Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 731 del 4 ottobre 1989 - Resoconto

OBJET N° 731/IX - Communications du Président de la Junte.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Comme il avait été annoncé lors de la séance précédente, il y aura la présentation des ordres du jour concernant la drogue et l’immigration, dont les textes je demanderais par la suite de distribuer, afin qu’il y ait la possibilité d’en discuter aujourd’hui, selon les accords pris au cours de la séance précédente.

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Je voudrais renseigner aussi le Conseil à propos de la rencontre qui a eu lieu au Conseil des Ministres pour ce qui est de la présentation du budget 1990 de la part de l’Etat.

Comme vous savez, pour la présentation du budget il y a l’intention de la part du Gouvernement de prévoir une série de mesures concernant les Régions à statut spécial; à ce propos une des annexes au budget 1990 prévoit qu’il y ait des interventions soit pour les recettes concernant les fonds d’investissement soit pour les fonds de gestion.

En résumant les propos qui se relient à ces deux points, nous pouvons dire qu’il y a une réduction des recettes pour l’Administration régionale, qui donne un montant de 67 milliards et 800 millions. En effet:

- Stanziamenti di parte corrente:

Consultori familiari L. 1700 milioni;

Funzioni ONMI: L. 182 milioni;

Fondo integrativo asili nido: L. 305 milioni;

Fondo nazionale sanitario parte corrente: L. 22.305 milioni;

Fondo trasporti: L. 14.350 milioni.

- In Conto capitale:

Forestazione: L. 805 milioni;

Interventi agricoltura: L. 9500 milioni;

Quota indistinta fondo regionale di sviluppo: L. 8094 milioni;

Fondo nazionale investimenti trasporti locali: L. 7068 milioni;

Fondo sanitario investimenti in conto capitale: L. 3431 milioni.

Le montant, comme je répète, c’est de 67 milliards.

Je demanderais par la suite d’inscrire un ordre du jour qui peut résumer l’intention des différentes Régions au sujet, au moment de cette intervention. Les Régions à statut spécial, qui étaient présentes à la réunion, sauf la Sicile, avaient décidé de présenter un document. On prévoyait qu’il y ait tout de même la possibilité de faire une intervention pour ce qui est des fonds d’investissement, tandis qu’on était contraire aux interventions pour ce qui est le fonds sanitaire national et le fonds des transports. Là il y a aussi la menace de faire recours à la Cour Constitutionnelle.

Sur ce point il y a l’accord des régions à statut spécial. Par conséquence je demanderais de discuter cet ordre du jour supplémentaire, afin qu’il y ait la possibilité pour les parlementaires de présenter des amendements au moment de la discussion du budget.

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En même temps j’avais demandé de pouvoir discuter pendant cette séance le contrat des dépendants régionaux. Il y a eu un accord avec les forces syndicales que j’ai rencontrées ce matin, par conséquent je demanderais au Conseil d’inscrire à l’ordre du jour la réapprobation de cette loi avec les modifications des trois articles concernant les reliefs qui avaient été faits de la part du Président de la Commission de Coordination.

Presidente - Saranno distribuiti i documenti che verranno successivamente iscritti; si ritiene di procedere alla iscrizione dopo il punto 12. La discussione avverrà in tempi successivi.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Intervengo sui due punti illustrati dal Presidente della Giunta.

La questione del contratto: avevamo già avuto modo di osservare nel mese di luglio che la contrattazione si era spinta sino a poche ore dal dibattito consiliare e che quindi il voto del Consiglio non poteva essere che il riconoscimento di una trattativa tra le organizzazioni sindacali e la giunta.

Anche questa seconda fase giunge a conclusione proprio in tempi che per il Consiglio sono ristrettissimi; soltanto stamattina ci viene chiesto di esaminare e discutere le correzioni della legge non vistata dal Presidente della Commissione di Coordinamento.

Poichè gli interessi che riguardano il personale sono rilevanti, perchè c’è un riconoscimento economico che data dal 1988; poichè le Organizzazioni Sindacali hanno espresso in forma scritta l’adesione a queste modificazioni che vanno apportate alla legge, il nostro Gruppo, pur sottolineando che preferirebbe essere messo a conoscenza in tempi che permettano un esame, non si sottrae all’impegno di approvare, se necessario, in giornata questo disegno di legge importante. Esprimiamo comunque su questo punto la considerazione che riconosciamo una trattativa a cui, per ragioni che non dipendono da noi, non possiamo portare un grande contributo.

La seconda questione che ha introdotto il Presidente della Giunta credo che diventerà un punto quasi rituale nelle sedute consiliari di settembre e ottobre. Ogni anno ormai, quando si avvicina il momento del voto sulla finanziaria, il Governo nella sua manovra ha di mira la finanza regionale e la finanza comunale. Credo che questa procedura che è iniziata da alcuni anni, quest’anno abbia toccato livelli significativi che meritano una risposta.

Dalle note illustrative del Presidente della Giunta, perchè non abbiamo avuto neanche per questo argomento il tempo necessario per un esame approfondito, risultano a mio giudizio almeno tre considerazioni.

La prima considerazione riguarda il tentativo fatto dal Governo di cancellare in qualche modo le differenze esistenti fra Regioni a statuto speciale e Regioni a statuto ordinario. Vale a dire che si fa un ragionamento sulla entità delle entrate delle Regioni a statuto speciale, che vengono definite troppo rilevanti rispetto a quelle a statuto ordinario; quindi, dovendo fare dei tagli, si decide di farli sulle entrate destinate alle Regioni a statuto speciale. Mi pare questo il punto di vista che il Governo ha esposto ai Presidenti delle Regioni a statuto speciale.

Crediamo che questa impostazione sia errata e sia da respingere, perchè, a parte i diritti riconosciuti dagli statuti che sono leggi costituzionali, il mantenimento della specialità è un arricchimento della struttura stessa dello Stato. Non credo che in questi anni, in cui si stanno studiando anche modelli di organizzazione dello Stato di tipo federale, che quindi vanno verso una maggiore differenziazione fra le Regioni, si vada nel senso di marcia giusto se si va a cancellare la differenza fra le Regioni a statuto speciale e a statuto ordinario. In questo senso, se nell’ordine del giorno che il Presidente ci presenterà ci sarà questo punto, saremo d’accordo che venga introdotto.

Rispetto al tipo di tagli, ne risultano alcuni relativi alle spese di investimento ed altri tagli alle spese correnti. Per quello che riguarda le spese di investimento ricordo che già lo scorso anno la posizione del Consiglio regionale era stata questa: non intaccare anche se per cifre modeste, il gettito del riparto fiscale, ma prendere in considerazione dei tagli che riguardassero soltanto la parte che è annuale relativa agli investimenti.

Quest’anno ci dice il Presidente che si vanno a toccare anche parti di trasferimento che riguardano le spese correnti, in particolare le spese correnti per la sanità e per i trasporti. Credo che giustamente, in questo caso, i Presidenti delle Regioni a statuto speciale abbiano sottolineato l’incongruenza di questa scelta. In effetti, il nostro Gruppo - per fare un esempio - aveva presentato negli anni passati una proposta di legge per l’abolizione dei ticket sanitari, che avevamo argomentato dicendo che la nostra Regione poteva affrontare queste spese. A questo riguardo c’era stata addirittura una sentenza della Corte costituzionale, che aveva detto che la Regione non poteva in materia di sanità consentire ai propri cittadini un trattamento differente da quello dei cittadini di altre Regioni, perchè questa era una materia che doveva vedere tutti sullo stesso piano. Se sono sullo stesso piano dal punto di vista del diritto generale, devono esserlo anche dal punto di vista della contribuzione. Non si può chiedere alle Regioni a statuto speciale, che non possono dare ai propri cittadini servizi differenziati rispetto al servizio sanitario nazionale, una contribuzione diversa con caratteristiche diverse.

Ragionamento analogo credo che si possa fare per i trasporti perchè in questo settore la questione della copertura dei deficit deriva....

Presidente- Penso che avremo modo di approfondire questa tematica quando discuteremo l’ordine del giorno che è stato presentato a questo riguardo.

Mafrica (PCI) - Sto per terminare.

Dicevo che su questo punto, siccome le Regioni in poche parole non hanno competenze proprie ma le disposizioni relative ai deficit derivano da leggi dello Stato, credo che sia abbastanza inconsueto chiedere alle Regioni di farsi carico di spese di cui non hanno possibilità di determinare l’entità.

Per concludere, un ultimo punto è relativo al Governo nazionale. So che i parlamentari valdostani hanno deciso di astenersi rispetto a questo Governo; mi pare che l’impostazione rispetto alle autonomie del Governo Andreotti VI sia di tipo piuttosto accentratore. Chiedo che nell’ordine del giorno che andremo a fare, si rivolga ai parlamentari valdostani qualche invito a tener conto in modo particolare dell’atteggiamento del Governo rispetto a questi problemi, quando decidono la loro posizione. Sostenere un Governo che poi si presenta con una impostazione di questo tipo rispetto alle Regioni a statuto speciale mi pare molto difficile.

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