Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3382 del 13 gennaio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3382/VIII - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PRESIDENTE: Do comunicazione al Consiglio dell'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l'ultima adunanza:

Disegni di legge presentati: -

Disegni di legge vistati:

D.L. n. 462, concernente: "Rifinanziamento per l'anno 1987 dell'art. 11 della legge regionale 11 aprile 1984, n. 6 recante finanziamento di opere pubbliche nell'interesse di enti locali".

D.L. n. 464, concernente: "Concessione di un contributo all'ENEL per il collegamento della centrale idroelettrica di Issime alla rete ENEL".

D.L. n. 466, concernente: "Ulteriore finanziamento limitatamente all'anno '87 della spesa della legge regionale 2 dicembre 1982, n. 84 concernente finanziamenti per la realizzazione di presidi socio-sanitari distrettuali".

D.L. n. 469, concernente: "Rifinanziamento per l'anno 1987, della legge regionale 8 ottobre 1973, n. 33 e successive modificazioni concernente la costituzione di fondi di rotazione regionali per la promozione di iniziative economiche nel territorio della Valle d'Aosta".

D.L. n. 356, concernente: "Costituzione di una società per la costruzione e l'esercizio in concessione dei gasdotti comunali e/o consortili nel territorio della Regione Valle d'Aosta".

D.L. n. 472, concernente: "Finanziamento di spesa nei diversi settori regionali di intervento e modificazioni alle autorizzazioni di spesa di leggi regionali in vigore assunti in coincidenza con l'approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio del pluriennale 1988/1990 (Legge finanziaria per gli esercizi 1988/1990)".

D.L. n. 473, concernente: "Bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'esercizio finanziario 1988 e per il triennio 1988/1990".

D.L. n. 475, concernente: "Approvazione di maggiore spesa annua per l'applicazione della legge regionale 28 dicembre 1981, n. 85 contenente norme per favorire l'inserimento nella vita sociale delle persone con difficoltà psichiche, fisiche e sensoriali".

Disegni di legge non vistati:

D.L. n. 465, concernente: "Ulteriore finanziamento limitatamente all'anno 1987, della spesa per l'applicazione della legge regionale 25 ottobre 1982, n. 71, concernente interventi per opere regionali pubbliche destinate all'assistenza delle persone anziane, inabili ed handicappate".

Riunioni:

Ufficio di Presidenza: 1

Conferenza dei Capigruppo e Ufficio di Presidenza: 2

1^ Commissione: 4

4^ Commissione: 1

1^ e 3^ Commissione in riunione congiunta: 1

Signori Consiglieri,

in data 14 dicembre, notificata in via giudiziaria, è pervenuta a questa Presidenza del Consiglio un'istanza del sig. Eraldo Manganone, rivolta alla Regione Autonoma e al Consiglio regionale, tendente ad ottenere un riesame del provvedimento di revoca dall'incarico di Commissario regionale presso la Casa da gioco di Saint-Vincent.

L'istanza è stata ricevuta ed esaminata da questa Presidenza che l'ha collocata agli atti in relazione alle determinazioni già assunte al riguardo dal Consiglio ed in mancanza di iniziative specifiche da parte degli organi competenti.

È pervenuta a questa Presidenza la relazione annuale sull'attività svolta dall'Ispettorato del Lavoro nel corso del 1987.

Il documento è a disposizione per i colleghi interessati alla eventuale consultazione.

Profonda preoccupazione ha suscitato nell'opinione pubblica l'aggravarsi della tensione nei territori arabi occupati da Israele in seguito alla guerra arabo-israeliana del 1967.

Esprimiamo l'auspicio che l'antico contenzioso fra Ebrei e Palestinesi possa essere risolto nel pieno rispetto delle identità dei due popoli al fine di assicurare pace e stabilità ad una zona tormentata come il Medio Oriente.

Un grave delitto contro le istituzioni democratiche della Repubblica è stato compiuto ieri sera a Palermo; ne è rimasto vittima Giuseppe Insalaco già Sindaco di Palermo e già Deputato della Assemblea regionale siciliana in rappresentanza della Democrazia Cristiana.

È un chiaro delitto di stampo mafioso commesso contro un uomo che si era distinto come Primo Cittadino di Palermo e come Deputato regionale in iniziative contro il fenomeno mafioso.

Giuseppe Insalaco, come Piersanti Mattarella, l'On. La Torre, l'ex Segretario regionale della DC Michele Reina, il Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa, hanno pagato con la vita la loro volontà di opporsi alla mafia. Questo delitto cade proprio a pochi giorni dalla coraggiosa sentenza del tribunale di Palermo, che ha inflitto severe condanne ad esponenti di primo piano della cosiddetta Onorata Società, e sta a dimostrare che la battaglia contro la mafia non è stata ancora vinta e che pertanto è necessario un impegno maggiore per estirparla definitivamente.

Penso di interpretare i sentimenti di questa Assemblea inviando alla famiglia dello scomparso le più sentite condoglianze e la più sincera partecipazione al suo grande dolore.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.) Mi associo alle parole del Presidente del Consiglio che ha espresso profonda preoccupazione per gli avvenimenti che si stanno susseguendo con crescente impatto nei territori occupati da Israele durante la guerra del '67, in particolare in Cisgiordania e nella striscia di Gaza.

Questo Consiglio ha approvato nella scorsa seduta un ordine del giorno in cui si invitava e si facevano voti, perché la situazione potesse risolversi con una conferenza internazionale di pace che rispettasse i diritti del popolo di Israele come quelli del popolo palestinese. Dal 22 dicembre, quando è stato votato questo ordine del giorno, ad oggi, la situazione è estremamente peggiorata e penso che tutti siamo molto scossi dalle immagini che si vedono ritrasmesse dalla televisione e dalle notizie che ci dicono come parecchi bambini e ragazzi siano stati uccisi dalle milizie israeliane. Credo che si debba fare una osservazione storica su questo evento di estremo disagio, di come cioè un popolo che ha dovuto patire l'olocausto durante la seconda guerra mondiale negli anni del regime nazista, oggi stia assumendo nei confronti dei palestinesi un atteggiamento di pari ferocia.

Pertanto, esprimo grandissime preoccupazioni per questa situazione, volevo annunciare che nel corso del Consiglio presenterò un ordine del giorno di condanna dell'atteggiamento di Israele nei territori occupati e di richiesta al Governo di rottura delle relazioni diplomatiche con lo Stato di Israele.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.) - Mi associo anzitutto alle parole del Presidente del Consiglio sul delitto avvenuto ieri sera a Palermo nei confronti dell'ex Sindaco della Democrazia Cristiana del Comune di Palermo. Esprimo a nome mio e del mio partito le più profonde condoglianze e mortificazione per quanto è avvenuto.

Per quanto riguarda il valoroso popolo di Israele che è costretto a difendersi dalla violenza, non credo sia necessario presentare ordini del giorno per esprimere la condanna di un popolo martire, di un governo che ha già manifestato l'intenzione di voler iniziare un colloquio con i palestinesi, non appena cesseranno le violenze all'interno del territorio che il governo di Israele è costretto a difendere.

Non aderirò all'ordine del giorno che il Consigliere Sandri ha annunciato; voglio esprimere la mia solidarietà nei confronti del valoroso popolo di Israele, perché ritengo che non è con la violenza che si può dialogare, ma è necessario mettere fine a questa violenza e la violenza avviene da parte del popolo palestinese.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.) - Credo che il Presidente abbia fatto bene ad iniziare ancora una volta le sue comunicazioni con il richiamo alla grave situazione che esiste nel territorio di Gaza. Non passa giorno che non si apprenda la notizia della morte di qualche giovane palestinese; non si tratta come sostiene qualcuno di atti di violenza contro Israele, ma di dimostrazioni di una parte del popolo palestinese, che non ha ancora un suo territorio, che in quel paese non ha ancora i diritti politici. Sono dimostrazioni che sono fatte da tutta la popolazione e non da terroristi, in cui sono coinvolte le donne, i bambini, i ragazzi.

Credo che il popolo ebreo che ha dovuto in questi secoli sopportare delle dure persecuzioni, dovrebbe essere il primo a capire che non si può lasciare senza risposta una parte così grande della popolazione che vive sul proprio territorio, che non si può mantenere con la forza una intera popolazione in condizioni di subalternità.

L'auspicio che facciamo è che con il contributo di tutte le forze e di tutti i paesi si riesca a trovare un equilibrio e una soluzione che dia al popolo palestinese una terra e che dia sicurezza allo stato israeliano.

Mi associo anche alle preoccupazioni espresse dal Presidente del Consiglio per ciò che riguarda il continuo manifestarsi della criminalità mafiosa nella Sicilia e non solo là; credo che le istituzioni abbiano molto da fare per garantire ai cittadini di questo paese la necessaria serenità. In questo senso credo che non possiamo trascurare in questo Consiglio quanto è accaduto a scorsa notte con l'esplosione di una bomba nella città di Aosta.

Si tratta di una bomba di una potenza, a quel che si dice molto elevata; si tratta di un gesto che avrebbe potuto causare delle vittime.

Credo che questo Consiglio regionale non possa sottrarsi al compito di una riflessione, su come e perché, in una realtà come quella valdostana, possano avere luogo eventi di questo genere; che cosa si muove nel profondo di questa società, cosa avviene, cosa possiamo fare per evitare che questo accada e cosa i cittadini valdostani possono dire a noi che siamo responsabili della direzione di questa Regione, nel vedere cha la loro sicurezza non è tutelata.

Credo che una riflessione si imponga, perché forse questo Consiglio regionale e questo Governo regionale si sono occupati molto delle condizioni materiali della popolazione, della società, ma non hanno mai voluto affrontare riflessioni più approfondite sui valori morali, sulle condizioni di solidarietà, sulla esistenza di una unità di fondo della popolazione valdostana. Forse è il momento di affrontare anche questo aspetto del problema, per arrestare sul nascere manifestazioni che in questa terra non dovrebbero aver spazio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.) Voglio a nome del Gruppo socialista associarmi alle parole dei colleghi che hanno manifestato il loro profondo dissenso nei confronti della politica di tipo imperialistico portata avanti dall'attuale governo israeliano.

Il fatto che l'intero mondo internazionale, con una decisione convalidata dal Consiglio di sicurezza dell'ONU, abbia condannato la politica di repressione posta in essere nella striscia di Gaza da parte dell'attuale governo israeliano, è la manifestazione di una sorta di condanna generalizzata nei confronti di un popolo che fino a pochi anni fa aveva goduto della simpatia di tutti noi.

Credo che ogni forza politica non abbia potuto non solidarizzare con chi difendeva una propria terra, come era il caso del popolo di Israele, e le prese di posizione che tutti noi abbiamo assunto quando veniva minacciata l'integrità del territorio israeliano da parte del mondo arabo, è stato un atteggiamento di chi voleva dimostrare e confermare la volontà di un popolo ad avere una sua terra. Nella sua lunga e travagliata storia il popolo ebraico ha subito il destino di non aver mai trovato una sua terra; che adesso la neghi ad un altro popolo che, per effetto della creazione dello stato israeliano, è stato estromesso dai suoi territori, è un dato di fatto che lascia sconcertati tutti noi.

Riteniamo che non è con la forza che si può reprimere un sentimento che è più che legittimo, quello del popolo palestinese, ad avere finalmente un suo stato e una sua porzione di territorio. Non è assolutamente attraverso una forzatura di tipo militare che questo problema troverà una sua soluzione; anzi, credo che l'esasperazione posta in essere dallo stato israeliano in questo momento facendo ricorso all'esercito per sopprimere questa esigenza, non faccia altro che scavare un solco profondo (se ancora ce ne fosse bisogno) di odio fra i palestinesi e lo stato israeliano.

Siamo per una soluzione pacifica, ci allineiamo con la posizione che ha assunto anche il governo italiano in questi ultimi tempi, speriamo che la ragione prevalga e che alla forza delle armi si sostituisca la forza della trattativa e dell'accordo.

Voglio anche io sottolineare un aspetto che il Consigliere Mafrica che ha evidenziato e che esigerebbe da parte nostra una riflessione più complessiva. Mi riferisco all'episodio della bomba che è scoppiata in questi giorni. Avevamo condannato circa un anno fa un episodio analogo, purtroppo dobbiamo riscontrare che questa terra felice che è la Valle d'Aosta non è immune da episodi che non possono non incidere profondamente sullo stato d'animo della opinione pubblica. Questa è una società che qualcuno definisce del benessere assoluto, io credo invece che sia una società in profonda trasformazione, che manifesta anche un grosso malessere.

Il centro motore in questi ultimi anni, intorno al quale gira l'economia della intera Regione, è divenuta l'Amministrazione regionale. Compito di un ente come il nostro, che gode di una forma di ampia autonomia, non è solo quello di dispensare dei denari, ma è anche quello di guidare, di indirizzare lo sviluppo della società valdostana. Questo compito ce lo siamo dimenticato. Sarebbe bene che tutti noi andassimo a rileggere un saggio che è andato di moda e che ha avuto un suo peso nel modo di essere di alcune forze politiche, un saggio di Erich Fromm sull'Avere o l'Essere, perché alcune riflessioni che sono state fatte in quella occasione devono essere riprese.

È una società la nostra che sembra indirizzata esclusivamente ad appagare una sua voglia di benessere, una voglia di piacere che Fromm chiamava "un certo edonismo radicale", con cui intendeva la ricerca del piacere per il piacere. Su questo dovremmo fare una riflessione perché sarebbe bene che ci fermassimo un attimo a guardare indietro, anziché a puntare in avanti con l'occhio e il passo baldanzoso. Certi valori che erano profondamente radicati nella società valdostana, che era una società più povera, ma che esaltava altri aspetti della nostra collettività, vanno ritrovati, vanno riscoperti.

Non possiamo solo guardare al nostro passato per quello che ha rappresentato sul piano della storia, il nostro passato va riguardato anche sul piano della acquisizione di una coscienza morale, di una nuova coscienza morale. Questa è una esigenza che c'è, che si avverte, e noi che sediamo in questo consesso che è la massima espressione regionale, abbiamo anche questo compito: non solo dare, ma anche esaltare una caratteristica dello uomo valdostano. Credo che ci voglia in questo la riscoperta di un nuovo umanesimo valdostano che riscopra la dignità dell'uomo, altrimenti si giustificano tutti gli avvenimenti che hanno luogo nella nostra terra, che traggono origine da un arricchimento troppo facile, troppo improvviso, sovente non giustificato. È opportuno recuperare in maniera molto pressante un assetto della società valdostana che sia sostanzialmente diverso. Può sembrare un discorso di tipo pseudo-moralistico e lungi da noi il farlo, però non possiamo più trascurare questo aspetto.

Il fatto che questa Regione abbia un bilancio così pingue, che abbia la possibilità per fortuna nostra di disporre di risorse finanziarie così consistenti, impone un modo di governare sostanzialmente diverso, un modo di governare che non faccia sì che si perdano di vista quelle che sono le caratteristiche fondamentali della gente valdostana. Se facciamo questo, potremmo creare una società del benessere, però al tempo stesso depaupereremmo profondamente la nostra collettività di quelle che sono state alcune delle sue caratteristiche essenziali, che noi dobbiamo assolutamente riscoprire. Sono le caratteristiche di una popolazione alpina che ha connotazioni del tutto particolari. Sotto questo profilo una pausa di riflessione va indubbiamente fatta.

Non sottovalutiamo certi aspetti che sono quelli che abbiamo cercato di sottolineare, quello delle bombe che troppo frequentemente turbano la vita della nostra società, non sottovalutiamo altre spie che emergono da questa società che è una società del benessere. Credo che queste riflessioni vadano fatte, e mi auguro che ci sia l'opportunità di esplicitarle in un dibattito politico che dia l'opportunità di un confronto fra le varie forze politiche.

Queste erano le considerazioni che volevo fare, e ritengo che soprattutto su questo ultimo argomento vada fatta una meditazione più approfondita.

Si dà atto che dalle ore 10,05 alle ore 10,08 assume la Presidenza il Vicepresidente DE GRANDIS.