Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 114 del 15 maggio 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 114/74 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta Regionale in via d'urgenza.

Dolchi (Presidente) - Passiamo alla ratifica delle deliberazioni adottate dalla Giunta in via d'urgenza.

Deliberazione n. 6168 in data 28 dicembre 1973

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Maria Ida Viglino. Ne ha facoltà.

Viglino (RV) - Vorrei prima di tutto ricordare che questa ratifica doveva avvenire nel corso dell'ultima adunanza consiliare, cioè il 27 aprile, nel frattempo, tra una adunanza consiliare e l'altra, è giunta ad ogni Consigliere una relazione del Presidente della C.R.I.

Premetto che la C.R.I. è un'istituzione benemerita che viene incontro a delle esigenze assolutamente necessarie; però ho fatto una piccola inchiesta per sapere come avevano funzionato i centri che erano stati istituiti a Morgex e a Verrès.

Il centro di Morgex, mi hanno detto, ha funzionato discretamente, ed è stato molto utile alla popolazione fino a circa un mese e mezzo fa. Il centro di Verrès ha cominciato a funzionare verso la fine del 1972 con un'autoambulanza di vecchio tipo e un autista piuttosto carente in quanto non era sempre reperibile tempestivamente, malgrado il Comune abbia addirittura fatto installare il telefono nella sua abitazione.

Di fronte a questo disservizio l'Amministrazione comunale di Verrès, anche a nome dei Comuni consorziati e precisamente Arnaz, Issogne, Challant-Saint-Victor, Montjovet e Champdepraz, verso la fine del 1973 ha segnalato all'Assessore Benzo la gravità di questa situazione; l'Assessore ha convocato una riunione presenti il Presidente della C.R.I., il Medico regionale e i rappresentanti del Comune di Verrès.

Il Presidente della Croce Rossa giustificava il disservizio dicendo di non avere i fondi necessari per garantire il personale adeguato e un mezzo efficiente e, pare, chiedeva alla Regione un altro stanziamento.

Penso che sia lo stanziamento della delibera in oggetto, dove si afferma di impegnare la somma di 12.000.000 di lire per l'assegnazione al Comitato della Croce Rossa di contributi per i motivi indicati, cioè per potenziare i centri di Morgex e di Verrès.

Nonostante questo impegno di spesa a Verrès, all'inizio del 1973, sono scomparsi sia l'autista, sia l'ambulanza, senza che il Comune ne venisse minimamente informato. La cosa è precisata in una lettera, inviata dal Sindaco di Verrès all'Assessore alla sanità e assistenza sociale in data 21 marzo, ai Sindaci dei Comuni consorziati, per conoscenza, di cui mi permetto di dare lettura: "Si rende noto alla S.V. che la Croce Rossa Italiana ha ritirato da Verrès autoambulanza e autista senza nemmeno degnarsi di darne comunicazione alle Amministrazioni interessate, (questo è sottolineato) chiedendoci se questa è la risposta che la C.R.I. intende dare alle nostre reiterate richieste di un adeguamento del servizio, confidiamo nell'interessamento della S.V. per definire la questione. Certo, non ci è possibile nascondere la nostra delusione nei confronti di un ente che dimostra così palesemente di trascurare le necessità delle nostre popolazioni. Certi del fattivo intervento Suo personale e dell'Amministrazione regionale, restiamo in attesa di notizie prima di prendere localmente le misure necessarie".

Inutile dire che alla data del 27 aprile queste notizie non erano arrivate e nessuna risposta era giunta al Sindaco di Verrès. D'altra parte io ho letto nella relazione, che ci è stata trasmessa e che io ho ricevuto questa settimana dal Presidente della Croce Rossa, che nel marzo del 1973 la Croce Rossa ha ricevuto 9 milioni da parte della Regione per il finanziamento dei centri dei Comuni di Verrès e di Morgex.

Per di più ho fatto anche una piccola indagine e ho trovato che, con deliberazione in data 15 giugno 1972, alla C.R.I. l'Amministrazione regionale aveva contribuito per un ammontare di 28.000.000.

Ora, io chiedo come possiamo oggi ratificare una deliberazione con la quale si vorrebbero potenziare dei centri che non esistono, rivolgo questa domanda all'Assessore Benzo.

Dolchi (Presidente) - Ha facoltà di parlare l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Benzo.

Benzo (DP) - Io ringrazio la Signorina Viglino per le dettagliate e precise informazioni che ha dato al Consiglio e che io stesso avrei avuto cura di dare nello stesso modo. Comunque è bene ripartire da quando il Consiglio regionale, sulle reiterate richieste per il potenziamento dei servizi da parte dell'ente della C.R.I., ha ritenuto di intervenire.

La preoccupazione nostra maggiore era quella di decentrare i servizi, perché così ci era stato richiesto innanzitutto da parte del Consorzio dei Comuni di Verrès, Issogne, Champdepraz, Challant e Arnaz; inoltre ci eravamo preoccupati, già nel 1972, di prevedere la dislocazione di un servizio anche a Morgex.

La Regione è venuta a conoscenza del ritiro dell'autoambulanza, da parte della C.R.I., solo attraverso la lettera del Sindaco di Verrès. Successivamente è pervenuta la lettera di comunicazione dell'Assessorato che sintetizzava i punti della discussione effettuata nella riunione tenuta con i Sindaci del Consorzio di Verrès, il Medico regionale e il Presidente segretario del Consorzio. In quella riunione si era detto: ci troviamo di fronte a una situazione di disservizio documentata da parte dei Comuni interessati, la risposta data dal Presidente metteva in luce la difficoltà di reperire un altro autista, di procurare questo servizio 24 ore su 24; l'autoambulanza, per la quale noi avevamo fornito quel contributo, è risultata essere vecchia.

Dopo una discussione alquanto tesa si era rimasti d'accordo in questo modo: noi, Regione, saremmo intervenuti con un contributo perché comprendevamo la necessità di un secondo autista, sia a Verrès, sia a Morgex e di sostituire le ambulanze.

La nostra deliberazione era proprio in risposta alla successiva comunicazione, in data 21 dicembre 1973, nella quale il Presidente della C.R.I. ci diceva che bisognava portare da uno a due gli autisti, sia a Morgex, sia a Verrès, per un costo totale di 21.000.000. Inoltre con l'acquisto delle autoambulanze, 9 milioni, l'assicurazione contro i rischi, 2 milioni, si arrivava ad un totale di 32.000.000.

La situazione che si è creata nel mese di marzo ha posto la Regione e la C.R.I. in condizioni veramente imbarazzanti, perché, è quanto mai strano, come dice la Professoressa Viglino, che di colpo si chiuda un servizio, anche se era vero che, ed anche voi lo sapete, in sede di approvazione del bilancio noi non avevamo ancora potuto effettuare il versamento di 12 milioni che dava la possibilità all'ente di mantenere il servizio, in attesa di un potenziamento successivo realizzabile con il nuovo autista e con il cambio dell'autoambulanza.

Di fronte a questi fatti però ci siamo posti non più solo la domanda se era o meno il caso di intervenire per mettere Verrès e Morgex in condizione di avere ancora questo servizio; ci siamo invece posti il problema più generale del servizio sociale delle autoambulanze, gestite in gran parte dalla C.R.I., anche se, come voi sapete, esistono delle autoambulanze private, ve n'è una dislocata a Cervinia, un'altra tenuta dal medico condotto di Courmayeur, una che arriva da Torino per la Valle di Gressoney, quindi quasi tutto il servizio viene sviluppato dalla sede centrale di Aosta dell'ente.

Indubbiamente il disservizio che c'era poteva essere imputato ad una mancanza di controllo da parte di chi sovraintende queste cose; il Comune di Verrès non poteva fare di più: ha messo a disposizione del consorzio la sede, ha messo a disposizione addirittura il telefono.

C'è una giustificazione che la C.R.I. ha fornito ed è che due mesi fa si è gravemente infortunato proprio l'autista dell'autoambulanza, mentre effettuava un trasporto da Losanna ad Aosta. Ciò spiegherebbe l'improvvisa chiusura del servizio.

Io ritengo che il problema andrà visto, in parte, secondo gli indirizzi che sono stati dati dallo stesso Presidente del Consorzio, perché sono cose dette da noi in quella riunione con i Sindaci. Noi vogliamo esaminare le possibilità che la Regione ha di intervenire direttamente in questo servizio: esiste un ente nazionale che non può essere dimenticato. Si tratta di esaminare la situazione di fatto della Regione, valutare il numero degli ammalati trasportati, la dislocazione del servizio nelle singole Comunità Montane, le effettive possibilità che noi abbiamo di controllare, di coordinare e di intervenire in questi servizi. A questo scopo ho convocato, per cercare di tamponare la situazione che si è creata, i Sindaci di Verrès e di Morgex.

Abbiamo stanziato 12.000.000 nel '72, 9.000.000 nel '73 con dei precisi impegni scritti, che poi non sono stati rispettati pienamente, noi questa volta pretendiamo che la nuova ambulanza e gli autisti siano efficienti. In attesa, questo lo ripeto, che da uno studio più approfondito che stiamo realizzando emerga una proposta per un intervento razionale e globale della Regione.

Certo anche l'ente nazionale deve assumersi le proprie responsabilità, ha dei fondi propri, ha delle entrate, non può solo pensare di chiedere alla Regione tutto ciò che necessita per lo sviluppo del servizio e ciò riguarda anche la seconda parte della lettera in cui si dice di voler cedere autoambulanze e personale alla Regione. Sono questioni che dovremmo esaminare, perché la C.R.I., lo Stato hanno preso degli impegni che ora devono essere mantenuti.

Se necessiterà portare avanti altre richieste di finanziamenti per il servizio in generale, lo faremo, ma noi metteremo allo studio quel problema perché esso investe gli ospedali, gli ambulatori decentrati e tutto il servizio di trasporto ammalati.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto di parlare il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.

Fosson (UV) - La prima parte della risposta che è stata fornita dall'Assessore mi ha lasciato perplesso, perché non riesco a legarla con la seconda.

L'Assessore ha detto ad un certo momento: non potevamo liquidare la somma di 12 milioni perché non era stato ancora approvato il bilancio regionale. Ora la questione del bilancio regionale non approvato non c'entra niente perché questo è un impegno di spesa fatto sul bilancio del 1973.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere M. Ida Viglino. Ne ha facoltà.

Viglino (RV) - Ringrazio il Consigliere Fosson per quanto ha rilevato, infatti io ho chiesto la parola perché voglio dar lettura dell'ultimo paragrafo della deliberazione dove è detto: "da liquidare previa documentazione comprovante la spesa sostenuta e con imputazione sul capitolo 733 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1973 - Contributi e sovvenzioni per interventi nel settore di igiene e sanità - che presenta la necessaria disponibilità".

Quindi il ritardo nell'approvazione del bilancio non c'entra niente.

D'altra parte mi sembra che la Regione aveva già versato 28.000.000 nel 1972 e 9 milioni nel 1973, cioè un totale di 37 milioni per dei fini ben precisi, e mi stupisco veramente che la C.R.I. non abbia mantenuto quanto aveva promesso e si sia servita di questi fondi per altre spese; naturalmente io non nego la necessità di queste spese, ma l'Assessore Benzo stesso ha fatto osservare che è un ente nazionale e quindi la Regione non può continuare a versare fondi per fini precisi e vedere gli stessi dirottati in altre direzioni.

È stato detto che i Comuni sono pronti ad assumere questo servizio e ricordo che in questo Consiglio spesse volte si è detto che si dovevano decentrare i servizi, concordo quindi sul fatto che venga preso in esame anche un eventuale decentramento presso le Comunità Montane di questo servizio in modo che esso sia fatto sotto il controllo diretto dei Comuni, affinché gli interventi della Regione vadano a beneficio della nostra popolazione.

Dolchi (Presidente) - Poiché nessun Consigliere si è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale ed invito il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, della ratifica della deliberazione di Giunta n. 6168, in data 28 dicembre 1973.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 26

votanti: 26

maggioranza: 14

voti favorevoli: 21

voti contrari: 5

Il Consiglio approva.

Bordon (DC) - Presidente lei ha tutte le ragioni, il torto è nostro, stavamo parlando e quindi niente da dire.

Noi abbiamo già protestato lungamente tre o quattro volte in passato su queste deliberazioni adottate in via d'urgenza.

Noi avevamo detto che ci saremmo sempre astenuti salvo casi eccezionali.

Ripetiamo: se noi andiamo a vedere la data di queste deliberazioni assunte in via d'urgenza ci accorgiamo che esse distano tre o quattro giorni da una adunanza consiliare.

Adesso non posso più dir niente quindi noi abbiamo votato, ma per le prossime deliberazioni ci asteniamo, perché non intendiamo andare avanti su questa strada.

Deliberazione n. 697 in data 6 marzo 1974

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Jorrioz. Ne ha facoltà.

Jorrioz (PSDI) - Signor Presidente e Signori Consiglieri, come ha già detto qualcuno che mi ha preceduto, non vedo il carattere d'urgenza nella maggior parte di queste deliberazioni.

Stiamo approvando, in questo momento, una deliberazione che scade il 30 aprile 1974, cioè è già scaduta, di conseguenza la Giunta tra non molto dovrà adottare d'urgenza un'altra deliberazione per ridare alla dr.ssa Quey altri 4 mesi di proroga.

Visto che si discute il problema dell'incarico alla dr.ssa Quey penso si possa addirittura prorogare l'incarico, in maniera che non si debba portare in Consiglio un'altra deliberazione adottata in via d'urgenza dalla Giunta, dato che il termine è già scaduto.

Del resto si legge in fondo alla deliberazione: "visto, salvo ratifica del Consiglio con l'intesa che saranno concesse ulteriori eventuali proroghe solo se sia stato, nel frattempo bandito regolare concorso".

Io non so se è già stato bandito "regolare concorso", comunque tanto vale già fin d'ora prorogare l'incarico, così non ci sarà più bisogno di adottare d'urgenza un'altra deliberazione.

Dolchi (Presidente) - Non sta certo a me fare le precisazioni che competono la Giunta, però vorrei solo rilevare come l'inserimento nell'ordine del giorno del Consiglio delle deliberazioni avviene, in certi casi, con un certo ritardo perché la ratifica del Consiglio non è chiesta dalla Giunta, in quanto ritiene di adottare un provvedimento in via d'urgenza, ma dalla Commissione di Coordinamento in sede di visto.

Per quanto riguarda la proposta del Consigliere Jorrioz anche se il Consiglio può esprimere una manifestazione di volontà, è indiscusso che non può in questo caso, come in altri, prendere nessun provvedimento se non è regolarmente iscritto all'ordine del giorno del Consiglio.

Poiché nessuno intende prendere la parola in merito, dichiaro chiusa la discussione generale ed invito il Consiglio a procedere alle votazioni.

Ricordo che, trattandosi di persona, la votazione avrà luogo a scrutinio segreto.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 32

votanti: 27

maggioranza: 17

voti favorevoli: 18

voti contrari: 9

Si sono astenuti dalla votazione i Consiglieri Bordon, Borbey, Bondaz, Chabod e Mappelli.

Il Consiglio approva.

Deliberazione n. 745 in data 6 marzo 1974

Dolchi (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione. Vi sono richieste di chiarimenti?

Nessuno chiede la parola?

Metto dunque in votazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 745 in data 6 marzo 1974.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 33

votanti: 27

maggioranza: 14

voti favorevoli: 27

Si sono astenuti dalla votazione i Consiglieri Ramera, Bordon, Borbey, Bondaz, Chabod e Mappelli.

Il Consiglio approva.

Deliberazione n. 813 in data 13 marzo 1974

Dolchi (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione sulla deliberazione n. 813, in data 13 marzo 1974. Ha chiesto la parola il Consigliere Jorrioz. Ne ha facoltà.

Jorrioz (PSDI) - Sempre sulla questione delle deliberazioni adottate dalla Giunta in via d'urgenza, ma è inutile ripetere le stesse cose, in questo caso però il problema è secondo me più grave: c'è una Commissione per lo studio della riforma sanitaria in Valle d'Aosta, questa Commissione è stata convocata due volte (non vorrei essere stato assente ad una terza convocazione) e avrebbe dovuto essere interpellata per assegnare l'incarico a questo Istituto.

Io ritengo che sarebbe stato proprio necessario che della questione fosse informata la Commissione. Grazie

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mappelli. Ne ha facoltà.

Mappelli (DC) - Io non ho parlato prima, ma ci sarebbe da discutere sulle necessità dell'A.V.I.S., sui suoi fini, sul sangue, sui trasporti ecc.; ratificando delle deliberazioni adottate in via d'urgenza dalla Giunta questi problemi non vengono dibattuti.

Se voi della Giunta ritenete di seguire questo metodo, fatelo pure, noi ci asterremo o voteremo contro: questo è un sistema dittatoriale.

In quest'aula si può discutere dei metri quadrati, dei metri cubi, ma non si parla del problema dell'uomo, perché l'uomo non esiste, qui esiste una dittatura, l'ho già detto, lo ripeto e lo ripeterò sempre e incomincio dall'ultimo villaggio di Pont-Saint-Martin fino a La Thuile, al Villaret.

Volete il nostro contributo, ma non volete che si dica: ci sono certe necessità, quei donatori di sangue hanno dato tanto, le autoambulanze, l'ha detto prima l'Assessore Benzo, devono venire dalla Provincia di Torino, perché sono più vicine.

Siamo al corrente di certe mancanze, della necessità di certe infrastrutture, invece si viene in quest'aula e "in via d'urgenza" si dice: "l'A.V.I.S....il contributo ... chi è d'accordo alzi la mano". La maggioranza stanzia un contributo ma non risolve il problema, amici Consiglieri, il problema dell'A.V.I.S., il problema del sangue.

Questo è un sistema cui io mi ribello: fin quando presenterete "in via d'urgenza" problemi di questo genere, a costo di annoiare tutti, continueremo a denunciare questo sistema che non riteniamo di dover avallare perché è un sistema dittatoriale.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Chanu. Ne ha facoltà.

Chanu (DP) - Io vorrei dire soltanto questo, per quanto si possa dire contro questa Giunta, non credo si possa sostenere che la Giunta intende favorire la gente "in via d'urgenza".

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mappelli. Ne ha facoltà.

Mappelli (DC) - In ospedale si muore e parleremo anche di questo problema "in via d'urgenza"!

Dolchi (Presidente) - Altri chiedono la parola? Poiché nessuno intende più intervenire, dichiaro chiusa la discussione e metto in votazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 813 in data 13 marzo 1974.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 33

votanti: 27

maggioranza: 17

voti favorevoli: 27

Si sono astenuti dalla votazione i Consiglieri Ramera, Bordon, Borbey, Bondaz, Chabod e Mappelli.

Il Consiglio approva.

Deliberazione n. 1070 in data 3 aprile 1974 - Lavori di costruzione della fognatura di Villefranche in Comune di Quart aggiudicati all'impresa Riconda Oreste di Aosta. Approvazione certificato di collaudo. Liquidazione parcella al liquidatore.

Dolchi (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione generale sulla deliberazione n. 1070 in data 3 aprile 1974.

Nessuno chiede la parola? Metto dunque in votazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione sopracitata.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 34

votanti: 28

maggioranza: 18

voti favorevoli: 28

Si sono astenuti dalla votazione i Consiglieri Ramera, Bordon, Borbey, Bondaz, Chabod e Mappelli.

Il Consiglio approva.

Deliberazione n. 984 in data 27 marzo 1974 - Corso di addestramento professionale per lavoro protetto di legatoria per mutilati e invalidi civili. Approvazione e finanziamento di spesa.

Dolchi (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione generale sulla deliberazione n. 984 in data 27 marzo 1974.

Nessuno chiede la parola? Metto dunque in votazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione in oggetto.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 34

votanti: 28

maggioranza: 18

voti favorevoli: 28

Si sono astenuti dalla votazione i Consiglieri Ramera, Bordon, Borbey, Bondaz, Chabod e Mappelli.

Il Consiglio approva.

Deliberazione n. 1117 in data 3 aprile 1974

Dolchi (Presidente) - Dichiaro aperta la discussione generale sulla deliberazione n. 1117 in data 3 aprile 1974.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.

Fosson (UV) - Io ritengo che sia necessario effettuare il completamento del rilievo fotogrammetrico del territorio della Valle d'Aosta iniziato in passato.

A volte qualche Consigliere dell'opposizione fa delle obiezioni per delle deliberazioni adottate dalla Giunta in via d'urgenza che comportano spese inferiori ai 3 milioni, in questo caso però il rilievo fatto dalla Commissione di Coordinamento, circa l'opportunità di sottoporre la presente deliberazione alla ratifica del Consiglio, mi sembra più che logico.

In questo caso, siccome non esistono problemi d'urgenza, è bene che il Consiglio sia portato a conoscenza di cosa si tratta.

Quindi io raccomando vivamente la Giunta di non scavalcare il Consiglio perché, per quanto ci riguarda, non abbiamo intenzione di intralciare i lavori della Giunta, ma esigiamo il rispetto delle competenze del Consiglio.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Manganoni. Ne ha facoltà.

Manganoni (PCI) - Io vorrei chiedere una spiegazione all'Assessore Milanesio.

In questa deliberazione si parla della nomina del direttore dei lavori e del collaudatore in corso d'opera, vorrei conoscere esattamente le funzioni di questi due incarichi.

Dolchi (Presidente) - Ha facoltà di parlare l'Assessore Milanesio per le risposte.

Milanesio (PSI) - Alcuni anni or sono una deliberazione analoga era stata adottata dalla Giunta e non era stata sollevata da parte della Commissione di Coordinamento alcuna obiezione, probabilmente l'attuale Presidente della Commissione è più puntiglioso o forse ha delle concezioni diverse in materia di competenza degli organi che devono deliberare. Ecco perché questa deliberazione è stata assunta dalla Giunta e successivamente, di fronte alle osservazioni della Commissione di Controllo, è stata adottata dalla Giunta con la procedura d'urgenza.

Per quanto si riferisce alla nomina del collaudatore e del direttore dei lavori, poiché nel bando avevamo precisato delle procedure abbastanza precise e delicate da rispettarsi, e inoltre poiché questo lavoro di ripresa aerea avviene nel giro di un mese circa (la restituzione è una fase successiva e non riguarda questo appalto), abbiamo ritenuto di nominare un collaudatore in corso d'opera per evitare che ci presentino il materiale dicendo: "Queste sono le fotografie, sono affari vostri".

La nomina è stata fatta su segnalazione del Professor Solaini che è stato incaricato, assieme ad una Commissione composta di tecnici regionali, di esaminare questo aspetto abbastanza delicato. Sarà bene che il direttore dei lavori, mi pare abbiamo nominato l'Ing. Berthod, dipendente della Regione, segua queste riprese e che il collaudatore in corso d'opera valuti già il primo materiale che viene presentato, questo per evitare qualunque contestazione successiva.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Fosson. Ne ha facoltà.

Fosson (UV) - L'altro rilievo è stato fatto in bianco e nero, se non sbaglio questo si fa a colori; si ha intenzione di ripetere il rilievo già effettuato oppure no. Temo che avendo una parte a colori, una parte in bianco e nero il rilievo risulti di non facile lettura, io comunque non posso entrare in altri particolari dal momento che non sono informato, come gli altri Consiglieri.

Inoltre ritengo che i Consiglieri debbano essere messi al corrente di quello che gli Organi regionali stanno facendo.

Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore Milanesio. Ne ha facoltà.

Milanesio (PSI) - Si è ritenuto, anche dietro il suggerimento di qualificati tecnici, di fare il rilievo a colori perché il precedente era risultato piuttosto difettoso. La fotografia a colori ci permette di individuare, per esempio, la natura geologica di certi terreni, cosa che non avviene con il bianco e nero, perché si tratta di colori che reagiscono in presenza di certi materiali. In tal maniera riteniamo di poter venire anche a conoscenza di eventuali reperti di carattere archeologico che non si trovino oltre, grosso modo, il metro di profondità.

Riguardo alla restituzione abbiamo fatto una distinzione, la restituzione è la parte del lavoro che ci costa di più: noi potremmo farci restituire la parte del rilievo che ci interessa.

Faccio presente che la proprietà della fotografia in questo caso è della Regione e noi possiamo rivolgerci a chi vogliamo per la restituzione, non siamo più obbligati come nel passato a farci restituire tutto il territorio fotografato e ridotto in scala dagli stessi che hanno fatto le fotografie.

In ultimo ricordo che noi abbiamo le fotografie di tutto il rilievo aerofotogrammetrico di tutta la Regione, a colori.

Dolchi (Presidente) - Nessuno chiede più la parola? Metto dunque in votazione, per scrutinio segreto, la ratifica della deliberazione in oggetto.

Proclamo il risultato della votazione:

presenti: 29

votanti: 29

maggioranza: 15

voti favorevoli: 20

voti contrari: 9

Il Consiglio approva.