Oggetto del Consiglio n. 95 del 27 aprile 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 95/74 - Disegno di legge regionale concernente: "Autorizzazione alla sottoscrizione di azioni della Società Cooperativa Forza e Luce S.r.l., con sede in Gignod".
Dolchi (Presidente) - Mi sembra che, in attesa dell'Assessore alle Finanze, relatore di questo disegno di legge, e dell'Assessore ai Lavori Pubblici, interessati alla trattazione dell'oggetto in questione, io possa comunicarvi il parere della Commissione Affari Generali e Finanze che in data 17 aprile ha espresso parere unanime favorevole all'approvazione di questo provvedimento.
Vi è inoltre, nel disegno di legge, da apportare una correzione, essa riguarda la cancellazione delle parole: "numero mille" scritto in cifre e in lettere e quindi il testo definitivo è il seguente: "...sottoscrizione di azioni della Società Cooperativa Forza e Luce di Gignod". Il testo sarebbe in contrasto con l'art. 1 che parla di 11.000.000 e quindi di 1.100 azioni e non di 1.000; per evitare questa difficoltà, non apportando modifiche al testo dell'oggetto, si è pensato di eliminare semplicemente il numero delle azioni.
Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Non vedo scritto, può darsi che sia un errore mio, che le azioni siano nominali e ammontanti a 10.000 l'una, non parlo dell'introduzione, parlo della legge.
Teoricamente potrebbe trattarsi di un'azione da 11.000.000 o 11 azioni da 1.000.000 e via dicendo.
Se si parla di 1.000 azioni da 11.000.000, se ne deduce che ogni azione ha un valore di 11.000 lire.
Signor Presidente, poiché esistono delle azioni da 11.000 lire, potrebbe trattarsi di 1.000 azioni da 11.000. Alcuni Consiglieri mi fanno notare che per le Cooperative il taglio massimo dell'azione è di 10.000 lire.
È possibile chiarire il problema?
Dolchi (Presidente) - Scusate, forse la relazione dell'Assessore ai Lavori Pubblici Pollicini, illustrando il provvedimento, chiarirà gli eventuali dubbi.
La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici Pollicini.
Pollicini (DP) - Non so se tutti i Consiglieri conoscono com'è formata la Cooperativa Forza e Luce di Gignod, che distribuisce l'energia elettrica a circa 1.400 utenti, di cui 700 sono soci, ed interessa i Comuni di Aosta, Gignod, Valpelline, St. Christophe, Allain, Doues.
La Centrale principale è quella di La Clusaz, una più piccola è sita ad Allain e ne hanno la comproprietà la Cooperativa Forza e Luce di Aosta ed altri soci. L'incasso per la vendita dell'energia ammonta all'incirca a 38.000.0000 all'anno, le spese per il personale superano i 15.000.000, si devono poi aggiungere le spese generali, canoni, interessi passivi, manutenzione impianti, quote di ammortamento, ecc., praticamente la Società chiude annualmente sempre in disavanzo. Gli addebiti presso le banche sono di circa 66.000.000, a questi vanno poi aggiunti i depositi cauzionali degli utenti, sovracanoni, tasse arretrate, per cui si può calcolare che i debiti assommino a 90.000.000. La Regione è socia della Cooperativa con 90 azioni, il valore nominale di ogni azione è di 10.000 lire.
Nel 1970-'71 la Regione ha stanziato per la costruzione di linee elettriche a media tensione la somma di 14.000.000, a titolo di contributo, per l'allacciamento di frazioni e località isolate, da liquidarsi dopo che la Cooperativa Forza e Luce avesse ultimato tali lavori; la somma non è stata ancora liquidata, proprio perché non sono stati eseguiti, a tutt'oggi, i lavori, in quanto la Società non ha disponibilità finanziarie per eseguirli.
Appena dunque fossero eseguiti alcuni collegamenti maturerebbero le condizioni per il versamento dell'impegno regionale. Quindi la proposta di intervenire con l'acquisto di 1.000 azioni è giustificato con il fatto che si permetterebbe così alla Cooperativa di far fronte alle spese più urgenti, se non altro relative al collegamento di quelle frazioni, che consentirebbero poi di ricevere il contributo regionale di circa 14.000.000.
Dunque la spesa che affronterebbe l'Amministrazione Regionale per l'acquisto delle azioni non sarebbe a fondo perduto, ma verrebbe recuperata nel caso in cui questa Azienda Elettrica venisse trasferita all'ENEL.
Per informazione ricordo che all'appalto finanziario della Cooperativa Forza e Luce di Gignod, hanno risposto i Comuni di Aosta con 3.000.000 di lire, di Gignod con 3.000.000, di Doues con 3.000.000, di Allain con 2.000.000, di St. Christophe con 500.000, Valpelline deve deliberare o ha deliberato in questi giorni, ma non ne conosco l'ammontare, dunque, non considerando il Comune di Valpelline, questi Comuni hanno sottoscritto complessivamente 11.500.000; le tariffe della luce sono leggermente inferiori, 7 lire al KW., a quelle che si pagano all'ENEL. Le azioni sono così distribuite: il Comune di Aosta ne possiede 40, quello di St. Christophe 34, Gignod 60, Allain 25, Doues 34, Valpelline 25 e l'Amministrazione Regionale 90.
Questa è la situazione, mi pare opportuno che la proposta fatta dalla Giunta venga presa in considerazione positivamente dal Consiglio, altrimenti per questa Impresa non vi sarà possibilità di sopravvivere.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Ringrazio l'Assessore ai Lavori Pubblici per quanto ha riferito, perché la relazione fatta in sede di Commissione Affari Generali era molto più ottimistica, oltre ai debiti che sono stati elencati so che questa Cooperativa non ha pagato il canone al B.I.M. da diversi anni e che deve per questo, se non vado errato, 900.000 o 1.000.000 di lire.
La mia preoccupazione è che la Cooperativa, se ho capito bene quanto ha detto l'Assessore Pollicini, è cronicamente passiva, infatti questo aumento di capitale, che grosso modo con lo stanziamento del Comune di Valpelline, ammonterà a 22.000.000 di lire, ai quali vanno aggiunti i 14.000.000 di lire che la Cooperativa potrà incassare portando a termine i lavori, non rappresentano neanche la metà dei debiti consolidati della Cooperativa stessa.
Se si continua ad accumulare questo passivo ad ogni gestione, è evidente che ci troviamo di fronte ad un'impresa che ha pochissime "chance" di sopravvivere; in queste condizioni noi siamo favorevoli alla sottoscrizione, però chiederemmo agli Assessori competenti di fare uno studio ed esaminare se convenga continuare la gestione di questa Cooperativa e accettare il principio che a più o meno breve scadenza dovremo di nuovo intervenire finanziariamente, in quanto siamo i principali azionisti, oppure se non sia più conveniente chiedere che, realizzato il capitale e pagati i debiti, questa Cooperativa venga assorbita dall'ENEL.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Vice Presidente Fosson. Ne ha facoltà.
Fosson (UV) - Non rappresenterà certo un conflitto interno all'Union Valdôtaine, tuttavia vorrei esprimere un pensiero leggermente diverso da quello esposto dall'amico Andrione.
Prima di tutto mi sembra che la Cooperativa Forza e Luce di Gignod abbia stipulato anche un accordo con la Cooperativa Forza Luce di Aosta, perché una delle centrali, la più recente, è stata costruita, vicino ad Allain, con la partecipazione di tutte e due le Cooperative.
In questo momento, vagliando i vari debiti, potrebbe anche sembrare logico rinunciare a questa Cooperativa, tuttavia teniamo presente che l'ENEL dovrà aggiornare le sue tariffe e inoltre questa Cooperativa come quella di Aosta, che l'ha preceduta negli anni, hanno svolto una funzione veramente interessante; quando le Società private, quali la SIP, non facevano gli allacciamenti nelle nostre zone rurali, infatti il consumo era bassissimo poiché gli agricoltori cercavano di fare economia, le linee erano molto lunghe, vi erano dispersioni enormi, sia per l'uso notevole di pali in legno che costavano molto, sia per la loro manutenzione, senza queste Cooperative probabilmente non si avrebbe potuto ottenere gli allacciamenti delle piccole frazioni o delle case isolate.
A tutt'oggi anche se l'ENEL adottasse una metodica diversa negli allacciamenti, noi sappiamo che per prima cosa l'Amministrazione Regionale è sempre intervenuta massicciamente con contributi a sostegno dell'attività dell'ENEL e quando si deve allacciare qualche frazione, con pochissimi abitanti, oppure qualche casa isolata, si incontrano sempre mille difficoltà.
Io ritengo che sia bene venire incontro a questa Cooperativa, so che la sua amministrazione è tenuta abbastanza bene e non si registrano prebende per i vari amministratori, quindi i debiti vengono acquisiti proprio dalle spese di esercizio che se dovessero essere calcolate, il costo dell'energia ai singoli utenti raggiungerebbe cifre proibitive che verserebbero a detrimento della classe meno abbiente dei nostri agricoltori.
Sono quindi d'accordo di studiare tutto quanto può essere economizzato, tuttavia sono dell'avviso che bisogna contribuire affinché questa Cooperativa possa continuare nella sua opera.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Bordon. Ne ha facoltà.
Bordon (DC) - Il mio partito è favorevole all'approvazione di questo disegno di legge, perché effettivamente questa Società Cooperativa deve essere aiutata, per la sua tradizione e per la sua utilità proprio nel settore agricolo, come ha illustrato il Consigliere Fosson.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione. Ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Io non nego il grande merito che hanno avuto queste Cooperative, dico solo che, trattandosi di questioni di denaro e di interessi, è necessario formulare delle proposte per dare nuova vita alla Cooperativa; bisogna che le gestioni siano perlomeno non deficitarie, altrimenti dilazioniamo semplicemente il problema di qualche anno senza risolverlo.
Di conseguenza mi sembra che l'Assessore interessato debba studiare i prezzi dell'energia elettrica fornita, in relazione alle inderogabili necessità del bilancio di un'Azienda che ha degli scopi ben precisi. L'Amministrazione Regionale può intervenire a favore delle popolazioni rurali, tuttavia non si può pretendere di tenere in piedi un'Azienda che ha un passivo cronico.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri Consiglieri che vogliono chiedere la parola? Possiamo procedere all'esame articolo per articolo?
Confermando che per un problema puramente tecnico si insiste nella correzione eliminando il numero delle azioni, per cui il testo della legge sarebbe: "Sottoscrizione di azioni della Società Cooperativa Forza e Luce di Gignod".
Nessuno chiede la parola per dichiarazione di voto?
Articolo 1
Apro la discussione sull'articolo 1. Nessun Consigliere chiede la parola?
Poiché nessuno intende intervenire, metto in votazione, per alzata di mano, l'articolo 1.
L'articolo è approvato all'unanimità con 27 voti favorevoli.
Articolo 2 - Stesso risultato.
Articolo 3 - Stesso risultato.
Articolo 4 - Stesso risultato.
Votazione finale del disegno di legge.
Si passa alla votazione finale del disegno di legge, mediante scrutinio segreto.
Proclamo il risultato della votazione.
Presenti: 27
Votanti: 27
Maggioranza: 14
Voti favorevoli: 24
Voti contrari: 3
Il Consiglio approva.
