Oggetto del Consiglio n. 98 del 27 aprile 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 98/74 - Proposta di legge regionale concernente: "Concessione di una indennità giornaliera per ricovero ospedaliero a favore dei coltivatori diretti e degli artigiani residenti in Valle d'Aosta".
Dolchi (Presidente) - Nell'ordine del giorno risulta iscritta, al punto 15, la seguente proposta di legge "Norme di concessione di un'indennità giornaliera per ricovero ospedaliero a favore dei lavoratori autonomi dell'agricoltura residenti in Valle d'Aosta" presentata dai Consiglieri Bordon, Mappelli, Ramera, Borbey, Bondaz e Chabod.
Ha facoltà di parlare, per illustrare la proposta di legge, il Consigliere Bordon.
Bordon (DC) - In uno degli allegati è esposto il motivo di questa proposta di legge. Vi era una discriminazione nell'ordinamento assicurativo che per il settore agricolo prevedeva l'infortunio e non la malattia; tempo fa forse l'agricoltore poteva essere considerato, anche allora a torto, un benestante, oggi certo non lo è di sicuro.
Ho preso la parola perché devo dare atto che in Commissione consiliare permanente per la Sanità ed Assistenza Sociale, alla quale io fui chiamato come proponente, si è lavorato in concordia assoluta e ci si preoccupò non di primogeniture, ma semplicemente di giungere molto celermente ad una conclusione positiva su questo problema che stava a cuore a tutti.
In questa Commissione si era trattato di coltivatori diretti e di artigiani e noi siamo stati tutti molto lieti di poter studiare il problema insieme.
Su questa proposta di legge unanime è stato il parere positivo, poiché vi era la concorde intenzione di portare a termine questo problema.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Maria Ida Viglino. Ne ha facoltà.
Viglino (RV) - Vorrei solo chiedere un chiarimento, nel primo disegno di legge, cioè quello proposto dai Consiglieri della Democrazia Cristiana, è stato specificato l'ammontare dell'indennità in 1.500 lire giornaliere, nel secondo progetto di legge, concordato in Commissione, l'articolo 2 recita che: "...la misura dell'indennità è parificata all'ammontare dell'indennità dovuta ai lavoratori in agricoltura, per inabilità temporanea assoluta.". Vorrei, se fosse possibile, avere un'indicazione di massima sulla cifra.
Dolchi (Presidente) - Risponde l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Benzo.
Benzo (DP) - Le norme dell'infortunistica nel settore dell'agricoltura prevedono 1.850 lire e 2.350 lire, mediamente quindi è stato calcolato in Commissione che l'ammontare della cifra sarà di 2.000 lire, in modo da poter permettere un adeguamento della cifra nel tempo.
Vorrei però fare una piccola considerazione su segnalazione anche di alcuni Consiglieri. Nel nuovo testo di legge, come bene ha detto il Consigliere Bordon, concordemente approvato da tutta la Commissione, il titolo 5 recita alla fine del capoverso: "...nonché di una dichiarazione rilasciata dall'ospedale o casa di cura proprio per venire maggiormente incontro e facilitare eventuali difficoltà degli stessi interessati", farei la proposta di aggiungere: "...o dalle casse mutue...". Mi sembra infatti che possa succedere l'eventualità che gli utenti perdano la dichiarazione.
La spesa, come avrete potuto notare, è di 70.000.000 di lire ed è stata calcolata nei modi che precedentemente ho esposto al Consiglio.
Anch'io esprimo l'augurio, come Assessore, che in sede di Commissione consiliare permanente per la Sanità ed Assistenza Sociale si continui ad agire in questo modo, dando atto ai presentatori della volontà di risolvere questo problema sociale.
I benefici di questa legge, su nostra richiesta, sono stati estesi anche agli artigiani, categoria autonomi.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola?
È già stato precisato dal Consigliere Bordon che il testo di legge che viene sottoposto all'esame del Consiglio non è il testo di legge primitivo, ma è il testo rifatto in seguito a tutti gli emendamenti che sono stati concordati in Commissione.
La procedura, direi, non è molto normale, in quanto la Commissione avrebbe dovuto portare all'esame tutti gli emendamenti, questi però essendo talmente diversi, complicati, aggiuntivi, la Commissione ha deciso di presentare un nuovo testo.
Ovviamente non è più il testo precedente, ma un nuovo testo che, a dimostrazione ancora della buona volontà e dello spirito di collaborazione avvenuto in questo dibattito, è stato sottoscritto dai componenti della Commissione per una maggiore chiarezza dal punto di vista formale.
Questo nuovo testo, sottoscritto dai commissari, e allegato integralmente all'oggetto al punto 15 dell'o.d.g., io metto in votazione.
Nessuno chiede la parola per dichiarazione di voto?
Articolo 1
Apro la discussione sull'articolo 1. Nessun Consigliere chiede la parola?
Poiché nessuno intende intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l'articolo 1.
L'articolo 1 è approvato all'unanimità con 29 voti favorevoli.
Articolo 2 - Stesso risultato.
Articolo 3 - Stesso risultato.
Articolo 4 - Stesso risultato.
Articolo 5 - C'è un emendamento aggiuntivo proposto dall'Assessore Benzo, il Consiglio è d'accordo?
Metto allora in votazione l'articolo aggiuntivo che consiste nelle parole "o casse mutue" da inserire dopo "casa di cura" nella penultima riga dell'articolo 5. La frase ora risulterebbe "...rilasciata dall'ospedale o casa di cura o casse mutue...".
Apro la discussione sull'articolo 5. Nessun Consigliere chiede la parola?
Poiché nessuno intende intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l'articolo 5.
L'articolo 5 è approvato all'unanimità con 29 voti favorevoli.
Articolo 6 - Stesso risultato.
Articolo 7 - Stesso risultato.
Articolo 8 - Stesso risultato.
Si passa alla votazione finale del disegno di legge, mediante scrutinio segreto.
Proclamo il risultato della votazione:
presenti: 29
votanti: 29
maggioranza: 15
voti favorevoli: 27
voti contrari: 2
Il Consiglio approva.
Colleghi Consiglieri, come avevamo convenuto, la seduta è tolta e i lavori riprenderanno oggi pomeriggio alle ore 16,00
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La seduta è sospesa alle ore 12,37.
