Oggetto del Consiglio n. 102 del 27 aprile 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 102/74 - Assenso alla costruzione e al tracciato di massima della tangenziale Sud di Aosta.
Dolchi (Presidente) - Per quanto riguarda invece la conclusione della discussione sull'oggetto al punto 11 dell'ordine del giorno per cui il Consiglio è stato convocato, si tratta ancora di stabilire il testo del dispositivo.
La parola al Presidente della Giunta, Dujany.
Dujany (DP) - Vorrei chiedere al Consiglio di esaminare l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Monami, con l'aggiunta di un correttivo, in modo da concordare un ordine del giorno che riscuota l'approvazione di tutti i Consiglieri.
La convenzione, fra la SAV e la Regione, stabilisce che l'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta assisterà la SAV nella redazione dei progetti di massima e generali, per cui il numero dei caselli, la loro ubicazione saranno sottoposto al suo benestare, prima di essere passate all'esame per l'approvazione definitiva del Consiglio di Amministrazione della SAV e al suo successivo inoltro agli organi concedenti. Vorremmo precisare, in questo dispositivo, che il parere del Consiglio Regionale, che consiste nel dare il benestare dell'Amministrazione Regionale, sia costituito dall'approvazione del tracciato definito previsto in questo deliberato come ultimo punto. L'ordine del giorno dunque reciterebbe: "Il Consiglio delibera di esprimere assenso alla costruzione al tracciato di massima della tangenziale Sud di Aosta, previsto dall'allegato disegno e richiede che: 1) nell'elaborazione del tracciato definitivo con relativi svincoli, vengano prese in considerazione, per quanto possibile, le richieste dei Comuni e le osservazioni espresse nell'odierna seduta consiliare; 2) il tracciato definitivo con relativi svincoli, scala 1:5.000 venga sottoposto all'approvazione del Consiglio Regionale, per il benestare di cui all'art. 10 della convenzione tra Regione e Stato".
Si tratta infatti di rivedere il problema dopo le richieste formulate dai Comuni e le osservazioni espresse in questa seduta dal Consiglio e di considerare inoltre come parere definitivo del Consiglio Regionale il tracciato che sarà discusso e approvato dal Consiglio su scala 1:5.000.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bordon. Ne ha facoltà.
Bordon (DC) - Non vorrei proseguire la polemica con il Presidente della Giunta, Dujany quindi penso che in mancanza di proposte più concrete e convenienti, il gruppo della DC voterà quest'ordine del giorno. Mi sembra comunque che ancora una volta l'Amministrazione Regionale abbia fatto una rinuncia. Infatti, Assessore Pollicini, noi abbiamo dato l'incarico alla SAV di stabilire il tracciato, sentiti i pareri e i desideri dei Comuni interessati, e speriamo che il tracciato definito sia portato in aula di Consiglio per la discussione e la sua approvazione, tuttavia sarebbe stata cosa migliore se tale progetto fosse stato un frutto dell'Ufficio Tecnico dell'Assessorato ai Lavori Pubblici e fosse stato presentato alla SAV, la quale, solo a causa di difficoltà tecniche, lo avrebbe potuto modificare. I Consiglieri regionali facenti parte del Consiglio di Amministrazione della SAV si troveranno in seria difficoltà sia se dovranno approvare o disapprovare un progetto, poiché dovranno chiedere che esso venga però mandato in esame al Consiglio Regionale, e così continuando non si arriverà mai ad una conclusione positiva.
A mio avviso si dovrebbe continuare il lavoro, iniziato dall'Assessore Pollicini, di consultazione dei Sindaci per giungere alla progettazione di un tracciato che venga poi approvato dal Consiglio Regionale. Questo tracciato dovrà poi essere portato alla SAV per la realizzazione, se insorgeranno problemi tecnici si potrà discuterli per appianarli.
Seguendo invece l'altra via si procrastinerà la risoluzione di questo problema rimandando più volte il tracciato dal Consiglio alla SAV e viceversa.
Dolchi (Presidente) - Vorrei chiarire questo punto, già in parte accennato dal Presidente della Giunta. In base all'art. 10 della convenzione, a cui si rifà il dispositivo della nostra deliberazione, l'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta, assiste alla redazione dei progetti di massima, i cui tracciati con il numero dei caselli e la loro ubicazione, dovranno ottenere il benestare del Consiglio prima di essere portati all'esame per l'approvazione definitiva del Consiglio di Amministrazione della SAV.
La proposta che il Presidente della Giunta fa al Consiglio questa sera è di continuare questo lavoro in accordo fra progettazione SAV e Ufficio Assessorato ai Lavori Pubblici. Successivamente, in base alla convenzione, questo tracciato, per ottenere il benestare, sempre previsto dalla convenzione, dovrà essere riesaminato dal Consiglio Regionale e successivamente, come ancora prescrive la convenzione, sarà il Consiglio di Amministrazione della SAV a stabilire, per quanto di sua competenza, il provvedimento definitivo. È ovvio dunque l'interesse reciproco di addivenire ad un lavoro in comune, come avvenuto in questi ultimi 10 giorni.
Io sono convinto che questo lavoro sarà portato avanti da parte dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, in stretto collegamento con l'Ufficio progettazione dell'Alpina SAV. Ripeterò per maggiore chiarezza il testo proposto dal Presidente della Giunta: "Il Consiglio delibera di esprimere assenso alla costruzione del tracciato di massima della tangenziale Sud di Aosta, prevista dall'allegato disegno n. 406 18121 in data 23-4-1974 e di richiedere che:
1) nell'elaborazione del tracciato definitivo con relativi svincoli vengano prese in considerazione, per quanto possibile, le richieste dei Comuni e le osservazioni espresse nell'odierna seduta consiliare;
2) il tracciato definitivo con relativi svincoli a scala 1:5.000 venga sottoposto all'approvazione del Consiglio Regionale, per il benestare di cui all'art. 10 della convenzione fra Regione e SAV.
La parola al Consigliere Parisi.
Parisi (MSI-DN) - Prendendo atto di questo dispositivo, ritengo che con la dicitura "vengano presi in considerazione per quanto possibile" si dia facoltà alla SAV di agire senza tenere conto delle indicazioni fornite dal Consiglio Regionale.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey. Ne ha facoltà.
Borbey (DC) - Mi permetto di fare rilevare che il testo, proposto dal Presidente della Giunta, dà in sostanza l'assenso alla costruzione del tracciato di massima presentato dalla SAV, che non potrà quindi essere modificato.
Io penso che il Consiglio Regionale possa rendersi conto di persona se sia meglio ad un certo punto che il tracciato corra sulla riva orografica sinistra o sulla destra. Se dunque la tangenziale deve essere costruita sulla destra orografica si dia l'assenso a questo tracciato di massima, anche se sarà impossibile costruirlo lungo l'alveo, perché ci sono delle costruzioni che obbligatoriamente lo faranno deviare al di sopra della strada regionale per Gressan. Per questo credo non possiamo dar l'assenso a questa proposta e chiediamo che il tracciato di massima venga studiato, come ha chiesto il Consigliere Bordon, dall'Assessorato ai Lavori Pubblici con il progettista capo Ing. Randich che conosce così bene la zona. Noi dobbiamo presentare alla SAV, come ha detto il Consigliere Bordon, un nuovo progetto; se diamo invece l'assenso a questo tracciato di massima non potremo più modificarlo, ed esso è inattuabile.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Le preoccupazioni espresse dal Consigliere Borbey sono anche le nostre, per quanto le modifiche al testo dell'ordine del giorno presentate dal Presidente della Giunta siano importanti, poiché rispondono alla richiesta di rinviare la discussione definitiva ad una futura riunione del Consiglio Regionale, ci sembra tuttavia che dando il nostro assenso a questo tracciato di massima, vincoleremmo troppo le nostre decisioni future, in pratica l'assenso dato oggi, condizionerà pesantemente, ed in maniera probabilmente irreversibile, ciò che dovremo decidere in una futura riunione del Consiglio Regionale.
Per questi motivi manteniamo il dispositivo da noi presentato e che è già stato depositato nelle mani del Presidente del Consiglio.
Chiediamo inoltre la votazione segreta a nome dei Consiglieri: Fosson, Andrione, Blanc, Viglino e Jorrioz sui due dispositivi presentati.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Manganone.
Manganone (Ind.) - Vorrei fare una proposta conciliativa al Presidente della Commissione consiliare permanente ai Lavori Pubblici e all'Assessore Pollicini. Proporrei di convocare una riunione tra i Sindaci e la Commissione Lavori Pubblici affinché elaborasse un tracciato per poi inviarlo alla SAV evitando così di votare quest'ordine del giorno che io non approvo. Noi, altrimenti, possiamo, a mio avviso, solo rinnovare l'assenso dato nel 1967 alla costruzione della tangenziale.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Ramera. Ne ha facoltà.
Ramera (DC) - Ricollegandomi all'intervento del Consigliere Andrione, vorrei raccomandare all'Assessore Pollicini di informarci sulle soluzioni transitorie che verranno prese in attesa della costruzione del tronchetto. Infatti tutti sappiamo che per la realizzazione di quest'opera saranno come minimo, necessari tre anni di tempo, quindi è inevitabile che il Consiglio Regionale, al più presto, discuta sulle soluzioni da adottare in questi anni poiché l'imponente traffico di circa 1.200 autotreni T.I.R. al giorno proseguirà.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Pollicini. Ne ha facoltà.
Pollicini (DP) - Mi pare che sia opportuno dare, sia pure brevissimamente, alcune risposte alle domande più impegnative.
Tenendo presente il tempo necessario per la realizzazione di quest'opera e il traffico che sin da quest'anno praticamente ha intasato la Città di Aosta e la sua periferia, si chiede quale proposta viene fatta al Consiglio; debbo informarvi che negli incontri avuti con l'Ing. Bruni, Amministratore delegato della SAV, anche alla presenza dei Rappresentanti regionali in seno al Consiglio di Amministrazione della SAV stessa, ho chiesto che nell'ipotesi si addivenga alla convenzione per la realizzazione della tangenziale, si debbano risolvere subito alcuni problemi primari. Noi riteniamo indispensabile, quale stralcio a questo progetto di tangenziale, che immediatamente, cioè prima dell'inverno, si costruisca il tratto di strada che collega l'Autoporto con la Strada Statale 26. Si potrà così ottenere, prima di quest'inverno, un anello a senso unico per la circolazione dei mezzi pesanti diretti all'Autoporto. A questa richiesta l'Ing. Bruni ha risposto in modo affermativo. Se dunque viene approvato questo tracciato e la convenzione, un appalto immediato dell'ANAS darebbe corso alla costruzione del tratto di strada della lunghezza, presumo, di un km. e mezzo, per creare un anello di svincolo ed evitare, almeno in parte, l'intralcio e le difficoltà di traffico che si sono verificate quest'inverno.
Per quanto riguarda le domande relative ai provvedimenti che si intende prendere per snellire il traffico con la Svizzera, nella planimetria in possesso dei Consiglieri si può notare, all'incirca in corrispondenza dello svincolo per Pollein, l'innesto per la strada, che dovrebbe essere realizzata dall'ANAS e dovrebbe passare sopra la Strada Statale 26 e proseguire, secondo il progetto, sotto la Scuola Militare Alpina con un tunnel che dovrebbe ricollegarsi all'altezza di Variney con la strada del Gran San Bernardo.
Per quanto riguarda il tracciato oggi presentato, vorrei far presente che la planimetria a scala 1:10.000 è stata presentata ai Sindaci e la proposta SAV era rappresentata dal tracciato scuro. Si può notare quindi che la SAV non ci ha imposto nessun tracciato, tanto è vero che il tracciato originale SAV è stato, direi, totalmente cambiato e che l'intervento dell'Amministrazione Regionale, con l'ausilio dei sindaci presenti in quella riunione, ha consentito di imporre l'accettazione delle varie esigenze che avevano trovato soluzione nel tracciato presentato dalle Commissioni congiunte, Lavori Pubblici e Turismo, frutto dei colloqui avvenuti proprio in quella riunione congiunta tra Amministratori regionali e i 6 Sindaci interessati. Le successive varianti, sono frutto di ulteriori colloqui singoli o collettivi con i Sindaci interessati e stanno proprio a dimostrare un continuo adattamento del tracciato alle richieste, nel limite evidentemente del possibile, formulate dai singoli Amministratori comunali interessati.
Nella zona ad esempio di Pollein, nella planimetria scala 1:5.000, sottoposta all'esame delle Commissioni e dei Sindaci, vi sono appunto due tracciati, quello a tratti intervallati in verde, rappresenta il tracciato alternativo, in relazione alle possibili disponibilità del demanio militare nella zona dell'eliporto, con il quale non abbiamo ancora avuto colloqui ufficiali , poiché mi pare corretto che prima di formulare delle richieste sia opportuno conoscere il giudizio del Consiglio Regionale nei riguardi della proposta di tracciato, solo in seguito ad un assenso del Consiglio, potrà iniziare la trattativa tra Presidente della Giunta e demanio militare.
Notevoli difficoltà ha sollevato il problema di inserimento nella Città di Aosta del traffico proveniente dal tronchetto; a tutti i Consiglieri è noto lo stato di caos in cui versa la viabilità nei pressi del sottopassaggio di via Voison, questo ha determinato la rinuncia da parte dell'Amministrazione della Città di Aosta alla costruzione di uno svincolo per il collegamento con il Centro Città, tuttavia è stato chiesto che venga riservata la possibilità, qualora se ne verificassero le condizioni, di accedere alla Città stessa, costruendo un cavalcavia, che permetterebbe di raggiungere in quota le attuali caserme Testafochi.
Tenendo conto anche di questa esigenza si è chiesto alla SAV di riservare una zona per poter eventualmente costruire questo innesto per la Città di Aosta, d'altra parte nei 10 km. di lunghezza del tronchetto vi sono due accessi alla Città, uno a Est e uno a Ovest e l'indirizzo generale della circonvallazione per la Città di Aosta, senza considerare quello secondario di Pollein, considerando che il tratto coperto è sufficientemente breve ed è percorso da mezzi veloci, siano abbastanza sufficienti. D'altra parte vi è la garanzia della SAV di ripristinare tutti gli attraversamenti che venissero occlusi dal passaggio della tangenziale; a questo proposito ancora stamane l'Ing. Capo progettista della SAV dell'Alpina si è impegnato a progettare un tracciato aderente al corso della Dora; per quanto evidentemente i problemi di ordine tecnico lo permetteranno.
Riassumendo dirò che i Sindaci sono stati consultati, evidentemente non è stato ottenuto l'assenso completo di tutti, però vorrei ribadire che la consultazione è stata ripetutamente effettuata, vi è per questo tracciato l'assenso della Commissione consiliare permanente ai Lavori Pubblici e Turismo; e mi dispiace che il Consigliere Borbey non fosse stato presente, tuttavia l'assenso è riportato a verbale.
Dolchi (Presidente) - Colleghi, siamo giunti alla conclusione; ha chiesto la parola il Consigliere Bordon. Ne ha facoltà.
Bordon (DC) - L'intervento dell'Assessore ai Lavori Pubblici, Pollicini, ha riportato il dibattito su obiettivi concreti. Vorrei sottolineare alcuni punti in particolare, l'Assessore stesso ha ammesso che il primo tracciato inviatoci dalla SAV è stato del tutto modificato, il tracciato quindi presentato per la discussione oggi è dunque frutto del lavoro delle Commissioni consiliari permanenti ai Lavori Pubblici e al Turismo, dei Sindaci interessati, inoltre la SAV ha dato il proprio consenso, concordando con le modificazioni apportate, chi invece non è d'accordo su questo tracciato è il Consiglio Regionale che non ha espresso un parere unanime. Ora si tenta, data forse l'ora tarda, di arrivare ad un compromesso poco chiaro, si vorrebbe, strumentalizzando adeguatamente la convenzione, che la SAV rivedesse interamente il tracciato prendendo nuovamente contatto con i Sindaci interessati e collaborando, come saggiamente ha detto il Presidente del Consiglio, con la Commissione consiliare permanente ai Lavori Pubblici e al Turismo. Tutto ciò vorrebbe dire iniziare di nuovo il lavoro dal nulla, infatti saggiamente la SAV potrebbe rimandarci il tracciato dicendo a chiare lettere di aver approvato questo tracciato molto tempo fa e che ora tocca al Consiglio Regionale trovare d'accordo su di un tracciato di massima.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Evidentemente non si tratta di una questione politica, per cui mi permetto di dire che non concordo assolutamente con quanto detto dal Consigliere Bordon, il tracciato presentato oggi infatti non è assolutamente un progetto dell'Amministrazione Regionale. Noi abbiamo ricevuto una prima planimetria disegnata in viola con l'antico tracciato di comodo; infatti, mi ricordo bene, passava in fondo agli stabilimenti della Società Nazionale Cogne scontrandosi con cabine elettriche, magazzini e altre opere di questo genere. Il vero progetto iniziale, sul quale abbiamo a lungo discusso è quello verde presentato dalla SAV, questo tracciato aveva termine nei prati di Jovençan con un cerchio verde e prevedeva la costruzione di un ponte che collegasse con la zona Grenade; ora non si può certo dire che questo sia un progetto voluto dall'Amministrazione Regionale, anche se potranno esservi stati dei contatti tra l'Assessore, le Commissioni regionali e la SAV.
Mi sembra tuttavia che il compito del Consiglio non sia di trovare forzatamente un accordo, ma rendere noto il parere che i Consiglieri hanno dato sul problema della costruzione del tracciato della tangenziale Sud di Aosta.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Borbey.
Borbey (DC) - Sono in mio possesso due deliberazioni dei Comuni di Pollein e di Charvensod interessati alla costruzione del tronchetto di autostrada, nelle quali si esprime parere negativo al tracciato proposto dalla SAV.
Abbiamo inutilmente pregato l'Assessore Pollicini di dare lettura del testo della lettera, firmata nel corso della riunione di ieri mattina, dei Sindaci di Aosta, Gressan e Charvensod. L'Assessore continua a ripeterci che i Sindaci sono tutti favorevoli a questo tracciato, ma le due deliberazioni dei Consigli Comunali di Pollein e Charvensod, che vedranno correre per ben 4 km e mezzo la tangenziale sui loro territori, certo non avvalorano questa affermazione.
Chiedo quindi che l'Assessore chiarisca questo problema.
Dolchi (Presidente) - Mi sembra che tutto questo dibattito sia superato dalle due uniche proposte di votazione che sono state presentate al Consiglio e che rimandano, ricollegandosi al testo della convenzione, con parole diverse, ma con un obiettivo comune, il problema ad una prossima seduta consiliare nella quale il Consiglio Regionale dovrà dare il suo benestare ad un tracciato di massima che tenga conto delle osservazioni fatte oggi da tutti i Consiglieri. Mi sembra assolutamente illogico ed inutile continuare il dibattito sui problemi particolari che sono già stati oggetto di discussione per tutta la giornata odierna, quando vi sono ormai precise proposte su cui concentrare l'attenzione ed esprimere il voto. Chiederei quindi ai Colleghi Consiglieri di non riaprire in quest'aula una discussione che potremo fare in Commissione dove vi sono i Commissari interessati o nella prossima seduta del Consiglio, quando verrà presentato il tracciato definitivo e quando le opinioni dei Comuni, a cui faceva riferimento il Consigliere Borbey, saranno superate con l'attuazione di un nuovo tracciato. Verrà così ripercorso tutto l'iter di questo tracciato, saranno riconvocati i Comuni, riprenderà in esame questa situazione la Commissione consiliare permanente ai Lavori Pubblici e al Turismo, ecc.. per arrivare, io mi auguro il più rapidamente possibile, a definire il tracciato definitivo, come richiesto dal punto secondo del dispositivo proposto dal Consigliere Monami ed emendato dal Presidente della Giunta.
Verrà messo in votazione, secondo il regolamento, prima il dispositivo presentato dal Consigliere Monami e in seguito quello proposto dal Consigliere Andrione.
La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - Io non discuto sull'ordine di votazione, però ricordo che, come abbiamo chiesto, ambedue devono essere segrete.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Blanc.
Blanc (UV) - Come l'Assessore Pollicini ha precisato, le Commissioni hanno espresso parere di massima favorevole alla costruzione di una tangenziale per il raccordo tra l'attuale termine dell'autostrada e la Superstrada Aosta-Courmayeur, non sul tracciato e rilevano la necessità che prima dell'adunanza consiliare sia definito il tracciato colorato in verde con l'innesto ad Ovest precisandone l'ubicazione in una località che consenta uno svincolo o raccordo attrezzato. Inoltre raccomandano le limitazioni o la massima limitazione di svincoli verso i terreni adiacenti.
Dolchi (Presidente) - Signori Consiglieri, i cinque Colleghi che hanno chiesto la votazione segreta confermano questa loro richiesta per il primo provvedimento che io metto in votazione a palline bianche e nere.
Rileggo quanto siete chiamati a votare favorevolmente con la pallina bianca, in modo negativo con quella nera.
Il Consiglio delibera di esprimere assenso alla costruzione e al tracciato di massima della tangenziale Sud di Aosta prevista dall'allegato disegno n. 406 e 18.121 in data 23 aprile 1974 e di richiedere che prima dell'elaborazione del tracciato definitivo, con relativi svincoli, vengano prese in considerazione, per quanto possibile, le richieste dei Comuni e le osservazioni espresse nella odierna seduta consiliare. Il tracciato definitivo con relativi svincoli a scala 1:5.000 dovrà essere sottoposto all'approvazione del Consiglio Regionale, per il benestare di cui all'articolo 10 della convenzione fra Regione e SAV.
Metto quindi in votazione, a scrutinio segreto, l'ordine del giorno sul provvedimento proposto dal Consigliere Monami ed emendato dal Presidente della Giunta.
Proclamo il risultato della votazione:
Presenti: 29
Votanti: 29
Maggioranza: 15
Voti favorevoli: 15
Voti contrari: 14
Il Consiglio approva.
Si passa ora alla votazione del deliberato presentato dal Consigliere Andrione. Ha chiesto la parola il Consigliere Chanu. Ne ha facoltà.
Chanu (DP) - Il gruppo dei Democratici Popolari si astiene dalla votazione.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Monami.
Monami (PCI) - Il Gruppo del Partito Comunista si astiene da questa votazione.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) - Mi permetto di dire che evidentemente non possiamo approvare tutti e due gli ordini del giorno, è una questione di serietà per il Consiglio. Io stesso ho presentato il secondo dispositivo, tuttavia affermo che qualora mandassimo alla SAV due deliberati, anche soltanto leggermente differenti, il Consiglio Regionale perderebbe tutto il suo prestigio.
Dolchi (Presidente) - In questo consesso, in base allo Statuto e in base al Regolamento interno del Consiglio, la presenza in aula con relativa astensione viene computata nel quorum, quindi il provvedimento per avere una maggioranza deve avere la metà più uno dei voti favorevoli; se il Consigliere Andrione lo desidera, metterò ai voti il dispositivo da lui presentato.
Andrione (UV) - Noi rinunciamo alla votazione dell'ordine del giorno per una questione di serietà, infatti teoricamente a votare dovremmo essere un numero minore di coloro che hanno votato contro l'ordine del giorno precedente.
Credo che questo sia abbastanza facilmente verificabile.
Dolchi (Presidente) - Viene ritirato il dispositivo presentato dal Consigliere Andrione. Il dibattito si conclude così al punto 11 all'ordine del giorno.
