Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3020 del 23 settembre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3020/VIII - ORGANIZZAZIONE DEI TURNI PER LA COLONIA ESTIVA DI SAN ROMOLO. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet:

Interrogazione

Avuta notizia di motivate lamentele da parte di alcune famiglie rispetto all'organizzazione dei turni per la colonia estiva di San Romolo;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per conoscere:

1) le ragioni che hanno impedito di programmare per tempo i turni previsti per la colonia di San Romolo;

2) i criteri e le modalità adottati per distribuire i richiedenti nei diversi turni;

3) in che modo verrà organizzata la raccolta delle domande e la distribuzione in turni per il futuro.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.): La Giunta regionale, in data 6 marzo, aveva approvato un programma di soggiorno presso il centro valdostano di San Romolo, il quale prevedeva un turno per gli anziani, due per i minori sotto i quindici anni, un turno per adolescenti di età superiore ai quindici anni.

Già dalla fine del mese di aprile il numero delle domande superava quello previsto per il turno del mese di agosto, pertanto la Giunta regionale ai primi di maggio, cioè l'8.5.87, aveva approvato un secondo turno di soggiorno sempre per adolescenti, che andava dal 1° al 20 settembre.

I ragazzi nel primo turno sono stati 61, nel secondo 44.

Sono stati avviati al secondo turno, quello che ha creato alcune proteste, tutti i ragazzi che lo hanno specificamente richiesto, in quanto nel primo turno non potevano andare.

Sono stati avviati al primo turno 61 ragazzi secondo un criterio che dava priorità a coloro che per motivi economici non potevano andare con le famiglie in soggiorni marini. Alcuni fra questi sono passati al primo turno, sia in sostituzione di quelli che avevano rinunciato, sia perchè da un numero iniziale di 58 si è passati a 61. Per quelli che hanno rinunciato e per quelli che sono stati aggiunti si è scelto il criterio della data della presentazione di spostamento di turno.

Con coloro che erano al secondo turno, che l'avevano richiesto specificatamente, e che fra l'altro avevano gli esami di riparazione, c'era già un accordo per cui o si presentavano dopo l'effettuazione degli esami, oppure erano risaliti per fare gli esami.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET (P.C.I.): Non sono soddisfatto per come ha risposto l'Assessore, perchè questa è la dimostrazione di come è organizzata la Regione - soprattutto il fatto che un Assessorato non sia in grado di affrontare una maggiore richiesta - e di come si cerca di favorire "gli amici degli amici".

Di fronte a più richieste, dove non si chiedeva se si era d'accordo sul primo o sul secondo turno, perchè il secondo turno è stato istituito dopo, non poteva essere assunta come riferimento la data di presentazione della domanda di spostamento, poiché questo presupponeva che qualcuno sapesse dell'esistenza del secondo turno, ma chi non era informato sapeva che c'era un turno e chiedeva per quel turno.

Se poi è stato costituito un secondo turno in seguito a maggiori richieste, si doveva di nuovo fare presentare la richiesta.

Tra le varie cose non si è tenuto conto di quei ragazzi che avevano gli esami di riparazione, quando invece quello era un motivo più che valido per far passare al primo turno. Vorremmo censurare questo comportamento dell'Assessore, in quanto non si è attenuto a regole generali. Di fronte a casi del genere si potevano introdurre dei criteri oggettivi senza penalizzare nessuno, e al massimo se qualcuno protestava, aveva delle motivazioni perchè era andato al secondo turno invece che al primo.