Oggetto del Consiglio n. 46 del 13 febbraio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 46/75 - QUESTIONI CONCERNENTI LA RAPPRESENTATIVA DI COURMAYEUR ALLO SPETTACOLO TELEVISIVO "GIOCHI SENZA FRONTIERE". (INTERROGAZIONE DEL CONSIGLIERE PEDRINI)

Interrogazione

Vista l'infelice prova della partecipazione della rappresentativa di Courmayeur ai "Giochi senza frontiere", spettacolo televisivo seguito da milioni di spettatori anche stranieri;

Tenuto conto che dai nomi enunciati dal video, nessuno mi pare fosse valdostano;

Avuto sentore che sembrerebbe che tali partecipanti fossero milanesi e non valdostani;

Il sottoscritto Consigliere regionale interroga l'Assessore al Turismo se non sia d'uopo una precisazione in merito, anche in vista di una possibile organizzazione dei "Giochi senza frontiere" nel quadro delle celebrazioni di "Aosta 2000", come riportato da alcuni comunicati stampa dell'Azienda di Soggiorno di Aosta e di conseguenza eventualmente la nomina di una Commissione per chiarire le eventuali responsabilità a salvaguardia del buon nome della nostra Valle e della sua serietà TURISTICA.

L'interrogante desidererebbe del pari conoscere l'ammontare della spesa che ha comportato la partecipazione di Courmayeur alla manifestazione ed in caso positivo, chi ha provveduto a tale spesa. L'amministrazione regionale? quella comunale? o l'Azienda di soggiorno di Courmayeur?"

F.to: Ennio Pedrini

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (P.L.I.) - Signor Presidente, due parole soltanto, perché mi pare che non ci sia molto da dire tranne che tutti quanti in Valle - e non solo in Valle, evidentemente, ma noi in modo particolare - abbiamo riportato un'impressione sgradevolissima di quanto è successo. Prima di tutto abbiamo sentito dei nomi fasulli. Io mi sono informato anche presso il Comune e nessuno di questi è di Courmayeur o della Valle, né risiede a Courmayeur, né ha dimestichezza con Courmayeur, probabilmente non sa nemmeno dov'è Courmayeur e magari non ci sarà mai stato.

In secondo luogo, manco a farlo apposta, proprio quella sera lo speaker, mentre tutte le altre volte diceva: "i ragazzi italiani, le ragazze italiane", ha continuato invece a dire: "il Monte Bianco, i ragazzi di Courmayeur, le figlie di Courmayeur", così abbiamo fatto proprio una di quelle figure... Ora, se dobbiamo sbagliare, sbagliamo con i nostri muli, non andiamo a cercare dei cavalli bolsi fuori, questo è il concetto, perché abbiamo degli ottimi muli in casa nostra, andiamo avanti con i nostri muli, siamo abituati così, ma almeno le cose saranno chiare e saremo noi che faremo quello che abbiamo potuto fare.

Caveri (U.V.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Solo per dare alcune spiegazioni. In realtà è avvenuto quello che il Consigliere Pedrini ha detto, ma il fatto è dovuto a un piccolo inganno radiofonico, perché la RAI aveva assicurato che questi giochi sarebbero stati imperniati soltanto su prove di pattinaggio. Anche se a Courmayeur mancavano i pattinatori, si era deciso di partecipare proprio perché di fronte a una platea sembra di 30 milioni di possibili spettatori, venisse ripetuto "Courmayeur", "Monte Bianco" e altre cose di questo genere che sono delle grosse pubblicità indirette.

Non trovando pattinatori a Courmayeur è stato accettato il principio di prendere degli stranieri, esilissimi ragazzini sotto i 30 o 40 chili che dovevano vincere le gare di pattinaggio, ma che - io non le ho viste - si sono invece trovati contro dei robusti teutonici a fare il tiro alla fune o altre cose di questo genere, per cui hanno perso. È spiacevole, avrei preferito anch'io che ci fossero stati i nostri. È stato un errore dovuto a questa convinzione, cioè che i giochi sarebbero stati imperniati su gare di pattinaggio.

Per quanto riguarda la Regione, abbiamo dato semplicemente un contributo di un milione e mezzo di lire all'Azienda autonoma di Courmayeur, mentre tutte le altre spese sono state a carico della RAI.

Pedrini (P.L.I.) - A soddisfazione allora del nostro Presidente della Giunta e di tutti i valdostani, io debbo dire, visto che qualcuno non lo sa, che in Valle abbiamo degli ottimi pattinatori e in Bassa Valle vi è addirittura una scuola di pattinaggio attualmente frequentata da oltre 100 ragazzi delle scuole medie. Manco farlo apposta, i maestri di pattinaggio valdostani sono veramente dei colossi. Erano tutti nell'artiglieria alpina e quindi sono dei bestioni che sarebbero andati benissimo, e tu, Consigliere Tonino, li conosci. Come dicevo, quindi, andiamo con i nostri muli e chiuso, finito. Faremo la figura che faremo, ma se non altro sono di casa nostra e facciamo quello che possiamo.

L'ultima cosa ed ho finito. Vorrei prima di tutto sottolineare il fatto che è stato dato un milione e cinquecentomila lire all'Azienda autonoma, soldi che però non so se siano andati tutti alla RAI oppure no. Sarebbe interessante sapere come sono stati spesi!

Vorrei aggiungere che il Presidente dell'Azienda autonoma di Courmayeur, che non conosco, non è una persona molto educata, perché io gli ho telefonato per ben due volte e, visto che non l'ho trovato, ho lasciato il mio numero di telefono perché desideravo, prima di fare questa interrogazione, avere dei lumi... ma evidentemente, sentendosi Presidente dell'Azienda autonoma, si è sentito talmente in alto che non si è degnato di dare risposta ad un piccolo Consigliere regionale. Come dico, io non lo conosco, non so chi sia, quindi non è un fatto personale od altro. Voglio soltanto citare in quest'aula la grande educazione di queste persone preposte dall'Assessore al Turismo, il quale evidentemente non può conoscere a priori, quando vengono nominate, le loro doti di educazione o meno. Non ne faccio una colpa all'allora Assessore Milanesio, ma tuttavia direi che quando c'è qualcuno che telefona più volte e chiede per gentilezza di avere delle delucidazioni, chi ricopre un posto del genere, su un argomento così, dovrebbe degnarsi almeno di rispondere a quanto è stato chiesto.

Il Consiglio prende atto.