Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 806 del 5 ottobre 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 806/VIII - RATIFICA DI DELIBERAZIONI ADOTTATE DALLA GIUNTA REGIONALE IN VIA D'URGENZA.

Oggetto n. 4883 in data 10 agosto 1984: Modifica al contratto rep. n. 5917 del 4.8.1981, relativo all'esercizio presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent dei cosiddetti giochi americani - Decorrenza e applicazione interessi su conguaglio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Il nostro Gruppo voterà contro questa deliberazione perché non riusciamo a capire la logica seguita dalla Giunta. Per quello che riguarda la SITAV, siamo giunti alla richiesta dell'arbitrato sugli interessi sostenendo che il contratto con la SITAV prevede interessi pari all'1% giornaliero in caso di mancato rispetto della convenzione.

La convenzione con la SAISET dice che, per quanto non previsto nella stessa, come in questo caso, rimane valida la convenzione con la SITAV. Allora gli interessi per i ritardi nei versamenti da parte della SAISET dovrebbero essere dello stesso tipo di quelli previsti per i ritardi della SITAV.

Vorremmo capire perché si è invece ricorso all'applicazione degli interessi bancari. Per la SITAV in un primo tempo si era detto il 15%, poi si era ripiegato sulle norme previste dalla convenzione; per la SAISET in questo caso si è scelto una quota pari agli interessi bancari, quindi vorremmo sapere se si è già verificato qualche ritardo concreto che ha spinto a questa deliberazione.

Per quanto riguarda la data del 10 luglio come scadenza delle nuove quote da versare da parte della SAISET, non ricordiamo più esattamente quando è entrata in vigore la deliberazione del Consiglio regionale, per cui in questo caso poniamo una domanda: il Consiglio può fissare una data di decorrenza, oppure il tutto dipende dal momento in cui l'atto del Consiglio è stato approvato in tutte le forme?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Le problème doit être posé d'une autre façon: le Conseil régional avait approuvé a modification de a convention avec la SAISET, ce n'est pas qu'on a voulu changer d'avis par rapport à ce qu'on avait fait vis-à-vis de a SITAV, mais c'est dû au fait que, jusqu'à présent, les organes de la SAISET et de a SITAV n'ont pas encore approuvé la convention, dont le Conseil a approuvé la modification, par conséquent la convention n'a pas encore été signée.

On s'est posé le problème de comment prévoir le retard sur le payement, donc le retard était dû au moment de l'approbation même de la convention, c'est-à-dire au moment où le changement de convention est signé, alors on peut faire le raisonnement dont M. Mafrica parlait avant. Vous savez que la SITAV avait prévue l'assemblée il y a une semaine, la SAISET a prévu une assemblé à nouveau à la fin du mois, pour ratifier le changement de convention; a près l'approbation, on peut la signer et à cette date partira le changement des versements.

Selon l'avis de l'expert qui a été consulté, c'était nécessaire de prévoir cette délibération, pour faire présent aux différents organes qu'ils ne pouvaient pas attendre à approuver cette modification de convention,

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Sono sempre più convinto del voto contrario, perché ho appreso adesso che abbiamo approvato una convenzione come Consiglio, mentre la controparte non ha ancora fatto, per quello che la riguarda, altrettanto.

Credo che sempre più a maggior ragione il nostro voto negativo sia giustificato ed invito anche nuovamente il Presidente della Commissione che si occupa di questi problemi a voler riunire quanto prima la stessa, che mi sembra dorma un pochino.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il. Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Il voto di Nuova Sinistra era stato contrario alla deliberazione di Consiglio relativa ala modificazione delle percentuali sui giochi americani, in quanto a nostra posizione era di usare lo strumento della convenzione per arrivare ad una ridiscussione globale dei rapporti con le società che gestiscono la Casa da Gioco di Saint-Vincent.

Allora ci fu assicurato che in tempi brevi si sarebbe avviato questo discorso, restiamo in attesa che si ridiscuta tutta quanta la questione della gestione del Casinò di Saint-Vincent e, nel frattempo, votiamo contro anche questa deliberazione.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 26

Votanti 25

Favorevoli 15

Contrari 10

Astenuti 1 (Aloisi)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5109 in data 31 agosto 1984: Concessione e liquidazione di contributo alle Associazioni viticoltori di Aymavilles, Charvensod, Gressan-Jovençan ed Introd per l'organizzazione della prima sagra dei vini.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 5132 in data 31 agosto 1984: Concessione e liquidazione di un ulteriore contributo di L. 380.000 al consorzio idrico di Chéssillé in Comune di Verrayes per la costruzione dell'acquedotto frazionale omonimo - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione a ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5142 in data 31 agosto 1984: Concessione al Comune di Verrès di un contributo straordinario di lire 110.000.000 nelle spese da sostenere per la sistemazione della strada Verrès-Fleuran - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione a ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5184 in data 31 agosto 1984: Modificazione delle norme di attribuzione della borsa di studio di L. 300.000 istituita alla memoria dell'Abate G. Trèves.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la

ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5241 in data 31 agosto 1984: Concessione di un contributo di lire 4.650.000 al Rev. Don Roberto Favre per l'installazione di un nuovo impianto di allarme antifurto a protezione del patrimonio artistico conservato nella Chiesa parrocchiale di Antagnod in Comune di Ayas - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Mi astengo sulla delibera.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 26

Votanti 25

Astenuti 1 (Baldassarre)

Favorevoli 25

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5242 in data 31 agosto 1984: Lavori di restauro del Castello di Fénis - Consolidamento statico di alcune mensole del solaio della sala delle armi - Trattamento antiparassitario alle strutture lignee e agli arredi dell'edificio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Volevo chiedere una informazione all'Assessore, se cioè con questi lavori di consolidamento sono completati i lavori di restauro del castello di Fénis. So che l'Amministrazione aveva dovuto prolungare la chiusura del castello perché erano in corso dei lavori di manutenzione straordinaria. Vorrei sapere se con questo atto, oltre alla manutenzione esterna alle strutture, anche i lavori di manutenzione interna si possono considerare terminati. Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey, ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Posso dire che si sta intervenendo, al castello di Fénis, sulle strutture che sono particolarmente attaccate dalle tarme e da altri parassiti, perché in Valle d'Aosta, alla luce delle perizie di tecnici che sono venuti dalla Svizzera ed anche dal nostro paese, c'è veramente da preoccuparsi.

Una spesa di 100 milioni è inerente ad alcune strutture lignee nel castello di Fénis, quelle che sono intaccate e che preoccupano in questo momento; però da parte dei tecnici ci è stato fatto un discorso davvero preoccupante per cui risulta da un preventivo fatto per il futuro anno, non solo per Fénis ma anche per altri castelli, una previsione di spesa che si aggira sul mezzo miliardo.

Naturalmente questo discorso è da verificarsi a livello di perizie e relazioni.

PRESIDENTE: Metto in approvazione a ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5256 in data 31 agosto 1984: Concessione di un ulteriore contributo a saldo di L. 14.560.000 al Comitato organizzatore della Coppa del Mondo di Bob svoltasi a Breuil-Cervinia dal 7 al 16 gennaio 1984 - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Si parlava stamattina di rapporti fra la Giunta e la RAI: con questa delibera in pratica si paga il disavanzo del Comitato organizzatore della Coppa del Mondo di Bob perché il Comitato stesso ha dovuto rimborsare le spese alla RAI. Mi chiedo se la RAI, quando manda le sue squadre a fare le riprese per un servizio pubblico, deve essere rimborsata dal Comitato e questo poi deve chiedere il rimborso alla Regione. Chiedo se questo sembra una cosa logica.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Il Presidente della Giunta stamani mi invitava a denunciare dei casi: questo è un caso. Si dice nella deliberazione: "Precisa che il disavanzo di cui sopra trae origine da una richiesta di rimborso spese avanzata da parte della RAI-TV e motivata dal notevolissimo impegno tecnico e finanziario ecc.".

Se si va nella sede RAI, all'entrata, sulla sinistra, ci sono proprio le indennità di rimborso che prendono questi operatori RAI per fare dei servizi esterni. Sotto che forma e in che maniera, mi chiedo, la RAI può percepire questa somma, e a chi la distribuisce?

Ai vari giornalisti che hanno prestato questo lavoro, che fa parte del loro compito?

Ecco uno dei casi per i quali si può parlare di fiancheggiamento a questa Giunta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey, ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Non sono al corrente delle questioni legislative, se cioè la RAI può chiedere o meno il rimborso. Noi abbiamo fatto lo scorso anno una convenzione con la RAI in cui la Regione si è impegnata a pagare alla RAI nazionale 35 milioni più altre spese in, casi particolari. Siamo arrivati ad una sommatoria che superava determinate previsioni per cui adesso la cifra definitiva è di 14 milioni, ed anche quest'anno per le riprese televisive dei campionati del mondo, che avverranno dal 14 al 27 gennaio, a RAI è impegnata a riprendere la manifestazione per otto ore consecutive in diretta trasmettendola in tutte le reti televisive che la richiedono, per esempio, una rete televisiva americana dà per contratto il

50% ala Regione Valle d'Aosta ed il 50% alla Federazione internazionale di Bob, per poter avere l'esclusiva dalla RAI italiana della trasmissione i n diretta; certamente la cosa è legale, perché noi abbiamo fatto la convenzione con la RAI nazionale e dobbiamo pagare un tot, altrimenti la RAI non viene. Questo è quanto posso affermare, è tutto regolarizzato attraverso una convenzione ed una delibera.

Se un domani l'ente preposto, dove sono rappresentati tutti i partiti nazionali, a Roma, ci chiede dei soldi che invece non dovrebbe chiedere, ce ne faremo carico noi, e non altri, ed io per primo. Ma quando il responsabile del pull sportivo, che si chiama Evangelisti Gilberto, ci manda la richiesta, per poter organizzare una determinata trasmissione, di un minimo di lire tot, più ospitalità per i registi, per i cameraman, noi paghiamo. Penso che ciò che facciamo sia prassi consolidata, se per caso qualcuno ha la possibilità di poter far venire la RAI a riprendere gratuitamente le manifestazioni che facciamo in Valle d'Aosta, ben venga, perché lo accolgo a braccia aperte.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE - (P.S.D.I.): Dall'Assessore Borbey vorrei avere una precisazione: in base ala mia poca esperienza, la RAI, riprendendo per esempio un incontro di pugilato, paga addirittura l'organizzazione; qui si sta verificando il contrario, cioè la Regione paga la RAI per un servizio sportivo che la RAI ha tutto l'interesse di mandare in onda.

Inoltre vorrei sapere se questa somma di 14 milioni va alla RAI nazionale o alla sede RAI di Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Je veux souligner encore une fois qu'il y a une différence substantielle entre ce qu'on a dit ce matin et certains exemples. Je pense qu'au-delà de dire ça pour plaisanter, M. Mafrica sait très bien quelle est la différence entre les deux, c'est-à-dire ici il s'agit d'une convention, quand même d'un engagement vis-à-vis des programmes qui doivent être remis sur les chaînes nationales, là au contraire c'était à propos du travail des journalistes de la RAI d'Aoste de la troisième chaîne. Cette délibération n'est absolument pas un exemple de ce qu'on disait ce matin.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 28

Votanti 20

Astenuti 8 (Aloisi, Bajocco, Baldassarre, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet e Riccarand)

Favorevoli 20

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5265 in data 31 agosto 1984: Concessione di un contributo alla Comunità Montana Valdigne-Mont-Blanc per l'estensione della 3a Rete televisiva sul territorio regionale, dove sono già predisposte strutture atte alla trasmissione del 1° e 2° canale RAI - Approvazione, finanziamento e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Qui c'era stata da parte del Presidente della Giunta, quando si è discusso in un precedente Consiglio del problema di queste convenzioni con le Comunità Montane, la promessa di un interessamento che andasse a risolvere alcuni problemi che esistono sul territorio.

Avevo fatto cenno ad un problema particolare che esiste proprio nella Comunità dell'Evançon, dove c'è un progetto che dovrebbe costare alla Regione 102 milioni. Lì era stato fatto presente che da questo progetto per la ricezione complessiva nella Comunità Montana erano stati dimenticati alcuni Comuni, o parti di Comuni, della zona bassa della Comunità Montana.

La mia richiesta è solo di sapere se c'è stato un interessamento, se in questi progetti è già stata portata una modifica, affinché anche questi Comuni possano rientrare nell'intervento, altrimenti protesto anche io, perché non posso verificare dalla terza Rete, visto che non la ricevo, se i giornalisti sono imparziali o se sono fiancheggiatori, e questo mi dispiace molto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): En effet on avait discuté du problème de la réception de la 3ème chaîne au moment où on avait parlé d'une contribution à la Commune de Montjovet, si je me souviens bien, justement pour la réception de la 3ème chaîne.

Lorsqu'on a prévu ces accords avec la RAI, pour anticiper aux Communautés de Montagne cette dépense, qui ensuite devra être rendue, en tenant compte de la nouvelle convention stipulée avec la RAI, on a soulevé aussi le problème que M. Cout avait déjà soumis à l'attention du Conseil.

Je n'ai pas eu la possibilité d'examiner dans les détails le problème même, mais je m'intéresserai encore et je peux assurer dès à présent qu'on m'avait assuré la possibilité de prévoir la totalité des Communes couvertes de la 3èmè chaîne.

Oggetto n. 5313 in data 10 settembre 1984: Concessione a favore di associazioni di viticultori ed enti vari di contributi nelle spese per l'organizzazione di manifestazioni vitivinicole - Anno 1983 - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5322 in data 10 settembre 1984: Concessione di contributi a ditte varie per danni causati da eventi calamitosi. Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Millet, ne ha facoltà.

MILLET - (P.C.I.): Devo dare atto che è la prima volta, dopo varie richieste, che vengono indicati in delibera i Comuni, l'evento e la data.

Volevo chiedere alcune cose: anzitutto, dal momento che nell'elenco ci sono due nominativi, di cui uno di Courmayeur ed uno di Aosta, penso che si dovrà intendere che hanno proprietà nei Comuni colpiti dai danni.

Per quanto riguarda la Cofruit, vorrei sapere se ha proprietà in quanto tale o se percepisce le somme per i propri soci.

Vorrei inoltre sapere se i proprietari hanno avuto un danno totale o un danno parziale e, se parziale, a quanto ammonta.

Dal momento che esistono assicurazioni contro la grandine, la Regione si è posta il problema se gli agricoltori si sono assicurati, oppure non le interessa e fa da surroga rispetto a questi eventi?

Riferendomi ad una interrogazione che ho presentato stamani, dal momento che la grandine e la siccità sono due avvenimenti atmosferici che dovrebbero essere considerati sullo stesso piano, al di là dei danni, se in questo caso si copre il 50% del danno, per le altre cause, siccità, frane, ecc., si tiene conto del 50% del danno o si applicano altre percentuali?

Questo rientra in quella logica secondo la quale bisogna tener conto di parametri abbastanza oggettivi per evitare che chi è più forte prende di più, chi è più debole prende di meno.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Foreste e Ambiente Naturale Perrin, ne ha facoltà.

PERRIN - (U.V.): A la première question j'ai déjà répondu. En ce qui concerne la Cofruit, elle perçoit pour ce qui ont conféré le matériel.

Pour ce qui est du dommage, une enquête a été faite pour calculer le montant du dommage, qui n'est pas le dommage total, mais un pourcentage qui n'est pas égal partout, parce que la grêle n'a pas frappé à 50% dans toutes les Communes. Les pourcentages vont de 10% à 60% et le montant des pertes a été calculé par rapport au pourcentage des fruits gâtés.

Sur la perte on donne le 50% et ceci est égal par loi pour toutes les calamités naturelles. Donc aussi dans le cas discuté ce matin, l'intervention sera de 50% de la perte.

En Vallé d'Aoste, très peu d'agriculteurs sont assurés contre la grêle, il faudrait vraiment pousser les agriculteurs vers ce type d'assurance mais il y a des prix contre la grêle très hauts, dont c'est responsable le Piémont, qui fait hausser les prix parce que là il grêle jour et nuit.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 29

Votanti 25

Favorevoli 25

Astenuti 4 (Baldassarre, Breuvé, Pascale e Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5335 in data 10 settembre 1984: Lavori di costruzione di una scuola materna in Comune di Verrayes (2° lotto) - Approvazione di perizia suppletiva e di variante - Approvazione ed impegno di spesa - Concessione di proroga.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Mi astengo su questa deliberazione perché si tratta della seconda perizia suppletiva per un ammontare pari a quasi il 50% della spesa d'asta iniziale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.

BAJOCCO - (P.C.I.): Anche noi ci asteniamo su questa delibera perché penso che il manto erboso ed altre piccole case potevano essere tenute in considerazione al momento in cui è stata predisposta la prima perizia suppletiva: non vi è stata la volontà di studiare un po' più a fondo i lavori necessari per il completamento di questa scuola.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Je dois dire à M. Bajocco qu'il ne s'agit pas d'un problème de techniciens; c'est un choix de l'Administration communale qui avait fait une requête à l'Administration régionale de substituer le système de couverture de la place à disposition.

Donc pour cette délibération, c'est une question de choix qui a été fait de la part de l'Administration communale, qui pouvait être fait aussi préalablement, c'est vrai, mais à la dernière minute ils ont préféré ce système plutôt que le goudron.

PRESIDENTE: Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 29

Votanti 19

Favorevoli 19

Astenuti 10 (Bajocco, Baldassarre, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Riccarand e Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5352 in data 10 settembre 1984: Ulteriore finanziamento al Comitato Sindacale Unitario per la gestione dei corsi sperimentali di scuola media per lavoratori - Anno scolastico 1983-84 - Approvazione e liquidazione di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

II Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5419 in data 10 settembre 1984: Approvazione del programma dell'attività di formazione professionale da realizzarsi nell'anno 1985, ai sensi della L.R. 5.5.1983, n. 28.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Purtroppo, ancora una volta, dopo due-tre anni che continuiamo a ripeterci le stesse cose e pur essendoci una legge sulla formazione professionale in Valle d'Aosta, ci troviamo a discutere della formazione professionale, senza che di questo piano abbiano potuto prenderne visione non solo i Consiglieri regionali in Commissione, ma neanche gli organi competenti, che sono previsti dalla legge e che, o non sono stati istituiti, oppure, se sono stati istituiti, non sono stati interpellati.

E mi richiamo adesso alla legge: la legge del 5.5.1983, pubblicata il 16.5.1983 sul Bollettino Ufficiale, diceva che entro sei mesi - quindi entro la fine dell'anno 1983 - la Giunta avrebbe dovuto, in base a quella legge, destinare le sedi per i centri di formazioni professionale, designare la consulta - cosa che è stata fatta, ma la consulta non è stata interpellata - per decidere o proporre su questo piano. Diceva inoltre che, entro il 31.3.1984, la Giunta avrebbe dovuto presentare per l'approvazione al Consiglio, quindi con tutti i tempi necessari per la visione da parte dei vari organi, il piano triennale per il periodo 1985-87, cosa che non è stata fatta. Diceva che, solo per il 1984, sarebbe stato preparato il programma entro il settembre 1983 - cosa che a suo tempo era stata fatta in ritardo - ed anche questo programma avrebbe già dovuto essere visto, se non altro dagli organismi competenti.

La legge disponeva che entro la fine del 1983 la Giunta avrebbe dovuto preparare un regolamento di attuazione, quindi, se c'era qualcosa che non funzionava, la Giunta avrebbe potuto dire come ci si sarebbe dovuti comportare: anche questo non è stato fatto.

Ci sono carenze per ciò che riguarda il personale, perché il personale previsto non mi risulta che sia stato assunto; esistono inoltre innumerevoli problemi.

Ci chiediamo: come è stato formato il piano per il 1985 che ci è stato presentato? Certamente non ai sensi della legge 5.5.1983, n. 28, così come viene detto in delibera. Ancora una volta non è stata interpellata la Consulta, manca un piano triennale, è stato preparato un piano nel solito modo.

Gli uffici che sono preposti a coordinare un piano proposto dalla Consulta, a mio avviso non hanno fatto altro che prendere le varie proposte avanzate dai vari Assessorati e metterle assieme.

Ci chiediamo se c'erano solo le richieste che compaiono nel piano, o se ce n'erano altre, e quali di queste altre richieste sono state scartate. Senza andare a vedere tutti i vari corsi, dobbiamo constatare ancora una volta che purtroppo i corsi che ci vengono proposti per il 1985 sono più o meno gli stessi del 1984, e vorremmo che almeno su questo punto qualcuno ci dica se i corsi di formazione professionale per diversi miliardi che ci vengono proposti serviranno a creare occupazione, e se nelle ditte che figuravano lo scorso anno nel piano, e che ci sono anche quest'anno, è stata creata nuova occupazione.

Siamo dell'idea che, per una spesa di questo genere, dovrebbe essere fatto un grosso sforzo, ma di tipo molto diverso; intanto dovrebbe esserci, in base alle richieste, una valutazione da parte di un organismo che possa mettere a confronto le varie richieste al di sopra degli Assessorati, per verificare che, dove vengono fatti dei corsi nuovi, si crei effettivamente nuova occupazione.

Non vogliamo entrare nel dettaglio di questo piano, perché è cosa che non deve essere fatta in Consiglio regionale; un piano di questo genere dovrebbe se non altro essere discusso fra i Consiglieri in Commissione. In altre occasioni abbiamo detto che, quando ci arriva una deliberazione di questo tipo, non si può fare altro che dire se ci va bene o non ci va bene, e la questione si chiude lì. Non possiamo metterci a modificare un elenco di corsi su cui ci vorrebbero discussioni di diverse ore, quindi dovremo limitarci a dare un parere contrario a questo piano.

Vorremmo anche avere alcune informazioni, perché non abbiamo avuto modo di averle in altre occasioni; lo scorso anno c'erano anche delle proposte da parte della Sanità, quest'anno non ci sono più. Quindi la domanda è se la Sanità ha rinunciato ai corsi, oppure se questi corsi, interpretando la legge in un certo modo, verranno individuati a parte.

Siamo del parere che, anche se la legge votata dà la possibilità di fare dei corsi in base al piano sanitario regionale, se non altro questi corsi figurino assieme agli altri, perché la richiesta per i fondi CEE dovrebbe essere fatta globalmente per tutti quelli che vengono finanziati, per cui non vediamo perché alcuni debbano uscire da questo piano.

Vogliamo sollevare anche un altro problema: ho visto che in fondo, fra i nuovi corsi aggiunti quest'anno, ce ne sono un paio, quelli per la Valgros, e la St. Roch, che sono stati discussi nella Commissione regionale per l'impiego. In questi casi, a nostro avviso, esiste un altro problema ancora, che abbiamo già sollevato proprio in quella Commissione.

Ci sono i decreti del Governo del 29 agosto u.s. che danno la possibilità a vari imprenditori di fare delle assunzioni con chiamata nominativa e con delle agevolazioni contributive per i giovani dai 15 ai 29 anni; le assunzioni - lo dicevamo già nel Consiglio scorso - sono state non poche, quindi questo problema va tenuto in considerazione.

In Commissione già avevamo richiesto un incontro con un esponente della Giunta, dato che poi a questa Commissione dovrebbe partecipare o il Presidente o l'Assessore all'Industria, ma finora non abbiamo ancora avuto il piacere di incontrarci con l'Assessore per sentire cosa si può fare perché questi corsi vengano poi attuati, per evitare di fare un piano di formazione, finendo per fare più lavoro che formazione. Siccome alcuni di questi corsi avranno il contributo della Regione, ed eventualmente anche della CEE, sarebbe utile una volta tanto in Commissione scambiare le idee con gli organi competenti della Regione, perché ci saranno delle formalità da tenere in considerazione.

C'è un'altra cosa che vorremmo sapere: sembra che la Regione abbia ricorso contro questi decreti, non so se il 95 o il 519, ci interesserebbe sapere se la Regione ha ricorso e contro chi. In attesa dell'eventuale accoglimento o meno di questo ricorso, cosa intende fare la Regione nei confronti della Commissione regionale per l'impiego e delle assunzioni che vengono fatte in base al decreto. Non sarebbe giusto che la Regione ricorresse contro questi decreti e che poi ci fossero dei corsi di formazione professionale previsti in un piano che la Giunta ci presenta in Consiglio per essere votato e, tanto per citare ancora la St. Roch e la Valgros, che hanno avanzato la stessa richiesta di formazione alla Commissione regionale per l'impiego.

Siamo del parere che sarebbe ora che la Giunta finalmente attuasse una legge che è stata votata ben più di un anno fa, in base alla quale da oltre un anno ci sarebbe dovuto essere da parte della Giunta la soluzione per diversi impegni, che invece sono solo scritti sulla carta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

PASCALE - (P.S.I.): Questa delibera ci sembra la copia, riveduta e corretta, di quella presentata lo scorso anno, per cui anche noi siamo costretti a ripetere le stesse osservazioni critiche che avevamo fatto allora ma con un aggravante, che se lo scorso anno ci poteva essere la giustificazione delle elezioni, oggi questa giustificazione non è più possibile.

Nel maggio 1983 era stata approvata una legge sulla formazione professionale, ma ora ci si comporta come se questa legge non esistesse.

Ha già detto il Consigliere Cout cosa prevede questa legge: determinati organismi che non esistono, determinate procedure, determinati pareri che non sono stati esperiti, addirittura l'art. 33 della legge prevedeva espressamente che la Giunta dovesse presentare al Consiglio entro il 31.3.1984 il primo piano triennale 1985-87, invece ci troviamo di fronte ad un piano provvisorio, che è un piano annuale.

Ma soprattutto a legge all'art. 1 dice che "la formazione professionale si svolge nel quadro degli obiettivi della programmazione economica e del piano regionale di sviluppo", e a me pare che la carenza maggiore sia proprio qui, perché da parte di questa maggioranza programmazione economica ne abbiamo vista poca o quasi niente, nè tanto meno un piano regionale di sviluppo. Se poi qualcuno ha inteso per programmazione le linee programmatiche che questa maggioranza enunciò con tanta enfasi subito dopo le elezioni, vorrei qui rileggere e ricordare a coloro che soprattutto lo hanno scritto, cosa fu detto sulla formazione professionale.

A pag. 10 del documento delle linee programmatiche, con un titolo a caratteri cubitali, si legge: "Di fronte alla crisi attuale è necessario creare un moderno sistema di formazione professionale per tendere alla piena occupazione e ad uno sviluppo delle attività economiche adattato alle esigenze del territorio ed alle potenzialità umane".

E vediamo adesso le proposte: "In tal senso la Regione intende:

1° - recensire e coordinare tutte le iniziative di formazione professionale esistenti in Valle d'Aosta;

2° - ricercare forme di collaborazione ed integrazione con l'attività formativa di tipo scolastico;

3° - coinvolgere e responsabilizzare le diverse organizzazioni sociali, di categoria e professionali esistenti, per la predisposizione ed attuazione di progetti di formazione professionale, proposti dalla Amministrazione regionale;

4° - realizzare un centro di formazione professionale per il settore turistico;

- realizzare un centro di formazione professionale per la piccola e media industria e l'artigianato;

- proporre iniziative per incentivare l'apprendistato nel settore artigianale;

- realizzare un centro di orientamento professionale; predisporne iniziative di aggiornamento professionale per qualificare gli interventi di recupero del patrimonio edilizio tradizionale ed esistente;

- rivedere l'attuale struttura degli I.P.R. e predisporre interventi regionali nel settore dell'istruzione tecnico-professionale;

- ricercare e predisporre interventi a favore di giovani della Valle d'Aosta perché possano raggiungere alti livelli di specializzazione nei settori strategici della vita regionale".

Ho voluto rileggerlo per ricordarlo alla maggioranza, perché noi lo conosciamo.

Non pretendevamo che dopo un anno e qualche mese tutti questi bei propositi venissero attuati, però resta il fatto che non una virgola di queste cose è stata messa in pratica o si è cercato di mettere in pratica.

Ci troviamo ancora una volta di fronte ad un elenco provvisorio assunto con urgenza, un elenco rabberciato di corsi, che molto probabilmente è stato fatto in gran parte dietro richiesta di certe aziende le quali hanno trovato un altro modo per farsi finanziare da mamma Regione.

Su questa strada non possiamo nè seguirvi nè giustificarvi, per cui voteremo contro questa delibera.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Déjà au début de l'année 1984, on a discuté du programme de formation professionnelle et déjà à ce moment là on avait dit qu'on était en retard et on avait expliqué les raisons pour lesquelles on n'avait pas pu donner application à la loi n° 28 du 1983.

A cette occasion on avait cherché à expliquer qu'en effet cette loi avait des temps d'application très longs, en particulier pour des questions de personnel et d'espace on avait eu des difficultés. A présent, pour le mois de décembre, on aura la possibilité d'avoir les locaux nécessaires, qui seront passés au vieux palais régional.

En même temps on pourra avoir tout le personnel qui était prévu du plan de la loi même. Ce sont les deux conditions pour donner exécution à cette loi, et ça concerne les questions plus techniques.

Malheureusement, pour prédisposer le projet, qu'il faut envoyer à l'état pour qu'il soit transmis à la CEE, il y a des modèles spécifiques, qui sont envoyés à une certaine date et à la suite d'une rencontre de la part technique, et toujours pendant l'été on a su qu'on devait présenter ce plan pour l'année prochaine avant le 15 du mois de septembre.

En même temps on est allé à constituer la Commission qui avait été prévue par la loi, mais on n'a pas eu la possibilité de faire cette première convocation, afin de soumettre à l'attention de la Commission même le plan qui avait été prévu.

Le plan en particulier devrait suivre un règlement que nous sommes en train de prédisposer, mais jusqu'à présent nous n'avons pas encore eu le temps de le rédiger et de le porter à l'attention du Conseil.

A la suite de cela, pour cette année il y a un certain retard vis-à-vis de ce que prévoyait la loi, dû aussi à un fait très particulier, c'est-à-dire, l'Administration régionale, tout en sachant quel est le but principal de la formation professionnelle, de donner les instruments pour avoir du personnel qui soit à même de travailler dans certaines installations, doit aussi savoir quelles sont les installations disponibles pour avoir des cours de formation. Pendant ces dernières années on a eu des changements vis-à-vis des installations que nous avons eu en Vallée d'Aoste, et pour rappeler un cours, celui qui a été fait par la Cogne, c'est à partir de cette année que nous aurons la possibilité de voir les premières dix personnes qui ont fréquenté ces cours, être finalement embauchées par la Cogne.

Donc il ne s'agit pas de mauvaise volonté, de manque de disponibilité à appliquer une loi; il s'agit là d'une difficulté que nous avons eu jusqu'à présent, et, en effet, pendant les différentes rencontres avec les représentants des forces syndicales nous avons déclaré quelle était la disponibilité de la part des forces de la majorité de prendre en considération les nouvelles entreprises qui voulaient venir en Vallée d'Aoste, pour étudier les cours qu'on pouvait prévoir par la suite.

Mais si on ne connaît pas ce point préalable, on ne peut pas prédisposer des cours. Alors c'est vrai que les cours que nous proposons cette année sont pour la plupart les mêmes que l'année dernière, mais compte tenu des difficultés exixtantes à Verrès, à Châtillon, Arnad, dans toute la basse Vallée, nous ne pouvons pas préalablement prévoir des cours, sans savoir quelles sont les entreprises qui viennent.

On espère de pouvoir le faire pour l'année prochaine, en ayant les données de ce plan général que la Junte est en train de prédisposer.

On est convaincu qu'à niveau de formation professionnelle il faudra faire un effort pour envisager un discours avec les jeunes et aussi avec les chômeurs, pour donner une possibilité d'emploi, mais jusqu'à présent on n'a pu qu'examiner les différentes requêtes, voire si les entreprises étaient à même de entreprendre ces cours et prévoir donc de donner exécution aux cours mêmes.

En répondant à M. Cout à propos de la Santé, déjà à l'occasion de la discussion de la loi on avait prévu que les cours, soit pour l'assistance que pour la santé, soient prévus à part. Il y a eu et il y a encore un discours ouvert avec les organisations syndicales pour prévoir cette disponibilité, do au moment donné ils seront prévus. Pour les requêtes de la CEE il faut dire que, pour le domaine de la santé, on n'a plus accepté de financier des cour professionnels pour tout le centre nord, tandis que pour le sud on est encor en train de les financier. Donc c'était inutile de prévoir dans cette délibération les cours mêmes.

En venant au décret 519, on a fait recours, en tenant compte du fait qu'on soutient une question de principe, c'est-à-dire la possibilité d'envisager un discours différent selon l'autonomie de notre Région et non seulement le décret.

C'est vrai, comme disait M. Cout, qu'il y a des requêtes qui avaient été présentées aussi à la Commission pour l'emploi,. mais en même temps nous avons toujours soutenu qu'il doit y être un lien entre la Région et la Commission: c'est la Région qui doit prévoir cette participation, autrement d'un côté on a une Commission qui peut donner l'avis favorable, de l'autre côté, à niveau régional, sauf pour les représentants, il n'y a pas la possibilité de décider et c'est la même chose pour les cours que la loi prévoit.

Pour la question des requêtes nous espérons que pour l'année prochaine on puisse prévoir un cours spécifique, en tenant compte des disponibilité de nouvelles entreprises que, selon le plan que nous sommes en train de compléter, pourront être insérées dans le tissu même de notre emploi.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 30

Votanti 29

Astenuti 1 (Aloisi)

Favorevoli 18

Contrari 11

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5426 in data 10 settembre 1984: Lavori di costruzione di un locale magazzino dello stabilimento Co.Far.Co in Comune di Cogne - Aggiudicazione dei lavori a trattativa privata all'impresa CEVAL s.a.s. di Aosta - Anticipo del 20% del prezzo contrattuale ai sensi di legge - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA - (P.C.I.): Vorrei sapere se il nuovo Assessore ai Lavori Pubblici è in grado di dirmi a quanto ammontano a tuttora gli esborsi regionali per la costruzione della Co.Far.Co.

Noi siamo comunque contrari a questa deliberazione per due motivi: anzitutto perché questa costruzione procede sempre nel modo disordinato cui facevamo riferimento prima, cioè si sono costruite prima le mura, poi si è deciso di fare l'impianto di riscaldamento, poi di modificarlo, gli impianti di aspirazione hanno richiesto numerosissime delibere, e dopo cinque anni ci si accorge che bisogna fare anche i magazzini.

Il secondo motivo è che stavolta, non molto soddisfatti dall'opera prestata dall'impresa precedente, si è scelta un'altra impresa, ma si è ricorsi alla trattativa privata.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Al di là dei dubbi espressi dal Consigliere Mafrica, che sono più che legittimi e che fanno seguito a quelli già espressi nella precedente seduta, volevo chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici se per questa specie di pozzo di S. Patrizio, rappresentato da questa struttura, con questo intervento si tocca il fondo del pozzo oppure siamo ancora ad altri livelli, perché questa è una vicenda che merita di essere riscritta interamente. Una volta c'è il muro che crolla, l'altra volta c'è il muro che non tiene su; con il magazzino, Assessore Fosson - e faccio appello non solo al politico ma anche al tecnico- è chiuso l'argomento, o sono prevedibili ulteriori perizie suppletive?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

FOSSON - (D.C.): Chiedo scusa al Consigliere Mafrica, a memoria non so quale sia il totale finora, la prossima volta arriverò con tutto il plico.

Per quello che riguarda il magazzino, è dettato da una esigenza precisa conseguente alla lavorazione.

Posso anche concordare sul fatto che gli interventi debbano essere visti globalmente, penso però che con questo abbiamo finito il pozzo di San Patrizio, come lo chiama il Consigliere Torrione, perlomeno ritengo che tutto il ciclo produttivo sia completo.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 29

Votanti 25

Favorevoli 20

Contrari 5

Astenuti 4 (Breuvé, Pascale, Riccarand e Torrione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 5482 in data 14 settembre 1984: Assegnazione di un contributo alla Société de la Flore Valdôtaine per la gestione del giardino alpino Chanousia - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5488 in data 14 settembre 1984: Lavori di sistemazione dell'impianto di condizionamento del Salone delle Manifestazioni e della Sala delle adunanze del Consiglio regionale, siti nel Palazzo sede dell'Amministrazione regionale - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa - Approvazione progetto.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Sono soddisfatto che si pensi anche al Salone delle riunioni consiliari e quindi alla esigenza di rifare un impianto di condizionamento d'aria che non c'era, e quest'estate ce ne siamo accorti.

Vorrei solo sapere, approfittando di questa occasione, a che punto è il discorso relativo al frontone che abbiamo qui di fronte, sul quale avevo avuto ampie assicurazioni in una precedente seduta di un anno fa. Mi riservo, come saprà benissimo l'Assessore Martin, di presentare una interpellanza su questo come su altri argomenti che non ho ancora visto risolti.

Ma dal momento che oggi stiamo parlando del Palazzo, vorrei sapere se si è pensato anche a questo frontone che è desolatamente vuoto da oltre 22 anni.

Credo che sia bene mettergli almeno una targa con su scritto "Amministrazione regionale della Valle d'Aosta", nient'altro.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Nous sommes en train de faire un concours d'idées pour voir s'il faut faire un tableau si simple, comme M.Torrione vient de dire, ou bien quelque chose de plus décoratif.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5514 in data 14 settembre 1984: Concessione e liquidazione di un contributo di L. 4.000.000 alla Pro-Loco di Morgex - Approvazione e finanziamento di spesa.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 5567 in data 14 settembre 1984: Lavori di copertura della Villa Romana in regione Consolata di Aosta - Appalto dei lavori a licitazione privata - Approvazione ed impegno di spesa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.

BAJOCCO - (P.C.I.): Quando ho letto questa ratifica mi sono detto: qui spendiamo un miliardo per la copertura della Villa Romana in regione Consolata. Ho fatto un giro per tutta la Consolata, chiedendo agli abitanti qual era la Villa Romana: nessuno me l'ha saputo dire.

E' vero che per il tetto della piscina, dopo pochi anni, abbiamo speso centinaia di milioni; qui veniamo a spendere un miliardo per rifare la copertura di una Villa che non esiste! Alla fine sono riuscito a vederla, ma forse era meglio mettere Via Roma, la si sarebbe trovata prima.

La mia domanda è questa: è veramente necessario dare la priorità alla copertura di questa Villa Romana, quando c'è gente sfrattata, senza casa? Perché non cerchiamo di sistemare delle case vecchie perché diventino degli alloggi per questa gente?

Alla nostra Amministrazione regionale soldi non ne mancano; abbiamo quella casa vicino ai giardini, vediamo un po' di sistemarla. Abbiamo acquistato casa Gagliardi per un miliardo, andiamo avanti in questa direzione. Non so se le altre Regioni d'Italia spendono i soldi che spendiamo noi nella nostra piccola Regione per salvaguardare questi reperti. Anche queste cose hanno la loro importanza, ma prima dobbiamo dare priorità alle opere che necessitano di più alla gente.

Nel deliberato, al 2° comma, si dice di provvedere a diramare alle ditte sottoelencate gli inviti per la gara d'appalto, ma non si è mai verificato che in una delibera si accluda l'elenco delle ditte invitate: o togliamo questa dicitura o mettiamo le ditte che si invitano.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Non vorrei che dopo questo intervento del Consigliere Bajocco nella Villa Romana finissero degli sfrattati, perché saremmo al di là di quelle che sono le previsioni.

Il mio intervento è diametralmente opposto a quello del Consigliere Bajocco, e anzi devo rivolgere un plauso all'Assessore Borbey, con il quale sono sovente in polemica, perché riconosco che in questi ultimi periodi dimostra una attenzione particolare nei confronti dei Beni Culturali. Siccome sono abituato a dire le cose sia in positivo che in negativo, è un riconoscimento che gli voglio dare in questo Consiglio.

Dico solo - e sarebbe molto facile fare un riferimento a quel discorso sulla formazione professionale che abbiamo fatto poco fa - che se incentiviamo non solo questo tipo di conservazione dei beni, ma tutto un certo tipo di conservazione, molto probabilmente andremo ad incentivare di gran lunga quella che è una possibilità occupazionale in Valle d'Aosta.

Riconosco che i problemi sollevati dal Consigliere Bajocco, al di là della battuta iniziale, hanno la loro validità, ma devono essere considerati in un contesto sostanzialmente diverso; non confondiamo la tutela dei beni culturali con quello che è un problema sociale di primaria importanza, che non ha nessuna attinenza con questo tipo di intervento.

E' vero, bisognerà pensare al problema drammatico della casa, come credo sia opportuno non dimenticarci che esiste anche un problema della tutela dei beni archeologici, che poi sono una parte essenziale della nostra storia. Do atto all'Assessore Borbey che in questi ultimi Consigli ha portato una serie di interventi in questo settore che ci trovano oltremodo consenzienti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Borbey, ne ha facoltà.

BORBEY - (D.C.): Devo dire una cosa un po' da incompetente a livello di beni culturali: se da una parte sono sollecitato, pungolato dal Consigliere Torrione, il quale è un appassionato, oltre che sensibile a questi problemi, dall'altra ho un Assessorato dove sono tutti di sinistra e quando si tratta di beni culturali anche le menti sono di sinistra, per cui devo cercare di mediare per non trovarmi proprio solo soletto. Ho piacere di sapere che l'arch. Prola, sensibile anche lui a questi problemi, come pure al problema degli sfrattati, è d'accordo che è meglio coprire questi immensi valori dei resti della Villa Romana, che sono i pavimenti, conservarli affinché i valdostani come pure i turisti possano ammirarli.

Questo senza tralasciare i problemi che assillano sia l'Assessore Borbey, sia i competenti dell'Assessorato, anche a livello di funzionari.

E' stata una battuta quella di poco fa, in effetti è chiaro che a livello di scavi archeologici molte volte è difficile capire, ed anch'io, quando ero Assessore ai Lavori Pubblici, ero meno sensibile; ora ritengo che dobbiamo concentrare i nostri sforzi sugli scavi aperti, altrimenti facciamo brutta figura, noi Assessori regionali in primis. Ho portato un programma ben preciso dove, ad esempio, a Saint-Martin de Corléans abbiamo dei ritrovati magnifici che entro due o tre anni dobbiamo definire e coprire, altrimenti lo sforzo che abbiamo fatto finora per scoprire dei resti di valore storico eccezionale andrebbe sprecato.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): Au moment où on présentera le bilan, ce sera là la possibilité que la majorité aura de dire quels sont les buts, s'il y aura le respect du programme; on aura la possibilité de donner solution aux problèmes que justement M. Bajocco soulevait, sans mêler les deux choses.

Il y a la possibilité de respecter soit les problèmes concernant la maison, que nous partageons, et je tiens à dire à M. Bajocco, qu'en ce qui concerne la maison Gagliardi nous avons déjà prévu ce projet, soit les bien culturels, pour lesquels la Junte s'engage de présenter un programme, parce que ce n'est pas un problème qu'on peut résoudre chaque moment.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Voterò a favore di questa deliberazione perché, anche se la spesa è consistente e può lasciare un po' perplessi, si tratta di preservare un reperto storico che ha un valore incommensurabile, per cui credo che vada fatto questo sforzo finanziario.

E non credo neppure che questo impegno in questi tipi di opere sia alternativo ad un impegno in altri settori sociali prioritari, come ad esempio quello della casa, che sottolineava giustamente il Consigliere Bajocco.

Vorrei dire che in questo caso, rispetto alla situazione degli sfratti del Comune di Aosta, il problema non è tanto finanziario, perché il Comune di Aosta ha a disposizione 12 miliardi che non riesce a utilizzare; è un problema di capacità politica di gestire l'intervento, così come la Regione, ha a sua volta un avanzo di amministrazione di 153 miliardi. Quindi non metterei in contrapposizione le due cose, sottolineerei da una parte la necessità di questi interventi, dall'altra è chiaro che bisogna riuscire a dare risposta ai bisogni primari della popolazione di Aosta, in particolare a quello della casa.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.

BAJOCCO - (P.C.I.): Ho voluto sollevare il problema con una battuta, di quando andavo alla ricerca di questa Villa Romana, ma non è che il sottoscritto o il P.C.I. siano contrari a questo aspetto culturale. Ho solo chiesto se non si poteva vedere di dare priorità ad un altro settore. Il Presidente della Giunta mi ha detto che ha già incaricato l'ufficio per predisporre il progetto della sistemazione di casa Gagliardi, è già un piccolo passo. Sono d'accordo su quanto diceva l'Assessore Borbey, che anche a Saint-Martin de Corléans bisogna arrivare al più presto a risolvere quel problema, perché ormai è una cosa che va avanti da vent'anni.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità