Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3072 del 7 ottobre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3072/VIII - IMMISSIONE NELL'ATMOSFERA DI FUMI E ODORI SGRADEVOLI DA PARTE DELLO STABILIMENTO COINCA DI VERRES. - (Interrogazione)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri:

INTERROGAZIONE

RICORDATE le numerose proteste della popolazione di Verrès per le immissioni nell'atmosfera di fumi e odori sgradevoli da parte dello stabilimento "COINCA";

CONSIDERATO che fin dal R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, la torrefazione del caffé è ritenuta una lavorazione insalubre che merita "speciali cautele per le incolumità del vicinato" e che successivamente la legislazione nazionale ha diffusamente e con precisione affrontato il problema del rischio industriale;

PREOCCUPATO perché nella predisposizione di nuove iniziative industriali non siano mai analizzati i problemi legati alla sicurezza degli impianti e dei materiali utilizzati né dei possibili rischi per il personale impiegato e la popolazione dei centri abitati circostanti;

INTERROGA

l'Esecutivo per conoscere:

- quali interventi di prevenzione e controllo siano stati effettuati dal Servizio n. 1 dell'U.S.L. sullo stabilimento COINCA di Verrès, prima dell'inizio e durante l'attività torrefattiva;

- quali misure precauzionali sono previste per l'insediamento di un altro stabilimento torrefattivo nell'area di Pont-Saint-Martin ex ILSSA VIOLA;

- quali studi e ricerche di sicurezza ambientale siano attualmente svolti nella Regione dagli Organi competenti.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Voyat; ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): I controlli sono stati fatti sui progetti, prima dell'inizio dei lavori, e ricordo che allora, da parte del Servizio n. 1 dell'U.S.L., fu espresso parere favorevole. In seguito, immediatamente dopo la messa in funzione dell'impianto, si è proceduto a dei controlli per campioni e si è accertato che l'abbattimento dei fumi non era idoneo. Il Servizio n. 1 dell'U.S.L., pertanto, in data 6 maggio u.s. ha prescritto il miglioramento ed il potenziamento dei relativi impianti. Questi lavori, tuttavia, non sono ancora stati eseguiti perché la ditta fornitrice delle apparecchiature è stata contattata dall'Assessorato ai Lavori Pubblici e sembra che venerdì prossimo ci sarà un incontro per esaminare la questione dell'abbattimento dei fumi per la protezione delle aree circostanti.

Ricordo che i controlli sulle apparecchiature, di solito, vengono fatti al momento della progettazione, ma per ora all'U.S.L. non c'è ancora nulla sullo stabilimento dell'ex-ILSSA VIOLA. Aggiungo ancora che normalmente i controlli vengono effettuati in alcuni periodi dell'anno, ma ben difficilmente vengono eseguiti in periodi prestabiliti e costanti. Si procede, invece, a controlli a campione in diverse aziende che incontrano problemi nell'abbattimento dei fumi, senza seguire alcun piano programmatico che prescriva due o tre interventi all'anno. Succede che a volte se ne faccia, addirittura, uno solo nel corso dell'anno.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.): Confermo quanto ha detto l'Assessore Voyat e preciso che la richiesta dell'U.S.L., del 6 maggio scorso, di provvedere all'installazione di ulteriori apparecchiature per l'abbattimento dei fumi non è stata soddisfatta immediatamente, proprio perché abbiamo incontrato delle difficoltà ad ottenere, da parte della ditta Probat-Berk, fornitrice e costruttrice dei forni per la tostatura dei caffé, un preventivo esatto e circostanziato, con la descrizione delle apparecchiature per l'abbattimento dei fumi. Questo preventivo ci è stato fatto pervenire qualche tempo fa ed è stato subito inviato all'U.S.L. per l'approvazione. Se verrà approvato, si procederà alla sua installazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Sono rimasto abbastanza stupito dalle risposte che mi sono state date, specie perché mi sono state date da due Assessori e non da uno solo.

Vorrei precisare che, in pratica, nessuno ha verificato se le prescrizioni dell'U.S.L., per la ristrutturazione dello stabilimento ex-ILSSA VIOLA da adibire all'attività della COINCA, fossero state eseguite o meno, tant'è che fino al 6 maggio non si è proceduto alla verifica del funzionamento di quelle apparecchiature. La loro verifica ha quindi provocato un certo ritardo.

Seconda questione: da allora ad oggi sono passati quasi 6 mesi, ma non è stato fatto alcun intervento per l'abbattimento dei fumi. Eppure esiste una certa normativa secondo la quale potrebbe essere chiusa l'attività di torrefazione, e potrebbe, comunque, essere comminata una certa multa, come è previsto dalla legge. Vorrei sapere, pertanto, se l'autorità competente ha provveduto a comminare una multa alla COINCA.

Mi chiedo ancora che senso abbia che una prescrizione, alla quale avrebbero dovuto provvedere i proprietari della COINCA, venga pagata dalla Regione. Mi sembra proprio che al danno si aggiunga anche la beffa, nel senso che noi accettiamo una lavorazione inquinante, stabiliamo delle prescrizioni che loro non eseguono, o se le eseguono non risultano sufficienti, ci becchiamo i fumi e poi dobbiamo ancora andare a ripagare i danni? Mi sembra una cosa assolutamente poco dignitosa!

Al di là di questa polemica, vorrei fare un'osservazione progettuale per il futuro e che, forse, è di competenza dell'Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti: stiamo attenti a non far venire in Valle d'Aosta nuove industrie inquinanti, così come si può sospettare nel caso dell'ex-ILSSA VIOLA, nel quale si parla di nuovo di una torrefazione. Non vorrei che, alla fin fine, si portino in Valle d'Aosta delle lavorazioni particolarmente nocive. Chiederei, pertanto, all'Assessore alla Sanità che in futuro il Servizio n. 1 dell'U.S.L. sia estremamente rigido sulle lavorazioni che saranno effettuate nei nuovi insediamenti industriali.