaluer les opportunités d'accord entre les deux Administrations.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Vicepresidente del Consiglio, Dolchi; ne ha facoltà.

DOLCHI (PCI):Je voudrais poser seulement une petite question: on a déjà discuté en Commission sur cet argument et le Groupe communiste a exprimé un avis favorable, mais je voudrais savoir, de la part du Président du Gouvernement régional, si pour des questions analogues on cherche l'avis des organisation syndicales et si, pour cette initiative en particulier, on a pensé à avoir l'avis de l'ordre des avocats de la Vallée d'Aoste.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Segretario, Louvin; ne ha facoltà.

LOUVIN (UV):Je voudrais seulement ajouter qu'à titre personnel je suis tout à fait favorable à cet accord avec le Ministère de la Justice et notamment pour ce qui concerne le caractère territorial de la peine subie par les détenus. Mais je voudrais adresser une recommandation au Gouvernement afin que l'on veille, pour ce qui concerne le personnel de notre prison, à l'application des normes portant application au Statut en matière d'embauche du personnel et de vérification de sa connaissance de la langue française.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Ho chiesto la parola per esprimere la soddisfazione del nostro Gruppo, perché si dà corso ad una richiesta che avevamo avanzato in questo Consiglio attraverso una mozione e che avevamo sollevato anche in pubblici dibattiti all’interno del carcere ed in questo stesso palazzo.

Mi sento tuttavia di raccomandare alla Giunta di voler seguire in modo particolare, nelle convenzioni che verranno fatte in seguito tra l’USL ed il Ministero di Grazia e Giustizia, la situazione dell'assistenza sanitaria dei detenuti tossicodipendenti.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Pour ce qui est des problèmes des employés, je dois dire qu'on avait déjà établi des accords afin que l'examen pour la vérification de la connaissance de la langue française fût prévu. En plus on est encore dans l'attente de la reforme concernant le personnel de la prison de Brissogne; à présent on a encore du personnel militarisé, mais on attend qu’on puisse le substituer.

Pour ce qui concerne les remarques de M. Mafrica, je dois dire qu'existent déjà des protocoles entre l’USL et la prison de Brissogne. D'après ces protocoles on pourra finalement évaluer les accords possibles, surtout sur les problèmes d'assistance sanitaire, car, comme vous avez pu lire sur les journaux, dans le passé il y a eu des ennuis lors qu’il fallait transporter des détenus à l'hôpital. Maintenant, d'après ces accords, on aura la disponibilité de médecins qui se rendent à la prison pour les visites nécessaires.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di deliberazione in oggetto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 25

Il Consiglio approva all'unanimità