Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3224 del 12 novembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3224/VIII - PROMOZIONE DI UNA MANIFESTAZIONE PER L'ASSEGNAZIONE DI UN PREMIO ANNUALE INTITOLATO "LA NONNINA D'ITALIA". (Reiezione di mozione)

PRESIDENTE: Do lettura della mozione in oggetto, presentata dal Consigliere Baldassarre.

MOZIONE

CONSIDERATO che gli anziani occupano un ruolo importante nella vita nazionale per l'opera che essi hanno esplicato nel contesta sociale;

RILEVATO che alla categoria, i responsabili della cosa pubblica hanno in genere dedicato scarsa attenzione, nonostante il ruolo da essi svolto nei vari settori produttivi, economici, culturali e morali in seno alla collettività nazionale;

OSSERVATO che agli anziani non è mai stato riconosciuto in concreto alcun merito, così come avviene per altre categorie di cittadini;

RICORDATO che anche le donne hanno dedicato buona parte della loro vita alla crescita morale ed intellettuale dei discendenti;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a farsi promotrice di una manifestazione a carattere nazionale da organizzarsi, nel contesta delle iniziative promosse in collaborazione con la Società SITAV di Saint Vincent, per l'assegnazione di un premio annuale intitolata "LA NONNINA D'ITALIA" da assegnarsi alle donne più anziane del Paese che abbiano acquisito particolari meriti.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Non potevo sapere che questa mozione avrebbe suscitato l'ironia di qualche Consigliere regionale. Qualcuno ha detto anche: "Baldassarre si è squalificato!...".

(Voce fuori microfono): Il Consigliere Borbey!

BALDASSARRE (P.S.D.I.): No, lasciamo stare il Consigliere Borbey, che oggi ha perso una scommessa, ma non si è neppure impegnato a pagare!

Non sono preoccupato delle critiche che si sollevano parlando degli anziani, perché il loro problema è molto serio e non è mai stato evidenziato in modo soddisfacente da alcuna forza politica. Io ritengo che gli anziani abbiano svolto e svolgano un ruolo importante nella vita nazionale.

In Italia si assegnano molteplici premi, dalla "miss gamba" a "il più bello d'Italia", e, ultimamente, con il contributo della Regione Valle d'Aosta, è stato organizzato il concorso "la donna ideale", al quale ho partecipato anch'io. Naturalmente non ho partecipato per concorrere al titolo. Tutt'al più, permettetemi la presunzione, avrei potuto partecipare al concorso per l'uomo ideale...

(...INTERRUZIONE...)

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Per sdrammatizzare un po' l'argomento, ribadisco che questa forma di ironia non mi ha disturbato, anche se avrebbe potuto arrecarmi un certo fastidio.

Dicevo, comunque, che, per dare in appalto l'organizzazione del concorso su "la donna ideale" - non sapevo che qui si dessero anche in appalto concorsi del genere - sono stati spesi 250 milioni.

Con la mia mozione chiedo che, nel contesto delle manifestazioni organizzate dalla Regione e dalla SITAV, si inserisca un premio annuale il cui importo non è stato scritto nel testo e perciò mi vedo costretto a presentare un emendamento, per inserire nel testo della mozione, dopo le parole "...per l'assegnazione di un premio annuale", la dizione "di 20 milioni di lire".

Perché questo? Perché è necessario esprimere la nostra riconoscenza alle persone anziane, soprattutto a quelle che hanno dato e continuano a dare tutto per la nostra educazione. Chi, incontrando una persona anziana per strada, non sente di doverle dare un aiuto? Il ruolo che esse hanno svolto è importante e con questo premio si vogliono riconoscere i meriti che esse hanno acquisito affrontando tanti sacrifici per noi.

Credo, quindi, che tra i 7 miliardi che si spendono per organizzare le manifestazioni del Casinò di Saint Vincent, si riescano a trovare i fondi per istituire un premio, piccolo come una goccia nel mare, ma significativo e determinante, che dovrebbe essere assegnato ad una nonnina, oppure ad un'agenzia, per le implicite difficoltà nella scelta della "nonnina d'Italia", che ha dato molto alla società.

Per evitare che questa proposta possa ancora suscitare dell'ironia, ribadisco che stiamo parlando di persone anziane. Io mi sono fatto promotore di questa iniziativa, la sostengo e ne sono un convinto assertore. Dopo aver visto l'atteggiamento delle forze politiche regionali e considerato che noi socialdemocratici non abbiamo molto spazio, né sui giornali, né sulle televisioni private o di Stato, grazie a sacrifici personali diremo alla gente, ed in modo particolare a tutti gli anziani della Valle d'Aosta, come esse si saranno comportate, come avranno trattato il problema degli anziani, anche perché si fanno tanti scioperi e si partecipa a tante assemblee degli anziani, ma non si vede mai alcun risultato concreto. Pertanto, aspetto di sapere che cosa decideranno, sia la maggioranza, sia la minoranza, su questo problema.

Chiedo, ovviamente, un emendamento aggiuntivo alla parte deliberativa della mozione, per aggiungere, come ho già detto, la dizione "di 20 milioni di lire".

PRESIDENTE: Siccome non ho ben compreso l'emendamento aggiuntivo, pregherei il Consigliere Baldassarre di farmelo avere per iscritto. Grazie.

Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Le premier alinéa de la motion, "Considerato che gli anziani occupano un ruolo importante nella vita nazionale per l'opera che essi hanno esplicato nel contesto sociale", a toujours été partagé par toutes les forces politiques ici présentes.

En revanche, les observations qui sont faites au deuxième alinéa, "Rilevato che alla categoria, i responsabili della cosa pubblica hanno in genere dedicato scarsa attenzione, nonostante il ruolo da essi svolto nei vari settori produttivi, economici, culturali e morali in seno alla collettività nazionale", ne pourraient être acceptées.

Le fait de proposer un prix pour une personne âgée ne fait pas en soi l'objet de scandale. Au contraire, l'attitude des différentes forces politiques par rapport au problème du troisième âge a été différente. La personne âgée n'a pas envie d'un prix: elle a, en revanche, l'exigence de se voir accepter par la communauté telle qu'elle est, de se voir considérer comme une personne encore utile au sein de cette communauté. La politique que toutes les forces ont partagée, de suivre avec attention les problèmes des personnes âgées dans toutes les communes, en prévoyant une assistance, et pas seulement au niveau du bénévolat, des foyers susceptibles d'héberger les personnes âgées, peut déboucher sur une issue favorable du problème que nous connaissons très bien.

Nous n'avons jamais négligé les personnes âgées de quelle condition sociale qu'elles soient. Nous avons en effet prévu d'aider les plus défavorisées, celles dont l'âge représente une difficulté supplémentaire. L'âge ne signifie pas forcément une position d'infériorité: il y a des personnes âgées qui se portent très bien, qui ne nécessitent aucune assistance et qui sont très bien insérées dans la société; il y en a d'autres qui ont besoin d'aide, d'où notre action prévue en leur faveur. Les mesures qui ont été adoptées, notamment à l'échelon communal, ne pourraient être énumérées: les Conseillers les connaissent puisqu'elles ont été soumises à leur attention.

Ainsi la proposition ne me paraît-elle pas convenable. Le fait d'allouer un prix à une personne âgée ne représenterait pas une action au profit des personnes âgées. Il convient, en revanche, de faire preuve d'une attention particulière à l'égard des exigences qui se font ressentir aux différents niveaux.

Nous ne voterons donc pas cette délibération, indépendamment du montant du prix. Dans toutes les communautés, une fête est organisée au moins chaque année, qui permet déjà de reconnaître le rôle social des personnes concernées. C'est une question d'attitude mentale, d'habitude sociale qui tend à se répandre dans toutes les communes de la Vallée.

La rencontre qui a eu lieu voilà un mois a, du reste, permis d'examiner attentivement la problématique des personnes âgées, des handicapés et surtout de constater les progrès qui ont été accomplis à ce sujet, même dans notre Région.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Credo che debba essere apprezzato lo sforzo del Consigliere Baldassarre per portare all'attenzione del Consiglio il problema delle persone anziane.

Non è sempre facile entrare nella problematica dell'anziano, anche perché, per esperienza diretta, essendo stato amministratore al Comune di Aosta ed essendomi occupato, in modo specifico, dei servizi sociali, mi sono reso conto di quanta strada occorra ancora fare perché l'anziano sia accettato per quello che è, cioè per una persona con l'unico difetto di essere anziana; punto e basta.

Direi però che a volte c'è tutta la psicologia dell'anziano che contrasta un poco con lo spirito, peraltro lodevole, della mozione. L'anziano è una persona generalmente restia a farsi estrapolare dal suo ambiente per essere posta in evidenza. Sotto questo aspetto, tutta la filosofia dei nuovi servizi sociali ha modificato il vecchio concetto di assistenza, ma l'anziano, purtroppo, per l'evoluzione della società in senso, forse, non positivo, non è più oggetto di quelle attenzioni che, una volta, egli riceveva in famiglia.

Da qui discende l'esigenza di non creare più grosse strutture, proprio per non emarginare ulteriormente l'anziano; da qui discende l'esigenza di istituire dei servizi che vengano effettuati presso il domicilio dell'anziano e non lo costringano a recarsi fuori; da qui discende, soprattutto, l'esigenza di non dare all'anziano la sensazione di sentirsi inutile, ma di sentir si vivo e partecipe delle esigenze della società.

Credo che le amministrazioni tendano al perseguimento di questo obiettivo che, purtroppo, può essere realizzato solo con fatica in una società che, per certi versi, dimostra un senso egoistico sempre più accentuato, dove il divario tra le generazioni giovani e quelle più avanti negli anni si fa sempre più marcato e dove l'anziano tende ad essere espulso progressivamente dal processo produttivo, che si esprime in termini temporali sempre più giovanili. Si pone il problema, quindi, di dare un significato all'esistenza di chi va in pensione ad una età nella quale ha ancora le forze, la sensibilità e l'intelligenza per dimostrarsi ancora valido lavoratore.

È una tematica che, obiettivamente, pesa ancora su di noi, nonostante le lodevoli iniziative ed i notevoli passi in avanti registrati in quest'ultimo decennio, in cui si è affrontata in termini diversi, più moderni e meno emarginanti, la problematica dell'anziano. Non sempre, tuttavia, gli enti locali riescono a conseguire questo obiettivo; non sempre la rete di servizi sociali riesce a soddisfare queste esigenze che non sono solo dell'ente pubblico, ma sono presenti all'interno dello stesso corpo sociale e della stessa famiglia.

Riallacciandomi ad un discorso fatto anni fa da uno dei maggiori geriatri, che ha lasciato un'impronta particolare nella politica dei servizi sociali, il prof. Antonini di Firenze, che ha anticipato di alcuni decenni l'attuale filosofia dei servizi sociali, ricordo che, dopo aver propugnato il servizio di assistenza domiciliare, questi disse che nessun servizio avrebbe potuto surrogare l'affetto dei figli ed il calore della famiglia. Senza voler fare dell'inutile retorica, anch'io credo che ciò sia vero.

Bisognerebbe, forse, capovolgere il problema, stimolando il comune a creare una rete di servizi sociali quanto più adeguata possibile alle effettive esigenze degli anziani, senza voler mettere in mostra il "nonnino d'Italia", che diventerebbe una specie di simbolo di difficile gestione e che, peraltro, si troverebbe sicuramente a disagio sotto i "flash" della televisione.

Personalmente, invece, premierei il comune valdostano che si sia dotato di una rete di servizi sociali e di una sua particolare filosofia di tipo sociale, tesa - cosa non facile - ad esaltare la figura dell'anziano e non ad emarginarla.

Credo che tutto il tema della terza età necessiti di ulteriori approfondimenti, anche se recentemente, come ha ricordato il Presidente della Giunta, si è svolto un dibattito piuttosto approfondito, nel corso di un convegno sui servizi sociali organizzato dalla città di Aosta. Il problema esiste ed io credo che la sua importanza sia valutata appieno dalle varie forze politiche, anche se occorrono ancora alcune considerazioni che superino la mera politica di servizio, perché, per ricuperare il valore dell'anziano, occorre intervenire direttamente sul tessuto sociale.

Lo sforzo che, sotto questo aspetto, noi dobbiamo fare, è notevole, perché, se l'anziano si trova in una situazione di disagio, ciò dipende, soprattutto, dal mutamento della società.

A nome del Gruppo socialista io ritengo che questa mozione debba essere interpretata come un invito alle varie forze politiche a riflettere sul problema della terza età. Tuttavia, sempre a nome del Gruppo socialista, non mi sento, francamente, di approvare l'istituzione di un premio per "il nonnino" o "la nonnina d'Italia", anche perché credo che il miglior premio che noi possiamo dare all'anziano consista proprio nel non farlo sentire estraneo ad una società che, invece, diventa sempre più fredda ed incolore. Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Noi ci asterremo dal votare la mozione del Consigliere Baldassarre, perché crediamo che essa non abbia alcun rilievo nei confronti della nostra posizione sul problema degli anziani. Quest'ultimo si manifesta in modo particolarmente grave nelle società sviluppate, dove gli anziani sono sempre più emarginati dalla vita familiare e lasciati sempre più soli.

Il problema presenta diversi aspetti. Alcuni sono di reddito e, tra questi, quello relativo alle pensioni è molto concreto. Un aspetto attiene ai servizi: vi sono, infatti, degli anziani non autosufficienti ai quali non viene ancora prestato un servizio adeguato. Vi è un aspetto di ruolo delle persone, perché alcune di esse, pur essendo anziane, hanno ancora capacità intellettuali ed energie da porre a disposizione della società.

Io credo, quindi, che il problema de gli anziani debba essere sempre ben presente nelle intenzioni di tutte le forze politiche e che la battaglia politica di tutte le forze politiche che pensano di svolgere un ruolo di progresso nella società, per migliorare le condizioni di vita, materiali e sociali, degli anziani, debba essere permanente.

Non sono convinto che sia utile, per gli anziani, appuntare sul loro petto una medaglia. Non credo che sia questo ciò che essi vogliono e, del resto, la cosa non mi pare neanche molto significativa, perché, ad esempio, le donne contestano i concorsi femminili e, come qualcuno ha già detto, potrebbe essere contestato anche un concorso di questo genere.

Non vogliamo fare dell'ironia su questa mozione, nel senso che non intendiamo entrare nel suo merito, ma, proprio perché non ne condividiamo il merito, ci asterremo dal votarla.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.

BENEFORTI (D.C.): Intervengo brevemente, per dire che, per quanto ci riguarda, ci asterremo dal votare la mozione del Consigliere Baldassarre.

Quest'ultimo, poi, ci ha quasi sfidato quando ha detto che, poiché andiamo alle manifestazioni degli anziani, intende accertare chi voterà contro la mozione da lui presentata.

Noi andiamo e partecipiamo a tutte le manifestazioni degli anziani, anche se siamo convinti che una sola sia la strada per risolvere i loro problemi, che è ben diversa da quella di assegnar loro un premio, che, magari, viene poi "mangiato" dai nipoti: l'unica strada da seguire è quella di trattare gli anziani nel miglior modo possibile. Il problema degli anziani è quello dell'autonomia economica e finanziaria, che eviti loro di dipendere dalla famiglia o dall'esterno. Per gli anziani soli e non autonomi occorre trovare una micro-comunità, pubblica o privata, che li possa ospitare per rendere la loro vecchiaia meno disagiata possibile.

A nostro avviso, gli aspetti che vanno affrontati per andare incontro alle esigenze degli anziani sono: l'autonomia finanziaria, la possibilità di vivere il più a lungo possibile in famiglia e la possibilità di vivere bene anche in modo autonomo. Per quanto ci riguarda, pertanto, ci asterremo dal votare la mozione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Il dibattito, anche se breve, mi ha dato ragione. Non dovevo vergognarmi della mia iniziativa, che non voleva far gridare allo scandalo e non ambiva a spostare l'attenzione sul problema dell'assistenza agli anziani.

Quando non si vuole trattare l'argomento con serietà, si cerca di seguire la strada più lunga, per non arrivare al tema proposto dalla mozione. Diciamo, allora, che è mancato il coraggio,

perché si è parlato di assistenza agli anziani, sulla quale, però, tutti siamo d'accordo. Chi, fra noi, non presta attenzione al problema degli anziani?... Ma, quando si affrontano questi problemi, è necessario giungere anche ad un'azione concreta e morale in favore degli anziani.

Io sono convinto ed entusiasta della mia iniziativa, anche se non ha il consenso delle forze politiche del Consiglio regionale.

Voi sapete che io sono sempre presente a tutte le iniziative che riguardano gli anziani e, quando mi ritroverò con loro, non mi mancherà certamente il coraggio di dire che qualche Consigliere mi ha definito addirittura "buffone" per aver presentato una mozione, con la quale chiedevo un'azione concreta e cioè l'assegnazione di un premio di 20 milioni ad una persona anziana, distintasi, in campo nazionale, per meriti particolari.

Si spendono tanti milioni per sovvenzionare di tutto (250 milioni per un incontro di pugilato, 250 milioni per il concorso "la donna ideale"...), ma non si vuol capire che questa mozione tende ad un riconoscimento concreto verso gli anziani. Può anche far sorridere l'intestazione del premio ("nonnina d'Italia"), ma bisognava pure darne una a questo premio! Nella premessa della mia mozione avevo anche ricordato che, in un contesto nel quale si spendono 7 miliardi e nel quale la Regione interviene a queste manifestazioni con del denaro pubblico, non ci si può rifiutare di contribuire all'organizzazione di un premio per le persone anziane.

Non voglio assolutamente credere che ci si rifiuti di contribuire per ragioni di colore politico, perché sarebbe una giustificazione del tutto assurda. Probabilmente non si è voluto capire il significato della mia proposta, anche se io sono contento di averla presentata. Forse sarò rimasto solo a sostenere, qui in Consiglio, questa iniziativa e ne sono molto dispiaciuto per gli anziani. Mi sarei aspettato, infatti, che qualcuno proponesse un altro riconoscimento in favore degli anziani, per evidenziare il valore e l'utilità che essi hanno avuto e continuano ad avere per la società italiana e per il mondo.

Questa era la ragione che mi ha spinto a portare avanti la mia mozione. Ci voleva coraggio, evidentemente, a presentare una mozione sulla "nonnina d'Italia" ed io l'ho avuto. Nella mia proposta non ci vedo nulla di ironico e la considero come una normale iniziativa assunta da un Consigliere regionale. Qualcuno, anche qui dentro, ha fatto notare che non è scandaloso parlare qui in Consiglio di un premio alla "nonnina d'Italia".

Io resto convinto assertore della mia iniziativa e, forse, la presenterò in un'altra maniera; ma parlerò sempre degli anziani, perché voglio vedere fin dove giungerà la sensibilità dei Consiglieri e del Consiglio regionale sul problema degli anziani.

Non intendevo certamente parlare del l'assistenza agli anziani, che tutti riteniamo necessaria. Ma, poiché qui passano contributi per tutti quelli che chiedono, basta essere "nelle grazie di Dio", non vedo perché gli anziani, che non sono "nelle grazie di Dio", non debbano ottenere un contributo per l'assegnazione di un premio.

Ringrazio i colleghi che sono intervenuti e rispetto le loro idee, ma ribadisco ad alta voce di essere orgoglio so e contento di aver presentato la mia iniziativa.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per dichiarazioni di voto, il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

BAJOCCO (P.C.I.): Questa mattina, io sono stato molto male nel vedere il Consigliere Borbey infierire sulle persone dei Consiglieri Baldassarre ed Aloisi. Mi spiace che un Consigliere scarichi le sue furie in quel modo, specie quando l'argomento non è pertinente.

Mi preoccupa anche quanto ha detto poco fa il Consigliere Baldassarre, perché, minacciando, si è posto sullo stesso livello del Consigliere Borbey. Ha minacciato, infatti, dicendo: "Voglio vedere... Voglio vedere cosa faranno i Consiglieri...! Voglio vedere se voteranno...! Voglio vedere, se voteranno la mozione sulla "nonnina d'Italia"!" Se parliamo della "nonnina d'Italia", è un discorso, se parliamo degli anziani, è tutto un altro discorso.

Io sono un pensionato iscritto alla Cooperativa degli anziani e sono un po' risentito per quanto ha detto il Consigliere Baldassarre. Il problema degli anziani non è legato ai 20 milioni, perché qui in Valle d'Aosta abbiamo problemi che interessano "nonnini" e "nonnine" che sono molto più importanti! Diceva bene qualcuno: "Sì, noi diamo loro 20 milioni e poi se li prendono i nipoti", magari, dopo aver anche buttato i vecchietti fuori di casa. Ma non è questo il discorso.

Gli anziani hanno altre esigenze. Il Presidente della Giunta regionale, che è venuto nella assemblea della Cooperativa degli anziani del C.R.A.L. COGNE, sa molto bene che cosa hanno chiesto gli anziani! Essi hanno chiesto un maggiore spazio per il loro tempo libero, delle sale per potersi incontrare, al posto di quel bugigattolo in via Vuillerminaz, dove, ad esempio, si incontrano gli anziani della Cooperativa di Aosta. Alla fine dell'anno, quando si fa il rendiconto delle attività e si esamina il bilancio, dovreste venire a vedere quanti sono gli anziani presenti. Quella sala è sempre piena!

Qualcuno di voi, che è anziano come me, potrebbe iscriversi alla Cooperativa, alla quale mi sono iscritto anch'io. Vorrei frequentarla, ma mi manca tempo. Ribadisco, tuttavia, che le esigenze di queste persone non sono quelle del premio alla "nonnina", ma sono ben altre.

Prima, la Regione ed i comuni distribuivano dei pacchetti-regalo agli anziani negli ospizi e negli ospedali; poi, però, questa iniziativa è stata eliminata. Eppure era una cosa buona ed era molto bello ed importante per gli anziani incontrare, una volta all'anno, gli amministratori in una grande festa popolare.

Questo Consiglio dovrebbe battersi perché l'Amministrazione spenda non 20 milioni all'anno, ma 500 milioni per realizzare un locale o un ambiente dove queste persone anziane possano incontrarsi, trascorrere il tempo libero e praticare anche gli sport adatti a loro. Recatevi in via Vuillerminaz, così vi potrete rendere conto di come stanno le cose! C'era un giardino dei ragazzi, che è stato ristretto un po' per creare un gioco delle bocce, e lì questi anziani si spingono l'un l'altro perché non riescono a giocare tutti. Vi sono delle sale per giocare a carte e vi è anche un piccolo bar dove non si bevono alcolici, ma solo aperitivi di bassa gradazione. Queste sono le cose che vogliono gli anziani! Lo spirito della mozione è una cosa, ma il problema degli anziani è tutt'altra cosa. Agli anziani interessa poco il premio di 20 milioni che andrà a finire a chissà chi!

Per esperienza diretta vi posso dire che, in occasione del 1° maggio, ho partecipato, a volte, alla consegna delle stelle al merito del lavoro. Io ho lavorato per 40 anni circa alla COGNE, ma ho visto premiare anche certe persone per le quali non voglio dire niente di più. Confesso, però, che gli anziani hanno bisogno di ben altre cose.

PRESIDENTE: Do lettura della mozione in oggetto, comprensiva dell'emendamento aggiuntivo proposto dal Consigliere Baldassarre.

MOZIONE

CONSIDERATO che gli anziani occupano un ruolo importante nella vita nazionale per l'opera che essi hanno esplicato nel contesta sociale;

RILEVATO che alla categoria, i responsabili della cosa pubblica hanno in generato scarsa attenzione, nonostante il ruolo da essi svolto nei vari settori produttivi, economici, culturali e morali in seno alla collettività nazionale;

OSSERVATO che agli anziani non è mai stato riconosciuto in concreto alcun merito, così come avviene per altre categorie di cittadini;

RICORDATO che anche le donne hanno dedicato buona parte della loro vita alla crescita morale ed intellettuale dei discendenti;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a farsi promotrice di una manifestazione a carattere nazionale da organizzarsi, nel contesto delle iniziative promosse in collaborazione con la Società SITAV di Saint Vincent, per l'assegnazione di un premia annuale di 20 milioni di lire intitolato "LA NONNINA D'ITALIA" da assegnarsi alle donne più anziane del Paese e che abbiano acquisito particolari meriti.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione emendata, testé letta:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 24

Votanti: 1

Favorevoli: 1

Astenuti: 23 (Aloisi, Bajocco, Bene-forti, Breuvé, Cout, De Grandis, Fosson, Lanièce, Lanivi, Mafrica, Maquignaz, Martin, Pascale, Perrin, Pollicini, Ricco, Rollandin, Sandri, Stévenin, Tamone, Tonino, Torrione e Voyat)

Il Consiglio non approva