Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3379 del 23 dicembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3379/VIII - REIEZIONE DELLA PROPOSTA DI LEGGE CONCERNENTE: "COSTRUZIONE DI UN TEATRO AD USO POLIVALENTE NEL COMUNE DI AOSTA".

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la proposta di legge il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Nell'affrontare questo argomento non ho la voce adatta per fare un "Do" di petto, visto che si parla di teatro ....

Ho poche cose da aggiungere rispetto alla precedente relazione che avevo già fatto in questo Consiglio, se non prendere atto di una situazione che si è verificata proprio in questi giorni: l'Assessorato al Turismo ha organizzato due concerti, più precisamente due opere, la "Lucia di Lammermoor" e il "Rigoletto", e in quella occasione ho dovuto prendere atto che in quel teatro neanche gli orchestrali riescono più a stare nella cavea, ma sono collocati fra il pubblico, che non può assistere alla rappresentazione di un'opera, perchè l'insufficienza della struttura è a un tale livello che diventa ridicolo.

Ho sentito i commenti della gente: chi è appassionato di lirica, ma anche chi è appassionato di teatro in genere, non può che prendere atto del fatto che Aosta ha necessità di una struttura del genere.

Avevo ricordato come uno dei più prestigiosi concerti della passata stagione teatrale, quello dell'orchestra di Mosca, abbia avuto uno svolgimento molto modesto, perchè, a causa delle condizioni meteorologiche, anziché effettuarlo sul palco eretto sulla piazza Chanoux, è stato trasferito al teatro Giacosa, con il risultato che la metà degli orchestrali ha dovuto rimanere addirittura fuori dal teatro. Credo che questo sia un atto dovuto alla nostra città.

Ho appreso con soddisfazione che anche altre forze politiche hanno acquisito ormai questo concetto, quindi voglio solo fare una considerazione che riguarda il Comune di Aosta e quello che è successo fra la prima discussione avvenuta in quest'aula e le decisioni che sono state assunte al Comune di Aosta per quanto riguarda il piano delle infrastrutture sportive.

Il Comune di Aosta ha approvato il piano predetto, che prevede lo spostamento dello stadio Puchoz dall'attuale area in regione Tzamberlet, e più precisamente al posto dell'attuale stadio di atletica; evidentemente, è intenzione - perchè l'atto ne è una conseguenza - del Comune di Aosta di accentrare nella zona di Tzamberlet (giustamente, a mio avviso) tutte le strutture sportive. L'area del Puchoz rimane quindi libera e, da un primo incontro informale che ho avuto con il Sindaco e con il coordinatore del piano regolatore, ho appreso che è intenzione della Giunta comunale e della maggioranza di collocare l'eventuale struttura teatrale nell'area attualmente occupata dal Puchoz,

Credo che stanziare cinque miliardi, come è previsto nel disegno di legge, non pregiudichi l'autonomia del Comune, né tantomeno possa far sì che questa somma venga utilizzata per usi vari.

Con questo ordine del giorno che presento, non voglio assolutamente stabilire che tipo di teatro, voglio solo - come ha fatto ieri l'Assessore Lanièce per le parrocchie - stanziare una determinata somma che sia a disposizione dello stesso Comune, qualora volesse realizzare questa struttura la cui costruzione è diventata indilazionabile.

L'ordine del giorno recita:

"Il Consiglio regionale, nel prendere atto del disegno di legge concernente la costruzione di un teatro ad uso polivalente nel Comune di Aosta, fa voti affinché la somma impegnata con tale disegno di legge sia destinata in via prioritaria ad effettuare uno studio di fattibilità in accordo con il Comune di Aosta, riguardante la edificazione del teatro in questione sull'area attualmente occupata dallo stadio Puchoz, il cui trasferimento è stato peraltro deciso da parte del Consiglio comunale di Aosta all'atto dell'approvazione del piano di infrastrutture sportive del predetto Comune".

Non sto a dilungarmi (anche perchè non ho più un filo di voce) e mi affido al buon cuore del Presidente della Giunta, dell'Assessore competente e della maggioranza. È chiaro che se il disegno di legge subirà, come prevedo, una triste fine, avremo perso solo del tempo, avremo sconfitto l'idea di costruire una struttura di questo genere in tempi brevi e avremo deluso le aspettative di tutti i Valdostani, che ormai reclamano a gran voce la costruzione di un teatro che dia un segno nuovo anche al mondo della cultura che agisce nella nostra Regione.

PRESIDENTE: È aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Non aggiungo in questa occasione quelle considerazioni che facemmo quando la proposta di legge del Gruppo socialista approdò in Consiglio regionale; crediamo che il provvedimento vada nella direzione giusta, che è quella di sollecitare la Giunta regionale, anche approvando un apposito disegno di legge, a dare l'avvio alla costruzione di un teatro ad uso polivalente nella città di Aosta.

Nella seduta di ieri, fra le altre cose, parlando della situazione della Sede RAI di Aosta, il Consigliere Mafrica aveva riproposto la necessità della costruzione di un auditorium, di un teatro polivalente, necessità ormai inderogabile. Questa è la nostra posizione.

È davvero inaudito che una città come Aosta, in cui stanno crescendo le attività di tipo culturale, non abbia una sede idonea per lo svolgimento di tali attività.

Per queste ragioni voteremo la proposta di legge presentata dal Gruppo socialista.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): On avait déjà discuté de ce problème il y a quelque temps. J'avais annoncé que l'Administration régionale, après de longues pourparlers avec la Commune d'Aoste, avait examiné une série de propositions concernant soit l'auditorium que les différentes structures qui pouvaient être redéfinies dans la rédaction du plan d'aménagement de la ville d'Aoste.

A la suite de la délibération prise par la Commune d'Aoste, de déplacer le terrain de football Puchoz dans la zone de Tzamberlet, il y a donc la possibilité d'avoir ce terrain à la disposition pour bâtir l'auditorium.

A ce moment on a expliqué qu'il y avait des temps techniques pour aboutir d'abord à la disponibilité définitive de cette zone, car à présent, comme les Conseillers connaissent, il existe des difficultés pour l'immédiate utilisation de la zone Puchoz et puis il y a le projet à faire d'une structure qui soit polyvalente.

L'Assessorat compétent avait pris des contacts avec la Commune d'Aoste afin d'avoir des renseignements à ce sujet: il n'y a pas encore de réponse positive. En même temps il y a l'exigence d'avoir le projet, qui doit être approuvé en accord avec la modification du plan d'aménagement de la ville d'Aoste.

Comme forces de majorité on a dit qu'au moment où il y aura le projet, on est d'accord de le financer; par conséquent le fait d'approuver aujourd'hui cette loi qui prévoit un financement de cette somme, sans qu'il y ait ni le projet, ni la zone définie, ni les accords avec la Commune d'Aoste c'est quand même prématuré.

Donc je ne crois pas que de notre part il y ait une attitude contre cette initiative, au contraire il y a eu d'après deux ans toute une série de rencontres finalisées à aboutir à l'auditorium. Lorsque M. Torrione avait présenté cette proposition, on avait donné notre adhésion, car c'était un accord déjà prévu au niveau de pourparlers entre les forces politiques de la Commune d'Aoste et les forces politiques du Conseil régional: le Syndic et les autres forces politiques peuvent le témoigner.

Je veux répéter qu'on n'est pas contraire au fait d'engager aujourd'hui une somme que difficilement pour l'année prochaine on arrivera à utiliser, dans le sens qu'au maximum vers la fin de l'année prochaine on pourra prévoir cette réalisation.

Sur la loi et sur l'ordre du jour qui a été présenté, pour les considérations que je viens de faire, on s'abstiendra.

PRESIDENTE: Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'art. 1:

Articolo 1

Al fine di incentivare la vocazione turistica della città di Aosta attraverso anche la realizzazione di idonee infrastrutture capaci di esaltare i momenti culturali della vita cittadina, è autorizzata la spesa di lire 5 miliardi quale primo finanziamento, per l'anno 1987, per la costruzione di un nuovo teatro ad uso polivalente nell'ambito del territorio comunale aostano.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Alcune considerazioni del Presidente della Giunta sono giuste; le altre considerazioni che facciamo è che se non abbiamo una somma a disposizione, è difficile, al momento opportuno, realizzare quello che è possibile realizzare. Anche solo l'elaborazione di un progetto per una struttura di questo tipo, non solo per il progetto della struttura in sé stessa, ma di tutto il corollario che sta dietro un teatro ad uso polivalente, richiederà di per sé dei tempi molto lunghi; quindi, l'affidamento di questo progetto in tempi come quelli attuali consentirà probabilmente ai futuri amministratori regionali e comunali di Aosta di approvare la realizzazione di questa struttura fra un anno o due.

L'intento era solo quello di accelerare l'esigenza della realizzazione di un teatro che è ormai divenuto indispensabile per ammissione di tutti; non volevamo entrare nel merito, né delle decisioni della Giunta regionale, né della Giunta comunale, volevamo solo porre questo problema come un problema centrale della vita del capoluogo, sul piano della incentivazione di quella vocazione turistica che Aosta ha e che deve avere. Inoltre, c'è da considerare anche un altro aspetto: Aosta è stata definita ultimamente, e giustamente, "capitale"; noi riteniamo che una "capitale" non possa fare a meno di un teatro.

L'ultima considerazione che faccio è questa: riteniamo che una politica culturale come quella che ha portato avanti in questi anni l'Amministrazione regionale abbia favorito una diffusione della cultura stessa in strati di popolazione sempre più vasti, pertanto ci spiace che il fatto di poter stanziare una somma che serva solo a dare l'avvio a questo progetto, che richiederà dei tempi lunghissimi, venga accantonato. Ci sembrava inoltre opportuno testimoniare in questa sede una volontà che è diffusa nella collettività aostana e valdostana, che è quella di avere finalmente a disposizione una struttura di questo tipo.

La valutazione è difforme; ce ne rammarichiamo perchè l'intento era solo questo. Speriamo che in tempi brevi, nonostante che si salti questa fase che a nostro avviso è una fase importante, quella prevista dal nostro disegno di legge, Aosta possa finalmente essere dotata di una infrastruttura che è essenziale al suo ruolo di "capitale" e alla sua valenza sul piano turistico generale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Credo che sia un fatto positivo che sia stata presentata questa legge e un fatto negativo che la Giunta non l'abbia considerata nella sua giusta valenza.

Questa legge sottolinea, forse anche in maniera fin troppo contenuta, un'urgenza presente, non solo nella città di Aosta, ma in tutta a Valle: quella di dotarsi di strutture per attività culturali, artistiche, in particolare nel settore musicale, di cui siamo totalmente carenti.

Questa urgenza - che il Consigliere Torrione nella relazione alla legge chiama "fame di cultura" - penso che sia un diritto inalienabile dei cittadini, ancora più oggi quando le possibilità economiche della Regione sono tanto vaste. Questa urgenza credo sia ulteriormente da sottolineare, perchè la cultura è un fatto importante, non soltanto per la qualità della vita delle persone, non soltanto per il livello sociale della nostra società valdostana, ma anche per gli innegabili importanti effetti dal punto di vista della struttura economica.

Voglio ricordare che un centro come quello che è stato ipotizzato dal Consigliere Torrione sarebbe fonte di tante iniziative, dalla scuola di danza ad un conservatorio musicale, che possono essere importanti per l'educazione della popolazione, per la sua attività lavorativa e come incredibile richiamo turistico.

Pertanto, Nuova Sinistra si rammarica che la Giunta regionale non abbia voluto fare questo piccolo sforzo per accettare questa proposta. Mi si consenta di fare un'osservazione polemica nei confronti del Presidente della Giunta, che si dimostra capace quando c'è da costruire i palazzi dello sport, impianti in alta quota, delle strade e tutta una serie di strutture legate a cose che gli interessano e che invece, quando si tratta di cultura - che sia l'università, il teatro o qualunque altra cosa - comincia a nicchiare.

Ho l'impressione che questo "ni" della Giunta sia in effetti un no deriso e se fossi il Consigliere Torrione non mi farei nessuna illusione per quanto riguarda il futuro. Spero che l'urgenza di questa cultura, come noi a intendiamo, sia effettivamente così sentita e che la gente sappia chi difende questi valori e chi invece li osteggia.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Borbey, ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Credo sia doveroso parlare anche a nome di una forza che fa parte di questa maggioranza, la Democrazia Cristiana, perchè il Presidente ha parlato a nome della maggioranza, ma ritengo che in questo momento qualcuno stia speculando. Se il Consigliere Sandri può essere capito, perchè può avere non molta esperienza amministrativa, non può esserlo il Consigliere Torrione, che è stato sindaco della città di Aosta e amministratore comunale per tantissimi anni.

Come DC riteniamo di ribadire che mai una maggioranza e mai un Esecutivo come questo, presieduto dal Presidente Rollandin, sia stato sensibile al discorso culturale: i due Assessorati, alla Pubblica Istruzione e al Turismo, hanno fatto grossi sforzi nel settore culturale e l'Esecutivo si rende conto della mancanza di "serbatoi" idonei per espletare meglio tutto il discorso culturale.

La Democrazia Cristiana ha l'Assessore all'Urbanistica nel Comune di Aosta e il Partito Socialista ha il Sindaco; allora l'Esecutivo regionale è da anni che si sforza di definire con il Comune di Aosta determinate localizzazioni, ma soltanto un mese fa è stata definita la localizzazione delle strutture sportive.

Un discorso amministrativo serio vuole che il Comune di Aosta, definita la localizzazione del campo sportivo comunale, dia l'incarico della progettazione per il campo sportivo; nello stesso momento - tutti siamo d'accordo nell'individuare la localizzazione del futuro "contenitore" culturale nella zona del campo sportivo - il Comune di Aosta dia l'incarico per uno studio di fattibilità di un piano urbanistico di dettaglio di quella zona. E quando il Presidente della Giunta, 7-8 mesi fa, ha proposto al Comune di Aosta di dare un incarico come Esecutivo regionale di un piano di fattibilità della zona di piazza Narbonne, il Consigliere Torrione sa benissimo che il Comune ha detto: "Queste sono prerogative del Comune di Aosta, spetta a noi dare l'incarico".

Ho terminato il mio intervento, ma il Consigliere Torrione sa che la Regione due anni fa ha fatto una legge per dare al Comune di Aosta questi incarichi ed è disposto, l'Esecutivo, appena il Comune di Aosta avrà speso questo miliardo, a darne altri. Non continuo su questo, ma tutti siamo sensibili e speriamo di poter avere al più presto questo "contenitore".

Il Consigliere Torrione sa bene che se andiamo ad impegnare dei soldi adesso, questi soldi minimo rimangono fermi due anni e mezzo, quindi deve aderire a quanto ha chiesto il Presidente della Giunta, altrimenti è un atto che (non vorrei offendere) diventa speculativo come indirizzo politico.

Questo è quanto ritengo di dire come forza democristiana, che sollecita l'Esecutivo comunale a dare questi incarichi, perchè sono di sua spettanza.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): In effetti, mancava la ciliegina sulla torta del teatro del Consigliere Borbey, che ha sempre il tatto di un elefante e che ogni tanto si accorge di essere forza di maggioranza, solo ogni tanto, quando c'è da polemizzare con i socialisti: in altre occasioni se ne dimentica.

Nella mia esperienza amministrativa so benissimo che questa somma verrebbe introitata e domani mattina la Giunta potrebbe usarla come vuole e, se andiamo a vedere tutte le somme, i residui passivi sono determinati da somme che vengono impegnate e non vengono spese; se questa la spendiamo non diventa un residuo passivo.

La verità è che il gioco delle parti porta a queste conseguenze tragiche.

Il Consigliere Borbey mi dice con una battuta: "Ma che razza di opposizione fate voi socialisti", sfottendomi; gli rispondo che noi facciamo un'opposizione di tipo costruttivo ed abbiamo prodotto questo disegno di legge per verificare la vostra capacità di dirci di no o di dirci di sì. Stavolta ci dite che siete tutti d'accordo ma che dobbiamo aspettare: cosa? Il piano di infrastrutture sportive è passato, la localizzazione del Puchoz è dall'altra parte; questi soldi possono servire per la fase progettuale vera e propria, in accordo con il Comune di Aosta, verso il quale non c'è assolutamente la prevaricazione di una autonomia comunale di cui siamo estremamente rispettosi.

BORBEY (D.C.): (fuori microfono) ....ci sono i soldi!

TORRIONE (P.S.I.): Allora, se i soldi ci sono, aggiungiamoci anche questi, così il teatro lo facciamo una volta per tutte. Ma non facciamo della bassa demagogia, dicendo che siamo venuti a speculare! Ma su che cosa? Sulle aspettative della gente che chiede il teatro ormai da anni? Se questo è speculare, allora abbiamo speculato.

Qui, o le cose le facciamo noi - dice la maggioranza - oppure, se le propongono gli altri, non sono più buone. Arriverà, in questo Consiglio, la legge sull'impatto ambientale, che è rimasta quattro anni in attesa di una legge quadro e che verrà regolarmente bocciata, ce lo ha già preannunciato l'Assessore Perrin, quando poi la Giunta dà un incarico di impatto ambientale per verificare la questione dell'autostrada, quando dà degli incarichi per altre realizzazioni, sempre di impatto ambientale. Ma la legge ha un marchio socialista, quindi non la si approva.

Questa è la verità! Questo è il confronto che si ha in quest'aula. Quella che prevale è la legge dei numeri e noi ne prendiamo atto; noi non abbiamo i numeri sufficienti; la democrazia è così ... ed è inutile che il Consigliere Borbey scuota la testa quando gli fa comodo e quando non gli fa comodo non la scuote più.

(Interviene il Consigliere Borbey)

Ma cosa c'entra! Se la Democrazia Cristiana ha l'Assessore all'Urbanistica, che dovrebbe avere il pallino in mano in quella Giunta, ma il pallino sta in mano ad altri!

Abbiamo sentito le lamentazioni della Democrazia Cristiana, abbiamo preso atto di questo grido di dolore che ogni tanto si fa sentire; non abbiamo altro da aggiungere e passiamo a liquidare il teatro con un atto che peserà sull'andamento dei avori di questo Consiglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): L'article premier de ce projet de loi dit: "È autorizzata la spesa di 5 miliardi quale primo finanziamento per la costruzione ecc."; dans ce cas on ne peut pas engager le financement pour le projet.

Je regrette, mais le Conseiller Borbey a raison: l'article premier, pour la façon dont il est formulé, ne permet pas de faire ça. C'est inutile de forcer la main pour dire que les forces de la majorité sont contre la réalisation du théâtre, au contraire, et nous avons les documents, si on veut spéculer sur cet aspect, pour le démontrer.

J'ai dit que les raisons pour lesquelles on ne pouvait pas voter aujourd'hui cette loi sont uniquement des raisons techniques. Je n'accepte pas la polémique que vient de faire M. Sandri: moi je n'ai jamais fait d'appréciations personnelles sur sa sensibilité envers les problèmes de la culture; je crois que certaines appréciations pourraient être même faites ailleurs et non au Conseil.

Le Gouvernement régional a démontré, pendant ces années, d'avoir prédisposé une activité, au point de vue culturel, suffisamment bonne; aujourd'hui les forces de la majorité ne peuvent pas accepter cet article pour la simple raison - et nous sommes là pour le démontrer - qu'on ne pourrait pas utiliser ces fonds, mais on est d'accord sur la réalisation du théâtre, et en effet on a poussé afin que de la part de l'Administration communale il y ait finalement une délibération pour le déplacement du Puchoz, pour arriver à définir l'avant-projet de l'auditorium. La réalisation suivra dans une phase successive.

Je voudrais souligner que aà nôtre ce n'est pas une attitude contraire à la proposition de loi parce que c'est une force de minorité qui l'a présentée, et je regrette qu'il y ait cette tentative; on a dit très clairement qu'il est impossible aujourd'hui d'approuver cette loi. Alors, si les Conseillers du Groupe socialiste ne vont pas retirer le projet de loi, on s'abstiendra pour les raisons dites.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO (P.C.I.): Voglio confermare il nostro voto favorevole all'articolo 11 in quanto riteniamo che sia possibile approvare questa legge. Ci sono le condizioni per partire con le progettazioni di massima, lo diceva lo stesso Presidente della Giunta, e allora la realtà secondo noi è che non si vuole votare questa proposta perchè viene da un gruppo di opposizione. Questa è la mia opinione e questa è la ragione per cui la votiamo. Si poteva approvare questa legge qualche mese fa e partire con questo provvedimento, manifestando la nostra volontà in tal senso.

Sulla polemica fra la Regione e il Comune di Aosta non vogliamo entrare: a noi interessano i fatti e i fatti sono che con questa legge possiamo, e potevamo qualche mese fa, dare avvio concretamente ad un provvedimento che è utilissimo per la città di Aosta.

PRESIDENTE: Pongo in votazione l'articolo 1:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 30

Votanti 11

Favorevoli 11

Astenuti 19 (Beneforti, Bondaz, Bor-bey, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rolando, Rollandin, Tamone e Voyat)

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Secondo le consuetudini di questo Consiglio, la non approvazione del primo articolo fa intendere respinta tutta la proposta di legge.

Proseguiamo comunque nella lettura dell'articolato:

Articolo 2

L'onere derivante dall'applicazione della presente legge graverà sul capitolo di nuova istituzione n. 23860 del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1987.

Alla relativa copertura si provvede mediante iscrizione sul capitolo n. 300 di maggiori entrate derivanti dalla tassa di concessione della Casa da Gioco di Saint-Vincent.

Articolo 3

Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1987 sono apportate le seguenti variazioni:

Parte entrata

Variazione in aumento

Cap. 00300 "Tassa di concessione della Casa da Gioco di Saint-Vincent"; L. 5.000.000.000

Parte spesa

Variazione in aumento

Settore 2.1. Interventi a carattere generale

Programma 2.1.2.: Altri interventi. Cap. 23860 (di nuova istituzione Codificazione 2.1.2.1.0.3.10.24.02 "Spese per la costruzione di un teatro ad uso polivalente nell'ambito del territorio comunale aostano

- L.R. n. L. 5.000.000.000

L'ordine del giorno presentato dal Consigliere Torrione si intende decaduto.

IL CONSIGLIO

prende atto.