Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 282 del 25 gennaio 1989 - Resoconto

OBJET N° 282/IX - COMMUNICATIONS DU PRESIDENT DE LA JUNTE.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN ( UV ):Je veux avant tout m'associer aux paroles du Président du Conseil pour ce qui est des condoléances à la famille Quaizier, ainsi que rappeler l'activité du Conseiller pendant son mandat.

En même temps je veux faire un compte rendu des différentes rencontres qu'il y a eu pendant cette période.

Avant tout s'est déroulée le 12 du mois de janvier à Rome une rencontre pour l'organisation des secours et des interventions en faveur de l'Arménie. A la présence des Ministres de la Protection civile et des Régions on a décidé de constituer un comité qui ressemble les Régions.

Dans le cas spécifique on a prévu la participation de quatre Régions: Veneto, Emilia Romagna, Lazio et Valle d'Aosta, et les représentants des Ministères, afin d'organiser les différentes interventions; ce qui vaut aussi pour le nouveau tremblement de terre qui s'est passé il y a quelques jours. Etant donné qu'il existe ce comité, on prévoit de coordonner les interventions toujours de la part du comité même. En effet il y a eu encore une rencontre le 20 du mois de janvier, pour organiser les différentes interventions et le 26 il y aura à la présence du Ministre Maccanico une autre rencontre du comité même.

Il y a eu une rencontre avec la Commission bicamérale pour ce qui est du projet de loi "Norme in materia di finanza regionale", au cours de laquelle on a posé les différentes questions que nous avions déjà discutées et qui avaient été suggérées de la part des différentes Régions à statut ordinaire, en critiquant le projet de loi et surtout en présentant les requêtes de modification, étant donné qu'avec le projet de loi en effet on va de plus en plus réduire le rôle des Régions par rapport aux possibilités des autres organisations. Par la suite il y a eu l'avis contraire de la Commission compétente.

Il a eu à Rome une rencontre avec le Président de l'IRI, M. Prodi, pour ce qui est des problèmes de la Cogne. Comme on avait déjà discuté au dernier Conseil, il y avait eu une rencontre préalable avec M. Gambardella quelque jour avant; avec M. Prodi et le responsable de l'ILVA on a eu une rencontre toujours pour solliciter l'intervention et pour résoudre les problèmes de la DeltaCogne. A ce sujet on a pris les différentes propositions que le comité avait élaborées le jour avant. On a répété de la part des organes compétents de l'IRI e de l'ILVA qu'il y aura la présentation entre le mois de mars, afin que la Cogne puisse faire partie des interventions financières face au déficit des différentes entreprises; la demande a été présentée afin que le tout se passe avant le mois de mars 1989, afin de respecter les directives, ce que vous connaissez déjà.

En même temps on a confirmé la validité du protocole d'entente et surtout l'intervention qu'il y aura d'après le décret du Président de la République qui prévoit la participation directe de l'Administration régionale à l'administration du bâtiment d'Aoste.

Il y a eu une participation à Rome à la Présidence du CONI de la délégation du Val d'Aoste avec l'Assesseur Faval et moi-même, pour représenter la requête des jeux olympiques. On n'a pas fixé une date, mais par la suite de la lettre qui avait été envoyée il y a quelques mois, il y a eu la possibilité d'être reçus officiellement et de cette façon on a représenté la candidature officielle de notre Région.

Dans la dernière semaine il a eu lieu une rencontre du comité élargi pour le problème de la drogue; à cet égard il y a une motion sur la drogue qui sera discutée d'ici quelques minutes, donc s'il y aura des problèmes, l'Assesseur relatera le compte rendu de la rencontre.

La rencontre, comme vous savez, voit la participation des différents Assessorats concernés et des membres experts qui participent à cette Commission.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand sulle comunicazioni del Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Volevo fare alcune considerazioni sulla comunicazione che ha fatto il Presidente della Giunta relativamente all'incontro svoltosi a Roma sulla DeltaCogne. Faccio queste considerazioni perché sull'esito di questo incontro nè le comunicazioni del Presidente oggi, né il comunicato-stampa diffuso dalla Presidenza della Giunta in data 19 gennaio, contengono elementi di chiarezza rispetto a tutta una serie di punti che erano stati discussi il 17 gennaio nella riunione del comitato per la siderurgia in Valle d'Aosta.

Oltretutto c'era un impegno di riunire il comitato subito dopo l'incontro per esaminarne nel dettaglio l'esito, ma finora non mi è giunta nessuna convocazione di questo comitato, per cui pongo qui una serie di problemi che spero al più presto verranno esaminati e discussi nella sede più opportuna, che è quella del comitato.

Gli elementi di incertezza che sono presenti in noi, in chi ha letto questo comunicato-stampa ed ha sentito il Presidente della Giunta sono diversi. Intanto c'è l'uso di questa formula un pochino ambigua; già in sede di comitato avevo chiesto cosa significa affermare che è stato richiesto nei confronti della liquidazione il conferimento della DeltaCogne all'ILVA: significa che è stata presa una decisione da parte della dirigenza ILVA di assumere all'interno dell'ILVA la DeltaCogne, oppure che questa decisione è ancora sub iudice? Secondo l'interpretazione che di queste cose dà "La Stampa" il 23 gennaio, risulterebbe che: "La richiesta è stata fatta al comitato di liquidazione, guidato da Pellegrino Capalbo, Presidente del Banco di Roma, che deve esaminare se le aziende siano sane o meno". Allora, questa formula significa che c'è una adesione oppure che la situazione è ancora sotto esame?

Questo dubbio è poi ancora rafforzato dal successivo commento che c'è nel comunicato, che dice: "Conferimento della DeltaCogne all'ILVA tramite questa richiesta. Solo in una fase successiva tali conferimenti potranno essere studiati con privati italiani e europei, sinergie, razionalizzazioni, ecc.".

La domanda che ci poniamo è questa: se la DeltaCogne entra nell'ILVA, che senso ha in un comunicato ufficiale parlare di un eventuale accordo con i privati?

E' chiaro che accordi rispetto a commercializzazione, produzione, ecc., esistono fra tutte le aziende, ma un conto è un accordo di tipo societario, di tipo partecipazione, un conto è un accordo di tipo commerciale. Qui non viene escluso che ci sia la possibilità di arrivare ad una specie di accordo di tipo societario, di tipo partecipazione, che ci sembra in contrasto rispetto all'ingresso della DeltaCogne all'interno dell'ILVA.

Allo stesso modo la parte sugli investimenti è del tutto generica, perché qui si dice: ''Gli impegni già assunti in precedenti incontri meritano investimenti nello stabilimento di Aosta" e si fa riferimento, ad esempio agli impegni dell'aprile 1988. Ma gli accordi dell'aprile 1988 fra Amministrazione regionale, IRI e vertice Finsider sono già tutti saltati. Infatti erano previsti gli impianti di decapaggio, che - si diceva - sono già inclusi nel piano (e va bene); poi si aggiungeva: "Le ulteriori necessità di investimento nell'area laminazione e finitura sono sotto verifica e verranno definite non oltre l'autunno 1988". Noi siamo invece nell'inizio 1989 e sulla laminazione, il cosiddetto treno a filo che è l'elemento decisivo, non si sa niente assolutamente. E così rispetto al discorso di una serie di finiture.

Non si capisce sul nodo centrale degli investimenti - perché questo è il nodo centrale - cosa l'ILVA intende fare.

Per quanto riguarda la Sadea si dice: ''Possibili accordi per la valorizzazione...", ma anche qui siamo nella genericità più totale: cosa vuol dire: "possibili accordi"? Bisogna sapere se sono state ventilate delle ipotesi, partecipazioni a tre, cioè bisognerebbe capire quali sono gli orientamenti in atto.

Riguardo al centro sperimentale metallurgico il protocollo dell'aprile 1988 prevedeva che entro lo stesso anno si sarebbe dovuto costituire una società consortile per azioni; siamo nel 1989 e anche questa ipotesi è saltata, non se ne trova traccia nel comunicato, non se ne sa niente.

Centrali elettriche: anche di queste non sappiamo assolutamente niente.

Da questo strano comunicato emesso dopo l'incontro, dalle parole generiche del Presidente della Giunta, dalla non convocazione del comitato per la siderurgia, viene fuori un quadro che non è chiaro, che evidentemente preoccupa.

Un ulteriore elemento che vorrei aggiungere alla riflessione - spero che di questo se ne possa parlare ampiamente nella sede del comitato per la siderurgia - è questo: ho esaminato attentamente i dati forniti nella precedente riunione del Consiglio regionale dall'Assessore Lanivi in risposta a una interpellanza presentata sia dal nostro Gruppo sia dal Gruppo comunista rispetto all'andamento produttivo e ai conti economici della DeltaCogne. C'è una serie di dati - soprattutto relativi al 1987 - su cui c'è uno scostamento molto grosso rispetto ai dati reali dell'azienda, sia rispetto al valore aggiunto sia rispetto al costo del personale. Anche qui chiedo che sia fatta una verifica attenta perché non sono esatti questi conti; e se sono così approssimativi anche quelli del 1988 siamo completamente fuori strada.

Quindi concludo chiedendo che questa riunione del comitato per la siderurgia avvenga al più presto e che in quella sede siano forniti una serie di elementi che finora mancano assolutamente per una valutazione di una situazione che è molto delicata e che richiederebbe una estrema chiarezza di posizioni.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Intendo anche io fare alcune brevi considerazioni sull'incontro relativo alla DeltaCogne. Mi pare che si possa dire che si sono ottenuti dei risultati positivi, ma non ancora definitivi.

La richiesta di ingresso della DeltaCogne nell'ILVA sicuramente è un fatto positivo, occorre però avere due ulteriori risposte: la prima da parte del Commissario liquidatore della Finsider, che deve giudicare positivamente la possibilità di ingresso della DeltaCogne nell'ILVA; la seconda (che ritengo sarà più complessa) da parte della Commissione della CEE. Questi due assensi sono necessari entro il 31 marzo, perché l'art. 4 della direttiva CEE stabilisce che il 31 marzo è la data ultima entro la quale possono essere risistemati gli assetti dell'ILVA.

Credo perciò che sia opportuno in questi due mesi esercitare il massimo di pressione sull'IRI e sull'ILVA per il rispetto degli impegni più volte presi e ancora ribaditi. Mi pare in questo senso di poter fare una proposta: se chiedessimo a Gambardella un incontro ad Aosta con il comitato per la siderurgia, avremmo la possibilità di discutere con lui e con altri (Noce, Zaffa) quegli stessi temi relativi all'assetto societario della DeltaCogne, al ruolo produttivo dell'azienda, agli investimenti necessari, che già abbiamo discusso ad Aosta con loro.

Direi che una sollecitazione in questo senso, per giungere in tempi brevi ad un incontro ad Aosta con i responsabili dell'IRI, dell'ILVA e della DeltaCogne, da una parte permetterebbe di tenere sotto pressione questi organismi anche soltanto nella fase organizzativa, dall'altra, mentre vengono presi questi contatti, verrebbero mantenuti e sottolineati i rapporti che esistono.

Una cosa di questo genere potrebbe servire per utilizzare i lavoratori della DeltaCogne che per questa vicenda hanno ancora molte preoccupazioni. Siamo alla stretta finale, come già abbiamo detto, e occorre giocare tutto il peso politico unitario di questa Regione; siamo disponibili a farlo, pensiamo che un incontro ad Aosta impegnerebbe molto di più perché sarebbe un fatto significativo e potrebbe risultare utile.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):Le communiqué de presse reprend une série de propositions, qui pas seulement avaient déjà été répétés, mais au sujet desquelles l'Assesseur avait relaté ici au Conseil, en donnant une explication exhaustive de ce qui s'était passé pendant la rencontre avec l'Administrateur délégué Gambardella. Donc, je crois que M. Riccarand peut comprendre que c'est inutile de répéter point par point ce qu'on avait discuté à la présence du Président Prodi. Je retiens que faire de la polémique là c'est vraiment une chose inutile; si on dit "è stata confermata la validità del protocollo", c'est vrai qu'il y a eu du retard, mais le protocole allait fixer soit les parties concernant les investissements, soit la partie concernant le rôle que l'Administration régionale allait jouer au niveau des différentes propositions qui avaient déjà été discutées.

Pour ce qui est des responsabilités du Commissaire de l'ILVA qui doit examiner les propositions, on a répété qu'il y avait eu la proposition présentée, afin qu'il y ait la réponse avant le 31 du mois de mars. On n'a pas dit qu'il y avait eu déjà la réponse, car elle n'existe ni pour les uns ni pour les autres. C'est normal qu'à présent, par rapport aux 5000 milliards qui avaient été donnés comme disponibles, il y a l'examen des différentes propositions, entre autres la proposition de la DeltaCogne d'Aoste. On ne peut ajouter rien à ce qui s'est passé.

Pour ce qui est des investissements, une partie avait déjà démarré et pour ce qui est des autres propositions on a répété qu'il y avait l'intention de maintenir les interventions qui avaient été déjà soulevées au moment des rencontre précédentes.

Les accords avec les privés: on a dit au communiqué qu'on ne voulait pas, selon les indications du comité DeltaCogne, qu'il y ait des accords avant qu'on puisse connaître quelle était la proposition après l'intervention du Commissaire de l'ILVA. Autrement il y aurait la possibilité de se retrouver avec un partenaire de la DeltaCogne avant encore qu'il y ait la possibilité de repartir de zéro par rapport aux investissements. C'est là la proposition; les accords commerciaux sont toujours possibles, mais après qu'il y a la possibilité d'avoir la DeltaCogne sans les 300 milliards de dettes.

Pour ce qui est du centre d'expérimentation, là aussi on avait demandé qu'on puisse savoir quelle était la participation directe de l'entreprise DeltaCogne et combien de milliards mettre en accord avec l'Administration régionale. S'il n'y a pas un plan précis, c'est impossible d'arriver à des résultats et, s'il est nécessaire, avoir un accord aussi avec le centre de Rome qui existe déjà.

Je dois en même temps dire aux Conseillers qu'il y aura sans doute la rencontre du comité pour discuter les résultats de cette rencontre et à ce moment-là on pourra mieux éclaircir les différentes propositions.