Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3232 del 25 novembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3232/VIII - APERTURA DI UNA STRADA NEL VALLONE DI YOULA, IN COMUNE DI PRÈ-SAINT-DIDIER. (Interrogazione)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Sandri:

INTERROGAZIONE

CONSTATATO che il consorzio di miglioramento fondiario di Youla (Pré-Saint-Didier) ha proceduto, durante i lavori di costruzione di un acquedotto, all'apertura di una larga strada in quota che raggiunge il vallone omonimo e che segna pesantemente il costone immediatamente sottostante;

APPRESO che sarebbe intenzione del suddetto consorzio proseguire con la strada sino in fondo al vallone per consentire un collegamento in galleria con il comprensorio sciistico dello Youla di Courmayeur, con evidentemente la costruzione di identico collegamento viario verso il Chécrouit:

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERROGA

l'Esecutivo per conoscere:

- se, quando e con quali motivazioni sia stata autorizzata l'apertura della strada citata in premessa;

- se abbia notizia sul possibile prolungamento di tale opera, progettato dal locale Consorzio di miglioramento fondiario;

- se corrispondono al vero le notizie su un progetto di collegamento con il domaine skiable gestito dalla Società Val Veny;

- se siano stati rispettati i vincoli urbanistici, idrogeologici e ambientali o se i progetti citati li possano interessare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin, ne ha facoltà.

PERRIN - (U.V.): Dans le passé le Consortium d'amélioration foncière de Pré-Saint-Didier a présenté une demande à l'Assessorat pour la construction d'une route interpoderale reliant les alpages de Youla. Après l'examen au point de vue agricole, cette requête a été acceptée et il y a eu de la part de l'Assessorat une promesse de financement et d'autorisation à la construction de cette route agricole, évidemment sur présentation de la documentation nécessaire dans ce cas, y compris celle pour la défense hydrogéologique.

En effet, M. Lyabel s'est rendu sur le lieu pour une visite et a constaté que la typologie du terrain, les formations terreuses, rocheuses etc., ne présentaient pas de graves inconvénients et donc, en date du 22 juillet 1986, a été donné le nulla-osta pour la défense hydrogéologique, en dictant une série de réglementations que le Consortium devait suivre pour le travail de construction de cette route. D'après le verbal de la station forestière de Pré-Saint-Didier, il n'y a pas eu des dommages lors de la construction de la route, puisque le Consortium, à travers l'entreprise qui a fait les travaux, a respecté les prescriptions techniques qui avaient été données au moment de la concession et du nulla-osta pour la défense hydrogéologique.

Pour ce qui est du deuxième problème soulevé par M. Sandri, c'est-à-dire la possibilité d'un prolongement de cette route, je dois dire que, pour l'instant, il n'y a aucune requête de la part du Consortium et pour ce qui concerne au contraire une possibilité de nouvelles sur un projet qui allait relier le domaine skiable de la Val Veny, versant Chécrouit, avec le versant du vallon de Youla, il faut dire qu'il y a eu dans le passé une requête du genre présentée par la société Val Veny, requête qui est à l'examen des différents Assessorats compétents. Non seulement, mais à cet égard a été nommé, de la part de la Junte régionale, un expert, Ingénieur Franco Boggetti, qui devrait préalablement donner un avis à la Junte régionale d'évaluation de l'impact sur l'environnement, de façon à avoir tous les éléments pour décider avant qu'il y ait une présentation d'un projet de la part de la société elle-même et donc l'expert pourra mieux que certains services de la Junte, mais en collaboration avec ces services mêmes, éclaircir à la Junte les problèmes sur la possibilité de réalisation d'un projet de liaison entre les deux versants de ce domaine skiable.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI - (N.S.): Il mio giudizio sulla risposta dell'Assessore è interlocutorio e non può essere diversamente, viste le scarse informazioni che mi ha fornito.

Da una parte, mi pare importante sottolineare che l'interesse agricolo di questa strada interpoderale è particolarmente dubbio, in quanto da parecchio tempo è praticamente un solo operatore agricolo che utilizza i terreni di questo consorzio, con una attività che non giustificherebbe nell'arco di parecchi anni la spesa che è stata sopportata, e per il tipo di attività che è svolta in questo vallone, a detta anche di alcuni membri del consorzio stesso, che non hanno giudicato positivamente la richiesta della maggioranza del consorzio, non avendo alcun vantaggio dall'esistenza di questa strada.

Queste preoccupazioni sono accentuate dal fatto che, se da una parte apprezziamo che non ci siano ancora richieste per un prolungamento della strada nel vallone dello Youla, è confermato un interesse da parte della società Val Veny su questo tipo di vallone per un aumento del domaine skiable. Mi interessa qua sottolineare come l'aumento di questo domaine skiable su un vallone come quello dello Youla fino a poco tempo fa perfettamente conservato, potrebbe fare aumentare oltre che il domaine skiable anche i disastri, che conosciamo già successi nel vallone dello Chécrouit, per cui penso che una grande attenzione e meditazioni si debbano fare su questo tipo di progetti, e in questo senso apprendo positivamente che si è incaricato un professionista per la valutazione di impatto ambientale. Chiederei, se possibile, di relazionare su un progetto di questo genere al Consiglio.

In questo senso mi parrebbe opportuno avere maggiori informazioni sui vincoli di natura ambientale; qui siamo in zona sopra i 1600 metri, e rientriamo nelle disposizioni del decreto Galasso: vorrei sapere se questi vincoli sono stati rispettati, e se la Sovrintendenza alle Belle Arti ha dato il suo parere. Su questo non mi è stato risposto, può darsi che ci siano delle informazioni al riguardo più avanti.