Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3716 del 6 maggio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3716/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Le comunicazioni della Presidenza inquadrano l'attività del Consiglio dal 20 aprile in poi.

DISEGNI DI LEGGE PRESENTATI:

D.L. n. 543, presentato dalla Giunta regionale in data 20 aprile 1988, concernente: "Interventi per il trasferimento di tecnologie e per l'assistenza tecnica, amministrativa e gestionale alle imprese operanti nei settori dell'industria e dell'artigianato" (iscritto all'ordine del giorno)

D.L. n. 544, presentato dalla Giunta regionale in data 20 aprile 1988, concernente: "Interventi per la qualificazione e lo sviluppo degli insediamenti artigiani" (iscritto all'ordine del giorno)

D.L. n. 545, presentato dalla Giunta regionale in data 26 aprile 1988, concernente: "Concessione di un assegno "una tantum" a favore dei cavalieri di Vittorio Veneto della Valle d'Aosta" (iscritto all'ordine del giorno)

D.L. n. 546, presentato dalla Giunta regionale in data 26 aprile 1988, concernente: "Acquisto di proprietà immobiliari della Deltacogne S.p.A." (1^ e 3^ Commissione)

D.L. n. 547, presentato dalla Giunta regionale in data 26 aprile 1988, concernente: "Interventi regionali di cooperazione e solidarietà con i paesi in via di sviluppo" (iscritto all'ordine del giorno)

D.L. n. 548, presentato dalla Giunta regionale in data 2 maggio 1988, concernente: "Norme sullo stato giuridico e sul trattamento economico del personale della Regione. Attribuzione dell'indennità di bilinguismo al personale regionale" (1^ Commissione)

DISEGNI DI LEGGE VISTATI:

D.L. 496, concernente: "Proroga dei ter mini per la presentazione delle domande di ammissione al contributo regionale previsto dalla legge regionale 30 dicembre 1986, n. 77 per favorire l'accesso al credito della Cassa Depositi e Prestiti"

D.L. n. 489, concernente: "Aumento del la spesa annua per l'applicazione della legge regionale 21 ottobre 1986, n. 55 concernente disposizioni per agevolare il funzionamento delle scuole gestite da istituti ed enti morali"

D.L. n. 498, concernente: "Finanziamento della spesa per l'applicazione della legge regionale 11 agosto 1981, n. 54 e successive modificazioni e integrazioni concernente norme per favorire l'inserimento lavorativo di cittadini portatori di handicap"

D.L. n. 499, concernente: "Aumento della spesa limitatamente all'anno 1988 per l'applicazione della legge regionale 20 dicembre 1973, n. 39 e successive modificazioni concernente interventi per gli asili nido"

D.L. n. 500, concernente: "Ulteriore finanziamento limitatamente all'anno 1988, della spesa per l'applicazione della legge regionale 25 ottobre 1982, n. 71 concernente interventi per opere regionali pubbliche destinate all'assistenza delle persone anziane, inabili e handicappate"

D.L. n. 501, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93 e successive modificazioni e integrazioni concernente norme in materia di servizi a favore delle persone anziane ed inabili"

D.L. n. 502, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 1° giugno 1984, n. 17 concernente gli interventi assistenziali a favore di minori"

D.L. n. 503, concernente: "Aumento della spesa, limitatamente all'anno 1988, per l'applicazione della legge regionale 15 gennaio 1987, n. 3, concernente interventi finanziari della Regione per il funzionamento di case di riposo gestite da istituzioni private e da enti morali"

DISEGNI DI LEGGE NON VISTATI:

In data 21 aprile 1988 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale per la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge regionale concernente: "Erogazione al consorzio garanzia fidi tra gli industriali della Valle d'Aosta di un contributo per l'anno 1987 per l'abbattimento del tasso di interesse delle anticipazioni su cessioni di crediti commerciali (factoring) perfezionate da aziende valdostane".

Tale legge era stata approvata dal Consiglio regionale in data 24 settembre 1987, rinviata dal Presidente della Commissione di Coordinamento e riapprovata, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 31 dello Statuto, in data 6 aprile 1988.

DELIBERAZIONI VISTATE: n. 17

Sono state recentemente presentate alla Presidenza del Consiglio due petizioni popolari:

- la prima in data 20 aprile 1988, sottoscritta da 810 cittadini residenti in Valle d'Aosta e presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco, concerne l'invito al Consiglio regionale a sostenere gli obiettivi della proposta di legge statale n. 7, presentata dal Gruppo Comunista, per il trasferimento alla Regione delle funzioni amministrative in materia di cessione in proprietà agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica;

- la seconda in data 2 maggio 1988, sottoscritta da 365 cittadini, residenti nel Comune di Courmayeur e presentata dalla Sig.a Cesarina Pavone, nata e residente a Courmayeur, indirizzata al Sindaco di Courmayeur e trasmessa a questa Presidenza, è volta alla difesa della sorgente sulfurea di La Saxe. Secondo i firmatari della petizione, la decisione del Consiglio comunale di costruire un capannone ad uso industriale nell'area della sorgente metterebbe in grave pericolo il futuro della sorgente stessa.

Essendo mancato il tempo materiale per una completa istruttoria di entrambe le petizioni, questa Presidenza, considerato che all'ordine del giorno dell'adunanza odierna sono iscritti gli argomenti ai quali sono riferite le petizioni stesse, ne dispone la distribuzione in copia a tutti i Consiglieri perché possano esaminarle e trarne le opportune conclusioni per le determinazioni da assumere al momento della trattazione dei due oggetti.

I fogli con le firme sono depositati in archivio e possono essere consultati.

RIUNIONI:

Ufficio di Presidenza: 1

Conferenza Capigruppo e Ufficio di Presidenza: 3

la Commissione: 4 di cui una andata deserta

2a Commissione: 2

3a Commissione: 2

4a Commissione: 4

5a Commissione: 1

2a e 3a Commissione in riunione congiunta: 1

Signori Consiglieri, è in atto per la giornata odierna uno sciopero dei dipendenti regionali delle qualifiche dirigenziali e vicedirigenziali per il mancato accoglimento delle richieste della categoria sul trattamento economico e normativo della categoria. Alle ore 16,00 di oggi è pure prevista un'assemblea.

Questa Presidenza, al fine di assicurare l'assistenza e la verbalizzazione delle sedute consiliari, ha provveduto a comandare in servizio i funzionari PASQUINO Luigi e LUCAT Piero.

Nei giorni scorsi è scomparso il signor Alessandro Villettaz, ex Consigliere della Valle d'Aosta e rappresentante del Partito Comunista nel 1° Consiglio della Valle. Credo di interpretare i vostri sentimenti nel formulare alla famiglia ed al Gruppo del Partito Comunista le nostre più sentite condoglianze.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Alle parole di cordoglio espresse dalla Presidenza del Consiglio accomuno anche quelle di Nuova Sinistra per la morte di uno dei primi rappresentanti del Partito Comunista in questo Consiglio regionale.

Se mi è consentito, vorrei anche ricordare la tragica morte di un nostro concittadino all'interno del tunnel del Monte Bianco, il signor Baccega. Questa morte testimonia che in tema di sicurezza all'interno del traforo forse ci sarebbe da lavorare più di quanto si sia fatto sino ad oggi, proprio intorno a quei lavori ed a quei problemi che erano già stati segnalati più volte in questo Consiglio. Il traforo era stato sicuro per parecchi anni, ma negli ultimi tempi, nel giro di poco più di dodici mesi, ha visto verificarsi al suo interno ben due incidenti mortali. Io penso che un'attenta riflessione in merito possa giovare a tutti, anche se ormai non potrà più essere utile al signor Baccega.

Vorrei anche protestare per l'atteggiamento assunto dalla Presidenza del Consiglio, che, per questo Consiglio, ha comandato due dirigenti a svolgere le funzioni di roganti. Io penso che si tratti di un ennesimo passo falso compiuto ai danni di una situazione che già da molto tempo si va diffondendo nelle nostre istituzioni. Dopo un sentimento di approvazione per i diritti dei dirigenti, che erano stati dimenticati per molti anni, ma che ormai sono condivisi dal Consiglio regionale, che ha approvato a stragrande maggioranza, anzi all'unanimità, una concreta proposta di legge che recepisce le esigenze dei dirigenti e dei vicedirigenti, oggi, dopo solo qualche mese, ci si dimentica completamente di questo personale ed anzi lo si pone addirittura in antitesi con il personale dei livelli, mantenendo una situazione di precariato e di conflittualità che certamente non giova al buon funzionamento della nostra Amministrazione.

Io credo che l'atto di comando sia ulteriormente negativo perché penalizza ancor più una categoria che, per le sue dimensioni, non ha una capacità contrattuale particolarmente efficace.

Vorrei ulteriormente sottolineare la mancanza di iniziative politiche da parte di tutti i partiti, compresa Nuova Sinistra per insufficienza di forze, perché nemmeno in questa legislatura si è arrivati alla definizione delle norme per la contrattazione, e questo è uno dei motivi principali che determinano il permanere di questo stato di conflittualità.

La legge n. 93, del 29 marzo 1983, che quindi si riferisce alla legislatura precedente alla nostra, indicava chiaramente quali erano i punti di riferimento per la contrattazione e cioè quali erano le regole del gioco per la contrattazione dei dipendenti regionali. Quella legge è stata recepita in tutte le province autonome ed in tutte le regioni d'Italia, ad eccezione della Valle d'Aosta, che, tra l'altro, ha addirittura competenza primaria in questo settore.

Io credo che la stessa confusione dei ruoli, derivante dalla mancata determinazione di chi, tra il personale, possa partecipare o meno alle trattative e con quali regole, e dalla mancata determinazione di chi debba partecipare alle trattative per conto della parte pubblica (in tutte le regioni si è scelta la figura del Presidente della Giunta, affiancata da almeno due Assessori), è non solo un segno della conflittualità, ma anche una perdita della nostra volontà di riaffermare il nostro dovere di politici, nel senso che noi abbiamo abdicato completamente al nostro ruolo di politici e di persone che sanno dirigere la nostra società.

In questo senso faccio appello al Presidente del Consiglio affinché, fin dalla riunione del pomeriggio di oggi, sia tolto il comando ai dirigenti e gli stessi siano sostituiti con personale dei livelli.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Vicepresidente Dolchi; ne ha facoltà.

DOLCHI (P.C.I.): Signor Presidente e colleghi Consiglieri, a nome del Gruppo comunista formulo le espressioni di commossa partecipazione al dolore della famiglia per la perdita di Sandro Villettaz.

Il Presidente del Consiglio ha già ricordato, ed il Gruppo comunista si associa alle sue parole, che Sandro Villettaz, nella legislatura dal 1946 al 1949, fece parte del Consiglio regionale, che era di nomina del C.L.N., su designazione dei vari partiti. Egli fu designato dal Partito Comunista e in questa sua nuova esperienza portò tutta la saggezza, la correttezza e l'onestà di un Valdostano che aveva vissuto con la sua gente i problemi della vita economica e contadina della Regione. Il suo apporto fu concreto, serio e positivo.

Il Gruppo comunista ringrazia per le espressioni di cordoglio che sono state formulate e rinnova alla famiglia i sensi del più sincero cordoglio.

Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Già nel precedente Consiglio avevo sollevato il problema che in chiusura di legislatura venivano presentate numerose leggi. La cosa è continuata anche dopo quel Consiglio, tant'è che oggi il Presidente del Consiglio ha letto un nuovo elenco di leggi presentate dalla Giunta. Devo ribadire che questo non è un modo corretto ed efficiente di lavorare.

Le funzioni legislative di questo Consiglio regionale sono le funzioni più importanti. Le leggi devono essere esaminate con i tempi prescritti e devono essere approfondite, altrimenti si producono leggine oppure si approvano leggi di una certa importanza senza che siano state esaminate con cura. Mi sento, quindi, in obbligo di protestare ancora una volta e di fare un richiamo alla Giunta perché questo modo di lavorare sicuramente non faciliterà lo svolgimento di questa riunione del Consiglio regionale.