Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 335 del 15 febbraio 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 335/IX - RELAZIONE DELLA SECONDA COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE SUL PIANO DELLA DISCARICA DI MATERIALI INERTI RELATIVO AL TRONCO SARRE-MORGEX DELL'AUTOSTRADA AOSTA-MONTE BIANCO.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Rusci; ne ha facoltà.

RUSCI (PRI):La 2a Commissione, su richiesta del Consigliere Riccarand e su susseguente autorizzazione dell'Ufficio di Presidenza, ha provveduto ad approfondire l'argomento legato alle discariche del tronco autostradale Sarre Morgex. In quella sede, presenti il Presidente della R.A.V., il geom. Dalmasso, Segretario generale della R.A.V., e l'ing. Fantoni, in rappresentanza dei progettisti SPEA, i Commissari hanno avuto modo di approfondire l'argomento e di venire a conoscenza del piano definitivo delle discariche.

La Commissione non è arrivata alla formulazione di una relazione e, pertanto, per conoscenza del Consiglio si allega la documentazione consegnataci dalla R.A.V.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Io ringrazio il Presidente della 2a Commissione per aver accolto la proposta di impegnare la Commissione in una verifica su questo problema delle discariche previste per il materiale di scavo delle gallerie dell'autostrada da Aosta al Monte Bianco. Si tratta di una questione di notevole importanza che a mio avviso non ha ancora trovato una sua soluzione e del resto io credo che l'intero progetto autostradale sia ancora controverso, sia nei suoi aspetti giuridici di legittimità, sia nei suoi aspetti progettuali.

Dagli incontri della Commissione con chi si occupa di redigere i progetti relativi a queste discariche, noi ricaviamo un giudizio di insoddisfazione rispetto alla precisione con cui vengono indicati i luoghi delle discariche e soprattutto rispetto al tipo di progettazione che finora è stata messa in atto. Gli stessi quantitativi dei metri cubi dei materiali da collocare a discarica oscillano secondo i periodi, gli anni ed i progetti che sono stati sottoposti all'esame del Consiglio. Adesso siamo arrivati ad una quantità notevolmente elevata, che è quasi pari a 6 milioni di metri cubi (5.800.000 mc), oltre la metà dei quali verrà utilizzata per la realizzazione di rilevati autostradali e per la formazione del piazzale della barriera di Morgex.

Anche qui, però, ci sono ancora dei punti interrogativi. Intanto è tutta da dimostrare la possibilità di utilizzare questo smarino di galleria per il rilevato autostradale. Ad esempio, nell'autostrada della Valle di Susa in alcuni casi si è scoperto che non si poteva usare questo materiale, perché era troppo fine per essere usato per i rilevati, per cui è stato necessario realizzare delle vere e proprie montagne come discariche del materiale. Nella Valle di Susa questo smarino è stato utilizzato in una quantità molto inferiore rispetto a quella preventivata in un primo tempo.

Per quanto riguarda il piazzale e la barriera di Morgex, noi aspettiamo ancora di avere delle notizie, perché si dice che permane questa barriera e si dice che verrà abolita; però nel progetto c'è, ma non riusciamo a capire quali siano le intenzioni, cioè se verrà eliminata o mantenuta e quali ne saranno l'altezza e le dimensioni.

Tra le discariche che qui sono state indicate, ce n'è poi una che per noi desta particolari preoccupazioni ed è quella di Echarlod, in Comune di La Salle, dove sarebbe previsto un collocamento di rifiuti e di materiali per 1 milione di metri cubi. Sappiamo tutti che si tratta di una incisione abbastanza profonda, nel cui fondo scorre un torrente; andare a riempire quella incisione significa creare dei problemi di assetto idrografico non indifferente. Se un domani ci fosse non una discesa normale da parte del torrente, ma una discesa particolarmente grossa, come quantità, ci sarebbe il rischio che tutto il materiale instabile che verrà accumulato nel fondo dell'incisione venga poi portato a valle, andando ad investire tutte le strutture sottostanti: il ponte della ferrovia, la strada statale, il costruendo ponte dell'autostrada... Ci sembra, quindi, che questa sistemazione sia notevolmente infelice.

Ci risulta, tra l'altro, che questo tipo di discarica era già stata esaminata alcuni anni fa dal CRPT, che aveva espresso un giudizio nettamente e completamente negativo. Ci stupisce, quindi, che di fronte ad un organismo tecnico che esprime una valutazione negativa, la R.A.V., non so con quale tipo di avallo da parte della Regione, riproponga questa discarica.

A nostro avviso, dall'indagine della Commissione emerge che il problema della collocazione del materiale in discarica non ha ancora trovato una soluzione soddisfacente: ci sono parecchi punti interrogativi e ci sono soluzioni sicuramente non positive.

Noi ci auguriamo che questo progetto autostradale si fermi adesso. Sappiamo tutti che il T.A.R. della Valle d'Aosta, che ha già rinviato la sua decisione nel mese di gennaio, nella camera di consiglio del mese di febbraio deciderà se ritiene validi i decreti che hanno approvato questo progetto e che sono stati impugnati.

Della stessa questione è stato anche investito, sia pure con altro ricorso, anche il T.A.R. del Lazio, che si riunirà nel mese di marzo, e quindi nelle prossime settimane avremo un pronunciamento del Tribunale Amministrativo, che, io spero, possa mettere fine fin dall'inizio a questa avventura, permettendoci di impostare il discorso dei trasporti in modo completamente diverso, avvicinandoci a Paesi molto più civili, come la Svizzera e l'Austria, ed abbandonando un progetto che è completamente sbagliato, anzi strategicamente dannoso per il futuro della Valle d'Aosta.

Se però questo non avvenisse, cioè se in Valle d'Aosta non si realizzasse questo ripensamento e se si volesse comunque andare avanti con le opere, si pongono dei problemi di tracciato, di progettazione, di lavori e di discariche, che sono totalmente irrisolti in questo momento. Su questo argomento, quindi, noi pensiamo di dover intervenire quanto prima.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Noi ringraziamo la 2a Commissione per aver voluto portare a conoscenza del Consiglio questo tipo di documento prodotto dalla R.A.V.. Probabilmente sarebbe stata utile anche una presa di posizione della stessa Commissione, perché essa si limita a farne prendere atto al Consiglio, ma non presenta proprie conclusioni.

In merito al contenuto del documento noi abbiamo alcune domande da fare, che sottintendono delle preoccupazioni. Ci associamo al Consigliere Riccarand nella richiesta di chiarimenti per ciò che riguarda la barriera di Morgex e vorremmo sapere a che punto sono le trattative e gli incontri con quel Comune, perché non abbiamo più avuto notizie di possibili soluzioni.

Nella relazione della R.A.V., sempre in merito alla discarica di Echarlod, ci sono due affermazioni. Si dice che il riempimento "è stato studiato nel dettaglio, sia sotto l'aspetto idraulico di nuovo inalveamento del corso d'acqua, sia sotto il profilo geo-morfologico di stabilità dei versanti dell'intera colmata di materiale di riporto".

Ecco, vorremmo avere qualche notizia più precisa sul tipo di inalveamento e vorremmo capire se in sostanza si tratta di una inalveazione che potrebbe provocare dei fenomeni di occlusione, oppure se si tratta di uno scorrimento in superficie, cosa che comporta un rischio di erosione. Diciamo che vogliamo sottolineare la necessità di studi particolari, perché alla conclusione del cammino il letto del torrente deve passare sotto due ponti che sono tra loro sfalsati e che, se non si trovano soluzioni tecniche adeguate, in caso di piena, possono creare dei problemi.

Sempre nella relazione si dice ancora: "Il riempimento in esame è stato preventivamente concordato con gli enti regionali competenti". Noi vorremmo sapere a chi ci si riferisce in particolare e, visto il parere negativo del CRPT, vorremmo sapere se la Giunta regionale, scavalcando questo parere negativo, ha dato la propria approvazione. Nel complesso vogliamo comunque sottolineare l'esigenza di una particolare attenzione alla soluzione dei problemi delle discariche.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Je prends la parole pour répondre aux requêtes qui ont été présentées par M. Mafrica et M. Riccarand, même si on connaît la prise de position de ce dernier qui est contraire à la réalisation de l'autoroute et qui, je crois, pendant des années, a réaffirmé cette même position, lorsque nous, au contraire, souhaitons qu'il y ait finalement une réponse qui donne un avis favorable aux différents projets et à la procédure qui a été entamée jusqu'à présent de la part des organes compétents dans ce Tribunal Administratif.

Pour ce qui est des requêtes à propos de Echarlod, le projet a été examiné soit par la Commune, soit par le Gouvernement régional, qui ont exprimé leur avis favorable. Je voudrais souligner, à ce propos, que Echarlod est un torrent avec un débit assez réduit; en effet il y a un très petit nombre de ponts qui le traversent et les Conseillers pourraient très bien se rendre compte, avec une descente sur les lieux, qu'il n'y aura jamais l'exigence d'avoir un lit différent de celui qui existe déjà. Par conséquent, il ne s'agit pas de prévoir un tuyaux, ni de mettre la terre à un certain moment pour faire passer l'eau au-dessus. Au contraire, il s'agit de surélever l'ensemble du lit du torrent et je crois que celle-ci est une technique qui a été étudiée et qui, donc, a été la base du choix prévu.

N'oublions pas que l'ensemble du matériel qui sera repris et porté un peu partout le long de l'Echarlod suivra une solution approuvée par la Commune, selon les plans d'aménagement prévus depuis quelques temps. Donc on a l'accord avec la Commune et la réalisation est possible.

Pour ce qui est de la solution de Morgex, le projet a déjà été revu, selon les accords qui avaient déjà été adoptés avec la Commune, en réduisant au minimum la surface de la sortie du village même. Il n'y aura pas de structures qui puissent dépasser la simple exigence de la sortie des voitures et des poids-lourds, s'ils l'exigent (mais pour ce qui concerne les poids-lourds, ils arriveront jusqu'au tunnel). Donc il y a une réduction assez remarquable de la surface qu'on avait proposée dans le premier projet, selon les accords qu'on avait pris avec la Commune. Je crois que les différents projets sont à la disposition des Conseillers.

Pour ce qui est du problème des matériels et des différentes décharges, problème qui a été très étudié, je crois que la solution proposée est valable et n'oublions pas qu'une partie de ce matériel pourra être utilisée à nouveau par les entreprises mêmes; par conséquent, on pourra réduire la partie de matériel qui fait partie des déchets des tunnels prévus pendant la réalisation de l'autoroute même.

Donc je pense que dans son ensemble le plan présenté par la société est valable et en effet l'Administration régionale l'avait déjà apprécié et accepté comme celui définitif.

PRESIDENTE:Con ciò il Consiglio prende atto dell'oggetto n. 14.

IL CONSIGLIO prende atto