Oggetto del Consiglio n. 288 del 12 dicembre 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 288/74 - Approvazione di ordine del giorno concernente il problema del trasporto pubblico in Valle d'Aosta e il processo di riforma della scuola.
Dolchi (Presidente) - Ultimo ordine del giorno concernente i problemi di attualità della scuola.
Vi è stato distribuito. C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - ... a questo ordine del giorno perché è lecito per ognuno pensare a quello che crede in materia di trasporti, però non ci sembra che sia normale votare un ordine del giorno che prevede un certo tipo di trasporto pubblico senza che si sia discusso sui trasporti.
Qui si dice la sua volontà di giungere a tempi brevi a una soluzione dei gravi disagi dei pendolari e di risolvere in modo definitivo, attraverso la regolarizzazione dei servizi, l'intero problema del trasporto pubblico sul territorio valdostano.
Chiediamo che per... di questo problema, il Consiglio discuta e veda quali siano le vaste e le prioritarie linee da decidere, ma messe in questa maniera per noi è assolutamente inaccettabile, anche perché abbiamo qualche idea in materia che non collima esattamente con quanto è detto qui.
Secondo punto, dove si dice: "Dalla preparazione alla gestione unitaria" una volta era di moda... sudaico, adesso è di moda l'unitario antifascista anche, di un programma di legislazione di alcune ore settimanali, vorremmo avere in materia, delucidazioni perché già la scuola italiana è la peggiore d'Europa, rischia di essere la peggiore del Mondo, non vorremmo che l'utilizzazione di queste ore settimanali servisse ancora di più a giocare a cirullo o altre cose di quel genere, contrariamente a quello che è il compito fondamentale della scuola che è di insegnare qualche cosa.
Quini, come Union Valdôtaine, votiamo contro questo ordine del giorno.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Ramera.
Ramera (DC) - ...la regionalizzazione del servizio e il concetto è già stato espresso ieri mattina dal delegato giovanile della Democrazia Cristiana in sede della riunione studentesca.
Per quanto riguarda invece l'utilizzazione di alcune ore settimanali che sarebbe molto probabilmente il monte ore previsto, però vorrei sapere un po' di più dall'Assessore alla Pubblica Istruzione su come viene manifestato o come viene spiegato, qui non è molto chiaro, nell'ordine del giorno.
Quindi noi siamo contrari al secondo comma perché si parla già di una soluzione al problema dei trasporti che noi non abbiamo ancora discusso in Consiglio regionale e in più vorrei un chiarimento dall'Assessore alla Pubblica Istruzione per quanto riguarda il monte ore, perché siamo d'accordo che gli studenti possano gestirsi questo monte ore purché, come ha detto giustamente Andrione, non si debba poi ritornare qui a fare una discussione come quella di tre anni or sono, quando si doveva discutere per molte, molte ore sugli esiti del famigerato biennio.
Quindi vorremmo sapere come avviene questo monte ore.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola? La parola all'Assessore Lanivi.
Lanivi (DP) - ... un ordine del giorno, alla luce anche degli incontri che sono avvenuti oggi con i rappresentanti del Movimento studentesco.
Vi invito, in definitiva, a credere che questa certa, questa sicura direi, imprecisione dell'ordine del giorno non sia da considerarsi un fatto negativo, nel senso che lo stesso Movimento studentesco sta precisando, sta mettendo a punto la proposta.
Mi sembra che il significato dell'invito che il Consiglio regionale e l'autorità scolastica, il Collegio dei docenti, rivolgono ai docenti, alle famiglie, agli studenti, sia quello di definire all'interno della scuola un momento unificante o unitario in qui dibattere i problemi della scuola.
Credo che non sia possibile in questo momento andare oltre come precisione, è piuttosto l'accoglimento o la sottolineatura di una esigenza che la componente del mondo della scuola, ossia gli studenti, sta portando avanti.
Fa parte delle richieste che gli studenti avanzano.
Questa richiesta, a mio parere, va messa a confronto e può venire fuori soltanto approfondendo ulteriormente la richiesta da parte degli studenti e, nello stesso tempo, approfondendo un discorso sui decreti delegati, questo mi sembra, io non sono un proponente, non sono un componente, ma mi pare che questo sia un pochino il significato di questo ordine del giorno.
Per quanto riguarda il discorso che il Consigliere Andrione ha fatto, in effetti già l'individuare lo strumento per risolvere i problemi dei trasporti inserito nell'ordine del giorno sui problemi della scuola, forse - questo è un mio parere personale - può essere una forzatura.
Mi sembrerebbe più logico che il Consiglio regionale riaffermi la volontà di affrontare il problema dei trasporti, evidentemente il modo con il quale questo strumento, questo problema va risolto, diventa problema a sé e non diventa appendice o premessa per un altro tipo di problema.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Jorrioz.
Jorrioz (PSDI) - L'Assessore ha risposto per una parte, mi pare, dell'ordine del giorno, cioè la parte riguardante il problema soltanto di una serie di rivendicazioni studentesche ecc.
Però c'è un'altra parte qui che mi pare sia di massima importanza e cioè quella che, attraverso la regionalizzazione del servizio dei trasporti ecc., di cui l'Assessore non ci ha detto; ha chiesto di toglierla? Benissimo.
Appunto allora lo potremo benissimo togliere perché, a un certo momento, è un problema che esiste veramente quello dei trasporti, basta arrivare alle una al treno che parte da Aosta oppure al mattino che c'è il treno che arriva ad Aosta, per saper qual è la situazione dei trasporti in Valle d'Aosta.
Io a tal riguardo avevo presentato un'interpellanza circa un anno fa, qualcosa del genere, proprio per risolvere questo problema qui che può interessare una piccola parte dei trasporti. Comunque, secondo me, è una cosa molto importante quella dei trasporti, per cui, di fatto, abbiamo avuto delle dimostrazioni di studenti a Châtillon, ad Aosta, un po' dappertutto.
Noi esaminiamo a fondo questo problema, però è un problema che deve essere dibattuto non con un ordine del giorno ma per vedere qual è la possibilità da parte della Regione di risolvere questo problema.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Chincheré.
Chincheré (PCI) - Indubbiamente noi pensiamo che oggi l'argomento principale da affrontare sia quello del cosiddetto monte ore e quello riguardante soprattutto i problemi della scuola.
Su questo altare possiamo anche sacrificare l'inciso "Attraverso l'organizzazione del servizio", lasciando immutato il resto dell'ordine del giorno.
Volevo soltanto rammentare - è pur vero che la politica è strana, non ci si smette mai di stupire - che ieri mattina in palestra, i rappresentanti, almeno parlavano a nome dell'Union Valdôtaine Progressiste, dell'Union Valdôtaine, del Rassemblement, a questo punto non so più se, no, scusi Signorina, io dico quello che hanno detto loro poi, a questo punto, posso anche rendermi conto che parlavano a nome di altri o a nome personale, avevano aderito, pur in modo critico che emerge dalle spiegazioni, sia questi rappresentanti, sia il rappresentante del Movimento Giovanile Democristiano, al problema del monte ore. Non mi risulta che oggi in Commissione siano state sollevate, a parte alcune questioni di chiarimenti, cose di questo genere, non sono stati sollevati altri problemi.
Adesso questa nuova posizione, su cui fa parte l'Union Valdôtaine, mi prende abbastanza in contropiede, comunque resta il fatto che ognuno si è assunto in quella sede, la palestra Coni, e in questa sede si assume pure le sue responsabilità.
Dolchi (Presidente) - La parola alla Consigliera Viglino.
Viglino (RV) - Prima di tutto desidero fare una precisazione perché ieri noi, forza politica Rassemblement Valdôtain, non abbiamo potuto intervenire alla riunione del mattino perché il nostro Segretario era impegnato all'Istituto Professionale Regionale dove doveva tenere nelle classi gli alunni che si erano presentati a scuola e questo lo abbiamo fatto presente attraverso una lettera.
In secondo tempo, durante la riunione di questo pomeriggio, io mi sono limitata a fare delle domande, a chiedere dei chiarimenti, non ho detto che ero d'accordo sul monte ore, così com'è stato prospettato.
Io, nel tardo della riunione di questo pomeriggio, non è certamene scritto che io davo tutto il mio assenso a questo monte ore, io ho chiesto dei chiarimenti e anzi, ricordo benissimo di aver insistito più volte chiedendo: "Ma chi è autorizzato a concedere questo monte ore?" perché io, non adesso, va bene attraverso decreti delegati, si possono interpretare in un modo o nell'altro, ma io ho ricordato che c'erano delle disposizioni precise, forse sono già superate dai decreti delegati, ma non mi sembra perché anche sui decreti delegati vengono indicate un certo numero di ore per la discussione in orario scolastico di alcuni argomenti che possono interessare le componenti la scuola, ma infondo mi è stato risposto che l'unico organo che potesse intervenire nel dare questa possibilità è il Collegio d'Istituto e io ho pensato: "Va bene, mi riservo di verificarlo" perché, almeno finché ero io nella scuola, questa possibilità non era assolutamente nel potere del Consiglio d'Istituto.
E qui è inutile ricordare la terribile contestazione che è avvenuta nel '69 a quel proposito, quindi voglio essere chiara: io ho fatto delle domande precise e ho richiesto dei chiarimenti ma non ho certamente dichiarato "Io sono d'accordo sul monte ore".
Dolchi (Presidente) - Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - Semplicemente per precisare al Segretario del Consiglio che da parte nostra esiste una vasta e aerea democrazia, per cui il Gruppo consiliare è persino libero di pensare con la sua testa e di decidere, in base a quello che legge, l'atteggiamento da tenere.
Quando io ero studente, alcuni mesi or sono ho organizzato il primo sciopero e allora era Sovraintendente agli Studi il Professor Alberto, per noi Bertino, Deffeyes; nessuno ha messo in dubbio il fatto che io appartenessi all'Union facendo sciopero, solo lui era contrario, era ferocemente contrario, io ferocemente favorevole però ci trovavamo benissimo in altri argomenti.
Quindi, che sia un argomento quello che hai sollevato, tu potrai invece affermare come affermeranno i nostri dell'Union Valdôtaine, che sono un retrogrado, che ho le idee sbagliate, robe di questo genere.
Dolchi (Presidente) - Consigliera Viglino.
Viglino (RV) - Desidero fare ancora una precisazione. Ho dichiarato, e questo lo ripeto qui in Consiglio, che ero perfettamente d'accordo sul problema del miglioramento dei trasporti, perché ho persino aggiunto che gli studenti che si alzano alle sei e devono venire da Pont-Saint-Martin, arrivano evidentemente in condizioni, diciamo, di stanchezza molto, ma molto maggiore che non quelli che si trovano ad Aosta e quindi io sono senz'altro d'accordo per la prima parte dopo, evidentemente, l'inciso, ma sulla seconda io ho ancora dei dubbi e per questo fatto io mi asterrò dalla votazione.
Sì, quella che invita, perché non abbiamo ancora sviscerato l'argomento, almeno, io non l'ho ancora sviscerato.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola? Consigliere Chincheré.
Chincheré (PCI) - Così, una brevissima, forse inopportuna, affermazione polemica.
Io ero convinto di una cosa, a me piace molto la serietà, ai comunisti si possono imputare duecento miliardi di difetti ma non quello di non essere delle persone serie.
E mi rivolgo sia al Consigliere Andrione che alla Signorina Viglino.
Gli studenti, sia ieri che oggi, non sono venuti per illustrarci delle esigenze ma per proporci delle cose sulle quali ci dovevano essere degli impegni.
Ora, io invito a, tra virgolette è scritto minuscolo, sia chiaro, alla serietà perché l'Union Valdôtaine deve dire agli studenti, a questo punto, quando vogliono sapere cosa pensa l'Union Valdôtaine, devono dirgli in quale sede devono andare e, quando erano in Commissione, doveva dire chiaramente: "Non esprimo nessun giudizio, ascolto solo", altrimenti è confusione, non è più serietà, non è più certezza, non è più chiarezza, è confusione. Io non contesto a nessuno il diritto di essere contrario a una serie di cose, a una serie di iniziative, però ci vuole chiarezza.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Bordon.
Bordon (DC) - C'è un po' di pasticcio, io chiederei, a nome della Democrazia Cristiana, una votazione segreta e vediamo quello che viene fuori.
Dolchi (Presidente) - La parola alla Consigliera Viglino.
Viglino (RV) - ... fatto personale, perché quando io dico "Chiedo dei chiarimenti", volete spiegarmi questo.
Mi sembra che sia inutile che io dica: "Sono qui per chiedere dei chiarimenti" a conclusione, quindi credo di essere una persona seria e di aver sempre avuto il coraggio delle mie opinioni e di averlo detto chiaro e tondo.
Dolchi (Presidente) - Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - ... perché ritengo che la polemica possa essere considerata...
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola sull'ordine del giorno?
Lanivi (DP) - Vorrei fare solo alcune considerazioni perché il Consiglio possa valutare, per grado di responsabilità che gli compete, il problema della scuola, che è un problema direi forse tra i più caldi che esistono attualmente, per cui il posto di Assessore alla Pubblica Istruzione non è tra i più comodi, soprattutto perché nella scuola si ripercuotono e le pensioni e i problemi della società e, nello stesso tempo, la scuola ne produce, quindi è il punto forse più delicato, non solo della nostra comunità ma della nostra società.
Uno dei rischi più gravi che possono essere corsi può derivare da spaccature o comunque la considerare la scuola privilegio e area riservata a una categoria o a un interesse settoriale del nostro Paese.
Gli stessi decreti delegati, pur con tutti i limiti che devono essere riconosciuti, decreti delegati significano già un primo passo per superare... di una scuola come area cintata da un muro invalicabile delle altre componenti della società.
In questo momento stiamo forse vivendo uno dei passaggi più delicati di questa vicenda; da una parte c'è il rischio che forze che non vogliono capire questo movimento di trasformazione complessiva del Paese vogliano riaffermare una situazione che è superata da tempo, dall'altra c'è il rischio che visioni utopistiche cancellino continuamente anche tappe, se non perfette, ma che pur rappresentano, tappe anche lente, però che... processo di rinnovamento della scuola.
Ora, anche per chiarire al Consiglio, perché è mio dovere, è pur vero che i decreti delegati non affrontano i problemi di fondo della scuola, rimangono i decreti delegati, risolvono parzialmente e con tutti i giudizi che possiamo dare a seconda delle parti politiche, esprimono il primo tentativo di democratizzazione del governo della scuola.
In questo momento il mondo della scuola nel suo complesso è attraversato, direi, da questo grosso problema e... rispetto al quale, a mio parere, il Consiglio regionale deve assumere un atteggiamento responsabile, sapendo che dalla risoluzione... scuola dipende in gran parte il futuro della nostra comunità e della nostra società.
In questo ordine del giorno, che può presentare anche delle alcune e anche delle imprecisioni, però mi pare che l'invito che è rivolto e alle autorità scolastiche e ai Collegi dei docenti e alle famiglie di studenti che sono, direi, non le sole componenti interessate dalla scuola, secondo me è... nel loro insieme interessante, però è altrettanto vero che sono le componenti più interessate tra tutte, collaborino insieme per definire in tempo come studiare un processo di rilevamento della scuola.
Non so quanto potrà essere positivo questo meccanismo, però sono strada da battere, secondo me, se vogliano non farci spaventare eccessivamente dai rischi che possiamo correre: ma guardiamo con fiducia anche alle spinte che in questo momento possono scandalizzarci, sono spinte che, secondo me, vanno seguite con attenzione.
C'è un limite, c'è un riferimento abbastanza preciso che è quello che riguarda i decreti delegati e mi pare, con tutti i limiti che ho sottolineato, che il Consiglio regionale possa votare questo ordine del giorno.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Bondaz.
Bondaz (DC) - ... Commissione della Pubblica Istruzione quando questo pomeriggio abbiamo avuto un incontro con un rappresentante del Movimento studentesco, si è parlato, e vado a gradi per riprendere uno per uno gli argomenti che sono messi qui nell'ordine del giorno, anche del problema dei trasporti.
Non si è parlato, in quella sede, di regionalizzazione o di altro tipo, si è parlato di una soluzione dei problemi dei trasporti e in quella sede avevo già fatto presente che il problema dei trasporti non era un problema che faceva riferimento solo ed esclusivamente ai pendolari studenti ma che poteva interessare e deve interessare l'intera collettività valdostana.
Evidentemente, dal poter balzare agli occhi una certa critica nei confronti della vecchia Amministrazione, della vecchia Giunta, voglio intendere per una carenza in questa soluzione di questo problema.
Per quanto riguarda, viceversa, il monte ore che, se ricordo bene, era stato stabilito in centocinquanta ore o quattro ore settimanali, se ricordo bene, avevo dato un parere a nome della Democrazia Cristiana, un parere di massima positivo, favorevole.
Lo ribadisco in questa sede con le stesse riserve e con le stesse richieste di chiarimenti che ho fatto nella sede di Commissione Pubblica Istruzione, allora quando mi era sembrato - e poi mi è stato smentito da parte di uno dei componenti del Movimento studentesco - che questa richiesta del monte ore, queste quattro ore settimanali potessero essere in alternativa a quanto previsto dai decreti delegati.
Alla risposta che ciò non era, e che cioè si trattava di stabilire in queste quattro ore una richiesta di studio, di interessamento da parte degli studenti per approfondire il problema, anche dei problemi delegati oltre ai problemi che potevano riguardare la scuola in senso generale, uniti quindi ai docenti, ai genitori, a coloro che possono, debbono essere interessati alla scuola; con questa limitazione il Gruppo della Democrazia Cristiana è favorevole all'ordine del giorno presentato dal Consigliere Chincheré. Togliendo, evidentemente, l'inciso "Attraverso la risoluzione dei trasporti".
Dolchi (Presidente) - Mi sembra che siamo arrivati alla fine di questo dibattito sul quarto ordine del giorno.
Allora mi sono sentito, dal proponente, proporre di cancellare le parole "Attraverso la regionalizzazione del servizio" e che dalla rilettura del terzo comma l'ordine del giorno manifesti quello che è stato adesso precisato dal Consigliere Bondaz, cioè l'utilizzazione di alcune ore settimanali, servendosi di tutte le possibilità offerte dai decreti delegati.
Ha già spiegato l'Assessore Lanivi come appunto questa imprecisione lasci aperte le strade al confronto e a decisioni future.
Il Consigliere Bordon mantiene la richiesta di votazione segreta.
Allora, ai sensi dell'articolo 67, il Consiglio è chiamato per votazione segreta all'approvazione dell'ordine del giorno così emendato, come vi ho detto adesso, con la cancellazione delle parole "Attraverso la regionalizzazione del servizio".
Chi è favorevole all'ordine del giorno vota pallina bianca, chi è contrario vota pallina nera.
Consiglieri scrutatori: Chabod, Crétier, Maquignaz.
L'ordine del giorno concernente la scuola.
Presenti 31, votanti 30, 1 astenuta dalla votazione, la Consigliera Viglino, maggioranza 16, voti favorevoli 18, voti contrari 12.
Il Consiglio approva e passa alle dichiarazioni di voto sulla legge concernente l'esercizio provvisorio.
