Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3235 del 25 novembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3235/VIII - PROPOSTA PER L'ADATTAMENTO ALLE ESIGENZE LOCALI DEI PROGRAMMI DELLA SCUOLA ELEMENTARE IN VALLE D'AOSTA. (Interrogazione)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Sandri, Cout, Baldassarre e Pascale:

INTERROGAZIONE

RICORDATO il dibattito avvenuto in Consiglio regionale l'11 marzo 1987 sui nuovi programmi della scuola primaria regionale in cui l'Assessore alla Pubblica Istruzione si era impegnato a discuterne con i partiti e i sindacalisti;

CONSTATATO che a tutt'oggi non sono stati comunicati gli orientamenti dell'Esecutivo regionale sul problema, mentre è già stata inviata al Ministero la proposta sugli adattamenti alle esigenze locali dei programmi, come risulta da informazioni sindacali;

PREOCCUPATI per l'atteggiamento oggettivamente dilatorio dell'Assessore alla Pubblica Istruzione;

INTERROGANO

la Giunta regionale per conoscere:

- se sia veritiera la notizia dell'invio di una proposta sugli adattamenti alle esigenze locali dei programmi della scuola elementare al competente Ministero;

- i contenuti e il testo scritto di tale proposta;

- la data in cui presumibilmente vorrà mantenere l'impegno assunto l'11 marzo 1987 nei confronti delle forze politiche in Consiglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval; ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): A ce propos je voudrais demander, avant tout, vu l'importance de l'argument en discussion, que l'on puisse l'affronter avec le maximum de collaboration, à faire de façon que l'école valdôtaine puisse croître aussi au point de vue de l'application des articles 39 et 40 du Statut, plutôt que nous adonner à des positions "mur contre mur". Cela je le dis parce que j'ai pu constater comme certaines déclarations, que j'ai faites et que je confirme encore au Conseil régional, ont été utilisées de la part de quelqu'un, spécialement de la part d'un syndicat, de façon un peu instrumentale, surtout si l'on pense que l'on cite une partie d'une phrase, après on met des points de suspension et puis on reprend une partie etc...

Il faut qu'on continue à travailler ensemble dans l'intérêt de l'école valdôtaine et, à cet égard, dans l'intérêt de l'école primaire valdôtaine.

Comme j'avais essayé d'expliquer en occasion de la séance du printemps passé, les procédures prévues par l'article 28 de la loi du 16 mai 1978 avaient été accomplies, c'est-à-dire "Gli adattamenti dei programmi di insegnamento alle necessità locali, di cui all'art. 40 della legge costituzionale del 26.2.1948, n. 4, vengono approvati e resi esecutivi dalla Regione, previa intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione, sulla base delle proposte del Consiglio scolastico regionale, sentite le Commissioni miste di cui all'art. 40 medesimo, nominate dal Presidente della Giunta regionale".

Or, tout cela a été fait à l'occasion de la séance où on discutait de cela: j'avais dit que j'avais l'intention d'en discuter avec le Conseil régional. Il est utile de reprendre le texte exact pour éviter des malentendus: "Moi même, je suis disposé à parler avec la Commission, qui demandera une discussion à ce sujet; néanmoins, il faut que la Commission me donne préalablement les documents. A ce moment-là, j'enverrai une lettre à tous les Chefs de Groupe, de façon que l'on puisse organiser cette confrontation".

Je réaffirme cette disponibilité, mais il ne faut pas confondre ce qui a été le devoir de l'Administration régionale d'envoyer et à ce propos je confirme, par rapport à la question posée au premier point de l'interrogation, que le texte du document concernant la proposition d'adaptation des programmes de l'école maternelle a été envoyé au Ministre et je vous donne la lecture de la lettre:"19 ottobre 1987

Onorevole Signor Ministro,

ai sensi e per gli effetti dell'art. 28 della legge 16.5.1978, n. 196, mi pregio trasmetterle in duplice copia i testi degli adattamenti dei programmi didattici della scuola primaria alle esigenze socio-culturali e linguistiche della Valle d'Aosta, che questa Amministrazione ha predisposto sulla base delle proposte formulate dal Consiglio scolastico regionale, sentita la Commissione mista, ex articolo 40 della legge costituzionale 26.2.1948, n. 4.

Al predetto documento sono allegati:

- la traduzione italiana del programma in lingua francese;

- copia del verbale sommario delle sedute in data 19.12.1986, 7-8.4.1987, 8.5.1987 della citata Commissione mista;

- estratto della deliberazione del Consiglio scolastico regionale in data 9 ottobre 1986, corredata dei documenti in essa citati;

- documento redatto per incarico della Giunta regionale;

- deliberazione della sezione orizzontale della scuola elementare del Consiglio scolastico regionale;

- traduzione italiana del documento SAVT al Consiglio scolastico regionale."

Le texte des propositions, comme je viens de lire, a été envoyé au Ministre pour son approbation, donc il y a la disponibilité à vérifier ensemble ce qui doit être fait pour mettre les instituteurs et les institutrices de l'école primaire en Vallée d'Aoste dans la meilleure condition pour pouvoir accomplir cette tâche importante que la communauté valdôtaine toute entière s'attend.

Nous pouvons à ce moment, si la Commission le demandera, commencer un discours sur les modalités pour la réalisation de cette partie importante du Statut.

Je réaffirme ma disponibilité; je crois tout de même, justement en fonction de la possibilité réelle de donner à l'école l'enthousiasme qu'elle doit avoir pour passer cette première phase, qu'il est indispensable, de la part du Conseil régional et des organes qui s'intéressent à la question, que l'on respecte aussi les fonctions des différents organes.

M. Baldassarre disait, en occasion de la réunion du Conseil régional où l'on discutait de la question de l'école maternelle de Courmayeur, qu'il était indispensable avoir "la certezza del diritto": je crois que "la certezza del diritto" passe aussi et surtout à travers le respect des fonctions et des rôles des différents organes. On ne peut pas mélanger ces rôles et ces fonctions.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Come già ricordava nella sua risposta l'Assessore Faval, nella discussione dell'11 marzo 1987, nel suo intervento su questo problema, ci aveva illustrato le procedure che sono previste dall'articolo 40 dello Statuto Speciale, dalla legge 196 e dalla legge 57 del 15.6.1983. Infatti, ci aveva detto che dovevano pervenire le diverse proposte al Consiglio scolastico regionale, che ci doveva essere il parere della Commissione mista "nommée aux termes des articles des statuts, et après l'envoi au Ministre, l'approbation par la Junte régionale du texte concerté avec le Ministre de l'Instruction Publique".

Aveva aggiunto che al di là di quello la legge non prevedeva niente, e che una volta avuto il parere della Commissione mista, eventualmente su richiesta della Commissione, ci si sarebbe potuti trovare in Commissione, ma che comunque, una volta avuto questo parere, avrebbe inviato una lettera ai Capigruppo perchè si potesse discutere su questo problema.

Noi, assieme agli altri colleghi, abbiamo presentato questa interpellanza perchè abbiamo avuto notizia che gli adattamenti dei programmi alle esigenze della scuola elementare della Valle d'Aosta sono stati inviati al Ministro; risulta altresì che questi programmi non sono stati preparati dalla Commissione mista - è stato formato un sottogruppo -, poi dovevano tornare a tutta la Commissione, ma sono stati affidati allo studio di un esperto (penso che sia la stessa persona che aveva già redatto con un incarico precedente anche gli adattamenti che erano stati presentati al Consiglio), quindi qualcuno potrebbe vedere se ci sono delle delibere di Giunta con cui si dispone anche la spesa per questo studio. Ci sembra però che successivamente questo studio non sia stato discusso dalla Commissione mista, ma sia stato inviato al Ministro.

Allora, per ciò che riguarda l'impegno che aveva preso l'Assessore di discutere con tutte le forze politiche, se volessimo andare a cercare il pelo nell'uovo, neanche la Commissione mista ha esaminato questo studio che ha inviato al Ministro, quindi dal punto di vista procedurale si è addirittura saltato un passo della procedura prevista per legge e che l'Assessore ci aveva fatto presente la volta scorsa.

Non c'è da scandalizzarsi se da parte dei Sindacati - che sono venuti a conoscenza di questa cosa - è stata inviata una lettera ai Capigruppo regionali dicendo che l'impegno preso dall'Assessore non è stato rispettato. All'Assessore vogliamo solo dire questo: non vogliamo contrapporci a nessuno, specialmente su queste cose così importanti, e noi siamo favorevoli all'applicazione degli artt. 39 e 40 dello Statuto; semplicemente già la volta precedente, con la nostra interpellanza, avevamo chiesto una disponibilità dell'Assessore a discutere di queste cose in Consiglio o perlomeno in Commissione, disponibilità che c'era stata.

Però ci chiediamo che senso ha discutere di queste cose se non ne ha discusso nemmeno la Commissione mista che doveva a rigore di legge essere chiamata ad esprimere un parere sul documento che è stato inviato dall'Assessore al Ministro, senza sentire non solo noi, ma neanche la Commissione.

È vero, l'Assessore si è preso anche l'impegno, una volta che questo testo sarà concordato con il Ministro, di sentire - su nostra richiesta - anche i Sindacati per l'applicazione di questi programmi, e speriamo che almeno questo impegno sia rispettato, però sul documento e prima del suo invio non c'è stato nessun confronto né a livello di Consiglio, né a livello di Commissione, né addirittura a livello di Commissione mista, che per legge è chiamata a dare un parere su queste cose.

Mi impegnerò a seguire in altra occasione la questione, ripeto ancora che la nostra non vuole essere una contrapposizione a nessuno, c'è la più ampia disponibilità, ma se vengono mantenuti gli impegni abbiamo la possibilità di discutere su queste cose, altrimenti la responsabilità non è nostra, ma dell'Assessore che non ci ha portato il testo in discussione.