Oggetto del Consiglio n. 249 del 11 gennaio 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 249/IX - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
BICH (Presidente del Consiglio):Do alcune comunicazioni relative all'attività della Presidenza del Consiglio e degli organi consiliari dal 16 dicembre in poi.
Disegni di legge vistati:
Disegno di legge n. 12, concernente: "Modificazioni alla legge regionale 28 giugno 1982 n. 16, recante la costituzione della società finanziaria regionale per lo sviluppo economico della Regione Valle d'Aosta".
Disegno di legge n. 20, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 16 giugno 1978, n. 22, concernente l'adesione della Regione al consorzio garanzia fidi fra gli albergatori della Valle d'Aosta e successive modificazioni e integrazioni".
Disegno di legge n. 24, concernente: "Rifinanziamento delle leggi regionali 16 giugno 1978, n. 23 e 16 giugno 1978, n. 25, concernenti interventi della Regione a favore delle imprese consorziate ai consorzi garanzia fidi fra i commercianti e gli artigiani della Valle d'Aosta".
Disegno di legge n. 17, concernente: "Consulta regionale per la condizione femminile. Finanziamento del programma di attività per l'anno 1988 e modificazioni alla legge regionale 23 giugno 1983, n. 65".
Disegno di legge n. 16, concernente: "Accettazione di offerta di donazione di collezione di monete antiche e moderne disposta a favore della Regione dalla Signora Mariuccia Ratti ved. Pautasso".
Disegno di legge n. 17, concernente: "Istituzione della cassa rurale ed artigiana di Saint-Christophe".
Disegno di legge n. 18, concernente: "Legge finanziaria per gli esercizi 1989/1991".
Disegno di legge n. 19, concernente: "Bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1989 e per il triennio 1989/1991".
Gli ultimi due disegni di legge rivestono particolare rilievo ed importanza.
Con sentenza n. 1066 del 6 dicembre 1988 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità della legge regionale riapprovata dal Consiglio il 6 aprile 1988, intitolata: "Erogazione al consorzio garanzia fidi fra gli industriali della Valle d'Aosta di un contributo per l'anno 1988 per l'abbattimento del tasso di interesse delle anticipazioni su cessioni di crediti commerciali perfezionate da aziende valdostane (factoring).
Tale sentenza, esemplare per i contenuti e soprattutto per la tempestività, consente l'ulteriore corso della legge in questione.
Deliberazioni vistate: n. 25.
Riunioni di Commissioni:
Ufficio di Presidenza: 2
2a Commissione: 1
5a Commissione: 1
2a Commissione allargata ai Capigruppo: 1
1a e 3a Commissione in riunione congiunta: 1
2a e 4a Commissione in riunione congiunta: 1
Comitato ristretto della 2a Commissione per esame testo unico disegni di legge concernenti gli impianti elettronici: 1
In data 22 dicembre 1988 questa Presidenza ha ricevuto una delegazione del Conseil de la Communauté Française de Belgique. L'incontro, che si è tenuto a livello di rappresentanze parlamentari, si è dimostrato oltremodo interessante ed utile per uno scambio di conoscenze sulle rispettive realtà istituzionali ed anche in previsione dell'instaurarsi di un rapporto permanente di reciproca collaborazione nei settori di comune interesse con particolare riferimento all'uso e alla diffusione della lingua francese.
La Conférence permanente des pouvoirs locaux et régionaux de l'Europe a transmis à cette Présidence copie de la résolution n° 190 sur la "Coopération transfrontalière en Europe" qui a été adoptée au cours de la 23e session plénière de Strasbourg (15-17 mai 1988).
Cette résolution vise à la mise en application de la Convention cadre européenne sur la coopération transfrontalière des collectivités territoriales et à la création, au sein du Conseil de l'Europe, d'un centre européen pour la coopération transfrontalière, composé de représentants des Etats et des Régions.
L'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso ha trasmesso, per conoscenza, copia dei verbali delle riunioni del proprio Collegio dei revisori dei conti in data 22 settembre 1988, 18 novembre 1988 e 21 dicembre 1988. Tale documentazione, che è stata trasmessa alla 2a Commissione consiliare, è depositata presso l'archivio di questa Presidenza e può essere consultata.
L'Ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione di Aosta ha trasmesso copia del notiziario del mese di novembre 1988 sul mercato del lavoro nella Regione Autonoma Valle d'Aosta. Il documento è depositato in segreteria per la consultazione.
Con lettera prot. n. 6175/Gab., in data 9 dicembre 1988, il Presidente della Giunta regionale ha trasmesso per opportuna conoscenza copia della decisione di condanna n. 132/88 della Procura Generale della Corte dei Conti riguardante il Sig. Mario ANDRIONE per l'affare "biglietti di ingresso" e il Sig. Eraldo MANGANONE per l'affare "gettoni fuori corso". Con la stessa lettera il Presidente della Giunta regionale ha comunicato altresì che è già stata avviata, da parte di quella presidenza, la procedura per il versamento alla Cassa della Regione delle relative somme.
L'Ufficio di Presidenza del Consiglio, nella riunione del 16 dicembre 1988, ha esaminato la suddetta documentazione ed ha stabilito di collocarla agli atti.
Grave lutto per la cultura italiana. Nei giorni scorsi è mancato a Torino Massimo Mila, critico musicale e studioso di fama internazionale, una delle personalità più ricche di questi ultimi 40 anni.
Formatosi alla rigorosa scuola di Augusto Monti, maestro impareggiabile di virtù civiche e di cultura, Mila contribuì, con Norberto Bobbio, Leone Ginzburg, Carlo Levi ed altri a vivacizzare il panorama letterario dell'immediato dopoguerra.
Massimo Mila, cultore e difensore degli ideali di democrazia e di libertà, fu uno strenuo oppositore del regime fascista e partecipò attivamente alla lotta di Liberazione.
Amante della montagna, era particolarmente legato alla Valle d'Aosta, ove ha soggiornato frequentemente, aiutandoci anche nell'espletamento della nostra attività culturale.
Alcuni giorni fa è pure mancato il Senatore Enzo Modica, per diversi anni Presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali che, in tale veste, parecchie volte ha reso visita alla Valle d'Aosta.
Del Senatore Modica ricordiamo l'appassionato impegno nella difesa e valorizzazione delle autonomie locali.
Al Partito Comunista Italiano, di cui egli faceva parte, vada la più sincera partecipazione per la perdita di un esponente le cui doti di equilibrio e la cui competenza erano da tutti apprezzate.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Vicepresidente Dolchi; ne ha facoltà.
DOLCHI (PCI):Signor Presidente e colleghi Consiglieri, il gruppo comunista si associa alle parole del Presidente del Consiglio e prende viva parte al dolore che ha colpito la cultura italiana, per la perdita di Massimo Mila, e il fronte delle autonomie, per l'improvviso decesso del compagno Enzo Modica.
Per me, ricordare Modica, che consideravo un amico fraterno ed un compagno autorevole, è un compito difficile e doloroso. Gli avevo parlato per telefono alcune ore prima di quell'attacco cardiaco che gli fu fatale e, come sempre del resto, lo avevo trovato sereno, equilibrato e pieno di volontà per ulteriori iniziative.
Si occupava dell'organizzazione di quel forum internazionale sulla cooperazione Nord - Sud, che avrà luogo alla fine di questo mese a Strasburgo, e mi chiedeva che la Valle d'Aosta facesse uno sforzo per essere presente, perché la sua concezione delle Regioni era particolarmente legata al fatto che le Regioni fossero non solo elemento o momento programmatorio, ma anche di propulsione, di attività, di contatto: una Regione al centro dell'Europa, per lui, era una Regione che non poteva estraniarsi dalla vita nazionale ed internazionale che la circonda.
Alcuni di noi lo avevano visto poco più di due mesi fa a Roma, in Campidoglio, in occasione del convegno internazionale sul tema "La città al servizio della pace", per cui era stato artefice ed organizzatore in prima persona, nella sua veste di segretario nazionale del comitato italiano della Federazione Mondiale delle Città Unite.
Il Presidente del Consiglio ha già ricordato che Modica è stato un amico della Valle d'Aosta, soprattutto durante le tre legislature che lo videro sedere a Palazzo Madama, nella sede del Senato, ma più in particolare dal 1979 al 1983, quando, come Presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali, fu vicino a noi per la soluzione o per l'avvio delle soluzioni dei problemi che interessavano particolarmente i rapporti Stato - Regione, la Valle d'Aosta e la Repubblica italiana, quella Repubblica che egli ha definito "la Repubblica delle autonomie" anche in un libro che fu strumento prezioso nel momento in cui si costituirono le Regioni a statuto ordinario.
Ricordiamo i suoi interventi concreti ed unitari per la soluzione dei problemi delle norme di attuazione, per l'affermazione di quei nove decimi, che considerava un diritto delle popolazioni valdostane.
Fu anche dirigente di partito e del comitato regionale del Lazio e, per noi comunisti, fu un dirigente equilibrato e appassionato quando per quasi dieci anni fu il responsabile, presso la Direzione del partito, della Commissione per gli enti locali e le autonomie.
Dicevo prima che, con la scomparsa di Enzo Modica, noi perdiamo un amico prezioso e fedele, che non si ricordava della Valle d'Aosta solamente a Roma; frequentemente, infatti, veniva qui in Valle d'Aosta, Perché amante delle nostre montagne e perché molte volte voleva essere presente nei dibattiti e nelle discussioni che interessavano i problemi delle autonomie.
Enzo Modica lascia un profondo rimpianto e, a nome del gruppo comunista, ringrazio il Presidente della Giunta, il Presidente del Consiglio, l'Union Valdôtaine e tutti quei cittadini e quelle personalità che si sono uniti al dolore della famiglia e del Partito Comunista Italiano nel momento della sua scomparsa ed hanno inviato messaggi di cordoglio.
Io credo che, se il Consiglio regionale vuole rendere omaggio a questo amico che perdiamo, debba ricordare un suo concetto fondamentale dello Statuto Speciale e dei rapporti con lo Stato, che egli proprio qui ad Aosta ha sintetizzato in una frase che mi permetto di leggere. Diceva Modica:
"Lo Statuto valdostano ha il significato di un patto solennemente stipulato fra tutta la comunità nazionale ed il popolo valdostano, un patto posto a tutela delle peculiari caratteristiche e della speciale autonomia di questo popolo, nella unità della Repubblica; non lo si può violare o semplicemente ignorare, senza offendere non solo il popolo valdostano, ma tutta la comunità nazionale".
E' con il sentimento rivolto a questa impostazione dei diritti della Valle d'Aosta e dei doveri della Repubblica e viceversa che noi, continuando il nostro lavoro, possiamo rendere omaggio alla memoria di questo nostro Compagno, che noi riteniamo, come è già stato detto, un artefice della Repubblica delle autonomie.
Grazie.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV):Je voudrais m'associer aux paroles qui viennent d'être prononcées pour commémorer les figures de Massimo Mila, que nous avons bien connu en tant que musicologue et homme de culture, et surtout de Enzo Modica, un ami personnel, une des rares personnalités romaines à être profondément autonomiste, honnête, au-delà des schémas partitiques, ami de la Vallée d'Aoste toutes les fois que nous en avons eu besoin.
J'ai eu le bonheur de le voir encore une fois à Rome récemment, et nous avons pu plaisanter sur plusieurs thèmes politiques.
Nous voudrions vraiment exprimer notre émotion et nos condoléances au parti communiste qui perd une intelligence si lucide, un homme animé Dar une passion politique profonde, nourrie de hautes et nobles ambitions.
En tant que valdôtains nous perdons un ami, mais nous perdons aussi un homme politique qui en Italie représentait quelque chose, un point de référence pour tous ceux qui aiment la liberté, les autonomies, les régions.
C'est avec ces sentiments que nous voulons dire encore une fois à sa famille et aux amis du parti communiste combien nous avons regretté, en tant que Union Valdôtaine et personnellement, cette disparition prématurée quand il était, hélas, encore si jeune et il avait encore beaucoup de choses à donner au Pays.
