Oggetto del Consiglio n. 482 del 26 aprile 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 482/IX - ADESIONE DELLA VALLE D'AOSTA AL PROGETTO INTEGRATO DEL SISTEMA POLIFUNZIONALE PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DENOMINATO "LO SPORTELLO DEL CITTADINO"
PRESIDENTE:Do lettura del testo della delibera:
IL CONSIGLIO
- Considerata l'importanza dell'attuazione di idonei sistemi che garantiscano al cittadino ed all'intera collettività l'esercizio dei propri diritti, in un rapporto più funzionale nei confronti della istituzione pubblica e della burocrazia;
- Considerato che una delle esigenze prioritarie espresse dai cittadini è il diritto ad una corretta e tempestiva informazione, non solo nei confronti dell'Amministrazione regionale, ma più in generale rispetto alle altre amministrazioni pubbliche ed all'insieme delle opportunità presenti sul territorio, da ritenersi di pubblica utilità;
- Dato atto che il D.P.R. 1 febbraio 1986, n. 13 ha previsto che le amministrazioni pubbliche possono definire progetti finalizzati all'ampliamento ed al miglioramento dei servizi, progetti sperimentali di tipo strumentale e per obiettivi e progetti-pilota finalizzati al recupero della produttività;
- Dato atto che l'art. 26 della legge 11 marzo 1988, n. 67 (legge finanziaria 1988) ha disposto per la parte finanziaria dei suddetti progetti e ha precisato in quali settori e per quali scopi dovranno essere realizzati i progetti stessi;
- Visto il progetto integrato del sistema polifunzionale per le Pubbliche Amministrazioni denominato "Lo sportello del cittadino", coordinato dal Dipartimento della Funzione Pubblica - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Società Olivetti Information Services Italia - progetto che, con l'ausilio di risorse di tipo strumentale, si pone quale obiettivo primario privilegiare il cittadino, razionalizzando e semplificando il suo rapporto con le istituzioni;
Constatato:
- che la Valle d'Aosta è stata prescelta per effettuare a livello regionale la sperimentazione di cui trattasi;
- che l'obiettivo di tale sperimentazione è quello di definire un insieme significativo di funzioni che diano tutte le indicazioni per la messa a punto definitiva di un sistema regionale generalizzato;
- che il progetto di cui trattasi avrà durata biennale e si svilupperà secondo tempi e modalità determinate;
- che gli oneri relativi al progetto in questione saranno ripartiti tra gli Enti interessati e che la quota parte di competenza della Regione Valle d'Aosta è stata determinata in lire 100.000.000;
DELIBERA
1) di approvare l'adesione della Regione Valle d'Aosta al Progetto Integrato del sistema Polifunzionale per le Pubbliche Amministrazioni denominato "Lo sportello del cittadino", in attuazione dell'art. 26 della legge 11 marzo 1988, n. 67, progetto coordinato dal Dipartimento per la Funzione Pubblica - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Società Olivetti Information Services Italia;
2) di approvare il sottoriportato schema di convenzione relativo al progetto di cui trattasi;
3) di approvare ed impegnare la spesa di lire 100.000.000 con imputazione al capitolo 23070 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1989 ("Spese per l'attuazione del Progetto integrato del sistema Polifunzionale ..") che presenta la necessaria disponibilità;
4) di stabilire che il pagamento della suddetta somma a favore della Società Olivetti Information Services Italia avvenga a trimestralità anticipate, e che l'anticipazione della prima rata trimestrale venga disposta entro 20 giorni dalla data di registrazione del decreto che approva la Convenzione di cui trattasi, mentre i pagamenti delle rate successive saranno subordinati alla presentazione di apposita fattura e apposita relazione sull'andamento della sperimentazione.
Progetto integrato Sistema polifunzionale per le pubbliche amministrazioni denominato "Lo sportello del Cittadino" in attuazione dell'art. 26 della l. 11/3/1989 n. 67.
L'anno 1989 il giorno del mese di marzo in Palazzo Viconi, sede del Dipartimento della Funzione pubblica - Presidenza del Consiglio dei Ministri - tra lo stesso Dipartimento della Funzione Pubblica rappresentato da in collaborazione con la Regione Valle d'Aosta e i comuni di Milano, di Modena e di Caserta, e la Società Olivetti Information Services Italia rappresentata da
Premesso
- che occorre procedere, nel quadro dei progetti finalizzati all'ampliamento e al miglioramento dei servizi pubblici di cui all'art. 26 della legge 11.3.88 (legge finanziaria '88), alla sperimentazione di idonei sistemi atti a superare, da un lato, la crisi dei rapporti tra Amministrazione e cittadino, e di ricercare nel contempo recuperi di efficienza degli uffici della Pubblica Amministrazione in termini di semplificazione del rapporto con il cittadino utente, nonché di rapidità, tempestività, esaustività nella erogazione dei servizi, oltre che di economicità globale del sistema e di ritorno di immagine della Amministrazione in conseguenza di una gestione più efficiente e produttiva;
- che la Società Olivetti Information Services Italia, per la posizione di avanguardia e di consolidata esperienza che essa occupa nel campo della promozione e della analisi organizzativa in Italia e all'estero, specie nel campo della informatizzazione dei servizi, presenta i requisiti di serietà, professionalità ed affidabilità richiesti per la realizzazione di un sistema integrato di "Servizio informazione al cittadino";
- si conviene quanto segue:
articolo 1
Il Dipartimento della Funzione pubblica, d’intesa e in collaborazione con la Regione Valle d'Aosta ed i Comuni di Milano, Modena e Caserta, affida alla società Olivetti Information Services Italia, che accetta, l'incarico di prestare, con una propria struttura organizzativa, assistenza tecnica agli enti predetti per la predisposizione di piani tecnico-operativi per la realizzazione di un sistema integrato polifunzionale denominato "Lo sportello del cittadino", secondo le linee indicate negli articoli che seguano, precisando l'architettura e la logica del sistema, la pianificazione e il monitoraggio delle sperimentazioni, la previsione dei tempi e dei costi, la somministrazione degli apparati e dei relativi tecnici.
articolo 2
Sarà prevista una prima fase connessa all'attivazione delle funzioni informative. In particolare occorrerà mettere a punto un idoneo supporto che dia al cittadino utente possibilità di accesso a tutte le informazioni sulle attività e sui servizi erogati da Enti pubblici, compresi quelli statali, interfacciati con l'Ente presso cui si svolge la sperimentazione, al fine di ottenere immediatamente la lista dei passi e dei documenti necessari per l'istruzione della richiesta, compresi eventuali facsimile di domande e dichiarazioni. L'obiettivo che ci si propone è quello di ridurre al minimo la complessività delle operazioni a carico del cittadino utente, fornendogli nel contempo risposte immediate, su istanza e in modo standardizzato. Nel dettaglio, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il cittadino dovrà essere posto in grado di selezionare e stampare gli iter delle varie pratiche ricercandoli per Ente, per tipologia (passaporto, carta di identità, domanda di pensione, licenza edilizia ecc...), per eventi (nascita, morte, cittadinanza, residenza ecc...), oltre che adeguate risposte sullo stato della pratica e delle eventuali variazioni dipendenti da fatti o atti giuridici o disposizioni normative. A tal fine saranno proposte idonee parole-chiave e domande guida che favoriscano l'utilizzo del sistema da parte dell'utente.
articolo 3
Una seconda fase dovrà vertere sull’attivazione operativa dei servizi da rendere. Saranno pertanto studiati e proposti idonei sistemi atti ad ottenere certificati o facsimile di certificati di autocertificazione in tempo reale, ovvero certificati recapitabili a mezzo posta con relativo addebito, apertura di pratiche con attivazione di richieste multiple di documentazione e relativo diretto trasferimento ad Enti cointeressati, fino alla definizione della cartella della pratica e stampa degli atti che interessano.
articolo 4
Appositi gruppi misti di lavoro (Dipartimento, Enti, Commissionaria) provvederanno all’individuazione delle informazioni, delle pratiche, delle transazioni, dei tipi di servizi da assoggettare alla sperimentazione sui temi contenuti nei paragrafi 2 e 3 che precedono, nonché per la soluzione di problemi di natura giuridica, amministrativa e tecnica. Tali gruppi misti proporranno altresì le modifiche delle attuali procedure amministrative ritenute necessarie per il raggiungimento degli obiettivi della sperimentazione, anche in deroga alle norme vigenti.
articolo 5
Architettura del sistema. Essa sarà essenzialmente basata su minicomputer di unità di servizio che svolgano le funzioni di collettori delle transazioni originate sui posti di lavoro, distributori delle transazioni da e verso gli Enti gestori delle informazioni, convertitori di protocollo e delle transazioni circolanti. Essi potranno configurarsi diversamente secondo che lo "Sportello" sia:
- di tipo informativo, appositamente carrozzato per il grande pubblico e dedicato alla distribuzione delle informazioni relative agli iter procedurali. Sotto tale profilo dovranno essere costituiti da tastiera numerico-funzionale, video, tasti di selezione lato video per facilitare la scelta delle funzioni, stampante incorporata con dispositivo fuoriuscita del foglio stampato e tagliato;
- di tipo operativo, self-service, terminale specializzato tipo Bancomat, con possibilità controlli accessi. Esso si comporrà di dispositivo integrato comprendente tastiera specializzata, video stampante, lettore di carta magnetica, modem di collegamento, indicatore di sistema aperto-chiuso, protezione antivandalismo, dispositivo di illuminazione;
- di tipo operativo presidiato su opzione delle Amministrazioni interessate. L'architettura del sistema poggerà su una rete di trasporto a commutazione di pacchetto di tipo chiuso con possibilità di accessi esterni controllati attraverso ingressi che rendano possibili operazioni solo a utenti professionali autorizzati. Particolare rilievo verrà dato all'introduzione nella fase sperimentale della carta a microprocessore, che dovrà avere le caratteristiche tra l'altro della riusabilità, della sicurezza dei dati, dell'alta frequenza di uso. Il problema della sicurezza del riconoscimento e dell’identificazione dell'utente è elemento basilare del sistema che si vuole introdurre sia nella fase sperimentale in cui l'identificazione avverrà presso il terminale presidiato secondo la normale prassi, sia soprattutto nella fase successiva dell'utilizzo di terminale self-service dotato di dispositivo di lettore di carta a microprocessore.
articolo 6
Sperimentazione. La si articolerà su due livelli.
a) Il primo su un campione di Comuni differenziati secondo la dislocazione geografica, dimensione demografica, livello dei servizi prestati A tal fine vengono indicati i Comuni di Milano, Modena, Caserta, le cui amministrazioni hanno già dichiarato la loro disponibilità alla sperimentazione di cui trattasi. Saranno attivati 50 posti di Lavoro complessivi per l'avvio delle funzioni informative e di erogazione dei servizi come dai paragrafi che precedono. I terminali saranno presidiati e i posti di lavoro saranno interconnessi alla rete tramite concentratori. Una unità di servizio gestirà le funzioni di rete e di raccolta dati statistici.
b) Il secondo, su scala regionale, volto alla sperimentazione dell'uso della carta a microprocessore. Per tale sperimentazione è stata prescelta la Regione Valle d'Aosta, che ha dichiarato la propria disponibilità. Obiettivo di tale sperimentazione è quello di testare un insieme significativo di funzioni che diano tutte le indicazioni per la messa a punto definitiva di un sistema regionale generalizzato. si prenderanno pertanto in considerazione sia funzioni locali disomogenee (Comuni) che gestite localmente (USL). Saranno perciò previsti due momenti successivi: il primo localizzato in un Comune Pilota, che potrebbe essere il capoluogo, al fine di verificare la funzionalità del sistema; il secondo, esteso ad un campione rappresentativo di Comuni per verificare la funzionalità del sistema a livello regionale. In questa sperimentazione regionale sarà verificato l'utilizzo dei terminali self-service dai quali dovrà essere possibile avviare la richiesta, descritta nella logica del sistema, verso gli enti interfacciati e ottenerne risposte dopo l'identificazione dell'utente tramite la carta a microprocessore. Saranno a tal fine attivati 25 sportelli ed inoltre presso i presidi sanitari verranno installati posti di lavoro dedicati alla gestione delle informazioni sanitarie (anamnesi generale, dati specifici a patologia di rilevanza sociale ecc...). Sono previsti n. 35/40.000 carte a microprocessore, due posti di specializzati per la generazione delle carte, n. 60 posti di lavoro, n. 3 sistemi concentratori di unità di servizio
articolo 8
Pianificazione delle attività. Il progetto per le sue caratteristiche innovative e sperimentali richiede in una stretta costante collaborazione fra Dipartimento della Funzione pubblica, Enti coinvolti e commissionaria, che a tal fine nomineranno ciascuno un proprio responsabile, con il compito di dirigere e seguire, nella preparazione e nello svolgimento, i diversi momenti della sperimentazione.
A1 - Definizione delle specifiche funzionali
Tale attività ha per obiettivi:
- individuazione e relativa priorità degli Enti coinvolti;
- selezione delle procedure da attivare per ciascun Ente;
- modalità di erogazione di ciascun servizio;
- problematiche di generalizzazione e di adattamento alla diversa organizzazione degli Enti.
I prodotti di questa macro attività sono:
- i layout di tutte le maschere video e i tracciati stampa per i programmi che verranno realizzati;
- le regole di controllo e le logiche di elaborazione;
- il disegno della base dati;
- il progetto delle reti locali e geografiche.
I prodotti di cui sopra verranno rilasciati:
- per la fase 1 (informazioni) entro 4 mesi da inizio progetto;
- per la fase 2 (operazioni) entro 6 mesi da inizio progetto.
Si prevede l'impiego di 5 sistemisti.
A2 - Progettazione e sviluppo del sistema
Tale attività include:
- produzione degli strati software per il funzionamento del sistema;
- messa a punto dei dispositivi e delle interfacce hardware del sistema;
- integrazione e prove di collaudo;
- rilascio delle release con relativa documentazione tecnica e programmazione della formazione degli operatori.
I prodotti e le attività di cui sopra verranno sviluppati:
- per la fase 1 (informazioni) entro 9 mesi da inizio progetto;
- per la fase 2 (operazioni) entro 13 mesi da inizio progetto.
Si prevede l'impiego di 10 progettisti.
A3 - Avviamento delle sperimentazioni pilota in ciascuna delle sedi individuate
Tale attività prevede:
- definizione del layout dello Sportello;
- installazione delle apparecchiature elettroniche descritte;
- attuazione delle connessioni di rete;
- installazione del software sviluppato;
- field-test del sistema;
- formazione degli operatori;
- predisposizione degli strumenti informativi per l'utente.
Le attività si svolgeranno nelle sedi sperimentali e presso gli Enti coinvolti.
Si prevede l'impiego di 12 specialisti per cinque mesi.
A4 - Monitoraggio delle sperimentazioni pilota
Il contenuto di tale attività riguarda:
- controllo hardware e software della funzionalità del sistema manutenzione;
- supporto agli operatori;
- rilevazione delle eventuali integrazioni per le successive releases.
Si prevede l'impiego di 5 specialisti per 6 mesi.
A5 - Sviluppo del sistema di gestione della carta a microprocessore per lo Sportello del Cittadino.
Tale attività include:
- progettazione e sviluppo del software di corredo alla carta;
- progettazione e sviluppo del software di comunicazione con la carta;
- messa a punto dei dispositivi hardware;
- integrazione e prove di collaudo;
- rilascio nuova release del sistema.
Si prevede l'impiego di 6 progettisti per 4 mesi.
A6 - Sperimentazione regionale in Valle d'Aosta
Tale attività prevede:
- individuazione del Comune Pilota per la verifica della funzionalità del sistema;
- estrazione del campione dei Comuni della Regione per la verifica della funzionalità del servizio;
- installazione delle apparecchiature e del software;
- attivazione delle connessioni di rete;
- field test;
- distribuzione della carta;
- avvio della sperimentazione pilota;
- estensione della sperimentazione al Campione regionale;
- monitoraggio e controllo della sperimentazione.
Si prevede l'impiego di 8 specialisti per 8 mesi.
articolo 9
Costo del progetto. Con riferimento alla pianificazione temporale e di contenuto previste nell'articolo precedente si convengono i relativi costi cosi ripartiti:
A1 - Definizione delle specifiche
5 sistemisti per 5 mesi Lit. 400.000.000
A2 - Progettazione e sviluppo del sistema
10 progettisti per 13 mesi Lit. 1.560.000.000
A3 - Avviamento della sperimentazione nei 3 Comuni pilota
12 specialisti per cinque mesi Lit. 810.000.000
50 posti di lavoro, 3 concentratori: 1 sistema di controllo, software
Lit. 1.650.000.000
A4 - Assistenza e monitoraggio delle sperimentazioni pilota
5 specialisti per 6 mesi Lit. 405.000.000
A5 - Sviluppo del sistema di gestione della carta a microprocessore
6 progettisti per 4 mesi Lit. 288.000.000
1° sistema di generazione carta Lit. 96.000.000
A6 - Sperimentazione regionale
6 specialisti per 8 mesi Lit. 648.000.000
2° sistema di generazione carta e distribuzione di 35.000 carte
Lit. 1.000.000.000
60 posti di lavoro, 2 concentratori 1 sistema di controllo, software
Lit. 1.480.000.000
Costo totale Lit. 8.337.000.000
articolo 10
Durata e ripartizione oneri. Il progetto ha durata biennale e si svilupperà secondo i tempi e le modalità previste nei paragrafi precedenti. Gli oneri relativi sono così ripartiti:
- a carico del Dipartimento dalla Funzione Pubblica Lit.
- a carico della Regione Valle d'Aosta Lit.
- a carico del Comune di Milano Lit.
- a carico del Comune di Modena Lit.
- a carico del Comune di Caserta Lit.
Il pagamento a favore della Commissionaria avverrà a trimestralità anticipate da parte di ciascuna delle Amministrazioni suddette sugli importi sopra specificati. Pertanto gli oneri di cui sopra vengono imputati per il 50% all'anno 1989 e per il restante 50% all'anno 1990.
articolo 11
Il pagamento di quanto dovuto da ciascuna Amministrazione per la quota parte di sua competenza avverrà a trimestralità anticipata. L'anticipazione della prima rata trimestrale verrà disposta entro 20 giorni dalla data di registrazione del decreto che approva la presente convenzione. I pagamenti delle rate successive sono subordinati, a presentazione di apposita fattura, sulla base di presentazione di apposita relazione sull'andamento della sperimentazione da presentare al dipartimento della funzione pubblica ed agli enti interessati. I relativi titoli di spesa saranno intestati a legale rappresentante della Olivetti Information Services Italia e resi esigibili alla Tesoreria provinciale di Roma mediante connotazione.
articolo 12
Il Comitato Tecnico Scientifico di cui all'art. 26 della legge 11.3.1988 n. 67 (finanziaria '86) sovrintende a tutte le fasi della sperimentazione ed esprime trimestralmente il proprio parere sulle relazioni trimestrali della Commissionaria e sulla relazione che il Gruppo misto di cui all'art. 8 è parimenti tenuto a presentare autonomamente sullo stato di realizzazione della sperimentazione. Il parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico, da rendere in apposita relazione al Ministro per la Funzione Pubblica, ha valore liberatorio in ordine ai pagamenti dovuti alla Commissionaria.
articolo 13
Il Dipartimento della Funzione Pubblica, la Regione Valle d'Aosta ed i Comuni di Milano, Modena, Caserta hanno piena facoltà di disporre liberamente dei prototipi, modelli, cognizioni e quanto altro derivante dagli studi e dalla sperimentazione del progetto, che potranno essere utilizzati solo ed esclusivamente per migliorare i servizi di tutta la pubblica Amministrazione. A tal fine il progetto di cui alla presente Convenzione va concepito e attuato anche in funzione della sua esportabilità alle altre pubbliche Amministrazioni, non comprese nella sperimentazione.
articolo 14
La presente convenzione, stipulata nell'interesse dello Stato, è impegnativa per la Commissionaria fin dal momento della sottoscrizione, mentre lo è per il Dipartimento della Funzione Pubblica e le altre Amministrazioni cointeressate solo dopo la prescritta approvazione ed i conseguenti adempimenti previsti dalle norme in vigore
articolo 15
Le controversie di qualsiasi natura che dovessero insorgere durante l’esecuzione o alla scadenza della presente convenzione, direttamente o indirettamente connesse alla convenzione stessa, saranno deferite al giudizio di un collegio arbitrale, ai sensi e agli effetti degli articoli 805 e seguenti del cpc, costituito da un arbitro designato dal Dipartimento, da uno designato dalla Commissionaria e da un terzo, che lo presiede, scelto di comune accordo. In mancanza di accordo, il terzo arbitro con funzioni di Presidente, sarà nominato dal Presidente del Consiglio di Stato.
articolo 16
Le spese relative al presente atto sono a carico della Commissionaria.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):La loi n° 67/89 prévoit qu’il y ait des financements spécifiques de la part des différents Ministères en accord avec les Administrations régionales et avec certaines Communes. Tout particulièrement, en ce qui concerne le problème que nous sommes en train d'examiner, il s’agit d'une proposition qui a été faite de la part de l'Administration régionale en accord avec le Ministère compétent, afin de donner un service aux citoyens et d'examiner quel est le modèle d'organisation possible dans une Région qui a des caractéristiques tout à fait particulières comme la nôtre.
La même chose sera faite en accord avec d'autres trois villes, Milan, Modena et Caserta, afin d'examiner les possibilités de prévoir qu'il y ait une simplification des procédures bureaucratiques concernant les informations aux citoyens et surtout d'avoir toute une série des documents, ce qui est le pas successif à cette amélioration de l'information aux citoyens.
L'initiative est tout à fait louable: depuis toujours on est en train d'étudier le système le meilleur pour rendre ce service aux citoyens; par conséquent, la proposition qui a été faite, qui prévoit de la part de l'Administration régionale une participation aux frais de 100 millions sur un budget prévu de 3 milliards c'est tout de même une convention qui nous donne une possibilité précieuse. Je veux souligner l'aspect considérable de la participation de l'Olivetti, qui avait déjà étudié un système à ce sujet; étant donné que l'Olivetti est un partenaire de la Société d'informatique qui a été constituée, c'est justement un problème qui va se rattacher aux propositions qui ont été faites de la part de l'Administration régionale dans ce domaine.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO (PCI):Voteremo a favore di questo provvedimento, perché la sperimentazione di un sistema che consenta di semplificare alcune procedure, soprattutto di mettere in rapporto con i cittadini le informazioni e i servizi che offre l'Amministrazione regionale, è una cosa che da lungo tempo auspichiamo.
Detto questo, lamentiamo - e lo riproponiamo in questa sede - la mancanza di un progetto nostro in tal senso. La nostra Regione ha dimensioni e caratteristiche tali, per cui l'intera organizzazione dell'Amministrazione regionale potrebbe essere strutturata evitando al cittadino inutili e defatiganti procedure. Abbiamo una Regione che per la sua dimensione può avere dei sistemi informativi decentrati che consentano al cittadino di accedere immediatamente ai servizi della Regione. Abbiamo detto tante volte che è del tutto anacronistico che un cittadino della Bassa Valle per avere un mutuo qualsiasi per la casa, o per avere un contributo agricolo, o si rassegna a venire 4 o 5 volte ad Aosta o si affida al politico, il quale svolge una funzione che non gli è propria. E' un problema che definisco antiquato, non democratico, che troppo spesso è anche uno di quei sistemi che servono per condizionare in termini sbagliati anche il consenso degli elettori.
Quindi, qui bisogna avere coraggio. A noi va molto bene aderire a questa sperimentazione che è stata promossa a livello nazionale, però chiediamo alla Giunta regionale che si predisponga un proprio progetto in questo senso. E’ possibile farlo anche in modo graduale, prevedendo che alcuni servizi siano decentrati a livello periferico con alcuni terminali, che consentano sia di avere l'informazione che di essere interlocutori, per quanto riguarda l'accesso ai benefici.
Nel passato avevamo sostenuto la tesi (il Consigliere Dolchi fu uno dei promotori della proposta, nelle passata legislatura) della istituzione del Difensore civico in Valle d'Aosta. Il nostro Gruppo presentò una proposta di legge in tal senso.
Il significato che deve avere l'iniziativa de "Lo sportello del cittadino" è prima di tutto quello di avere uno strumento che garantisca i diritti che hanno i cittadini, che garantisca la possibilità non solo di avere l'informazione, ma anche di interloquire, se del caso di protestare per il disservizio, in modo che questo sia conosciuto da tutti.
In questo senso un sistema informativo avanzato potrebbe essere anche sostitutivo di quello che una volta si chiamava il Difensore civico.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Je voudrais seulement dire à M. Tonino qu'on a choisi notre Région aussi pour le fait que l'Administration régionale avait déjà prévu un projet dans ce sens et avait demandé à l'Olivetti, et par la suite à l'INVA, de prévoir une étude qui puisse être présentée à degré sur l'ensemble de l'Administration régionale.
En même temps, étant donné qu’il y avait ces fonds, qui sont destinés à ce type d’étude, on a pu bénéficier de cette participation. Par conséquent, le projet que nous allons financer pour une partie minimale, prévoit une intervention qui sera faite dans un deuxième temps, en suivant le résultat de cette première partie d'expérimentation, qui est faite en accord avec le Ministère, étant donné que c'est une expérience qui pourra être utilisée par d'autres régions avec des adaptations qui sont tout à fait compréhensibles.
Donc, je partage ce que venait de dire M. Tonino: il s'agit justement d'une partie d'un programme, mais un rôle particulier a joué le fait qu'on était déjà préparé pour entrer dans cette optique et, par conséquent, on a pu jouir de cette intervention financière.
PRESIDENTE:Pongo in votazione la deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità
