Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 252 del 11 gennaio 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 252/IX - DELIBERAZIONE DEL COMITATO DI GESTIONE DELL'U.S.L. RELATIVA ALL'INQUADRAMENTO DEL DIRETTORE AMMINISTRATIVO (Interrogazione con risposta scritta).

PRESIDENTE:Do lettura dell'interrogazione con risposta scritta, presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 4 dell'ordine del giorno.

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

RICORDATO che già più volte il Gruppo consiliare di Nuova Sinistra ha chiesto chiarimenti e rettifiche in merito ad errate attribuzioni di posizioni funzionali superiori a personale di ruolo regionale del Servizio Sanitario Nazionale;

APPRESO che con atto del 18.7.1988, n. 1875, approvato dalla CO.RE.CO., il Comitato di gestione dell'U.S.L. ha deliberato:

1) di accertare, sulla base degli atti d'ufficio (fascicolo personale) che il Dott. Alberto Morelli avrebbe esercitato nell'Ente di provenienza (I.N.A.M.) le attribuzioni corrispondenti a quelle di Direttore amministrativo Capo Servizio e che sarebbe stato inquadrato nella posizione funzionale di Direttore amministrativo Capo Servizio in seno all'U.S.L. per effetto dell'art. 66 del D.P.R. 20.12.1979, n. 761;

2) di stabilire che l'inquadramento in questione è soggetto a riesame ai sensi dell'art. 116 del D.P.R. 270/ /87 e che fino all'attuazione del conseguente provvedimento al Dott. Morelli è mantenuto l'inquadramento sopraindicato;

3) di inviare la deliberazione al Dipartimento per la Funzione Pubblica in quanto va ritenuto che la fattispecie investa principi generali in tema di inquadramento che per la loro natura superano l'ambito dell'Amministrazione locale.

CONSIDERATO CHE:

1) l'accertamento di cui al punto 1 non è supportato da alcun atto d'ufficio, ma è anzi in contrasto palese con quanto risulta documentato;

2) che il Dott. Morelli non era affatto titolare, nell'Ente di provenienza, del posto corrispondente a quello assegnatogli nell'U.S.L. (egli era titolare del posto di Capo Ufficio Segreteria) come esige l'art. 66 del D.P.R. 761/79, disposizione che quindi viene palesemente disattesa;

3) che la previsione di riesame contenuta nell'art. 116 del D.P.R. 270/87 fa seguito a precise disposizioni del Ministero del Tesoro e del Dipartimento per la funzione pubblica a tutti i Prefetti con cui si invitavano le Amministrazioni che avessero applicato il parere del Consiglio sanitario nazionale n. 53 del 16.12.1983 a revocare i provvedimenti stessi;

4) che lo stesso parere 53/83 non è stato neppure applicato correttamente in contrasto con quanto si afferma in quanto il parere stesso poneva come condizione imprescindibile per l'attribuzione della posizione funzionale apicale in seno all'U.S.L. l'aver avuto attribuita con atto formale la direzione di sede di Cassa mutua provinciale;

5) che, infine, quanto deliberato al punto 3 costituisce semmai motivo per non conferire, in contrasto con gli atti d'ufficio, una posizione funzionale con tutti gli annessi e connessi che allo stato attuale è gravemente illegittima;

il sottoscritto Consigliere

interroga

1) se non ravvisi nel comportamento dell'U.S.L. un abuso in atti d'ufficio e, nelle attestazioni fatte con la delibera in oggetto, una evidente falsità ideologica sia per il loro contenuto sia perché prospetta una situazione fuorviante anche per il Ministero al quale sono indirizzate;

2) se non ritiene che il comportamento dell'U.S.L. abbia determinato e ancora determini situazioni fortemente discriminanti nel passaggio di personale dai disciolti Enti mutualistici all'U.S.L.;

3) se la deliberazione del Comitato di gestione dell'U.S.L. num. 1875/88 è stata effettivamente trasmessa dalla Regione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica e se questo è avvenuto o meno con una nota di accompagnamento contenente gli opportuni rilievi dell'Amministrazione regionale.

PRESIDENTE:All'interrogazione con risposta scritta testé letta, è stata data risposta con lettera n. 1448 in data 12 dicembre 1988.