Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3592 del 23 marzo 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3592/VIII - DANNI AMBIENTALI DERIVANTI DAL PROGETTATO IMPIANTO FUNI-VIARIO STAFAL-GABIET, IN ALTA VALLE DI GRESSONEY. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Baldassarre:

INTERROGAZIONE

VENUTO A CONOSCENZA di osservazioni in merito al progettato impianto funiviario Stafal-Gabiet in alta Valle di Gressoney;

CONSIDERATO che alcuni cittadini denunciano che se l'impianto verrà realizzato come da progetto, provocherebbe un gravissimo danno all'ambiente e addirittura non offrirebbe nessuna garanzia di incolumità degli sciatori;

EVIDENZIATO che trattasi di pubblico denaro, e che dev'essere amministrato nella maniera più saggia possibile senza sperperarlo a tutti i costi, magari poi presentando perizie suppletive che giovano solo alle imprese costruttrici e non alla comunità valdostana;

INTERROGA

l'Assessore regionale competente per sapere:

1) il motivo per cui il progetto esistente non tiene conto dei danni ambientali e dei pericoli che potrebbe causare;

se l'Assessore intende rendere esecutivo tale progetto.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.): Come ho già detto, rispondendo ad una interpellanza presentata dal Consigliere Sandri, la Giunta regionale, prima di far iniziare i lavori del progettato impianto funiviario Stafal-Gabiet, incaricherà gli appositi servizi del settore forestale e del settore valanghe di effettuare gli opportuni sopralluoghi. Abbiamo anche incaricato il prof. Karrer di valutare l'impatto ambientale dell'opera funiviaria.

Pertanto, fino a quando non avremo a disposizione i dati ai quali ho fatto cenno, non si inizierà alcun lavoro e, per questa interrogazione, vale la risposta che ho già dato al Consigliere Sandri.

PRESIDENTE: Ha chiesto a parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Io ho già ascoltato la risposta all'interrogazione del Consigliere Sandri. La mia interrogazione, però, era stata presentata oltre i termini validi perché potesse essere iscritta nell'ordine del giorno dell'ultimo Consiglio e perciò è stata iscritta nell'ordine del giorno di questo Consiglio regionale.

Prendo atto di quanto ha affermato l'Assessore Lanièce anche a nome della Giunta. Allo stato attuale, quindi, non si parla di realizzare questo collegamento funiviario, fino a quando non verrà presentato un apposito studio da parte dei tecnici ai quali si è rivolto l'Assessore.

Mi auguro che venga preso in considerazione il reclamo presentato da alcuni cittadini, a detta dei quali la costruzione di quel impianto non solo provocherebbe gravissimi danni all'ambiente, ma sarebbe, addirittura, pericolosa per gli stessi sciatori. Spero, quindi, che non si vogliano realizzare a tutti i costi questi lavori che potrebbero comportare delle gravissime conseguenze.

Mi auguro che, prima di iniziare i lavori, si perfezionino gli studi proposti dall'Assessore e si tengano presenti le esigenze della popolazione, senza preoccuparsi solo di accontentare qualche giunta comunale o qualche esponente di partito.

Noi seguiremo con molta attenzione questo problema, perché è molto grave quanto è stato denunciato da alcuni cittadini, anche per i danni che potrebbero essere causati agli stessi sciatori.

Prendo atto di questa sospensione, in attesa degli studi in corso e del fatto che l'Assessore porterà a conoscenza dei Consiglieri, in sede di Commissione o dei Capigruppo, i risultati degli studi che sono stati commissionati. Ribadisco la necessità che questo problema venga discusso presso la competente Commissione o che venga portato, addirittura, all'attenzione dei Capigruppo.

Pertanto, rimango anch'io in attesa di conoscere questi studi e le eventuali ragioni che si possano opporre alla realizzazione di questo collegamento funiviario.