Oggetto del Consiglio n. 602 del 21 giugno 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 602/IX - Orientamenti della Giunta regionale in merito ai programmi di insediamento turistici proposti della SEV (Interrogazione).
Presidente: Do lettura dell’interrogazione presentata dai Consiglieri Tonino e Riccarand:
INTERROGAZIONE
PREMESSO che la vicenda giudiziaria tra la Società SEV, il Comune di Saint-Vincent e la Regione si trascina da quasi dieci anni e che recentemente la società SEV ha citato per danni la Regione Valle d’Aosta;
RICORDATO che allo scadere della scorsa legislatura di una possibile soluzione dei problemi sollevati dalla SEV si era occupata la II^ Commissione Consiliare permanente e che, rispondendo ad una interpellanza consiliare, il Presidente della Giunta Rollandin aveva dichiarato la sua disponibilità ad esaminare una possibile soluzione del caso;
CONSIDERATA l’urgenza di superare una situazione chiaramente insostenibile e al fine di conoscere gli orientamenti della Giunta regionale,
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERROGANO
il Presidente della Giunta regionale per conoscere:
1) quali sono gli orientamenti della Giunta regionale in merito ai programmi di insediamenti turistici proposti dalla SEV;
2) se la Regione ha finora esaminato ipotesi di accordo con la società SEV al fine di ottenere una transazione che eviti lo svolgimento della causa giudiziaria.
Presidente: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Rollandin (UV): En effet, comme l’interrogation va rappeler, l’objet avait été déjà discuté lors d’une des dernières séances du Conseil de la dernière législature. A ce propos, comme j’avais annoncé, il y a une disponibilité de la part de la Junte régionale d’examiner le dossier dans son ensemble.
A la première question posée par l’interrogation:"quali sono gli orientamenti della Giunta regionale in merito ai programmi di insediamenti turistici proposti dalla SEV", je dois dire qu’à ce sujet l’Administration régionale avait suivi le problème avec la Commune, surtout en prévoyant la possibilité d’une collaboration, pour pouvoir coordonner les différentes interventions avec la Commune même.
Je crois que le souci c’est de prendre en considération ce qui s’est passé, étant donné que cette affaire date de 1970; il faudra prendre une décision définitive en accord avec la Commune. Par conséquent l’intérêt de l’Administration régionale c’est d’achever le plus tôt possible un certain programme qui soit en accord avec le plan d’aménagement de la Commune et avec l’intérêt de la communauté locale.
Au point 2) on demande: "se la Regione ha finora esaminato ipotesi di accordo con la società SEV al fine di ottenere una transazione che eviti lo svolgimento della causa giudiziaria". La SEV a cité en justice, par-devant le tribunal d’Aoste, la Règion ainsi que la Commune de Saint-Vincent, il y a encore quelque mois. La Région a soulevé pour sa défense le manque de bien-fondé de la demande de dommage et intérêt formulée par la SEV, car elle estime qu’il ne subsiste dans les faits dans lesquels elle a été mise en cause, aucune responsabilité relative au cahier des charges et en dehors de celui-ci.
La Région a également soulevé la prescription intervenue entre-temps d’une responsabilité extra-contractuelle présumée. Ainsi il n’y aurait à l’heure actuelle aucune raison, d’un point de vue juridique, d’entamer des négociations en vue de définir les causes par voie de transaction. Toutefois la Région, justement dans le sens d’achever les travaux et d’arriver à une solution, par l’intermédiaire de ses avocats, a entrepris des démarches auprès des avocats de la SEV, pour vérifier toutes les hypothèses susceptibles d’éviter le procès. C’est pour cela qu’on va prévoir une rencontre des avocats de l’Administration régionale et (on se souhaiterait) de la Commune, et dans ce sens on veut interpeller la Commune même pour en faire part et afin qu’il y ait une position unique de la part des deux Administrations par rapport à ce problème, qui traîne malheureusement depuis des années.
Presidente: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
Tonino (PCI): Devo dire che sono soddisfatto della risposta del Presidente della Giunta, se si va nella direzione indicata nell’ultima parte del suo intervento, perchè, al di là di pronunciamenti sul merito, in quella zona esistono due grandi ferite sul territorio, una in alto e una in basso, che sono a quel livello per responsabilità varie e che vanno assolutamente sanate. Sono partiti in un determinato periodo storico, hanno avuto vicende travagliate; probabilmente esistono responsabilità e colpe anche della pubblica amministrazione; adesso la cosa va affrontata e risolta.
Allora, siccome oggi parliamo della questione della SEV perchè, come tutti i Consiglieri sanno, quella società ha investito tutti i Gruppi, tutti i Consiglieri del suo problema, e discutiamo della SEV perchè a monte l’altra società nel frattempo è fallita (so che esiste una situazione di liquidazione fallimentare ecc.), abbiamo come Amministrazione pubblica due compiti: il primo è effettivamente di valutare per quanto riguarda l’impatto sul territorio fra la Regione, il Comune e la SEV in che modo quell’intervento deve essere chiuso e completato; il secondo, successivo, è quello di individuare le forme per arrivare ad una definizione di questo tipo.
Ora - lo dico qui perchè l’ho sempre affermato - sento un po’ di disagio ad affrontare questioni di questo tipo sul piano politico, perchè credo prioritariamente alla necessità che i vari livelli amministrativi (la Regione, il Comune e la società) definiscano ipotesi per chiudere la vicenda. Quindi - e torno alla soddisfazione per la risposta del Presidente della Giunta - se ci sarà questo incontro fra le parti, se questo incontro sarà anche affidato e assistito dalla presenza degli avvocati, che possano al tempo stesso individuare le forme per superare il contrasto di tipo giuridico che si è instaurato, crediamo che sia un fatto positivo.
Presidente: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (NS): Anch’io, come ha già detto il Consigliere Tonino, ritengo positiva questa affermazione del Presidente della Giunta. Pur rilevando che è discutibile la necessità da un punto di vista giuridico di un intervento di transazione, è probabilmente opportuno rispetto alla situazione in corso, per cercare di trovare una soluzione senza andare ad un confronto in sede giudiziaria, che si trascinerebbe pesantemente con dei risvolti che potrebbero anche essere negativi per la pubblica amministrazione.
Credo però che nel tentativo di trovare un accordo in questa transazione, ci debba essere da parte della pubblica amministrazione, oltre alla competenza tecnica che è affidata agli avvocati, un orientamento politico rispetto a quello che si vuole fare. Qui ci sono sostanzialmente due elementi che devono essere tenuti presenti: da una parte c’è il problema consistente e reale dei diritti legittimi di una società, in questo caso la SEV, che aveva avuto delle concessioni per costruire un grosso complesso turistico e che poi si è vista con provvedimento illegittimo da parte del Presidente della Giunta bloccata nella sua attività edilizia, cosa che ha provocato sicuramente un danno per l’impresa. Ci troviamo di fronte a dei diritti che non si possono calpestare e a dei danni che bisognerà trovare il modo di compensare e di risarcire. Dall’altra parte c’è da fare una valutazione nel merito dell’intervento - lo diceva prima il Consigliere Tonino e io lo ribadisco con molta nettezza - perchè dopo essermi informato debbo dire che gli interventi a suo tempo adottati all’unanimità dal Consiglio comunale di Saint-Vincent negli anni ’70 sono molto, molto discutibili. Si tratta di due grossi interventi che hanno un impatto ambientale e paesaggistico pesantissimo, quindi una gestione corretta del territorio avrebbe dovuto in quel momento portare a dire di no a quel tipo di intervento.
Purtroppo la scelta non fu quella e anzi ci fu un consenso unanime del Consiglio comunale a dire di sì, creando dei diritti da parte delle società che sono intervenute.
E’ chiaro che in questo momento bisogna intervenire per mettere una toppa alla situazione, anche perchè ci sono degli edifici già costruiti, ci sono delle colate di cemento già in atto, ci sono dei pilastri che spuntano dal suolo, per cui bisogna fare un intervento di ripristino.
Allora, per quanto riguarda il caso SEV (perchè poi si parlerà in altra occasione della situazione della SUIMI), come orientamento politico da parte della pubblica amministrazione, oltre ad una ricerca di un accordo che credo debba essere fatta, insieme ad una disponibilità a tenere presenti i danni reali che la società ha avuto, ci deve però anche essere una preoccupazione di contenere l’intervento, e quindi una trattativa andando anche a sollecitare una riduzione dell’intervento che a suo tempo era stato autorizzato, in modo da cercare di salvare dal punto di vista ambientale tutto quello che è possibile.
Spero che questa trattativa venga avviata al più presto, che possa evitare un contenzioso giudiziario e che possa trovare un equilibrio fra le legittime esigenze della società e le reali necessità di intervento e di tutela dell’ambiente.
