Oggetto del Consiglio n. 564 del 7 giugno 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 564/IX - UTILIZZAZIONE DEL CAMPO DI ATLETICA "ETTORE TESOLIN". (Interrogazioni)
PRESIDENTE:Do lettura della prima interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto n. 6 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
INTERROGAZIONE
Ai Gruppi consiliari della Regione e del Comune di Aosta è pervenuto un appello firmato dal Comitato regionale dell'Unione Italiana Sport Popolari e da circa 150 atleti e podisti che rinnovano la richiesta di un potenziamento e di un miglioramento di utilizzazione del campo di atletica "Ettore Tesolin".
In particolare i firmatari dell'appello chiedono un prolungamento dell'orario di apertura del campo nel periodo primaverile-estivo e l'illuminazione dell'impianto per renderlo utilizzabile anche nelle prime ore della notte.
Il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per sapere quale risposta si è data o si intende dare alle richieste del Comitato Regionale U.I.S.P. e dei 150 atleti firmatari della petizione.
PRESIDENTE:Do ora lettura della seconda interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco ed iscritta al punto n. 8 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
INTERROGAZIONE
RICORDATO che un folto gruppo di giovani sportivi ha sottoscritto una petizione, rivolta alla Regione, al Comune di Aosta ed al CONI, con cui si chiede di intervenire per l'illuminazione del campo di atletica "Ettore TESOLIN" e per il prolungamento dell'orario di aperture dell'impianto;
i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo comunista
INTERROGANO
la Giunta regionale per sapere:
1) quali sono gli accordi intercorsi tra la Regione ed il Comune di Aosta in materia di costruzione e gestione di impianti sportivi nella città di Aosta;
2) se la Giunta regionale interverrà, ed in che modo, per risolvere i problemi esposti nella petizione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Faval; ne ha facoltà.
FAVAL (UV):Je crois que tout le Conseil, et en particulier les Conseillers qui ont formulé cette interrogation, connaît exactement la situation du terrain de jeu "Ettore Tesolin" en localité Tzambarlet. Il s'agit d'un terrain construit avec la participation du CONI et qui est géré par la Commune d'Aoste; mais à part l'utilisation et le type de gestion, il me semble important de souligner, à ce moment là, que la requête qui nous vient de la part des athlètes (qui voudraient pouvoir utiliser cette structure pendant toute la journée) est une requête à laquelle il faut donner une réponse.
Tout de même, pour ce qui concerne spécifiquement la structure "Tesolin", personne n'ignore que la Commune d'Aoste est en train de préparer une modification au plan d'aménagement de la ville d'Aoste qui prévoit, entre autres, une intervention spécifique dans la zone Tzembarlet. Donc, nous pourrions, en tant que Région, analyser la question, mais nous pensons que maintenant ce serait un risque de faire des dépenses remarquables (ca signifierait plus de 100 millions de lires: vous savez quels sont les prix pour ce genre de structure) avant de savoir exactement quelle est la destination des différents terrains dans la zone.
Pour ce qui concerne la Région, nous chercherons à avoir la réponse de la part de la Commune d'Aoste le plus tôt possible. D'ailleurs vous savez qu'on a constitué exprès un comité (le Comité Aoste); pour le reste, honnêtement, nous ne pouvons pas avoir des responsabilités qui ne concernent pas les organes régionaux.
J'insiste sur la nécessité de réfléchir un instant avant de pousser des initiatives pour doter immédiatement ce terrain de jeu de l'illumination nécessaire à permettre aux athlètes de mieux l'utiliser. Cela parce que nous avons devant nous un projet, un programme qui devrait organiser la zone d'une façon définitive et donc donner la possibilité à tous les sportifs, soit de la ville d'Aoste soit des alentours, de pouvoir utiliser des structures fonctionnelles.
Donc je crois que dans ce sens l'engagement du Gouvernement régional - qui existe depuis longtemps et l'institution du Comité Aoste le démontre - sera celui d'obtenir de la part de la Commune d'Aoste la réponse définitive de façon de pouvoir commencer les travaux.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):La risposta dell'Assessore non mi soddisfa completamente, perché il problema della ristrutturazione degli impianti sportivi è all'ordine del giorno del Comune da parecchio tempo. E' da circa 3 anni, infatti, che è stato affidato un incarico all'arch. Siniscalco, il cui progetto è stato approvato dal Consiglio comunale due anni fa; dopodiché, però, non è stata attuata alcuna iniziativa pratica.
Noi chiediamo, quindi, che sia assunta una decisione in accordo con il Comune di Aosta, cioè auspichiamo che vengano definiti dei tempi precisi per lo spostamento degli impianti oppure che almeno si provveda all'illuminazione del campo di atletica, in modo da renderlo maggiormente utilizzabile.
L'altro punto dell'interrogazione, che avevamo ripreso dalla petizione, era quello riguardante il prolungamento dell'orario di apertura del campo nel periodo primaverile-estivo. Io credo che questo possa essere realizzato subito, perché non comporta spese per nuove strutture, e quindi in questo senso noi raccomanderemmo un intervento della Regione e del Comune di Aosta, in modo che possa essere accolta immediatamente almeno questa richiesta.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Gli sportivi sollecitano la possibilità di praticare dello sport e l'Assessore dice: "Si sta studiando il piano della zona sportiva... C'è un grande progetto... Bisognerebbe spostare il campo Puchoz...".
Sappiamo che da tempo sono in programma queste iniziative; la questione, però, è che in questi ultimi tempi il Comune di Aosta non è un esempio di decisionismo, tant'è che nelle scorse settimane sembra non essere riuscito neanche a raggiungere il numero legale per la validità delle sue riunioni.
Come si concilia l'urgenza che hanno questi giovani, di avere la possibilità di fare dello sport, con i tempi del Comune di Aosta? Non vorremmo che i giovani che vogliono praticare dello sport diventassero anziani, prima dell'approvazione e dell'adozione del piano regolatore di Aosta.
