Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3589 del 23 marzo 1988 - Resoconto

OBJET N° 3589/VIII - COMMUNICATIONS DU PRESIDENT DE LA JUNTE.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Le 16 mars dernier j'ai rencontré le Ministre de la Fonction Publique, auquel j'ai demandé d'avoir une réponse au sujet du protocole d'entente signé par l'Administration régionale et les forces syndicales. Il m'a assuré que celle-ci serait donnée dans les plus brefs délais, puisqu'il avait l'intention de reprendre l'ensemble du protocole sur lequel, avec les fonctionnaires, il s'est déclaré d'accord.

De ce point de vue, il ne devrait donc pas y avoir de problème, le seul problème étant de savoir si l'on prévoyait une circulaire ou un décret susceptible de reprendre dans son ensemble le protocole d'entente, sur les modalités que nous avons concertées avec les forces syndicales.

Quant à la date prévue comme repère pour l'attribution de l'indemnité de bilinguisme, il a été décidé pour le 1er janvier 86. A ce propos, j'ai reçu aujourd'hui des secrétaires communaux a requête d'une réponse rapide, puisqu'ils n'ont pas encore bénéficié de l'indemnité prévue. D'ici quelques jours, nous aurons les réponses.

Parallèlement, une rencontre a eu lieu entre l'Assesseur Faval et les syndicats de l'école, au cours de laquelle a été annoncée la présentation d'un projet de loi - puisque le Ministère s'est déclaré d'accord sur cette procédure - qui permettra d'allouer au personnel enseignant l'indemnité de bilinguisme.

Un entretien aura lieu ces jours prochains avec les forces syndicales pour l'examen des modifications éventuelles de la loi n° 1 de 1968.

J'ai, par ailleurs, eu l'occasion de rencontrer le Ministre de l'Intérieur Fanfani à propos de la violence contre les mineurs. J'ai vu qu'il y avait aussi une interpellation à ce sujet et donc je présenterai un compte-rendu. J'ai demandé que l'on me fournisse les statistiques publiées par le Ministère qui ne correspondent pas aux données de la "Questura" et des carabiniers. Nous aimerions avoir des explications quant à la source de ces données qui dépassent ce que nous connaissons.

Dès que j'aurai une réponse, je relaterai au Conseil.

D'autre part, je dois dire que pour ce qui est du problème du trafic d'armes, je serai en mesure de donner des réponses lors de la prochaine séance.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale; ne ha facoltà.

PASCALE (P.S.I.): Ringrazio il Presidente della Giunta per l'azione che sta svolgendo, a livello romano, per il riconoscimento dell'indennità di bilinguismo al personale statale. È un'azione che mi sembra più incisiva di quella che stanno svolgendo le organizzazioni sindacali, perché il principio dell'indennità di bilinguismo al personale statale è stato riconosciuto già nel maggio del 1987, ma, da allora ad oggi, non si è ancora avuto un documento concreto che recepisca le modalità di applicazione. Altri organismi pubblici, invece, come il Comune di Aosta e la stessa Amministrazione regionale, hanno già assunto analogo provvedimento.

Raccomando, quindi, al Presidente della Giunta di seguire con attenzione questo problema. Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Anche noi, come il Presidente della Giunta, auspichiamo che possa essere risolto al più presto il problema dell'indennità di bilinguismo per tutti i dipendenti statali e regionali e, visti gli ultimi accordi per il personale scolastico, ci auguriamo che possano essere risolte, in particolare, le questioni ancora in discussione intorno all'applicazione degli articoli 39 e 40 dello Statuto.

Prendo lo spunto da questo argomento per dire che il Consiglio regionale dovrebbe, giustamente, votare un ordine del giorno di solidarietà con gli scioperi in corso nell'ambito della scuola, anche per invitare il Ministro della Pubblica Istruzione ed il Governo a trovare una soluzione per i problemi ancora in sospeso.

Come Gruppo, noi siamo solidali con le lotte degli studenti e degli insegnanti ed auspichiamo che a loro agitazione, pur partendo da motivazioni diverse e proponendosi in forme diverse, possa trovare al più presto la necessaria unità d'azione per risolvere i gravi problemi della scuola. Secondo la nostra opinione, infatti, le giuste rivendicazioni degli insegnanti non possono essere viste separatamente dalle altrettanto giuste richieste degli studenti, che tendono ad avere una giusta valutazione di ciò che hanno fatto, ma anche e finalmente una riflessione sulle nuove forme di autoritarismo presenti nella scuola, sull'appesantirsi della selezione e sull'aumento degli abbandoni, nonché sulla necessità di individuare nuove riforme della scuola.

Auspichiamo, quindi, che le lotte di oggi e la solidarietà che le stesse possono avere dal Consiglio siano utili a risolvere finalmente qualche cosa.