Oggetto del Consiglio n. 3294 del 26 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3294/VIII - INCENTIVAZIONE PER LA PARTECIPAZIONE AI CORSI DELLA SCUOLA REGIONALE PER INFERMIERI. (Reiezione di mozione).
PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino, Cout, Bajocco, Millet e Dolchi:
MOZIONE
CONSTATATO che perdurano le carenze di personale infermieristico presso l'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta e che tale situazione tenderà ad aggravarsi con il pensionamento progressivo del personale oggi in servizio;
VERIFICATO che per la serietà dei corsi, per l'elettività della scelta, per difficoltà logistiche e più complesse motivazioni socio-culturali cresce tra i giovani la disaffezione rispetto alla frequenza della scuola regionale per infermieri professionali;
ALLO SCOPO di incentivare la disponibilità a frequentare corsi di indubbia utilità sociale e di buona qualificazione professionale;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale:
1)a studiare idonee soluzioni logistiche che facilitino l'accesso alla scuola regionale per infermieri degli studenti non residenti in Aosta;
2) a raddoppiare l'entità delle borse di studio concesse agli allievi dei diversi corsi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Ancora recentemente, in occasione dell'apertura dell'anno scolastico del corso infermieri, anche da parte della stessa Giunta, oltre che dei responsabili del servizio, si è lamentata la carenza di iscrizioni a questi corsi. Vi sono evidentemente dei problemi se, in un periodo in cui molti giovani cercano lavoro, manca la disponibilità ad iscriversi a corsi di questo tipo. Noi ne abbiamo individuati alcuni che sottolineiamo con questa mozione.
Un primo problema è quello delle borse di studio che l'Amministrazione regionale concede agli allievi infermieri: a noi sembra che dare 193.000 lire a quelli che frequentano il primo corso, 275.000 a quelli che frequentano il secondo e 397.000 a quelli che frequentano il terzo, con un aumento di 100.000 lire per i residenti fuori Aosta, sia poco incentivante, se si pensa che per altri corsi di formazione professionale istituiti da questa Amministrazione regionale la frequenza viene retribuita in modo molto più equo. Ho visto la busta paga di allievi muratori, che ricevono compensi intorno al milione di lire; gli stessi che frequentano corso per casari hanno borse di studio e una indennità di presenza che porta a cifre superiori.
Non è solo questione di soldi, ma se alla gente che si impegna a fare dei corsi di questo tipo, di cui è riconosciuta l'utilità sociale, si cerca di andare incontro dal punto di vista finanziario, sicuramente non guasta.
Ci sono poi dei problemi di natura logistica: ci sono allievi che provengono da fuori Aosta, i quali devono cercarsi un alloggio che a volte risulta costoso. In questi casi non possono essere studiate forme di sistemazione di questi ragazzi?
La mozione ha il semplice intento di impegnare la Giunta a studiare idonee soluzioni logistiche che facilitino l'accesso alla scuola regionale per infermieri degli studenti non residenti in Aosta e - qui c'è una proposta che è indicativa: se non piace raddoppiare, si può trovare una formulazione equivalente - a raddoppiare l'entità delle borse di studio concesse agli allievi dei diversi corsi.
PRESIDENTE: È aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT - (U.V.): Premetto che non andrò a vedere quanto viene dato agli allievi muratori, perchè la questione è ben diversa: l'allievo muratore, non solo studia, ma fa soprattutto pratica al 2° e 3° anno. Altre regioni, ad esempio il Piemonte, danno un terzo di quello che diamo noi.
La mozione scaturisce da una riunione della Commissione sanità, in cui il sottoscritto aveva detto che la Giunta regionale stava valutando di aumentare le incentivazioni per avere un maggior numero di adesioni alla scuola infermieri. Se il Consigliere Mafrica si ricorda, avevamo già detto che, per il problema abitativo delle allieve infermiere provenienti da fuori Valle, alle quali avevamo dato per la prima volta, quest'anno, 100.000 lire quale indennizzo, si doveva andare alla ristrutturazione dell'ex maternità, creando un ostello solo per i frequentanti questo corsi.
Avendo già detto in quella Commissione, in prima persona, cha già la Giunta regionale stava predisponendo l'aumento di indennità a quelli che frequentavano questi corsi, così come anche ad altri per i quali abbiamo difficoltà a reperire personale, ed avendo anche detto che avremmo provveduto a trovare la soluzione logistica per l'alloggio di questi allievi nell'ex maternità, ci asteniamo sulla mozione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA-(P.C.I.): O l'Assessore o io abbiamo la memoria che vacilla; noi abbiamo posto in Commissione questo problema e i membri della Commissione hanno sostenuto che era opportuno procedere in quella direzione.
Per quanto riguarda la ristrutturazione della maternità, a mio giudizio passeranno degli anni, invece gli infermieri a noi mancano oggi, quindi sarà meglio trovare soluzioni logistiche anche temporanee.
Se la Giunta farà una congrua rivalutazione di queste borse di studio, ne saremo lieti, però non riteniamo inutile venire in Consiglio dopo che abbiamo detto delle cose in Commissione, perchè quando sono dette in Consiglio l'impegno per la Giunta è più netto, perchè viene verbalizzato.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI - (N.S.): Ci sono due osservazioni da fare: la prima è che grazie all'intervento del Partito comunista - o forse perchè la storia era "matura" - questo fatto sembra sia arrivato a conclusione e me ne felicito, visto che in altra occasione le mie iniziative erano finite nel dimenticatoio; la seconda è che, facendo una serie di osservazioni, l'Assessore si prende una grossa responsabilità, nel senso che è vero che la finanza non cambia il corso della storia, però è anche vero che bisogna prendere altre iniziative per incentivare l'accesso alla scuola infermieri professionali.
Lancio un grido di allarme: nei prossimi anni c'è bisogno di avere ogni anno il doppio degli infermieri professionali che vengono sfornati fino ad oggi dalla scuola infermieri, altrimenti fra qualche anno bisognerà chiudere i servizi ospedalieri, mentre i servizi extraospedalieri non potranno neanche partire.
PRESIDENTE: Pongo in votazione la mozione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 23;
Votanti: 8;
Astenuti: 15 (Bondaz, Borbey, Chabod, De Grandis, Fosson, Lanièce, Lanivi, Marcoz, Perrin, Pollicini, Ricco, Rollandin, Stévenin, Tamone e Voyat)
Il Consiglio non approva
