Oggetto del Consiglio n. 248 del 7 ottobre 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 248/74 - Acquisto di attrezzature ed impianti per il confezionamento di latte alimentare da assegnare in dotazione alla locale "Centrale Laitiere d'Aoste".
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Lustrissy.
Lustrissy (DP) - Non intendo portare via molto tempo al Consiglio ma l'illustrazione e sommaria e sintetica del problema che è sottoposto alla vostra attenzione.
Intanto perché ci è posto il problema della sostituzione dell'impianto di imbottigliamento del latte, la Società che affittava alla Centrale del Latte gli attuali impianti con lettera del 17 giugno ha disdettato l'affitto degli impianti stessi in quanto avanzava come attenuante il ritardato pagamento di una fattura da parte della Società Centrale del Latte.
Di conseguenza, a seguito della disdetta del contratto si è avuto un aumento dei costi di gestione dovuti al rincaro della materia prima utilizzata per la preparazione del contenitore bottiglia che ha raddoppiato il prezzo e dalle 15 lire, il costo precedente è passato a circa 30 lire la bottiglia.
Si è ottenuto una proroga per la conservazione dell'attuale impianto sino all'accertata possibilità della sostituzione dell'attuale impianto più razionale e più funzionale.
Evidentemente l'impianto ha già una certa anzianità e il che comporta un notevole aumento dei costi anche sul piano della manutenzione è un impianto che non viene più costruito anche dalla Ditta fornitrice e pertanto ci sono anche delle difficoltà di approvvigionamento di eventuali pezzi di ricambio per le sostituzioni, di modo che se tale impianto oggi si dovesse bloccare, potrebbe causare dei guai e degli inconvenienti nella distribuzione del latte alimentare.
In rapporto diretto alla causa della disdetta del contratto si potrebbe anche dire qualcosa perché c'è stata una negligenza da parte dell'Amministrazione della Società Centrale del Latte riconosciuta anche dalla stessa con una lettera inviata all'Assessorato.
Da quando si è avuta questa comunicazione tramite anche il Consiglio di Amministrazione Centrale del Latte, si è esaminata la possibilità di sostituzione degli impianti attuali, si sono presi in esame alcuni tipi di impianto il tutto è stato discusso in varie sedute della Commissione Agricoltura, presenti anche il Presidente della Centrale del Latte per i collegamenti del caso, è stata fatta un'istruttoria sui tipi di impianto possibili.
Ora da questa situazione ne è venuta fuori come proposta, diciamo per il Consiglio, una serie di impianti che abbiamo poi isolato e preso in considerazione scartandone altri.
Gli impianti che abbiamo preso in considerazione sono essenzialmente di due tipi, uno che prevede il confezionamento del latte alimentare in pacchi di cartone chiamato block pack e tetra pack ed un altro che prevede dei contenitori in sacchetti di plastica tipo molle. Le differenze quali sono, che sul piano dei costi il contenitore di cartone ha dei costi più elevati rispetto al contenitore di plastica.
Il contenitore di cartone costa 16 lire al pezzo, il contenitore di plastica costa 6 lire.
Sul piano del costo degli impianti l'impianto per il confezionamento del contenitore di cartone costa 70.000.000; l'impianto per il confezionamento con il contenitore di plastica costa 25.000.000, cioè c'è una notevole differenza anche oltre che sul costo del contenitore anche sul costo dell'impianto stesso.
Questo cosa significa, che i costi di gestione rapportati alle proposte che abbiamo in esame comporterebbero la scelta di un impianto piuttosto che altra un risparmio, una spesa in più di 30.000.000 circa all'anno, in quanto la Centrale del Latte lavora annualmente col latte alimentare circa 3.200.000 lire di latte all'anno e sul piano dei costi, questo significa fare delle dovute analisi che se utilizziamo il block pack noi abbiamo un costo di 30.000.000 superiore all'utilizzazione invece del contenitore molle tipo plastica.
Attualmente la Centrale del Latte lavora con una perdita secca se ci riferiamo alla situazione precedente non all'aumento dell'attuale contenitore ma la situazione ante, contenitore di circa 15 lire alla bottiglia a fronte del costo del cartone 16 lire alla bottiglia a fronte del costo del cartone 16 lire. Noi abbiamo una perdita secca di 36-37 lire al litro.
Questo significa all'anno 116-118 milioni circa di costi passivi di gestione.
Se invece si utilizzasse il contenitore pre-pack, questa perdita di 116 milioni verrebbe ridotta a circa 84 milioni, cioè verrebbe ridotta della differenza di circa 32 milioni.
Ora il problema è stato discusso lungamente all'interno della Commissione Agricoltura, le opinioni erano abbastanza, diciamo, comuni per un certo motivo, cioè se si dovesse scegliere un impianto che sul piano della commercializzazione offre maggiori garanzie, indubbiamente il contenitore del cartone, sul piano della commercializzazione offre migliore garanzie sia come presentazione sia anche contenitore, chiaramente ci si potrebbe orientare verso la prima soluzione, cioè il contenitore block pack, tipo cartone che è il più costoso.
Ecco però tutto questo almeno secondo l'opinione della maggioranza della Commissione doveva essere collegato a un riesame dei costi di gestione della Centrale del Latte. Teniamo presente che abbiamo anche una richiesta pendente da alcuni mesi dei produttori latte che chiedono un aumento del prezzo del latte alla stalla.
Sul piano delle scelte la Giunta regionale, fatte le dovute considerazioni anche ha avuto delle opinioni abbastanza discordi sul piano amministrativo, questo è un problema tipicamente amministrativo, la spesa è rilevante, la scelta di un impianto comporta una diversa spesa rispetto ad un'altra.
La Giunta ha fatto un po' una lunga discussione anche in merito al problema della scelta del tipo di impianto e si è permessa di sottoporre al Consiglio la scelta dell'impianto meno costoso, pur avendo presente i notevoli inconvenienti che si sarebbero diciamo, possibili; inconvenienti che si potevano verificare sul piano della commercializzazione, perché l'unica e vera grossa difficoltà è sul contenitore, sul piano della commercializzazione del latte prodotto.
Noi abbiamo come Commissione anche visitato delle Centrali, abbiamo visto che in genere tutte le Centrali visitate utilizzavano i due sistemi e mettevano in commercio il latte a prezzi diversi secondo il costo del contenitore, il che era giustificato anche se l'acquirente si orientava su una soluzione o su un'altra come contenitore in rapporto a quanto voleva spendere.
Però tutte queste centrali avevano una dimensione sempre maggiore della Centrale di Aosta, possiamo citare la Centrale di Trento che ha uno smercio giornaliero tre volte la Centrale del Latte di Aosta che utilizza in prevalenza anche come mercato e come, è riuscito ad imporre il contenitore di plastica e al 70% utilizza questo impianto per la fornitura del latte e il block pack è venduto nella misura del 30% della produzione è una Centrale del Latte che non ha dei grossi problemi cioè li abbiamo noi in quanto è a pareggio come gestione, naturalmente il prezzo del latte dei contenitori pagato alla stalla è inferiore a quello pagato in Valle d'Aosta, il prezzo politico del latte non esiste, noi abbiamo invece introdotto un altro criterio come anche i costi di gestione.
Però diciamo, le due decisioni sono aperte anche perché ci si rende benissimo conto che una scelta piuttosto di un'altra potrebbe anche portare a vendere meno latte; il latte della Centrale potrebbe subire la concorrenza dei contenitori in cartone molto più pratici e molto più comodo che il contenitore di plastica ha l'inconveniente che se la massaia nella borsa ha degli oggetti contundenti, non dico coltelli a serramanico ma il carciofo tradizionale o altre cose potrebbe lacerarsi e deve avere poi degli accorgimenti assieme al contenitore viene fornita una brocca di plastica perché evidentemente la "vescicca", così chiamata, una volta aperta deve essere messa in contenitori di tipo rigido e non potrebbe essere conservato nel frigorifero in quel modo lì.
Invece con il block pack non esiste questo problema, sono sorte anche delle discussioni sul piano dell'igiene, cioè chi afferma, però sono dati abbastanza superficiali, non controllabili che la plastica, cioè il contenitore di plastica a lungo andare, conservando molto tempo il latte in contenitori di plastica potrebbe causare degli inconvenienti sotto il profilo alimentare, come dico sono discussioni fra tecnici ad alto livello, tecnici di laboratorio, invece il contenitore di cartone paraffinato non avrebbe questi inconvenienti.
C'è anche da dire questo, che sul piano, diciamo della conservazione, il latte pastorizzato messo in commercio dalla Centrale del Latte di Aosta non può essere conservato più di 48 ore anche nel frigorifero, pertanto il problema diciamo "igienico" del contenitore è anche relativo in quanto il latte deve essere consumato nelle 48 ore e nelle 48 nemmeno sotto il profilo sanitario-igienico non ci sono dei grossi inconvenienti.
Piuttosto ci potrebbero essere dei grossi inconvenienti se fosse una scelta di tipo ecologico, cioè tutti noi quando abbiamo discusso, mi ricordo ultimamente, della Centrale del Latte e dell'attuale contenitore, ci siamo scagliati contro i contenitori di plastica di quel tipo lì, è un contenitore rigido che difficilmente si può eliminare o distruggere e lo vediamo un po' dappertutto, nei rifiuti o anche in discariche controllate, abbandonato dappertutto.
Questo contenitore di plastica molle invece rimane una pallottolina, non è che crei gli stessi inconvenienti, però sul piano della distruzione, il contenitore di plastica abbandonato non subisce una degradazione di tipo organico e rimarrà diciamo, nei secoli, a testimonianza di un certo tipo di civiltà, invece il contenitore di cartone anche se abbandonato è distrutto in poco tempo dagli agenti atmosferici e dalla naturale decomposizione della sostanza organica.
Ecco, ci sono questi problemi, come dico, noi come Giunta non è che insistiamo sulla proposta che abbiamo fatto, avendo fatto una scelta di tipo strettamente amministrativo, a fronte del costo 70.000.000 a 26.000.000 si è indicato l'impianto meno costoso, a fronte il problema, diciamo, contenitore si è scelto il contenitore meno costoso anche pensando alla possibilità o all'eventualità di una revisione anche del prezzo del latte pagato ai produttori.
Qui però un discorso grosso che dovrebbe essere fatto poi in un altro momento, magari all'interno della Commissione della situazione che si è venuta a creare tra i diversi prezzi del latte trasformato alimentare, viene in genere remunerato di più, se le 150 lire pagate alla stalla al produttore sono oggi un grosso diciamo non grosso ma sul piano diciamo dei costi però è l'unica Regione in Italia che paga il latte a prezzo così elevato alla stalla, invece il costo di trasformazione latte-fontina, è di molto inferiore alle 150 lire.
Questo però è un problema che dovremo approfondire in Commissione e che dovremo meglio esaminare.
Ora sul piano della scelta dell'impianto, chiaramente la differenza del prezzo, avendo visto gli impianti delle 25.000 lire e delle 70.000 lire, sono giustificate sul piano tecnico, perché l'impianto che confeziona il cartone, il block pack è una catena di lavorazione con una macchina perfettissima sotto tutti i profili che richiede un solo addetto per il funzionamento, è anche di facile manutenzione e produzione oraria è la stessa produzione dell'altra, consumo di energia stessa, pertanto diciamo non ci sono delle grosse differenze sul piano della produzione del consumo, ci sono delle grosse differenze di natura tecnica, come impianto più complesso e più perfetto, si perde meno latte durante la lavorazione e anche sotto il profilo igienico può dare più garanzie in quanto questi contenitori di cartone sono confezionati al momento dalla macchina non rimangono esposti alla polvere o altri situazioni ambientali mentre a differenza la pre pack che ha i sacchetti di plastica utilizza dei rotoli che alle volte si abbandonano lì nel deposito della centrale potrebbe portare alcuni inconvenienti anche sotto il profilo dell'igiene e della pulizia.
Come dico la maggioranza della Commissione Agricoltura era orientata verso il contenitore rigido, block pack, pur essendo consci anche del maggior costo di questo impianto, però diciamo sul piano del servizio offerto si riteneva migliore dell'altro.
La deliberazione di Giunta che sottoponiamo all'approvazione del Consiglio invece sarebbe orientata verso l'acquisto dell'impianto meno costoso.
Come dico noi non ci fossilizziamo su questa proposta, se il Consiglio ritenesse di fare una scelta e per considerazioni ecologiche e anche di commercializzazione del latte, perché evidentemente il contenitore duro si presenta meglio anche come commercializzazione saremo anche disponibili per una revisione della proposta che abbiamo fatto.
Dolchi (Presidente) - È aperta la discussione. La parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Io non ho tante cose da aggiungere perché la relazione dell'Assessore rispecchia quello che è stato detto in Commissione e praticamente il risultato anche delle visite che abbiamo fatto alle Centrali di Trento, di Arco, siccome nella, nel parere della Commissione che a maggioranza ha scelto il block pack si è stati un po' tassativi nella mia scelta, perché l'unico che eventualmente diceva il pre pack, ora io ho fatto in quella sede una serie di considerazioni che in parte sono quelle che sono state dette adesso dall'Assessore Lustrissy e che desidero di nuovo chiarire perché alla fine effettivamente io mi sono pronunciato per il pre pack senza e se il Consiglio vuole fare una scelta ci rimettiamo senz'altro, ma vorrei in parte è già stato chiarito dall'Assessore Lustrissy, in parte vorrei chiarirlo anch'io i motivi che hanno fatto fare questa scelta che ritengo sia una scelta economica e che in questo momento non va trascurata.
Io mi sono permesso di dire in Commissione che dovevamo scegliere, ho fatto un paragone come se uno di noi dovesse andare a Torino in macchina o andare con una 500 e può andare con un Mercedes di lusso se va con la Mercedes di lusso viaggia certamente meglio ma deve pagare maggiormente l'autostrada, deve pagare un consumo superiore di benzina e quindi alla fine il costo del suo viaggio è senza dubbio molto superiore, viaggerà un po' meno bene ma ha un risparmio da una parte, quindi ho fatto questo paragone che credo calzi ancora, perché come ha detto l'Assessore non dobbiamo lasciarci trascinare dalla differenza di prezzo perché qualcuno potrebbe dire c'è chi prende una macchina da 25.000.000 e un'altra costa 60.000.000 e naturalmente quella macchina da 25 milioni probabilmente può essere una baracca non darci assicurazione nel funzionamento mentre quella di 60.000.000 dà un certo affidamento.
Ora io vorrei prima di tutto fare una disamina su questo punto in maniera che i Consiglieri sappiano, l'ha già detto in parte l'Assessore, ma agli effetti del funzionamento dà anche, da quanto noi abbiamo visto e tutto dà la stessa assicurazione, la macchina da 25.000.000 che la macchina da 60.000.000, perché la macchina da 25 milioni adotta un sistema molto semplice, la macchina molto semplice e quindi non è che il costo sia basso e si possa fare un paragone di uguale macchina, l'altra è una macchina molto complessa automatizzata che ha una catena di cose e quindi il prezzo è giustificato per questa differenza.
Ora ad un certo momento può dare anche degli inconvenienti più facile, più una macchina è complessa più può dare eventualmente delle noie, ma io non vorrei neanche prendere in esame questo perché il funzionamento che abbiamo visto sia dell'una, sia dell'altra, abbiamo visto che può dare affidamento.
Quindi è per la questione differenza di prezzo di una e dell'altra che sono due sistemi completamente diversi.
Ora la questione è contenitori; sulla questione contenitori vi è già stato detto, c'è qui un prospetto che gli uni costano 6 lire e qualche cosa, gli altri 16 e tanto in questo momento, prezzi che ci siamo premurati di chiedere nella Commissione se erano prezzi aggiornati in maniera che si discutesse su un dato di fatto non controvertibile e praticamente questo comporta a fare subito quell'esame solo per i contenitori di aggravio di costo che viene e che dovrà essere riportato sul latte, quindi quel conto son 3.000.000 litri all'anno per la differenza che c'è fra 16 e i 6 e tanto comportano quei 30 milioni circa, cifra arrotondata all'anno di maggior spesa per i contenitori.
Inconvenienti e pregi su questi contenitori, in dubbio ho fatto prima quel paragone e riconfermo quello che ha detto l'Assessore, in contenitori di plastica non dal punto di vista igienico, verremo dopo, i contenitori di plastica è un budello che viene, che è saldato sul momento sulla macchina se viene sottoposto a pressione anche molto forte non si rompe perché abbiamo visto saltare sopra con i piedi e con tutto quindi la resistenza c'è, se eventualmente c'è un oggetto acuminato, la spella, il ferro per fare le calze che magari la massaia tiene nella sua borsa e ad un certo momento infila sopra questo contenitore di plastica, questo viene perforato e quindi perde, mentre l'altro, quello del block pack è un cartone molto più resistente se non prende effettivamente, se non viene proprio infilato difficilmente viene perforato da questo.
Nel frigorifero viene dato appunto un contenitore rigido che è una specie di brocca che contiene questo sacchetto che si taglia in un angolo e una volta che è nella brocca questo rimane come se ci fosse del latte direttamente nella brocca, mentre l'altro si tiene direttamente il cartone. Ora naturalmente se si esamina esclusivamente dal punto di vista presentazione, comodità e tutto, la scelta dovrebbe cadere sul cartone. Se invece si tiene conto di tutti quei fattori economici che abbiamo detto, del prezzo del contenitore che se eventualmente non si vuole accollare all'acquirente differenza di costo della macchina e tutto, allora si deve fare una scelta eventualmente per quell'altro del contenitore di plastica.
Vi è stato detto che a Trento dove ci sono i due impianti, ad Arco è una centralina piccola, si usa esclusivamente il sacchetto di plastica e non c'è l'altro, a Trento dove c'è una produzione come già è stato detto di tre volte quanto quella della Centrale di Aosta si usano i 2 tipi e circa dal 70% all'80%, quindi calcoliamo un 75% di produzione vien fatta con questo contenitore di plastica e l'altro è fatto con cartone venduto ad un prezzo; più alto riportando sopra certamente le spese del contenitore.
Agli effetti igienici, siccome non si tratta di latte sterilizzato che deve rimanere per lungo tempo ma è del latte pastorizzato, è già stato detto che il tempo è di 48 ore, leggermente prolungato a questo effetto non c'è nessuna differenza dal punto di vista igienico.
Per quanto concerne l'ecologia, io penso che questi contenitori, a differenza degli altri che hanno una maggiore consistenza possano anche essere in parte carbonizzati se avremo degli inceneritori hanno un potere di carbonizzazione che effettivamente possono essere distrutti perché non è il solito polivinile duro che non può essere distrutto ma questo può essere carbonizzato.
Ora, se si tiene conto che noi come Amministrazione regionale finora abbiamo dovuto integrare i deficit della Centrale e qui il discorso io non voglio entrare in quelli che sono eventualmente i prezzi di vendita del latte perché si aprirebbe un capitolo eventualmente che ci porterebbe molto lontano, però il Consiglio deve orientarsi facendo una scelta di sapere se dovrà accollarsi direttamente un maggiore onere nelle passività della Centrale per una scelta piuttosto che un'altra o se invece si è propensi di scegliere anche il mezzo più costoso, ma allora e con l'idea di gravare direttamente, il consumatore di questo servizio migliore che gli si rende.
Questi sono, mi sembra, i fattori che portano a fare una scelta, e io dice effettivamente che in questo momento valutando tutte le cose e siccome domani una macchina da 25.000.000 che non richiede di avere delle grandi scorte di materiale per fare questo insaccamento del latte, e se domani si dimostrasse necessario di arrivare effettivamente anche all'altra macchina potrebbe essere sempre una macchina di riserva che può servire in casi di emergenza.
Quindi fatta un'analisi generale, io mi ero permesso e sono ancora dell'avviso che in questo momento converrebbe forse fare la scelta sul pre pack, non c'è nessuna su quello del contenitore di plastica, non c'è nessuna, non è una questione politica questa, quindi praticamente si può discutere tranquillamente, avere dei punti di vista diversi ma io esprimo il parere di concordare con la scelta che è stata fatta in quel senso.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Jorrioz.
Jorrioz (PSDI) - Signor Presidente, Signori Consiglieri io ho partecipato assieme ai membri della Commissione alla visita ad Arco e a Trento abbiamo fatto, sono stati sottoposti questi recipienti e abbiamo visto il funzionamento di queste macchine, io nella Commissione mi ero espresso per il block pack, per diversi motivi, non concordo del tutto con quello che ha detto l'amico Fosson, naturalmente se noi guardiamo soltanto il lato economico, spesa ecc. qui andrebbe incontro la Regione. Naturalmente il pre pack ci darebbe la possibilità di risparmiare diversi milioni, ci darebbe la possibilità di vendere il latte a un prezzo inferiore, però io ritengo che sarebbe stato utile per il Consiglio che ci fossero questi due recipienti, uno per il pre pack e l'altro per il block pack.
Ritengo che il pre pack dal lato è debole come consistenza, facilmente si romperebbero nelle borse delle signore, facilmente potrebbe guastarsi il latte perché di fatto si è accennato anche a questo, cioè ad un certo momento risente molto più facilmente del calore, anche così trasportandolo dalla latteria a casa ecc. prende sole, caldo. Alle volte le signore si fermano a fare la chiacchierata al sole, nella borsa c'è questo recipiente, ben appunto, per quello che è logico, che è logico che ne facciano qualcuno e che non vadano a casa con il latte già avariato, anche come recipiente stesso, almeno qualcuno accennava al fatto e anche dal lato igienico, insomma non è che desse il massimo delle garanzie.
Il recipiente del block pack senz'altro ci dà maggiore garanzia.
Naturalmente, anche sul lato igienico è più facile la conservazione nel recipiente in block pack che non nell'altro. Così mi è sembrato, insomma potrei anche sbagliarmi, questo è il mio parere.
Costa di più naturalmente, però ritengo che un servizio di questo genere meriti di poterlo dare alla popolazione, insomma con dei recipienti un po' più potabili di quelli che sono quei salamini o salamoni di plastica che sono fragilissimi e potrebbero portare diversi inconvenienti proprio alle massaie. Di conseguenza io rimango sul mio parere e cioè ritengo che sia meglio l'acquisto di un block pack e non l'altro.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Monami, e poi Mappelli e poi al Consigliere Andrione.
Monami (PCI) - Si mi pare avrei potuto cominciare anch'io dicendo che chi può spende meno, spende anche se non è sempre del tutto vero, c'è un fondo di verità in questo.
Comunque noi abbiamo esaminato attentamente la questione come Gruppo e tenuto conto anche dei pareri espressi dalla Commissione Agricoltura e anche da un'autorevole voce del medico provinciale, regionale che opta per questa legge provinciale ... inducono in questi errori, che opta per il metodo del cartone rigido, direi poche considerazioni, soltanto per dire, intanto sono d'accordo con quanto ha detto il collega Jorrioz per la conservazione del latte, direi per l'uso che la massaia può fare di questi due diversi recipienti quello cartone rigido che al limite sta anche usandolo del tutto da solo ed è una questione pratica che le donne conoscono meglio di me che non quella vescicca così molto molliccia che una volta aperta deve quanto meno prevedere il travaso di questo liquido che rimane se non viene usato tutto in un recipiente rigido che ne consenta quanto meno il contenimento in posizione di erezione. Allora, dunque per queste considerazioni di carattere pratico che sono poi le minori comunque è anche una questione che dà la sua importanza credetelo di presentazione.
Ma ci sono argomenti più importanti secondo me che abbiamo voluto accertare con alcune indagini, io non posso essere ricco come esperienze, come quei colleghi che hanno avuto la fortuna di visitare Trento, l'ho visitata altre volta per altre ragioni e quindi non vi intratterrò su quelle esperienze. Dico soltanto che intanto non è vero presumibilmente non è vero il dato qui citato delle 6 lire per quanto riguarda la confezione del pre pack, in quanto da una inchiesta sia pure velocissima, da una indagine fatta, il costo è di lire 10 e non di lire 6, non faccio mica colpa a Lei, mi permetto di dare ulteriori elementi di giudizio di cui possiamo e dobbiamo tenere conto e teniamo anche conto che è materiale plastico che è di difficile reperimento, direi così come già sono di difficile reperimento i sacchetti di plastica che si trovano fino a 6 mesi fa in abbondanza in tutti i supermercati, in tutti i negozi che adesso vengono regolarmente sostituiti pagandoli 10 lire o 20 lire l'uno con pacchi di carta, con sacchetti di carta, perché non si trova più l'approvvigionamento di questo materiale che diventa sempre più raro e sempre più caro, quindi con il rischio di dover pagare questi contenitori tra qualche mese ad un prezzo notevolmente superiore proprio per la loro natura, la loro origine, non parliamo della crisi energetica che è legata anche a simili ragioni.
D'altra parte ecco e quindi con questa precisazione il deficit dei 29 milioni, la differenza del maggiore costo dei 113 a 84, verrebbe ad essere notevolmente ridotto se si tiene conto per quanto ci risulta a noi del nuovo prezzo di questo materiale che comunque è in continua ascesa.
L'altro problema importante è che comunque ad una sostituzione bisogna arrivare, dire che, non voglio convincere il Consiglio, già convinto di tutto questo che bisogna arrivare a questa sostituzione se vogliamo razionalizzare i prodotti della Centrale del Latte, teniamo conto che la sola sostituzione dell'attuale impianto costituisce un'economia annua di 30.000.000 lire, diciamo anche questo per poter poi parlare del maggior costo, quindi anche di un ulteriore deficit se volete, di un tipo anziché l'altro ma nel quale computo non può essere dimenticato i 30 milioni che si opera di economia applicando un nuovo sistema al di là che questo sia a pre pack o block pack, ecco però, diamo sicuramente con questo metodo che noi preferiamo: quello del pre pack, del block pack, diamo una garanzia di funzionalità a più lungo tempo di quanto non ce lo potrebbe dare quel contenitore di plastica.
Ultimo elemento, Consigliere collega Fosso è vero, è di consistenza, è più consistente l'attuale bottiglia che quella vescicca che ci viene proposta, ma è del medesimo materiale plastico che qui dice, il medico non degradabile come è degradabile il cartone, come ha già detto l'Assessore, quindi anche da questo punto di vista, cioè da un punto di vista strettamente ecologico, è da preferirsi questa soluzione a quell'altra soluzione.
Noi come Gruppo, dopo aver esaminato tutti i pro e i contro di questa questione, sia pure tenendo conto del prezzo, abbiamo stabilito che la scelta migliore sarebbe quella che ha suggerito la Commissione Agricoltura e che ha anche suggerito unanimemente, mi pare, il Consiglio di Amministrazione della Centrale del Latte, che anche questo non dobbiamo non tenere conto e che è la soluzione del block pack.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Mappelli.
Mappelli (DC) - Lascio la parola all'amico Guido Chabod.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Chabod.
Chabod (DC) - Io non faccio nessuna considerazione, ma volevo dire, avevo chiesto all'Assessore quel giorno, cioè alla Commissione anche, all'Assessore c'era anche il Presidente della Centrale un preventivo anche della sterilizzazione del latte, sterilizzare il latte, io penso che sia una cosa molto importante e necessaria qui in Valle.
Mi è stato detto quel giorno che è urgente di cambiare questo impianto, non, no, aspetta, cambiare questi impianti, perché quello che abbiamo non va più, ho già parlato con il Presidente, dice che non ha potuto avere il preventivo, che non gliel'hanno mandato.
Siccome abbiamo già 250 domande della Centrale del Latte che sono già respinte, e questo è molto grave, io penso perché non basta solo pastorizzare il latte, sì, sì è una bella cosa, adesso block pack o pre pack questo qui è una cosa che aveva ragione Monami, siamo d'accordo anche noi sul block pack perché penso che se uno vuole avere una certa prestazione, specialmente in posti in cui viviamo, la gente deve trasportare questo latte ed è un po' difficile a trasportare con quei sacchettini di plastica che si parlava prima.
Ma a parte questo, io sarei anche per poter sterilizzare il latte, perché ad un certo momento noi compriamo del latte della Corradini, della Parmalat, Latte Torino, Milano, Varese ecc., in pratica noi in Valle d'Aosta, con tutto il latte, con tutta la propaganda che facciamo, specialmente turisticamente vendiamo del latte che non ha niente a che vedere con la Valle d'Aosta e questo per me è molto grave, no, non solo sul fatto che gli agricoltori non possono avere quel ricavo, quel guadagno che potrebbero avere, portando il latte alla Centrale, sterilizzandolo che poi nel periodo estivo quando c'è poco latte in giro si potrebbe venderlo benissimo questo latte, ed è un vantaggio enorme per i produttori, perché con questo latte si può fare del burro, si possono fare tante altre cose.
Ad ogni modo, siccome la questione preme, io penso che ho parlato con il Gruppo di presentare una mozione su questo fatto della sterilizzazione del latte, poi di portare in un secondo tempo, non voglio intralciare i lavori, cioè intralciare il cambiamento di questi macchinari, cioè questi che non vanno più e gli altri che devono essere sostituiti al più presto presenteremo appunto una mozione, perché quel giorno avevo chiesto anche all'Assessore quanti litri di latte vengono venduti in Valle d'Aosta, cioè non latte valdostano, allora anche l'ex Assessore Maquignaz, gentilmente ha detto che con tutte le indagini che hanno potuto fare, non sono mai riusciti a dire quanti litri vengono, entrano in Valle d'Aosta.
Io ho fatto una piccola indagine, conoscendo quanta gente che vende il latte, certo che non hanno voglia di dirlo perché sappiamo benissimo il perché, ma io penso che arriviamo quasi al 60% del latte che entra in Valle d'Aosta, dunque è tanto. Noi abbiamo del latte che non riusciamo a vendere, gli agricoltori che tribolano per questo latte perché vengo proprio adesso giù nella Bassa Valle e Crétier può darmi una mano o Tonino, Manganoni loro che sono della Bassa Valle sono in difficoltà per vendere sto latte, specialmente quest'anno.
Allora io insisterei se non verrà presentato in Commissione, se la Giunta non farà niente, noi presenteremo qualcosa per spingere la Giunta, per sollecitare, grazie Maestro, per sollecitare la Giunta, per portare avanti anche il problema della sterilizzazione del latte, perché è una cosa per noi molto necessaria.
Non mi prolungo di più perché sono le ore 20,35.
Mi ero preparato abbastanza bene, però non voglio prolungarmi di più per oggi, perché la questione preme e allora noi siamo d'accordo sul block pack.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - Come sempre in queste materie le scelte sono delicate perché vi sono delle buone ragioni per una o per l'altra scelta e basta spostare un po' più l'accento sulla considerazione o sull'altra per arrivare a delle soluzioni differenti.
Anche se con un po' di fretta perché i documenti sono arrivati in ritardo, consultandomi così con gli amici aggiungendo alle considerazioni fatte da Monami e da altri, questa considerazione e in questo momento la curva di aumento, perché tutti i prezzi aumenteranno la curva di aumento delle plastiche è nettamente superiore alla curva di aumento delle carte, per cui a medio termine è certo che la differenza di prezzo fra il contenitore di carta e quello di plastica si attenuerà, noi così saremmo piuttosto orientati e favorevoli verso il block pack per le ragioni già spiegate, questo è più un avviso personale che altro perché evidentemente lo ripeto, ci possono essere delle buone ragioni per un'altra scelta.
Ma così, un po' affrettatamente, saremo dell'opinione di scegliere il block pack, anche se io costo è maggiore e con un invito e raccomandazione alla Giunta, e qui ritorniamo su vecchie discussioni di non praticare prezzi politici, specie in queste materie dove le quantità consumate anche da parte di persone non abbienti, sono sempre piccole e quindi la differenza di costi si riduce poi a 10 lire all'unità.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Maquignaz.
Maquignaz (DP) - Non praticare prezzi apolitici, praticare prezzi economici.
Andrione (UV) - ... non è che una persona lo consumi, è un aumento di 4 o 5 lire al litro non lo patisce nessuno al giorno d'oggi.
Maquignaz (DP) - Il problema lo abbiamo esaminato come hanno detto i colleghi della Commissione che mi hanno preceduto lungamente ed è stato sviscerato, si è fatto anche una visita agli impianti proprio per avere una cognizione sulla situazione di funzionamenti di questi impianti.
Io personalmente non ho potuto fare questa visita, però da tutto quanto è stato illustrato in Commissione mi sono reso conto che come impianto è senz'altro da preferire il tipo block pack, se non ci fosse stata quella enorme differenza di costo sia di impianto che di gestione, evidentemente la scelta sarebbe stata facile e non avremmo perso molto tempo, pensando però alle difficoltà in cui sta attraversando la Centrale del Latte, pensando alle forti passività, evidentemente i 30.000.000 lire all'anno di risparmio ci hanno fatto esaminare attentamente la questione.
Però malgrado tutto questo, tenuto conto che con il sistema block pack, c'è la possibilità di offrire alla popolazione un servizio migliore perché i contenitori danno maggiore garanzia sia dal lato igienico, sia dal lato di conservazione e soprattutto direi dal lato della commercializzazione, perché non sappiamo come reagirà la popolazione con quelle vescicche di plastica che certamente non sono comode ne danno una buona impressione.
Se aggiungo a questo la considerazione che ho già fatto in Commissione che è stata qui ribadita, mi pare dal Consigliere Monami e dal Consigliere Andrione, che per quanto riguarda la materia plastica ci hanno detto che costa 6 lire al contenitore, però mi ricordo che già quando abbiamo preso l'impianto precedente alla Centrale, avevano parlato di 10 lire il contenitore, mentre in pratica è venuto a costare 15-16 e ultimamente addirittura 30 lire.
Quindi questo mi fa capire e l'ho già detto anche in Commissione, che forse abbiamo un dato più certo per quanto riguarda i cartoni che non per quanto riguarda la plastica.
Se viene a diminuire questa differenza, evidentemente la scelta non può che cadere sul block pack, del resto abbiamo già manifestato in Commissione, quindi io ribadisco che sono ancora dell'opinione che il sistema block pack anche se costa di più; mi pare che sia l'impianto che può dare maggiore garanzia e un servizio migliore per la popolazione.
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Lustrissy.
La parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Ma da quanto è stato discusso, mi sembra che l'orientamento generale sia per il block pack, io credo di aver detto prima e aver specificato bene i motivi per cui mi ero pronunciato in un dato senso e tutti le considerazioni che erano state fatte, però vorrei aggiungerne una in questo momento prima di una scelta definitiva ed è questa che praticamente anche l'altra volta si è fatta una scelta da parte della Centrale del Latte, per un certo macchinario che ha dato dei risultati diversi in parte di quello che si pensava.
Oggi si deve fare questa scelta e posso essere d'accordo anch'io sulla questione del block pack, però bisogna intenderci bene. Qui farei una raccomandazione che praticamente gli Amministratori della Centrale, nelle loro scelte tengano conto anche delle questioni economiche perché almeno noi come Regione non dovremmo esclusivamente avallare le scelte che fanno se queste scelte portano a deficit maggiori o una cosa o l'altra, in maniera che sia molto chiaro che siano responsabilizzati nella scelta che fanno e un'altra cosa quella che eventualmente l'ha già detto anche il Consigliere Andrione, non si venga a invocare dopo sulla questione di prezzi politici perché praticamente c'è un aumento di questo, un aumento di quell'altro.
Su questo punto qui bisognerebbe essere almeno d'accordo e avrebbe valore quel dato paragone che ho detto desideriamo andare a Torino con una macchina più confortevole anche se costa di più, piuttosto che andare a fare lo stesso viaggio con una macchina che si viaggia con maggior disagio.
Ecco questo, una volta che siamo d'accordo su questo principio e che si, che ci dà una certa responsabilità agli Amministratori della Centrale, su questo punto possiamo anche concordare.
Questo volevo dire prima di chiudere completamente la questione.
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Lustrissy.
Lustrissy (DP) - Ma volevo rispondere brevemente al Consigliere Chabod, sì, sì, presentiamo pure tutte le mozioni che vogliamo, però rendiamoci conto che un impianto di sterilizzazione non tipo quello che faceva Hitler, ma costa dai 250 ai 300 milioni a costi attuali.
Rendiamoci altresì conto che la scalata alla desterilizzazione, se si può usare una parola del genere, è partita dal Nord Europa, dalla Svezia, alla Norvegia, stanno abbandonando la sterilizzazione per usufruire il latte pastorizzato.
C'è di nuovo un movimento alla rovescia per il fatto semplicissimo che il latte pastorizzato è integro e contiene tutti i suoi elementi essenziali, vitamine, il latte sterilizzato è un liquido inerte che serve per togliersi la sete come l'acqua di sorgente se è pulita.
Ecco, la Giunta ha preso atto della volontà del Consiglio propone le modifiche alla deliberazione che risulterebbero di questo tipo.
Alla pag. 2 della proposta di deliberazione il secondo paragrafo suonerebbe così: la Giunta regionale concorda con quanto sopra premesso, sulle proposte della Commissione e della Centrale del Latte e propone che il Consiglio deliberi:
Primo: di approvare l'acquisto dalla Ditta Sigem, block pack di Milano una macchina confezionatrice del latte tipo block pack, trimatic completa di accessori da assegnare in dotazione alla Centrale del Latte di Aosta al prezzo complessivo di £ 70 milioni oltre all'I.V.A. e al trasporto.
Secondo: di approvare la spesa di £ 80 milioni 400 mila invece di 28 che è comprensiva dell'I.V.A. e della spesa di trasporto, cioè 12% I.V.A., 8.400.000 £, 2 milioni spese di trasporto e di imputare la relativa spesa al capitolo previsto.
Questo non cambia.
Comunque le variazioni le consegno alla Presidenza del Consiglio affinché ne prendano atto.
Dolchi (Presidente) - Consigliere Chabod.
Chabod (DC) - Nessuna polemica, niente, dicevo solo questo; io sono d'accordo con Lustrissy quando dice "latte pastorizzato", però tutto il periodo estivo, il latte pastorizzato in montagna non si può tenere e anche qui, allora è quello che io insistevo, è anche quello.
Dolchi (Presidente) - Allora non c'è più nessuno che chiede la parola. Metto in votazione l'approvazione della proposta testé fatta dall'Assessore Lustrissy per quanto riguarda l'oggetto n. 14 bis.
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie.
Chi non è d'accordo. Chi si astiene. Il Consiglio approva all'unanimità con 29 voti favorevoli su 29 presenti e votanti.
Come già prospettato, il Consiglio termina i suoi lavori e li riprende domani alle ore 16,00.
La seduta è tolta.
---
La seduta termina alle ore 20,46.
