Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3684 del 20 aprile 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3684/VIII - ASSEGNI MENSILI DI STUDIO DESTINATI AD ALLIEVI DELLA SCUOLA PROFESSIONALE PER INFERMIERI. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet:

INTERPELLANZA

RICORDATO CHE il Gruppo regionale del P.C.I. aveva proposto con una mozione un aumento dell'assegno mensile di studio destinato agli allievi della Scuola Professionale per Infermieri;

CONSTATATO che gli aumenti proposti dalla Giunta con deliberazione n. 1720/88 sono i seguenti:

- da L. 183.000 a L. 200.000 per il primo corso;

- da L. 275.000 a L. 450.000 per il secondo corso;

- da L 397.000 a L. 600.000 per il terzo corso;

CONSIDERATO che il problema delle iscrizioni riguarda soprattutto il primo anno e che un aumento di L. 13.000 mensili lorde non sembra così rilevante da invogliare a nuove massicce iscrizioni di allievi infermieri;

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERPELLANO

l'Assessore competente per sapere:

1) per quali motivi gli aumenti per il primo corso sono stati contenuti in una cifra talmente irrisoria;

2) quali ragioni ostano ad una erogazione mensile dell'assegno predetto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Ricordo che in questo Consiglio con l'Assessore Voyat abbiamo avuto qualche piccola discussione sul diritto di primogenitura per l'aumento degli assegni di studio agli allievi del la scuola infermieri. L'Assessore aveva preannunciato in Commissione che ci sarebbero stati questi aumenti; noi avevamo presentato una mozione e si stava discutendo su chi aveva il merito di questi aumenti: dopo aver visto l'entità. Assessore, le posso dire che le lascio il merito, perchè non sono degli aumenti.

Per il primo anno di corso, se non ho letto male la delibera, si passa da L. 183.000 lorde a 200.000 lorde; ho sentito anche di una campagna promozionale che dovrebbe favorire l'iscrizione di giovani, che hanno fatto un biennio dopo la scuola media superiore, a questi corsi per allievi infermieri: si pensa veramente che con un aumento di L. 17.000 lorde ci sia un qualche risultato possibile nell'avere un numero più rilevante di iscrizioni? A noi non sembra credibile.

Sono già più accettabili gli aumenti per il secondo e per il terzo anno, ma se non si riesce a sfondare il muro del primo anno diventa praticamente inutile tutta l'iniziativa; quindi insistiamo perchè ci siano aumenti rilevanti per il primo anno di corso. Non possono esserci aumenti di questo tipo.

Da notare poi, ed è la seconda domanda, che l'Assessore Voyat scrive alle allieve infermiere che, non solo si vedono praticare questi aumenti, ma vedono passare l'assegno da mensile a bimestrale. Ho una lettera del 18 gennaio 1988 dell'Assessore, in cui si dice:

"In relazione alla nota inviata da alcuni allievi di codesta scuola, si informa che i recenti ritardi registrati nella corresponsione dell'assegno mensile di studio sono dovuti all'installazione di una nuova procedura meccanografica per i pagamenti presso l'Assessorato alle Finanze. Poiché tale procedura allunga i tempi di liquidazione, ne deriva che la corresponsione mensile, anziché bimestrale, comporterebbe un carico di lavoro in più che rallenterebbe ulteriormente i pagamenti".

Trovo quanto meno incredibile che meccanizzando le procedure si dica che con la corresponsione mensile i tempi si allungano - l'Assessore usa un condizionale: "comporterebbe un carico di lavoro in più" -. Torniamo al pallottoliere allora, così garantiamo l'assegno mensile all'infermiera ....

Mi auguro che si sia modificata la situazione. Certo che una spiegazione di questo tipo, Assessore, è poco credibile. Si devono favorire le iscrizioni a questa scuola, invece si dà un aumento di L. 17.000 lorde e gli assegni da mensili diventano bimestrali: non so se ho presentato le cose in modo paradossale, ma l'Assessore mi dica la sua versione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Socia le Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): Le cose bisognerebbe vederle nell'insieme e non solo stralciare ogni tanto ed avere il gusto di arrivare alla polemica.

Si chiede il perché di un esiguo aumento al primo anno, pur riconoscendo che l'aumento è abbastanza sostanzioso nel secondo e nel terzo anno, ma non si dice che insieme a questa indennità viene corrisposta un'altra indennità di centomila lire al mese a quelli che non sono residenti nel Comune di Aosta, ma che per motivi logistici, albergheranno ad Aosta oppure a quelli che, pur non abitando (o non albergando) ad Aosta, avranno una indennità di trasporto fino al luogo della scuola.

L'esiguità del primo anno è stata decisa dalla Giunta al fine di non incrementare l'iscrizione di persone che non hanno poi la volontà di continuare. Si sono verificati casi, in questi anni, di studenti che si sono iscritti ai corsi pur di non rimanere a casa e pur di guadagnare anche solo 100.000 lire, ma che poi, alla prima occasione, hanno fatto un concorso e sono andati a lavorare da altre parti. C'è stata gente che si è iscritta tanto per fare qualcosa, ma, successivamente, non ritenendosi idonea a fare questo lavoro, dopo un certo periodo ha abbandonato.

Allora abbiamo detto che era giusto andare ad incentivare nel secondo e terzo anno, quando si sa che questa gente continuerà, ma che era illogico incrementare la sola iscrizione del primo anno per i motivi che sopra spiegavo. Il discorso della Giunta, logico o non logico, condiviso o non condiviso, è questo e ci sono le spiegazioni. È inutile chiedere che tutti si iscrivano e poi abbandonino; quelli che non hanno intenzione di continuare per questa cifra esigua forse non lo faranno, ma quelli che hanno veramente intenzione di continuare, il primo anno avranno questo indennizzo e il secondo e terzo anno percepiranno un indennizzo molto superiore.

Bisogna anche precisare una cosa: è stata fatta la deliberazione per la diffusione di materiale propagandistico al fine di divulgare il più possibile la professione dell'infermiera e nello stesso tempo saranno tenuti dibattiti nelle scuole per gli studenti dell'ultimo anno. Bisogna comunque tenere in considerazione un altro fatto: che questo non è uno stipendio, ma è un assegno dato a chi partecipa a queste scuole che danno un titolo di studio.

Per quanto riguarda la questione della corresponsione bimestrale o mensile, è vero: quando abbiamo avuto l'applicazione di un sistema meccanografico, abbiamo avuto un ritardo nei pagamenti, e non è successo solo in questo campo; pertanto si è rivista la questione e si cercherà di migliorare ancora i tempi. Sembrerà paradossale ma è così: se vogliamo passare alla corresponsione mensile dobbiamo rivedere la questione della meccanizzazione. Stiamo lavorando in questa direzione per poter ridurre i tempi e a quel momento potremo studiare la possibilità di pagare mensilmente.

È inutile che si facciano tante polemiche, perchè purtroppo ci vogliono venti minuti per fare una busta paga; se consideriamo che non ci sono solo le scuole infermieri, ma anche tutti gli altri corsi, e che sono più di trecento persone, compresi gli insegnanti, si comprende come in un Assessorato sotto organico come il nostro possano esserci i problemi che ci sono attualmente; però, ripeto, la cosa può essere ripresa in considerazione con un nuovo tipo di meccanizzazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): La scelta della Giunta, che intende selezionare a priori fra quelli che si possono iscrivere, avrebbe senso, a mio giudizio, se noi avessimo frotte di giovani che vengono ad iscriversi; siccome ne abbiamo poche decine, se non aumentiamo l'assegno mensile al primo anno, non credo che si avranno risultati significativi.

Ritengo che il punto da superare nella scelta sia proprio l'iscrizione al primo anno; chi si è iscritto entra in un determinato ciclo e se è capace e se segue i corsi rimane, ma se ha già una barriera di tipo economico all'iscrizione al primo anno, non so se si lascia allettare dall'idea che, forse, se supererà tutti gli scogli, al secondo e al terzo anno le cose andranno meglio.

Questo tipo di criterio lo ripropongono alla meditazione della Giunta.

Rimango senza parole rispetto all'impostazione che l'Assessore dà dell'uso di queste nuove tecniche informatiche; se il programma non funziona si cambi programma, ma non si dica che si vuole tornare alla penna d'oca perchè si fa prima. Non è credibile che la meccanizzazione e l'informatizzazione allunghino i tempi rispetto alle procedure precedenti: c'è qualcosa che non quadra.