Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 450 del 3 aprile 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 450/IX - CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO DI LIRE 60.000.000 ALLA SOCIETA' "SPORT PROMOTION VALLEE D'AOSTE s.r.l." DI AOSTA, ALLE SPESE PREVISTE PER L'ORGANIZZAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE "PALASHOW 1989" APPROVAZIONE ED IMPEGNO DI SPESA.

PRESIDENTE:Do lettura della deliberazione in oggetto.

IL CONSIGLIO

DELIBERA

1°) di approvare la concessione di un contributo di lire 60.000.000 alla società "Sport Promotion Vallée d'Aoste s.r.1.", di Aosta per l'organizzazione della manifestazione denominata "Palashow 1989", in programma ad Aosta il 2 aprile 1989 presso il Palazzo del Ghiaccio.

2) di impegnare la spesa al lire 60.000.000 (sessantamilioni) sul bilancio di previsione della Regione per il 1989 con imputazione al cap. 37220 ("Contributi ad istituzioni e organismi vari per attività nel settore del turismo e del tempo libero"), che presenta la necessaria disponibilità;

3) di stabilire che alla liquidazione del contributo in questione si provveda, ai sensi dell'art. 57 della legge regionale n. 68 del 7 dicembre 1979, su richiesta dell'Assessorato regionale del turismo, a manifestazione avvenuta e su presentazione di idonei giustificativi di spesa.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (UV):Il s'agit d'une manifestation de patinage sur glace qui s'est tenue hier soir et je crois que dans cette salle il y a un certain nombre de collègues qui ont eu occasion de participer à ce spectacle. Nous pouvons dire qu'elle a été une manifestation vraiment de très haut niveau, car les champions du monde et des jeux olympiques de toutes les spécialités ont présenté leurs exhibitions; la participation du public a été grande et enthousiaste.

Je peux aussi ajouter que les athlètes ont manifesté leur satisfaction pour les conditions de la glace qui leur a permis même de faire des choses qu'ils n'avaient pas pu faire à Milan, lors de leur exhibition au "Palatrussardi".

En plus, la dame qui organise ce spectacle et qui est en train de faire une tournée dans toute l'Europe (ce soir même le spectacle se fera à Londres, demain à Frankfurt et ensuite dans toutes les plus grandes villes d'Europe) nous a démontré son appréciation; elle pense aussi, l'année prochaine, de faire arrêter les athlètes à Aoste pour 4 jours, comme période de repos après les fatigues de cette longue tournée.

Je crois donc qu'il s'agit d'une manifestation qui a eu une énorme succès et qui a contribué à améliorer l'image touristique de la Vallée d'Aoste.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):A mio parere, l'impianto di questa deliberazione è insufficiente, proprio perché non fornisce tutti gli elementi che, in qualche modo, finiscono per suffragare la tesi dell'Assessore, che anch'io condivido, sul ritorno positivo d'immagine di tale iniziativa.

Tuttavia, così come si evince dalla lettura della deliberazione, noi ci limitiamo a prendere atto di un contributo, nel senso che diamo un contributo finanziario a fronte di un elencazione di spese, cioè di uscite, che in qualche modo si aggirano sui 140 milioni.

L'Assessore giustamente ha ricordato che tale iniziativa ha fatto seguito ad un'altra analoga iniziativa svoltasi a Milano. Mi è stato detto che il prezzo del biglietto di Milano era notevolmente superiore rispetto a quello di Aosta. Mi hanno detto inoltre (ma lo ha detto anche l'Assessore) che ieri sera c'è stata una notevole, quasi eccezionale, presenza di pubblico. Ciò è vero ed è stato confermato dal fatto che nella pagina di Torino di "Stampa Sera" di martedì, a conferma del notevole interesse della manifestazione, si diceva che la distribuzione dei pochi biglietti disponibili fuori Regione era andata tutta esaurita. E' vero anche l'interesse delle televisioni private, che hanno ripreso l'avvenimento.

Qual è allora il problema che vorrei porre? A fronte di 140 milioni di spese, non abbiamo un rendiconto di entrata. Tenendo presente innanzitutto che il biglietto pagato ad Aosta era sicuramente inferiore a quello pagato a Milano (ma non si capisce il perché) e tenendo inoltre presente che si era fatta una distinzione (giustamente, secondo me) tra prezzi in Valle e prezzi fuori Valle, non si capisce perché i prezzi fuori Valle non siano stati almeno pari a quelli di Milano.

Secondo problema. Riguardo alla presenza delle televisioni private sarebbe da capire perché la società a r.l. che ha organizzato la manifestazione non ha pensato di convenzionarsi con le televisioni (questo l'ho già detto altre volte) per avere degli utili dalle riprese. Se è vero, come è vero, che il "megashow" ha una grande importanza d'immagine, non dobbiamo dimenticare che le televisioni hanno abbastanza soldi per pagare ed anche in misura notevole le riprese che fanno.

Terzo problema. L'Assessore ricorda spesso, e fa bene, l'esigenza di una promozione di immagine, ma io mi chiedo come mai non ha pensato in questa occasione di attivarsi nei confronti del servizio televisivo pubblico per chiedere - previo pagamento, perché queste cose vengono pagate - che la RAI trasmettesse quello spettacolo, inserendolo almeno nei programmi culturali della terza rete a livello nazionale.

A me pare che sminuisca il nostro ruolo quel volerci limitare solo ad intervenire con un contributo, peraltro elevato perché copre quasi il 50% delle spese, senza voler considerare molto più propositivo e molto più pregnante un nostro intervento per evitare che il servizio televisivo pubblico sia meno disattento nei confronti delle esigenze della collettività locale.

Torno a dire che tutti i giorni, dopo il quarto d'ora di RAI-Regione, viene trasmesso su scala nazionale dal terzo canale della RAI uno spettacolo, pre-registrato addirittura due anni fa ad Avezzano che credo sia vicino a Roma. Per riprendere quello spettacolo ad Avezzano evidentemente la RAI 3 si deve essere in qualche maniera convenzionata con gli organizzatori. Non capisco pertanto perché, nel momento in cui ad Aosta viene fatta una cosa che, come è detto nella deliberazione e come è stato detto anche all'Assessore, ha grande rilevanza internazionale, non pensiamo, proprio per la sua ricaduta d'immagine, a sensibilizzare il servizio pubblico in questa direzione.

Prima mi si diceva che l'arrivo dei 500 atleti, dipendenti regionali, da tutte le Regioni è una grande iniziativa promozionale. Io ne sono convinto solo parzialmente; sono invece convinto che una convenzione con la RAI avrebbe permesso di avere un'entrata certamente di non poco conto. Questo è il primo ragionamento.

L'altro ragionamento che facevo sulla questione del biglietto stava a significare che non sono proprio convinto che noi dobbiamo dare quei 60 milioni perché non è arrivato niente. Ho la sensazione invece che sia arrivato qualcosa di piuttosto consistente ed ho l'ulteriore convinzione che era possibile fare arrivare molto di più, chiedendo che il biglietto fosse uguale a quello di Milano. Visto poi che lì hanno operato meno bene ed in condizioni di agibilità inferiori (non lo sapevo, ma è un dato ancora più importante che suffraga la mia tesi) credo che sarebbe stato possibile da parte nostra chiedere che il biglietto fosse pari a quello di Milano: in questa maniera il budget di uscita dei 140 milioni sarebbe stato sicuramente coperto.

Voglio dire che, presumendo che la convenzione con Canale 5 e Tele Montecarlo avrebbe potuto portare delle entrate, che una convenzione con la RAI avrebbe potuto portare ulteriori entrate, così come lo stesso sarebbe potuto derivare da una valida azione promozionale (è chiaro che anche ditte nostre locali, se avessero saputo di una ripresa televisiva non soltanto da parte di Canale 5, ma anche da parte di altri canali televisivi, avrebbero garantito ulteriori presenze di tipo promozionale), non credo che alla fine del ragionamento questa organizzazione sarebbe potuta andare fuori di 140 milioni, per cui noi ora non ci dovremmo sentire impegnati a concederle questi 60 milioni.

La breve considerazione che mi sento di dover fare (anche se poi non ho alcun potere in questa direzione, se non limitato al fatto di poter esprimere esclusivamente una mia opinione, anche perché l'Assessore ha ben più capacità e potere del sottoscritto per operare in questo senso) è che, secondo me, l'Assessore non dovrebbe limitarsi a dare il contributo, perché farebbe invece un'opera sicuramente più valida se si attivasse in una serie di direzioni per consentire alle iniziative che vengono realizzate in Valle di avere anche quella risonanza che, per la verità, mi era parso di capire che fosse anche nei suoi stessi auspici.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Anch'io ho dei dubbi su questa deliberazione, specie per l'ammontare del contributo (60 milioni), che non è sorretto da un preciso quadro di riferimento delle spese e delle entrate.

Per quanto riguarda le spese, c'è un elenco che assomma a 140 milioni, ma questo elenco dovrebbe essere ben compreso e decifrato. Da una parte, infatti, leggo che la manifestazione "è patrocinata dalla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio", mentre poi nell'elenco delle spese vedo che la cifra più grossa è rappresentata proprio dal contributo di 30 milioni che gli organizzatori danno alla FISG. Pertanto non riesco a capire bene a cosa corrispondano in realtà questi 140 milioni.

Certo è che non sappiamo quali sono stati i proventi di questa manifestazione, sia per il numero dei biglietti venduti sia per gli introiti delle riprese televisive, che sicuramente ci saranno stati, anche perché qui si parla di Canale 5 e di Tele Montecarlo. Mi sembra pertanto che il provvedimento abbia per oggetto un contributo, che viene dato un po' alla cieca e per un ammontare che forse avrebbe dovuto essere preso in considerazione a consuntivo, sulla base di un rendiconto reale delle entrate e delle spese.

Esprimo anche la mia perplessità sulla questione dei biglietti con prezzi diversi, secondo che siano stati venduti in Valle d'Aosta o a Torino. Il fatto che lo stesso biglietto ad Aosta costi 25.000 ed a Torino 40.000 mi sembra una discriminazione ingiustificata, anche perché, oltretutto, chi viene da lontano affronta anche una maggiore spesa di viaggio che incide sul costo. Non mi sembra giustificato, quindi, stabilire due tariffe così diversificate per lo stesso biglietto e per gli stessi posti, e non mi sembra di poter condividere le giustificazioni che ho appreso ieri da "La Stampa" e che mi hanno lasciato esterrefatto.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (UV):En effet, dans l'épigraphe de la délibération, nous avons signalé entre autres que soit Tele Montecarlo soit la Chaîne 5 de Berlusconi auraient été présents à la manifestation.

Or, en ce qui concerne cette partie et toutes les autres parties des revenus de la société, en lisant le troisième point de la délibération ("di stabilire che alla liquidazione del contributo in questione si provveda, ai sensi dell'art. 57 della legge regionale n. 68 del 7 dicembre 1979, su richiesta dell'Assessorato regionale del turismo, a manifestazione avvenuta e su presentazione di idonei giustificativi di spesa") on comprend très bien qu'il ne s'agit pas d'une allocation aveugle, comme quelqu'un pourrait soutenir, mais qu'on a vérifié toutes les pièces de justification soit pour ce qui concerne les dépenses, soit pour ce qui concerne les revenus de cette manifestation. D'ailleurs, celle-ci est l'attitude que nous avons normalement et je peux assurer les Conseillers qu'avant d'allouer de l'argent on fait cette vérification et donc sur cela je peux les tranquilliser.

Pour ce qui est de la promotion à travers la RAI, je dois dire deux choses. D'abord que la RAI devrait elle-même avoir la capacité de choisir les rendez-vous auxquels se présenter face aux différentes manifestations en Vallée d'Aoste. Ensuite, j'ai une attitude personnelle selon laquelle j'hésite à leur signaler certaines manifestations, car j'ai eu dans le temps un petit pépin: à cause d'une convention avec la RAI où on prévoyait de payer une certaine somme pour un certain service, j'ai été accusé au Conseil régional d'utiliser de l'argent publique pour faire de la publicité personnelle. Donc à partir de ce moment là, j'ai jugé utile de me comporter de façon différente.

Pour ce qui est des différentes prix des billets, je dois dire au Conseiller Riccarand que j'ai appris cette nouvelle seulement hier par la presse et donc j'irai vérifier. Tout de même je dis qu'il s'agit d'une société privée à laquelle nous allouons une contribution et je veux vérifier les raisons pour lesquelles ils ont cru de se porter de cette façon. Honnêtement je n'ai pas été renseigné avant et personne a demandé mon avis par rapport à cette question.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):Io ho preso per buono quanto ha detto l'Assessore e lo stavo appunto mettendo per iscritto, nel senso che, se così è, mettiamolo per iscritto. Cioè, se si ritiene di dare il contributo condizionandolo alla presentazione di un rendiconto dettagliato non solo delle uscite, ma anche delle entrate, tuteliamoci diminuendo il contributo qualora le entrate superino, ad esempio, un terzo od un quarto del preventivo di spesa.

Come giustamente notava il Consigliere Riccarand, non si capisce perché la Federazione Italiana dello Sport del Ghiaccio (FISG) dia il proprio patrocinio, ma poi si prenda ugualmente 30 milioni. Allora questo non è più patrocinio, ma è ben altra cosa. Ne consegue che questi 30 milioni non debbono essere computati nel totale delle uscite.

Tra l'altro io sono favorevole al fatto che il biglietto costasse come quello di Milano, perché, Consigliere Riccarand, se uno parte da Torino o da Milano e viene ad Aosta per vedere uno spettacolo, non ci viene certo per comprare del pane, ma ci viene per svolgere un'attività di piacere, per cui deve pagarsi le spese e quindi anche il biglietto. Credo di non avere nessun dubbio in merito, anzi, credo proprio che un'iniziativa di questo genere, tesa a favorire con riduzioni l'ingresso dei residenti in Valle negli spettacoli, dovrebbe essere generalizzata ed estesa anche ad altre manifestazioni.

Torno a ripetere che se altri vengono da altre regioni per vedere gli spettacoli, ben vengano, però devono pagare lo stesso prezzo che avrebbero pagato se, ad esempio, fossero andati da Torino a Milano, tenendo presente che da Torino a Milano il viaggio è inferiore. Voglio dire quindi che se alla fine noi verifichiamo che l'entrata è maggiore di una certa percentuale, bisogna diminuire il contributo.

A questo punto io mi chiedo se, più che un emendamento, non varrebbe forse la pena di sospendere un attimo questa deliberazione per verificare il tutto. Del resto è stato lo stesso Assessore a dire che voleva muoversi in questa direzione ed è stato lui stesso a dire che esistevano delle perplessità sui prezzi dei biglietti, nel senso che ha avuto delle informazioni in tal senso dalla stampa.

Secondo me, a questo punto è da esaminare anche il rapporto della "Sport Promotion Vallée d'Aoste s.r.l." rispetto all'Ente Regione, nel senso che la circostanza che l'Amministrazione regionale venga a conoscere i modi di vendita dei biglietti dalla stampa dovrebbe indurre la stessa Amministrazione a fare la voce grossa.

Per carità! Tra l'altro voglio anche rassicurare l'Assessore che voterò questa deliberazione, perché mi sta bene. Mi chiedo però, almeno per cautelarci, se non varrebbe la pena di congelare per un attimo la questione per esaminarla poi globalmente quando si disporrà di tutti gli elementi di giudizio.

Veniamo ora al problema RAI. Certamente può essere capitata qualunque cosa, ma questo non deve impedirci, anzi dovrebbe sollecitarci a trovare davvero la maniera di non scambiare un legittimo e doveroso nostro interessamento come ente, per le manifestazioni culturali più serie che capitano nella Valle, con chissà che cosa.

Ci sono delle manifestazioni di livello dozzinale, fatte da altre parti, che godono di ampia pubblicizzazione da parte dell'Ente televisivo pubblico. Tolto quel poco o quel tanto che si fa a Saint Vincent, io non capisco, invece, perché non c'è attenzione rispetto a queste cose. Io credo che l'Assessorato non debba aver paura (ed in questo vorrei confortare l'Assessore) di battere i pugni quando ne vale la pena.

Avevo già finito di scrivere l'emendamento, ma suggerirei di vedere globalmente la cosa, anche perché, come ha detto l'Assessore, non c'è alcuna urgenza d'intervenire. Lui stesso del resto ha conosciuto le modalità solo ieri, o il giorno prima, attraverso i giornali.

Credo che una posizione di rigore tutto valdostano e alpino, da parte dell'Ente Regione, potrebbe essere un incoraggiamento a fare in modo che l'anno prossimo, sempreché di anno prossimo si tratti, le cose vengano viste più globalmente.

PRESIDENTE:Consigliere Gremmo, io le ho lasciato illustrare tutto il suo pensiero, ma devo comunicarle che avevo già chiuso la discussione generale e che pertanto, in base al comma 4 dell'articolo 66 del nostro Regolamento, non sono presentabili emendamenti al provvedimento.

Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):Avrei votato volentieri a favore della deliberazione in oggetto, ma mi asterrò solo perché tutto il suo impianto mi sembra un po' approssimativo.

Torno a dire che, visto che ci sono delle perplessità, mi sarebbe piaciuto aspettare 10 giorni o fino al prossimo Consiglio, per esaminare la deliberazione "a bocce ferme". Se avessimo avuto un rendiconto dei biglietti ci sarebbe stato possibile stabilire quanto veramente è entrato. Se avessimo avuto un'indicazione su quanto questa società avrebbe guadagnato da un'eventuale convenzione con le televisioni private, avremmo potuto disporre di un altro tassellino, ma soprattutto avremmo potuto chiarire meglio l'intervento della Federazione Italiana dello Sport del Ghiaccio che, pur dando il patrocinio, si porta ugualmente a casa 30 milioni. Questa circostanza è un po' curiosa: è la prima volta, infatti, che un ente dà un patrocinio, cioè un aiuto, ma questo aiuto è "pro domo sua". E' proprio vero che a questo mondo può capitare di tutto. Sarebbe stato interessante, invece, poter dire che a FISG ha dato il patrocinio, nel senso che proprio lei ha dato quei 30 milioni.

Io motivo così la mia astensione, col rammarico che esprimo ad alta voce di non poter votare una deliberazione che invece avrei votato volentieri se la stessa avesse avuto un impianto generale diverso. Questa è l'unica critica, sia pur pacata, che mi permetto di fare all'Assessorato.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Io voterò contro questa deliberazione, non perché sia contrario a che la Regione dia un contributo a questo tipo di manifestazione, ma perché, così come essa è impostata, non ci dà nessuna garanzia che il contributo sia congruo, cioè adeguato rispetto all'iniziativa, e non sovrastimato.

Mi riservo quindi di esaminare in seguito i rendiconti reali, perché purtroppo non compaiono in questo documento.

Ribadisco inoltre la mia contrarietà e la mia perplessità rispetto alla ridicola storia dei biglietti, per cui se uno li comprava a Pont-Saint-Martin li pagava 25.000, mentre se li comprava a Carema li pagava 40.000. Qui siamo...

(...Interruzione...)

... Ma non importa, potrebbe essere a Torino o a Milano. A Chamonix, per esempio, sono stati venduti a 25.000 od a 40.000 lire? Non lo so, ma chiederò notizie in merito. Mi sembra comunque che si tratti di un assurdo, che limita la portata del provvedimento e che si presta anche a delle manipolazioni abbastanza ridicole.

Per questi motivi, quindi, esprimo la mia contrarietà nei confronti del presente provvedimento.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione in oggetto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 32

Votanti: 31

Favorevoli: 30

Contrari: 1

Astenuti: 1 (Gremmo)

Il Consiglio approva