Oggetto del Consiglio n. 3013 del 23 settembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3013/VIII - INIZIATIVE ASSUNTE PER LA REALIZZAZIONE DEL CENTRO DI SENOLOGIA.
PRESIDENTE: Do lettura del testo dell'interrogazione presentata dal Consigliere Sandri:
INTERROGAZIONE
Ricordata la mozione approvata in data 18 marzo 1987 all'unanimità dal Consiglio regionale che impegnava "la Giunta regionale a predisporre in collaborazione con l'U.S.L. un progetto di Centro di Senologia in grado di fornire a tutte le donne che lo richiedano un efficace servizio diagnostico".
Sottolineato che a sei mesi di distanza non si hanno ancora notizie sulla predisposizione di tale struttura di diagnosi precoce;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
- che iniziative abbia preso per la realizzazione del Centro di Senologia;
- quali contatti siano stati presi con l'U.S.L. e con i responsabili sanitari delle discipline che dovranno costituire tale Centro;
- quando si prevede si potrà iniziare l'attività di prevenzione secondaria verso il tumore mammario, principale causa di morte per tumore nella popolazione valdostana tra i 35 e i 50 anni.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Socia le Voyat, ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Al mese di marzo, quando si è discussa una mozione sulla senologia, avevo detto che con l'U.S.L. si era già vista la possibilità di spostare l'ambulatorio medico di oncologia di via G. Rey, al Beauregard. Purtroppo poi, vista la necessità di spostare una parte dei laboratori, sempre di via G. Rey, in quanto necessitano di ristrutturazione, questi locali sono venuti a mancare.
Comunque la realizzazione di un centro di senologia all'interno dell'oncologia, è prevista nell'ex Pronto Soccorso.
La ristrutturazione dell'ex Pronto Soccorso è stata vista con il primario dell'unità operativa di medicina generale e con l'aiuto primario che si interessa specificatamente dei problemi oncologici, ed attualmente sta andando avanti; pensiamo che entro la fine dell'anno questi locali possano essere messi a disposizione dell'oncologia.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Mi fa piacere che mentre ci sono Assessori che fanno confusione, esiste qualcun altro che malgrado difficoltà sicuramente logistiche, legate ai problemi della ristrutturazione del Beauregard, cerca di andare avanti su questo impegno preso dal Consiglio all'unanimità nella seduta del 18 marzo.
Vorrei chiedere all'Assessore un ulteriore impegno per cercare di far decollare questa iniziativa che è molto sentita da tutte le donne valdostane. Si tratterebbe di iniziare a delegare a dei tecnici, come è stato fatto più o meno per il problema della radioterapia, l'iniziativa, per coordinare tutti quei piccoli problemi tecnici che si pongono per fare un servizio che ha bisogno non soltanto di uno, ma di più specialisti; in questo caso il radiologo, il clinico, gli infermieri, ecc...
Credo che sia molto più complicato di quanto non si possa pensare riuscire a fare concentrare e coordinare questi operatori, ed è una cosa peraltro che a mio parere è sufficientemente urgente, in quanto ancora in Valle d'Aosta, dagli ultimi dati che ho potuto consultare relativi al 1986, il tumore mammario purtroppo è in aumento.
È ancora disperante oggi l'arrivare ad una diagnosi: si rischia di fare tanti viaggi senza ottenere un risultato in tempi dignitosi. Pertanto, pur apprezzando il fatto che questo interessamento sta continuando, chiederei all'Assessore se è possibile per dicembre avere una risposta con qualche dato concreto in rapporto all'apertura.
Un problema legato a questo è che l'aiuto primario non è una persona che si occupa di oncologia, ma teoricamente è già stato assegnato ad una unità dipartimentale di oncologia. Questa unità dipartimentale, quando sarà riassestata con il nuovo piano sanitario, dovrebbe essere fatta decollare non solo per la senologia, ma per tutto il problema dei tumori che purtroppo in Valle d'Aosta sono sempre la seconda causa di morte.
