Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3580 del 14 marzo 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3580/VIII - RINVIO DISCUSSIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE CONCERNENTE: "NORME REGIONALI IN MATERIA DI ASSISTENZA E DI PROMOZIONE DI SERVIZI A FAVORE DELLA LAVORATRICI MADRI E DELLE CASALINGHE".

PRESIDENTE: Mi corre l'obbligo di leggere la lettera che mi è pervenuta da parte della Consulta femminile, di cui vi ho dato copia:

"La Consulta regionale femminile, esaminata la proposta di legge concernente: "Norme regionali in materia di assistenza e di promozione di servizi a favore delle lavoratrici madri e delle casalinghe", riconosce la necessità e l'utilità di porre all'attenzione del Consiglio regionale tematiche così importanti per la condizione femminile, quali il riconoscimento del valore sociale, del lavoro casalingo ed il potenziamento dei servizi a favore delle lavoratrici madri, ma esprime perplessità per il modo confuso e superficiale con cui spesso l'argomento è stato trattato. Il problema del lavoro casalingo è al centro di un ampio dibattito fra le donne, che non hanno raggiunto finora posizioni unitarie e definitive.

Se è vero che è giusto riconoscere valore sociale al lavoro casalingo, è altrettanto vero che questo ruolo non deve essere istituzionalizzato nè considerato prettamente femminile. Troppo facilmente un contributo economico alla donna casalinga può diventare mezzo per allontanarla dal mondo del lavoro, ricacciandola nel ruolo esclusivo di moglie e madre.

Non è sicuramente facile trovare soluzioni rapide ed adeguate al problema; ci auguriamo che l'argomento non sia accantonato tout court ma diventi, per l'interesse che riveste, occasione di un dibattito ampio e sereno, magari con le donne che sono le più strette interessate e che sono convinte che soprattutto attraverso la discussione e l'approfondimento si giunga ad una maggiore consapevolezza dei problemi ed a proposte risolutive accettabili, perché finalizzate alla costruzione di una società ove siano giustamente rispettati i diritti di tutti i componenti".

Seguono alcune proposte di modificazioni all'articolato, di cui è inutile che vi dia lettura.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Segretario Lilliana Breuvé, per mozione d'ordine, ne ha facoltà.

LILLIANA BREUVÈ (P.S.I.): Vorrei chiedere al Consigliere Baldassarre se potesse rinviare alla Commissione la sua proposta di legge, essendoci dei disguidi e delle grosse imperfezioni.

Chiedo se può discutere la stessa con la Conferenza dei Capigruppo, la Consulta femminile e l'Arci-Donna, affinchè si possa modificare e realizzare meglio questa legge.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Questa legge ha suscitato una serie di polemiche all'interno di alcune associazioni femminili, quindi mi sembra giusto che si vada ad un chiarimento sia con l'Arci-Donna, sia con la Consulta femminile, che con altre associazioni femminili, fra cui anche quella delle casalinghe, visto che in Valle d'Aosta ci sono oltre 18 mila casalinghe.

Accetto la richiesta di rinvio alle Commissioni avanzata dal Consigliere Lilliana Breuvé, perchè in quel momento ci sarà un confronto su questa proposta di legge da me presentata per le casalinghe. Mi auguro che queste associazioni non tentino una strumentalizzazione inutile, ma vadano incontro alle esigenze ed all'attesa di oltre 18 mila casalinghe in Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: La proposta di legge n. 486 viene rinviata alle Commissioni competenti.

IL CONSIGLIO prende atto.