Oggetto del Consiglio n. 3297 del 2 dicembre 1987 - Resoconto
OBJET N. 3297/VIII - COMMUNICATIONS DU PRESIDENT DE LA JUNTE.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): J'ai eu hier la rencontre avec le Président du Conseil des Ministres, Goria, auquel nous avons représenté les différents problèmes dont on a déjà parlé au Conseil régional et, tout particulièrement, le règlement d'application, avec la nécessité de proroger les délais.
En effet, un projet de loi concernant "Proroga del termine previsto dall'art. 2 della legge 5 agosto 1981, n. 453, per l'esercizio da parte del Governo della delega per il trasferimento di funzioni alla Regione Valle d'Aosta" a déjà été présenté et sera adopté par le Conseil des Ministres jeudi prochain. Ainsi les travaux pourront-ils être prorogés jusqu'à la fin de 1988.
L'art. 1, article unique, stipule effectivement:
"Il termine previsto dall'articolo 2, già prorogato al 31 dicembre 1987 dall'art. 1 della legge 23 dicembre 1986, n. 926, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 1988".
Il n'est pas comme la dernière fois inséré dans un autre projet de loi: c'est un projet de loi.
Parallèlement nous avons eu des renseignements à propos des différents travaux concernant la Commission paritaire qui avait examiné les propositions inhérentes à l'industrie, à la finance locale et nous avons soumis à l'attention du Président du Conseil les problèmes relatifs au règlement d'application du Parc National du Grand-Paradis.
Une rencontre devrait avoir lieu très prochainement entre les différentes forces politiques et les ministères compétents pour que les membres de la Commission paritaire de l'État aient les renseignements voulus. Vous savez qu'il y a trois membres nommés par e Conseil des Ministres. On nous a dit que le membre qui doit remplacer le prof. Tosi, décédé au mois d'août, est le prof. Metalli; par conséquent la Commission pourra reprendre les travaux le plus tôt possible.
Nous avons donc exposé les exigences de l'Administration régionale en vue de la discussion du projet déjà examiné et que nous devions reprendre lundi passé. Je m'en excuse mais nous n'avions pu faire cette rencontre avec les chefs de groupe; je crois qu'aujourd'hui nous pourrons nous mettre d'accord.
La question de l'Ordre Mauricien a également été présentée: une encontre au niveau de la Présidence des Ministres aura lieu aux fins de l'examen des termes de passage de propriété de l'Ordre Mauricien à l'Administration régionale.
De même ont été présentés les problèmes de l'emploi (l'exigence de maintenir l'accord IRI-Région a été confirmée et ce pour le maintien des emplois dans notre Région): les problèmes des transports, du chemin de fer, l'ENEL, la question du Superphoenix (à ce sujet aucune décision n'a encore été prise sur les conventions qui ont été signées avant le référendum) et bien d'autres problèmes concernant l'Administration régionale.
Pour ce qui est de la grève des dirigeants, je voudrais renseigner le Conseil sur le fait qu'une rencontre avait eu lieu entre la Présidence de la Junte et es représentants de la DIRVA-DIRSTAT qui avait permis aux responsables syndicaux de présenter des requêtes. Nous avons eu une nouvelle rencontre avec les forces syndicales confédérales qui ont à nouveau souligné l'exigence d'un contrat unique, c'est-à-dire la possibilité de discuter ensemble des problèmes des dirigeants et du personnel régional. Une réponse sera donnée à ce sujet.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.) Apprezzo che il Presidente della Giunta si scusi per il mancato incontro di ieri pomeriggio, ma gli chiederei, sempreché sia possibile, di farci avere un rendiconto più aggiornato del suo colloquio con il Presidente del Consiglio, nel corso del quale sono stati affrontati molti temi, alcuni dei quali assolutamente determinanti per l'avvenire economico della nostra Regione. Da questa ragione discende l'opportunità di averne una relazione più dettagliata. Chiedo, pertanto, al Presidente della Giunta di fornirci una scheda, o comunque una informazione più dettagliata, degli argomenti da lui trattati con il Presidente del Consiglio, perché ci sono stati accennati in un modo che stuzzica il nostro interesse e stimola la nostra attenzione, senza darcene una informazione sufficiente.
Osservo poi che lo sciopero dei dirigenti ripropone l'interrogativo che avevo già evidenziato con una interpellanza, presentata nello scorso mese di maggio, che si riferiva all'adeguamento degli stipendi dei dirigenti, sulla base di normative statali, cosa, del resto, già attuata in favore dei dirigenti del Trentino Alto Adige, ma non della Valle d'Aosta.
Il Presidente della Giunta aveva allora giustificato il mancato adeguamento con l'intento di inserirlo nel nuovo contratto che sarebbe stato firmato nel tardo autunno. Mi sembra, però, che i tempi, per la sottoscrizione del nuovo contratto, si allunghino ulteriormente...
ROLLANDIN (fuori microfono): Il contratto scadrà a fine anno.
SANDRI (N.S.): In ogni caso era un argomento che rientrava in quella trattativa che incontra difficoltà a partire ed i cui tempi saranno sicuramente lunghi, anche perché la pregiudiziale di un accordo unico è piuttosto pesante e può bloccare la trattativa per molti mesi.
Io penso che, per dare un segno di buona volontà e per testimoniare una certa attenzione al lavoro dei dirigenti di questa Amministrazione, sarebbe comunque opportuno stralciare dal contratto di lavoro la questione dell'adeguamento economico alle normative dello Stato.
L'occasione della trattativa con il personale dirigente, da una parte può essere utile per uno scambio di pareri sull'opportunità o meno di un contratto separato, ma credo che, dall'altra, sia anche importante per rivedere la normativa giuridica di tutto il personale ed in modo particolare di quella parte che occupa ruoli vicedirigenziali, nonché la normativa concorsuale per i posti da dirigente. Auspico che i dirigenti possano rientrare in una normativa più agevole, non circoscritta, com'è ora, alla procedura del concorso interno.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): È senz'altro positivo che si sia riusciti ad ottenere un incontro con il Presidente del Consiglio, anche se, stando almeno a quanto è stato riferito dagli organi di informazione, è durato solo una mezz'oretta ed è terminato con un'espressione un po' annoiata del Presidente del Consiglio.
(...INTERRUZIONE...)
MAFRICA (P.C.I.): Ho fatto riferimento al Presidente del Consiglio, Goria, e, pertanto, non c'entra per niente il nostro Presidente del Consiglio, Gianni Bondaz..
Devo dire che, se è da considerare come positivo il fatto di essere riusciti ad ottenere un incontro, non mi sembra, peraltro, che il Presidente della Giunta abbia riportato molto nella sua bisaccia. Ci ha detto, infatti, di aver ottenuto la proroga della legge 453...
(...INTERRUZIONE...)
MAFRICA (P.C.I.): Presidente, lei ha fatto le sue comunicazioni, sulle quali io faccio le mie osservazioni! La legge n. 453 è stata prorogata tutti gli anni, senza alcun bisogno di incontrare il Presidente del Consiglio. Non mi sembra un grosso risultato il fatto che il Governo si sia dato un altro anno di tempo per emanare norme che avrebbe dovuto emanare già da diversi anni.
A mio giudizio, probabilmente, da parte dei Parlamentari valdostani e da parte della Giunta regionale, il rapporto con il Governo dovrebbe essere impostato in modo più determinato, perché sovente, in questa Regione, c'è una fiera contestazione dei Governi e dei partiti nazionali; ho l'impressione, invece, che, quando si è a Roma, si ascoltino con una certa disponibilità delle promesse che, molto spesso, restano tali.
Diciamo, quindi, che non ci riteniamo soddisfatti di quello che ci ha riferito il Presidente della Giunta. Non abbiamo avuto neanche una notizia sulla legge elettorale valdostana: non sappiamo se sia stato affrontato il tema della possibilità che il Consiglio regionale possa stabilire le norme per le proprie elezioni.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.
TORRIONE (P.S.I.): Noi diamo un giudizio sostanzialmente positivo sull'incontro che il Presidente della Giunta ha avuto con il Capo del Governo italiano. Riteniamo, però, di dover sollecitare un impegno di tipo diverso. Io credo che l'incontro con il Presidente Goria sia da considerare come una prima presa di contatto, nel corso della quale si è fatto solo l'elenco di tutto il contendere fra la Regione Valle d'Aosta e lo Stato. Personalmente ritengo opportuno, specie su alcuni problemi, aprire una vera e propria "vertenza Valle d'Aosta", con un pacchetto di richieste più specifico e più mirato. Obiettivamente, infatti, alcuni problemi sono sul tappeto da troppo tempo ed esigono, da parte dello Stato, una soluzione in termini temporali piuttosto ravvicinati.
Io credo che il contatto, che il Presidente della Giunta ha avuto con il massimo responsabile del Governo italiano, debba essere valutato in termini positivi. A questo punto, però, occorre che l'opera dei Parlamentari sia coordinata con quella della Regione. Sovente, infatti, abbiamo riscontrato che l'azione del Governo regionale è stata più pressante di quella dei nostri due Parlamentari, che, peraltro, in altre occasioni ed in altri tempi, si sono mossi in maniera piuttosto autonoma.
Noi, invece, crediamo possibile un'azione incisiva da parte della Regione, accompagnata da un impegno altrettanto incisivo e costante dei Parlamentari valdostani. L'incontro con il Presidente Goria deve essere considerato come una prima presa di contatto e, a nostro avviso, sarebbe del tutto inopportuno giungere subito a delle conclusioni. Staremo a vedere che cosa accadrà in seguito. Il fatto che, come ha detto il Presidente della Giunta, sia stato prorogato il termine dei lavori della Commissione per l'esame delle norme d'attuazione, è da valutare molto positivamente, perché sappiamo che, proprio attraverso quel meccanismo, esiste la possibilità di risolvere anche il problema del Parco del Gran Paradiso.
Noi giudichiamo quell'incontro in modo abbastanza positivo, purché sia seguito da altri più risolutivi, anche perché il problema del Parco, quello del Mauriziano ed il trasferimento alla Regione di alcune competenze, come quella elettorale, citata dal Consigliere Mafrica, non possono più rimanere insoluti. Grazie.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Anche noi, socialdemocratici, diamo un giudizio positivo sull'incontro tra il Presidente della Giunta, Rollandin, ed il Presidente del Consiglio, Goria. Non ci riteniamo soddisfatti dei risultati conseguiti, ma mi preme sottolineare che ciò, ovviamente, non può essere imputabile al Presidente della Giunta. Se alla fine dell'incontro qualcuno ha tratto l'impressione che il Presidente del Consiglio, Goria, fosse annoiato, ciò, probabilmente, sarà dovuto alle promesse che molto difficilmente riuscirà a mantenere.
Noi riteniamo necessario portare avanti l'esame di tutti i problemi importanti, come quello del Parco del Gran Paradiso o dell'ospedale, con ulteriori incontri, che dovrebbero aver luogo entro margini di tempo molto ristretti.
Senza alcun intento polemico nei confronti di un partito politico, mi permetto solo di osservare che non vorremmo che la "libidine" del Partito comunista nel voler affrontare, a tutti i costi, la legge elettorale - anche noi siamo favorevoli alle nuove competenze regionali in materia elettorale - si trasformasse in una specie di colpo di mano, perché noi non siamo affatto favorevoli ai colpi di mano messi in atto alla vigilia di una campagna elettorale. Speriamo solo che nessun'altra forza politica si associ alla "libidine" del Partito comunista.
Io mi auguro che i problemi ai quali ho fatto cenno vengano portati avanti con azioni decise e, pur ribadendo la necessità che la Valle d'Aosta possa legiferare in materia di legge elettorale, auspico che non si faccia alcun colpo di mano e che si rinviino a dopo le elezioni del 1988 tutte le modifiche sulle competenze regionali in tema elettorale.
