Oggetto del Consiglio n. 3100 del 7 ottobre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3100/VIII - INCARICO DI CONSULENZA ALL'EX PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI COORDINAMENTO DELLA VALLE D'AOSTA. - (Svolgimento di interpellanza e reiezione e ritiro di mozioni)
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dai Consiglieri Demetrio Mafrica e Alder Tonino:
INTERPELLANZA
VERIFICATO che con deliberazione di Giunta n. 6514, datata 31 luglio 1987, pubblicata in data 31 luglio 1987, vistata in data 31 luglio 1987 dal Presidente della Commissione di Coordinamento Luca San Mauro, con l'astensione del Presidente (Luca San Mauro) si incarica quale consulente della Regione per i problemi afferenti le politiche comunitarie il dottor Luca San Mauro "approfittando del collocamento a riposo del suddetto a fare data dal 31 corrente mese, e del fatto che l'interessato, già Presidente della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, conosce a fondo, per diretta esperienza, i vari settori ministeriali, la Regione e le relative competenze";
CONSTATATO che analogo incarico di consulenza per la soluzione di questioni relative all'ordinamento della Regione era stato affidato al dott. Marcello Parente in data 15 luglio 1977, al momento del suo abbandono dell'incarico di Presidente della Commissione di Coordinamento e che tale consulenza si è protratta fino al gennaio ultimo scorso;
RICORDATO che, ai sensi dell'art. 45 dello Statuto Speciale, la Commissione di Coordinamento esercita il controllo di legittimità sugli atti amministrativi della Regione e che, ai sensi dell'art. 31 dello Statuto Speciale, il Presidente della Commissione di Coordinamento ha il compito di vistare o rinviare le leggi approvate dal Consiglio regionale;
RICHIAMATE le espressioni polemiche nei confronti dell'operato della Commissione di Coordinamento e del suo Presidente, pronunciate il 23 febbraio 1986 dal Presidente della Giunta regionale in occasione del 38° anniversario dello Statuto Speciale;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
la Giunta regionale per conoscere:
1) a quali motivazioni politiche risponde un comportamento che da una parte critica l'operato di un organo e dall'altra ne "premia" i Presidenti una volta cessati dal proprio incarico;
2) per quali motivi, per i compiti affidati al dottor San Mauro, non sono stati ritenuti sufficienti i contributi degli uffici regionali preposti e perché, nella necessità di consulenze esterne, non si è fatto ricorso ad altro esperto, la cui scelta avrebbe sollevato minori perplessità.
PRESIDENTE: Do lettura della mozione in oggetto, presentata dal Consigliere Aloisi:
MOZIONE
VISTA la deliberazione n. 6514 del 31 luglio 1987;
CONSIDERATO CHE non si capiscono i criteri ispiratori dello strano incarico conferito che, stando al disposto deliberativo, attribuisce in via del tutto anomala - per non dire ridicolo la qualifica di esperto della Regione Autonoma della Valle d'Aosta per i problemi attinenti alle Politiche Comunitarie Europee ad un ex dipendente dello Stato;
ATTESO CHE la stessa delibera n. 6514 potrebbe configurare varie ipotesi di reato, essendo stata vistata (con l'astensione del Presidente... ma) dallo stesso Presidente della Commissione di Coordinamento, unico a poter vistare gli atti amministrativi della Regione ai sensi del vigente Statuto, ragione per cui la conclamata astensione è irrilevante, non essendo gli atti amministrativi regionali sottoposti a votazione da parte della Commissione di Coordinamento, ma tout-court al visto del Presidente della Commissione stessa;
E CHE, guarda caso, il Presidente della Commissione di Coordinamento pone il suo riverito visto nell'ultimo giorno utile prima del proprio pensionamento, e lo appone su un provvedimento che gli attribuisce una prebenda di lire un milione al mese;
VISTO CHE non è possibile ritenere che la "esperienza" del predetto pensionato dello Stato presso il Ministero dell'Interno, costituisca titolo sufficiente per dare come accertata una particolare competenza sulle politiche e sulle agevolazioni comunitarie che ben poco hanno a che vedere con il lavoro svolto dall'ex dipendente presso il citato Ministero;
RITENUTO CHE non sia possibile versare una prebenda lorda di lire un milione per una "consulenza" cha abbisogna di ben altri livelli di preparazione e di supporto burocratico come è evidente dal lavoro già svolto a livello regionale dall'ufficio di Programmazione nonché dagli Assessorati dell'Agricoltura e dell'Industria, proprio per le pratiche relative alla formazione professionale, agli incentivi comunitari, alle agevolazioni imprenditoriali, ai contributi finalizzati della CEE;
E CHE pertanto, appaiono abbastanza scialbe le sedicenti considerazioni che avrebbero indotto la Giunta regionale, proprio in concomitanza con il pensionamento del Presidente della Commissione di Coordinamento ad avvertire la "esigenza di un pronto (sic!) adempimento delle direttive delle politiche comunitarie e del loro coordinamento a livello ministeriale con la Regione", quando è pacifico che trattasi di un compito di ordinaria competenza regionale e ministeriale deputata sia agli uffici, sia ai titolari degli Assessorati e dei Ministeri che sono già profumatamente retribuiti e che debbono essere "pronti" ad assicurare la continuità applicativa delle direttive comunitarie;
VENUTO A CONOSCENZA del fatto che lo stesso attuale "esperto" di politiche comunitarie era stato oggetto nel passato di varie interpellanze sulla versatilità delle sue spese di rappresentanza che comprendevano addirittura generi alimentari di prima sussistenza quali (scatolame, pelati, piselli, fagioli ecc. ecc.) cosa inaudita e mai vista in Italia e nella stessa Regione Valle d'Aosta in relazione alle spese della Commissione di Coordinamento e del suo Presidente, con un andazzo che ha tutti i risvolti di un malcostume già denunciato da quasi tutte le forze politiche di minoranza in Consiglio regionale;
tutto ciò premesso, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
DELIBERA
di revocare la deliberazione n. 6514 del 31 luglio 1987, vistata in originale dall'allora Presidente della Commissione di Coordinamento, con un'astensione che non ha rilevanza giuridica non essendo la Commissione stessa un Organo collegiale amministrativo.
PRESIDENTE: Do lettura della mozione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri:
MOZIONE
VISTA la deliberazione di Giunta n. 6514 del 31.8.87, protocollo della Commissione di Coordinamento n. 6984 a firma del Presidente San Mauro, con l'astensione del Presidente stesso, "Incarico di consulenza al Dott. Luca San Mauro - Approvazione e finanziamento di spesa";
RICORDATO il dibattito avvenuto nell'autunno '86 sulle spese sostenute dall'allora Presidente della Commissione di Coordinamento;
RITENUTA inopportuna la designazione del Dott. Luca San Mauro come esperto nell'adeguata utilizzazione dei fondi comunitari;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
IMPEGNA
la Giunta regionale a revocare immediatamente tale deliberazione.
PRESIDENTE: Informo i Consiglieri che hanno presentato l'interpellanza e le mozioni che, in presenza di apprezzamenti di carattere personale, la Presidenza farà procedere i lavori in seduta segreta.
Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Questo Consiglio ha sottolineato in più occasioni l'importanza di una difesa fiera e tenace dei valori autonomistici. In questa difesa, sovente rientra un conflitto di competenze con il Governo che viene espresso attraverso l'attività del Presidente della Commissione di Coordinamento. Quest'ultimo, infatti, oltre che far parte della Commissione di Coordinamento, e quindi esercitare il controllo amministrativo sugli atti della Regione, rappresenta anche il Ministro dell'Interno ed ha il compito di vistare o non vistare le leggi approvate dal Consiglio regionale.
In più occasioni questo Consiglio, le forze della maggioranza, la Giunta ed il Presidente della Giunta hanno criticato un certo comportamento politico accentratore del Governo, che si esprimeva attraverso il visto negato alle leggi regionali.
In più occasioni noi abbiamo ritenuto la protesta della Giunta e del Consiglio più che motivata, perché ognuno ha i suoi compiti: il Consiglio regionale deve fare le leggi, la Commissione di Coordinamento deve valutare gli atti amministrativi dal punto di vista della legittimità e, solo in alcuni casi, del merito, ed infine il Presidente della Commissione di Coordinamento deve rappresentare il Governo, e quindi le competenze dello Stato, valutare i confini delle competenze dello Stato con quelli della Regione.
Già una volta abbiamo avuto la sorpresa di vedere che un Presidente della Commissione di Coordinamento, andando in pensione, diventava consulente di questa Regione. In quell'occasione non abbiamo sollevato obiezioni ed abbiamo pensato che fosse un caso particolare, dovuto alle particolari competenze che quel Presidente della Commissione di Coordinamento rivestiva in materia di diritto amministrativo.
A qualche anno di distanza, vediamo che il caso si ripete con l'ultimo Presidente della Commissione di Coordinamento, che, il giorno stesso in cui va in pensione, riceve, da parte della Giunta, l'incarico di una consulenza per risolvere i problemi relativi ai rapporti con la CEE, per conto della Regione Valle d'Aosta.
Abbiamo notato una sollecitudine eccezionale, perché la deliberazione della Giunta è stata assunta il 31 luglio, nello stesso giorno è stata pubblicata e, sempre nello stesso giorno, il Presidente della Commissione di Coordinamento l'ha vistata. Si trattava di un incarico che sarebbe decorso dal giorno successivo. Per altre deliberazioni, in questa Regione, non si dà prova di una analoga sollecitudine.
Si parla, in questo caso, di un incarico che riguarda i rapporti con la CEE. Noi non siamo a conoscenza di particolari competenze dell'interessato, in materia, e chiediamo alla Giunta di fornirci qualche chiarimento. Ci sorgono, invece, delle perplessità, per il fatto che alcuni uffici della Regione, già da anni, hanno il compito di seguire i rapporti con la CEE, di verificare i campi in cui, per la nostra Regione, sia possibile ottenere dei vantaggi o dei contributi per la formazione professionale, per l'agricoltura, ecc. Vorremmo sapere se la nomina di un consulente speciale vuol significare sfiducia nei confronti dell'operato di questi uffici. Non riusciremmo a capire, altrimenti, le ragioni della nomina di una specie di Commissario "ad acta". Vorremmo sapere perché si sia scelta proprio questa soluzione.
Noi abbiamo una nostra risposta, vogliamo, però, conoscere, qui in Consiglio, i motivi che hanno determinato la Giunta ad operare questa scelta. Per illustrare meglio il nostro pensiero, ci avvaliamo di un esempio. In un campionato di calcio ci sono due squadre avversarie, i cui capitani più volte hanno motivo di vantare i meriti delle rispettive squadre e si affrontano in partite combattutissime. Se poi, alla fine del campionato, il capitano di una delle due squadre diventa allenatore della squadra avversaria, possono nascere dei sospetti sulla regolarità delle partite.
Vorremmo sapere, quindi, qual è la spiegazione del Presidente della Giunta in merito.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Parte di quanto è stato detto dal Consigliere Mafrica coincide con quello che volevo dire io e, quindi, non lo ripeterò. Mi si consenta, però, di usufruire della rotazione dei Consiglieri di Nuova Sinistra per far ritornare in Consiglio, per un solo attimo, l'ex Consigliere regionale Elio Riccarand, il quale, sull'ultimo numero di "Nuova Sinistra Informazioni", così scrive:
"La storia valdostana di S.E. San Mauro la raccontiamo all'interno del giornale, ma il 31 luglio del personaggio merita alcune righe in prima pagina.
Il 31 luglio era, per S.E., l'ultimo giorno di lavoro, prima dell'agognata pensione. Mandato in questi ultimi anni a presiedere la Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, San Mauro si era molto prodigato per la Giunta Rollandin. Quante volte era stato decisivo il suo adoperarsi per far passare delle deliberazioni che con la certezza del diritto e con la trasparenza amministrativa nulla avevano a che vedere! Quante volte si era arrampicato sui vetri per sanare situazioni delicate! Quante volte, noi, di Nuova Sinistra, eravamo rimasti di sale nel veder vistati certi provvedimenti!
E la Giunta Rollandin, naturalmente, si era prodigata per compiacere a Sua Eccellenza: un lussuoso arredo nell'appartamento, generi di conforto, gettoni di presenza, ecc., insomma, uno scambio di cortesie tra lorsignori!
Ma, al 31 luglio, tutto questo stava per finire: era l'ultimo giorno del Commissario-Presidente. Pensate voi che Sua Eccellenza lo abbia dedicato ai saluti o a portar via le carte? No! Quel 31 luglio è stato, per San Mauro, un giorno di frenetica attività. Lo scambio di cortesie tra i lorsignori doveva, al 31 luglio, raggiungere il suo apice!
Sua Eccellenza, che era stato designato dal T.A.R. quale Commissario "ad acta" per provvedere alla restituzione dell'ospedale all'Ordine Mauriziano..."
(...INTERRUZIONE...)
SANDRI (N.S.): Sto leggendo un articolo che è stato pubblicato in un giornale. "...sostituendosi all'inadempiente Regione, doveva, il 31 luglio, emanare un decreto per rinviare la restituzione dell'ospedale. La Giunta stessa doveva, il 31 luglio, deliberare di affidare un incarico di consulenza al San Mauro, in modo che potesse arrotondare la pensione con un milione al mese. Naturalmente, però, le due cose non avevano e non dovevano avere nulla in comune.
Pensate all'angoscia del San Mauro: il decreto dell'ospedale andava emanato prima o dopo l'approvazione in Giunta della consulenza? E come fare a vistare la deliberazione il giorno stesso in cui veniva approvata dalla Giunta? Sembra facile a dirsi, ma quanti giri di telefonate, quanti colloqui e quanti accorgimenti per mettere tutto a posto e per sincronizzare il tutto!
Intanto la Commissione di Coordinamento, che si era riunita al mattino alle 10, doveva essere riconvocata al pomeriggio, per le ore 17, così, al mattino la Giunta poteva deliberare e, al pomeriggio, la Commissione poteva vistare. E la pubblicazione all'albo delle deliberazioni? Tutto a posto, basta guardare le date ed i timbri sulla deliberazione n. 6514: approvata il 31 luglio 1987, pubblicata in data 31 luglio 1987, trasmessa alla Commissione di Coordinamento il 31 luglio 1987 e vistata e firmata dal Presidente San Mauro il 31 luglio 1987.
Naturalmente sul referto di pubblicazione compare la solita formula che certifica l'avvenuta pubblicazione della deliberazione all'albo: "Per 15 giorni consecutivi, avverso la medesima non è stato, fino ad oggi, prodotto reclamo, né opposizione". E chi mai poteva reclamare?
Mentre la deliberazione di Giunta correva, con inusitata rapidità, da piazza Deffeyes a via Ollietti, il decreto sull'ospedale faceva, altrettanto di corsa, la strada inversa, da via Olivetti a piazza Deffeyes. Il decreto emesso il 31 luglio, trasmesso alla Regione il 31 luglio, è arrivato ed è stato protocollato il 31 luglio. E poi si dice che la democrazia ha tempi lunghi e che le Poste non funzionano!
S.E. San Mauro, col suo gran lavoro, mi ha fatto venire in mente il manzoniano Conte Zio: "Un grande studio, una grand'arte di gran parole metteva quel signore nel maneggio d'un affare, ma produceva, poi, anche effetti corrispondenti". Il Conte Zio ottenne di far fare a Padre Cristoforo una passeggiata da Lecco a Rimini, San Mauro si è garantito un bel pacchetto di milioni. Un tempo si andava a piedi, adesso si va avanti a milioni, ma i personaggi sono rimasti quelli!"
Io credo che questo articolo dell'ex Consigliere Riccarand, insieme all'altro, presente nelle pagine interne e che non cito per brevità, che è stato scritto dall'altro ex Consigliere regionale di Nuova Sinistra, Ilio Viberti, che mi ha preceduto in Consiglio, riassumano alcuni temi già ricordati. Vorrei tuttavia risottolinearne tre.
Il primo, per il quale vorrei dalla Giunta delle precise giustificazioni, riguarda la strana coincidenza del rinvio, malgrado fosse un atto dovuto del Commissario "ad acta", della deliberazione sul ritorno dell'Ospedale mauriziano all'Ordine mauriziano, dal 1° agosto 1987 al 1° gennaio 1988.
Il secondo riguarda una risposta, che credo egli debba ad Ilio Viberti e, ovviamente, a tutta la Valle d'Aosta, e che riguarda l'impegno da lui assunto, dopo la seduta segreta sulla mozione poi ritirata, di inviare due lettere al Ministero per chiedere delucidazioni sui contenuti di quella seduta segreta. Ora, poiché quelle lettere sono state inviate, vorrei sapere quante sollecitazioni ha avanzato il nostro Presidente per ottenere delle risposte, se ha telefonato al Ministro per avere, anche "brevi manu" o per telefono, alcune osservazioni e, se le ha avute, che riferisca al Consiglio in questa seduta.
È preferibile limitarsi a considerare il romanzare manzoniano, perché, se si dovesse guardare la realtà in senso stretto, si dovrebbe proprio convenire che qui siamo arrivati "a tarallucci e vino", vista anche la quantità di generi di conforto di cui avevamo parlato.
Si dà atto che, su richiesta del Consigliere Aloisi, i lavori proseguono in seduta segreta dalle ore 18,34 alle ore 18,51.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): A propos des requêtes faisant l'objet de l'interpellation, M. Mafrica a rappelé ce qui s'était passé à un certain moment et même nos interventions par rapport à certaines attitudes vis-à-vis des délibérations et lois que e Conseil avait approuvées et que la Commission de Coordination avait repoussées.
Au delà des évaluations sur la personne, les compétences de M. Luca San Mauro sont incontestables même s'il y a plusieurs manières d'utiliser ses compétences.
Nous nous étions justement plaints de l'attitude qu'il avait eue par rapport à certaines lois, en remarquant que les possibilités de la Commission sont autonomes. Nous avions donc cru possible de lui donner la possibilité, pendant ces huit mois, de connaître encore mieux la réalité des exigences des régions, puisqu'il devra s'intéresser à la manière dont les différentes requêtes sont acceptées ou repoussées ou, en tout cas, sont évaluées au niveau des différents ministères.
Son activité est liée au fait qu'il habite Rome et, partant, pourra se rendre dans les différents ministères pour suivre les dossiers que les assessorats compétents pourront y transmettre.
Je peux assurer à M. Mafrica qu'il n'y a pas méfiance quant à l'activité des différents bureaux de l'assessorat, bien au contraire, nous l'apprécions.
M. Mafrica reconnaîtra que l'activité précédente avait donné de bons résultats. Je ne suis pas prophète pour juger de ce que sera celle-ci, mais je ferai un compte rendu au Conseil qui en jugera par lui-même.
Nous n'accepterons donc pas les deux motions et je donnerai à M. Sandri les réponses que j'ai eues.
Chacun peut faire les commentaires qu'il jugera utiles, je ne tiens pas à soulever d'autres problèmes.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Quando ho letto la deliberazione di Giunta ho fatto delle considerazioni, alcune delle quali di carattere politico: ho pensato che questa maggioranza, essendo composta, formata, da partiti di estrazione prevalentemente cattolica, consenta ad ogni Giunta di nominarsi un proprio santo protettore e che quest'ultima Giunta l'abbia trovato nella persona del San Mauro.
In questo Consiglio regionale abbiamo visto passare i "pelati San Marzano", i fagioli di marca San Michele, che io ricordo benissimo, i piselli Santa Maria,... sempre a spese del denaro pubblico regionale e, infine, abbiamo visto passare la deliberazione che assegna questo santo incarico. Così mi sono fermamente convinto che noi, forze laiche, ci troviamo in difficoltà, specie in alcuni casi, a dialogare con questa maggioranza, proprio perché non abbiamo dalla nostra parte neanche un santo.
Con questa mozione si chiede di revocare una deliberazione che la Giunta non avrebbe dovuto assumere. Qualcuno ha detto, a ragione, che con questa deliberazione si è rasentato il Codice Penale, ma io sostengo che siamo completamente dentro il Codice Penale, anche se le vere responsabilità sono da ricercare altrove.
Se ci dovessimo comportare come ha fatto giustamente alcune volte il Consigliere Aloisi, che per anni si è sentito bistrattare da ex Assessori, anche noi dovremmo agire nello stesso modo. Siccome, però, io non faccio politica a colpi di carta bollata e neppure, ahimé, a colpi di interventi della magistratura - mi auguro, anzi, che resti da me il più lontano possibile -, ritengo che questo provvedimento richieda un atto di umiltà, da parte della maggioranza che dovrebbe procedere alla sua revoca. È vero che, ormai, sono già passati tre o quattro mesi e che ne mancano ancora solo 8 alla scadenza dell'incarico, ma facciamo in modo che al San Mauro giunga almeno un certo segnale...
(...INTERRUZIONE...)
BALDASSARRE (P.S.D.I.): Allora mandiamoglielo subito, magari a casa sua! Se questa richiesta è stata avanzata da un settore cattolico, facciamogli capire che in Consiglio regionale ci sono delle forze laiche, che non possono avere santi protettori. Del resto, se si potesse avere qualche santo protettore, visto che siamo a soli sette mesi dalla prossima campagna elettorale, anch'io me ne cercherei uno.
Ho cercato di mettere la cosa un po' sul comico, proprio perché non vale più la pena di arrabbiarsi, anche perché, come forze di opposizione, abbiamo subito tanti di quei linciaggi morali che, adesso, quasi quasi, ci conviene pensare di più alla prossima campagna elettorale.
Naturalmente voterò queste mozioni e, anche se la maggioranza ha forse già deciso di non revocare il provvedimento assunto verso il San Mauro, io chiedo ugualmente che lo stesso venga revocato.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Bisogna dare atto al Presidente della Giunta di aver dato una risposta sincera, perché ha detto: "Siamo stati quasi costretti a dover prendere questo provvedimento". Le sue parole erano diverse, ma il loro significato, in ogni caso, era simile.
Ribadisco, tuttavia, le perplessità che ho illustrato prima, perché vi sono tutti gli estremi per approfondire il discorso relativo all'interesse privato, nei confronti del San Mauro e, pertanto, valuterò attentamente la situazione.
Invito ancora una volta il Presidente della Giunta, anche per evitare tanti problemi e sempreché lo ritenga opportuno, a ritirare, almeno in via provvisoria, la deliberazione n. 6514.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Non chiedo di ritirare questa deliberazione, perché non mi piace sprecare troppo le parole, ma, per certi versi, voglio ringraziare il Presidente della Giunta, che, con un atteggiamento diverso da quello assunto verso altre iniziative e mozioni, credo abbia voluto approvare la sostanza delle nostre iniziative. Si tratta, ovviamente, di un riconoscimento importante.
Voglio solo ricordare che questa esperienza può avere tanto degli aspetti comici, come è stato sottolineato dal Consigliere Baldassarre, quanto aspetti meno comici. In ogni caso, non si tratta di un bel capitolo della nostra storia regionale e mi auguro, come ha detto il Presidente della Giunta, che non si abbia più a ripetere.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale; ne ha facoltà.
PASCALE (P.S.I.): A noi non piace parlare di persone o esprimere giudizi sulle persone, e, per questo motivo, noi ci asterremo dal votare le mozioni. Ci teniamo, però, a precisare che rimangono valide tutte le nostre perplessità, sia sulla sostanza dell'incarico, e cioè sulla sua utilità, sia sulla persona oggetto dell'incarico.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Noi voteremo a favore della mozione del Consigliere Sandri e ci asterremo dal votare quella presentata dal Consigliere Aloisi, non per quanto attiene al testo del deliberato, ma per alcuni eccessi verbali presenti, a nostro giudizio, nelle premesse della sua mozione.
In merito alle considerazioni fatte dal Presidente della Giunta, mentre riconosciamo la sua disponibilità a dire il vero, dobbiamo convenire che la sua disponibilità, però, non arriva al punto da rimettere in discussione il provvedimento. Presento, pertanto, alla Giunta regionale l'invito politico a porre su un piatto della bilancia le ragioni, comprensibili per un politico, di una certa convivenza interna alla maggioranza e, sull'altro piatto, il segno negativo che questo episodio potrà avere sull'immagine della dignità e della difesa dell'autonomia di questa Regione, rispetto alla Commissione di Coordinamento. La scelta, ovviamente, starà a voi.
Noi riteniamo il provvedimento inopportuno e, quindi, invitiamo la maggioranza a ritornare sui suoi passi.
Si dà atto che alle ore 19,05 assume la Presidenza il Vice Presidente DOLCHI.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.
ALOISI (M.S.I.): Dico solo che io ritiro la mia mozione, perché non ha alcun senso la contemporanea presenza di due mozioni con la stessa richiesta di revoca e, pertanto, mi associo al Consigliere Sandri e voterò a favore della sua mozione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Quelques mots pour dire que l'attitude de l'Administration régionale face à certains arguments n'a pas changé. Nous avons essayé de donner des explications quant aux raisons qui sont à la base de certains choix.
Il y a là la possibilité de faire comprendre à une personne qui a jugé, lorsqu'il était Président de la Commission, certaines lois, certains actes de l'Administration régionale, dans un certain sens quel est le problème de l'Administration régionale face à certaines possibilités qui souvent ne sont pas réalisées pour cause d'incompréhension.
Il pourrait même être intéressant d'examiner quel sera le travail dans ce sens.
PRESIDENTE: Informo il Consiglio che la deliberazione n. 6514, riferendosi a persona, è stata adottata dalla Giunta mediante votazione a scrutinio segreto.
Chiedo al Consiglio, pertanto, se la mozione, riferendosi a persona, abbia a seguire lo stesso trattamento.
Mi sembra di capire che il Consiglio sia d'accordo nel ritenere che anche la mozione sia votata a scrutinio segreto.
Se nessuno chiede la parola, invito il Consiglio a pronunciarsi per votazione a scrutinio segreto sulla mozione presentata dal Consigliere Sandri ed iscritta al n. 50 dell'ordine del giorno, essendo stata ritirata quella presentata dal Consigliere Aloisi:
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 23
Votanti: 7
Favorevoli: 6
Contrari: 1
Astenuti: 16 (Beneforti, Breuvé, Chabod, De Grandis, Faval, Lanivi, Maquignaz, Martin, Pascale, Perrin, Ricco, Rolando, Rollandin, Stévenin, Tamone e Voyat)
Il Consiglio non approva
