Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3731 del 6 maggio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3731/VIII - SITUAZIONE DELL'OSPEDALE BEAUREGARD (Interrogazione e interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Baldassarre:

INTERROGAZIONE

VENUTO A CONOSCENZA, da una televisione privata, di una grave situazione di disagio esistente presso l'Ospedale Beauregard di Aosta dovuta ad infiltrazioni di materiale fognario e a cavi elettrici pericolanti;

CONSIDERATO che la struttura ospedaliera è costata tra appalto, variante e perizie suppletive svariati miliardi, soldi dei cittadini valdostani;

Il sottoscritto Consigliere regionale

INTERROGA

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per sapere la reale situazione della struttura ospedaliera e se ritiene chiamare in causa la ditta appaltatrice per i danni subiti dalla struttura.

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Bajocco e Millet:

INTERPELLANZA

Sono trascorsi tre anni da quando è stata inaugurata la sede ospedaliera di Beauregard, struttura la cui costruzione si è trascinata per decenni tra molte polemiche e con la spesa di alcune decine di miliardi.

Occorre con amarezza constatare che i lavori eseguiti sono tutt'altro che soddisfacenti e nuove spese che si renderanno necessarie.

Basta infatti recarsi al Beauregard per essere colpiti da sgradevoli e penetranti odori di fogna, presenti non solo nell'atrio, ma anche nel reparto maternità.

Ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERPELLANO

l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per sapere:

1) se gli impianti idrosanitari del Beauregard sono stati sottoposti a collaudo;

2) quali sono le cause dell'attuale insostenibile situazione, la cui antigienicità è ancor più pericolosa in un ospedale;

3) quali sono le intenzioni della Giunta rispetto ai provvedimenti da prendere per risolvere rapidamente il problema suesposto.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

BAJOCCO (P.C.I.): Dal giorno dell'inaugurazione del "Beauregard" il sottoscritto non aveva più avuto modo di recarsi a visitare quell'ospedale. E' bene stare lontani, nei limiti del possibile, dal cimitero e dall'ospedale, ma a volte siamo costretti ad andarci ed anch'io, per esigenze di famiglia, mi ci sono recato.

Ci sono due ordini di problemi. Personalmente mi sono accorto che, per la carenza o addirittura per l'assenza dei servizi di trasporto, è stato un grande errore installare un ospedale nella zona di Beauregard. Sarebbe bene tenere in considerazione anche questo aspetto. Giorni fa, entrando in quell'ospedale, mi sono meravigliato per certi odori piuttosto sgradevoli. Ho pensato che ci fosse qualche rottura, come succede in tutte le abitazioni. Nella camera n. 7 c'erano due o tre deodoranti, perché, essendoci due pazienti, non si riusciva a sopportare lo sgradevole odore.

Mi ci sono recato diverse volte, ma quell'odore è rimasto per più di dieci giorni, anzi è addirittura aumentato e non era presente solo all'interno delle camere. Nell'atrio, per esempio, dove si era ancora vicini all'aria esterna, si respirava lo stesso odore che si respira in un macello civico, quando si ammazzano delle bestie.

Noi riteniamo che negli ospedali debba essere garantito al massimo il controllo sanitario. Mi ha lasciato veramente perplesso il fatto che le partorienti fossero costrette a respirare quell'odore di fogna. Ho chiesto spiegazioni alle inservienti ed alle infermiere presenti, che mi hanno risposto: "Questo odore non c'è solo da oggi, ma da diverso tempo. Vi sono già state delle lamentele, ma nessuno viene a risolvere il problema".

Ho rivolto l'interpellanza all'Assessore competente, perché intervenga nel più breve tempo possibile per risolvere questo grave inconveniente.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): Nella parte interrata e non accessibile della struttura del "Beauregard" ci sono state delle perdite di liquame che hanno emanato cattivi odori che si sono diffusi per tutta la struttura ospedaliera e l'U.S.L., già intorno al 20 aprile, ha avviato dei lavori per accertarne l'origine.

La loro origine non è ancora stata ben individuata, perché, almeno fino a tre giorni fa, non è stato ancora possibile accedere al tunnel sottostante l'ospedale. Dai primi accertamenti sembra che si sia rotta una conduttura fognaria, che ha fatto impregnare il tunnel ed il vespaio sottostante di liquami maleodoranti. Si è iniziato a forare il muro esterno del tunnel per cercare di asportare il liquame, nei limiti del possibile.

Solo quando si potrà accedere al tunnel sarà possibile verificare se si tratti solo della rottura di una conduttura oppure di lavori mal eseguiti o addirittura non eseguiti dall'impresa costruttrice. Comunque, noi abbiamo già provveduto a chiedere all'Assessorato ai Lavori Pubblici di controllare se sussistano responsabilità a carico dell'impresa costruttrice ed ora sta effettuando dei sopralluoghi, insieme a dei tecnici dell'U.S.L..

Rispondendo al primo punto dell'interpellanza devo confermare che il collaudo è stato fatto e gli atti, dei quali io ho una copia, sono depositati presso l'Assessorato dei Lavori Pubblici; tuttavia, per conoscere la vera causa dell'inconveniente e gli interventi da effettuare per ripristinare il corretto funzionamento delle fognature, dovremo attendere ancora qualche giorno e cioè sino a quando ci sarà possibile accedere al tunnel in cui si è verificato il guasto.

La situazione, in ogni caso, è leggermente migliorata, perché questi primi interventi hanno già ovviato, almeno in parte, alle conseguenze del danno e, come già dicevo, confermo che l'U.S.L., insieme all'Assessorato ai Lavori Pubblici, sta seguendo i lavori che si stanno eseguendo.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

BAJOCCO (P.C.I.): Innanzitutto mi meraviglio che sia stato fatto il collaudo; non è possibile, infatti, che in una costruzione nuova, inaugurata da appena tre anni, si verifichi un inconveniente così grave. Posso capire che una cosa del genere si possa verificare a casa mia, ma non in un ambiente sanitario.

Voglio veramente sperare che, quando si appalta un lavoro, non si stia a guardare al costo, ma ci si preoccupi solo di realizzare una struttura ben fatta.

L'Assessore mi dice: "Stanno lavorando, stanno vedendo.... Stiamo controllando il tunnel...": il vero problema è che l'Assessore alla Sanità ed alla Assistenza Sociale è responsabile della sicurezza della sanità in Valle d'Aosta. A mio avviso, egli deve intervenire immediatamente, anche con altre soluzioni provvisorie: mettere dei ventilatori, fornire dei respiratori... oppure deve prendere in affitto un albergo nel quale ospitare tutti gli ammalati, che, altrimenti, quanto prima saranno affetti dal tifo e, magari, allora l'Assessore ci verrà a dire: "Stiamo lavorando nel tunnel del Beauregard...".

Mi auguro che, quando andremo a battezzare il figlio del Presidente Rollandin, questo problema sanitario sia definitivamente risolto, altrimenti, appena messo piede all'interno di quell'ospedale, egli prenderebbe la moglie e se la porterebbe immediatamente a Torino.

Pertanto, mi dichiaro insoddisfatto della risposta.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Dopo il brillante intervento del Consigliere Bajocco, non c'è molto da replicare: prendo atto delle affermazioni dell'Assessore, anche se non posso dichiararmi soddisfatto.

PRESIDENTE: Si procede, ora, alla discussione congiunta degli oggetti iscritti ai punti 13 e 19 dell'ordine del giorno.