Oggetto del Consiglio n. 101 del 27 aprile 1974 - Verbale

OGGETTO N. 101/74 - Approvazione di un ordine del giorno riguardante l'allargamento delle strade statali 26 e 27 della Valle d'Aosta e la riduzione delle distanze da osservare nell'edificazione per i terreni adiacenti all'autostrada.

Il Presidente DOLCHI concede la parola al Consigliere Monami, il quale dà lettura del seguente ordine del giorno riguardante l'allargamento della strada statale n. 26 della Valle d'Aosta e la riduzione delle distanze da osservare nella edificazione per i terreni adiacenti all'autostrada:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta, nella sua seduta del 27 aprile 1974,

nel momento in cui è chiamato a dare il proprio assenso per la costruzione della tangenziale Sud della città di Aosta allo scopo di agevolare il traffico pesante che, proveniente dal Traforo del Monte Bianco, raggiunge punte di notevole intensità tali da paralizzare la circolazione della Città di Aosta e della cintura e di conseguenza il transito da e verso i trafori,

rileva che, per una Valle la cui dimensione in larghezza è limitata, risultano gravosissimi i vincoli autostradali previsti dalla legge in materia con grave nocumento per l'economia agricola e turistica della comunità valdostana;

rileva altresì che gli impegni più volte assunti dall'ANAS, al momento della costruzione dell'autostrada Quincinetto-Aosta, concernenti il concomitante allargamento della Statale 26, sono stati solamente in minima parte assolti;

considerato che l'intera viabilità valdostana subisce il peso di un traffico internazionale di interesse nazionale, poiché riguarda collegamenti commerciali e turistici fra l'Italia e l'Europa centro-occidentale;

richiede nel modo più energico e categorico l'immediato intervento del Ministero dei Lavori Pubblici e dell'ANAS nelle seguenti direzioni:

- ottemperanza degli impegni assunti e, comunque, sollecito allargamento della Statale 26 nel tratto Pont St. Martin-Aosta, ivi compreso il cavalcavia all'ingresso Est del capoluogo regionale, nonché analogo allargamento della Statale 27;

- opportuni provvedimenti tendenti alla limitazione dei vincoli autostradali per i terreni adiacenti all'autostrada, tenuto conto della situazione geografica della Valle d'Aosta; afferma che l'assenza di concreti provvedimenti ed iniziative da parte del Ministero dei Lavori Pubblici e dell'ANAS, nel senso sopraindicato, costringerà l'Amministrazione Regionale a promuovere, ad ogni livello, le azioni indispensabili per ottenere la doverosa considerazione delle legittime istanze della Comunità valdostana.

Intervengono i Consiglieri MONAMI, MANGANONI, MANGANONE, FOSSON, ANDRIONE, TONINO, BORDON, BORBEY, CHINCHERE', VIGLINO e l'Assessore ai lavori pubblici POLLICINI.

Il Presidente DOLCHI, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, dichiara chiusa la discussione e pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'ordine del giorno di cui si tratta, emendato come da proposte varie.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente DOLCHI accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta; assenti i Consiglieri Caveri, Mappelli, Maquignaz, Milanesio e Pedrini), ha approvato il seguente ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta nella sua seduta del 27 aprile 1974,

nel momento in cui è chiamato a dare il proprio assenso per la costruzione della tangenziale sud della Città di Aosta allo scopo di agevolare il traffico pesante che, proveniente dal Traforo del Monte Bianco, raggiunge punte di notevole intensità tali da paralizzare la circolazione della Città di Aosta e della cintura e di conseguenza il transito da e verso i Trafori,

RILEVA che, per una Valle la cui dimensione in larghezza è limitata, risultano gravosissimi i vincoli autostradali previsti dalla legge in materia con grave nocumento per l'economia agricola e turistica della comunità valdostana;

RILEVA ALTRESI' che gli impegni più volte assunti dall'ANAS, al momento della costruzione dell'autostrada Quincinetto-Aosta, concernenti il concomitante allargamento della Statale 26, sono stati solamente in minima parte assolti;

SOTTOLINEA che l'accesso alla Città di Aosta dal terminale dell'autostrada lungo la Statale 26 è assolutamente insufficiente e che il suo allargamento a quattro carreggiate è urgente e indifferibile,

CONSIDERATO che l'intera viabilità valdostana subisce il peso di un traffico internazionale di interesse nazionale, poiché riguarda collegamenti commerciali e turistici tra l'Italia e l'Europa centro-occidentale;

RICHIEDE

nel modo più energico e categorico l'immediato intervento del Ministero dei Lavori Pubblici e dell'ANAS nelle seguenti direzioni:

- ottemperanza degli impegni assunti e, comunque, sollecito allargamento della Statale 26 nel tratto Pont Saint Martin-Aosta, ivi compreso il cavalcavia all'ingresso est del capoluogo regionale, nonché analogo allargamento della Statale 27;

- opportuni provvedimenti tendenti alla limitazione dei vincoli autostradali per i terreni adiacenti all'autostrada, tenuto conto della situazione geografica della Valle d'Aosta.

AFFERMA

che l'assenza di concreti provvedimenti ed iniziative da parte del Ministero dei Lavori Pubblici e dell'ANAS nel senso sopra indicato costringerà l'Amministrazione Regionale a promuovere, ad ogni livello, le azioni indispensabili per ottenere la doverosa considerazione delle legittime istanze della comunità valdostana da ormai troppo tempo disattese dagli organi centrali dello Stato.

Il Consiglio prende atto.