Oggetto del Consiglio n. 3117 del 21 ottobre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3117/VIII - MANCATA ADESIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CENTRALE DEL LATTE DI AOSTA ALLA RICHIESTA DI INCONTRO DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI DEI DIPENDENTI. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Millet e Mafrica:
INTERROGAZIONE
AVUTA NOTIZIA che il Consiglio di Amministrazione della Centrale del Latte di Aosta avrebbe deciso, a maggioranza, su proposta del Presidente, di non aderire alla richiesta di incontro avanzata dalle organizzazioni sindacali in merito ad un accordo diretto con i dipendenti;
RICORDATO che la maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Centrale del Latte di Aosta è nominata dal Consiglio regionale e il Presidente è nominato direttamente dalla Giunta regionale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERROGANO
l'Assessore regionale competente per conoscere:
1) se è a conoscenza di dette decisioni;
2) quali azioni intende intraprendere per evitare in futuro che si ripetano simili atteggiamenti da parte dei propri rappresentanti in seno al Consiglio di Amministrazione.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale Perrin, ne ha facoltà.
PERRIN (U.V.) - Nous sommes à connaissance de ce qui s'est passé à la Centrale du lait et je crois qu'un petit éclaircissement doit être fait.
Avant tout, il y a à souligner que l'art. 63 du contrat collectif national de travail a cette formulation: "Il Consiglio di fabbrica o l'esecutivo dello stesso è l'unica struttura abilitata ala contrattazione aziendale".
A la date du 17 septembre dernier, e représentant du Conseil d'entreprise a envoyé une lettre au Président de a Centrale Latière, dans laquelle il demandait, en tel que délégué responsable du Conseil d'entreprise, d'arriver à une conclusion sur une requête précédente, à l'égard du traitement des employés de la Centrale du ait même, qui avaient à ce moment-là, des rétributions extrêmement disparates, au même niveau d'emploi.
Le 23 septembre successif, entre le Président du Conseil et le délégué de l'entreprise, avec la signature de tous les employés, sauf un, on arrivait à un accord qui est avantageux pour les employés mêmes, puisqu'il élimine cette diversité de rétribution et, donc, d'incertitude qu'il y avait auparavant, en rendant justice au travail que chacun d'eux fait.
Le Président de a Centrale Laitière, en date du 25 novembre, portait cet accord à a discussion du Conseil d'administration, qui a ensuite concordé sur l'accord fait et a voté cet accord même. Le fait que le syndicat n'ait pas été interpellé, n'est pas dû à la non-volonté du Président du Conseil d'administration, puisqu'à la date du 28 et déjà sur délibération du Conseil même le 25, les organisations syndicales avaient été invitées à une rencontre, justement pour qu'elles prennent connaissance de cet accord.
Puisque a requête parvenue par le Conseil d'entreprise est conforme à celui qui est le contrat collectif national du travail, ce a démontre que la procédure est en règle avec la loi.
Pour ce qui concerne les actions que nous voulons suivre, on est de l'avis, en tant qu'Assessorat, d'avoir tous les rapports possibles, ainsi que nous les avons avec les organisations syndicales, pourvu que le tout soit fait de façon correcte et qu'il n'y ait pas de prévarication de l'une part sur l'autre.
Je voudrais rappeler ici un problème de principe: trop souvent on a accusé l'Assessorat et le Gouvernement régional d'avoir imposé au Conseil d'Administration de la Centrale Laitière une adresse et indiqué au Conseil d'administration ce qu'il fallait faire, en reprochant dans ce cas l'intervention de l'Administration régionale. Ici, il y a presque l'intention de reprocher le contraire. Le Conseil d'administration, étant l'organe décisionnel délégué par le Conseil même et par le Gouvernement, a la liberté de choisir les méthodes d'action, pourvu qu'elles soient conformes à la loi.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.) - Ringrazio l'Assessore per quella parte di risposta che dice di consigliare il rappresentante regionale ad attuare tutti quei rapporti sindacali al fine di ottenere risultati positivi per a gestione della Centrale del Latte.
Non voglio entrare nel merito del contratto, perchè non compete a noi, volevamo solo sollevare, con questa interrogazione, un fatto grave, in quanto si è votato, nel Consiglio di amministrazione, cui partecipano anche rappresentanti nominati da questo Consiglio, di non incontrare i sindacati, come ha spiegato l'Assessore, in base all'art. 63. Con i sindacati c'erano stati degli incontri in merito al problema del personale; abbiamo ravvisato in questo comportamento la volontà di scavalcare i sindacati stessi, approfittando di un fatto contingente.
Ricordo all'Assessore che se da questo punto di vista il Presidente può avere ottenuto a firma di tutti gli impiegati (meno uno), e quindi può aver risolto un problema, non si illuda con questo di aver risolto i rapporti fra il Presidente e i dipendenti, perchè riteniamo che il rapporto debba svolgersi fra Consiglio di amministrazione e sindacati. Che non ci si illuda, quindi, di poter avere rapporti diretti, pur rispettando l'art. 63, perchè si tratta di rapporti delicati.
Volevamo solo porre il problema in questa sede, dove è stata eletta la maggioranza dei rappresentanti di quel Consiglio di amministrazione; dovremmo dare delle indicazioni, delle linee, al Consiglio di amministrazione, nell'interesse dell'azienda, e noi riteniamo che è interesse dell'azienda avere i rapporti giusti con i sindacati, al di là del rapporto contingente, altrimenti si rischia di arrivare a delle situazioni di tensione.
Si dà atto che alle ore 12,12 riassume la Presidenza il Presidente Bondaz.
