Oggetto del Consiglio n. 833 del 24 ottobre 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 833/VIII - INTENDIMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE IN MERITO AL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DI PRESIDENTE DELLA FINAOSTA E DI COMMISSARIO REGIONALE PRESSO LA CASA DA GIOCO. - (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Dolchi, Mafrica e Tonino.
INTERPELLANZA
AVENDO appreso da organi di informazione regionali la notizia che il Comitato regionale della Democrazia Cristiana valdostana avrebbe "designato" due propri esponenti rispettivamente alla Presidenza della Finanziaria regionale e all'incarico di Commissario regionale presso il Casinò di Saint-Vincent.
NELL'ESPRIMERE la più completa e ferma riprovazione per così impudenti pressioni esercitate da un organismo di partito per incarichi di natura molto delicata che sono di competenza del Consiglio e della Giunta regionale.
NEL RIFIUTARE la logica della spartizione in base alla quale alcuni partiti si sentono investiti di poteri decisionali e di scelte che invece sono di esclusiva competenza delle assemblee elettive.
NEL SOTTOLINEARE che recenti negative esperienze dovrebbero spingere alla ricerca di candidati dotati di indubbie capacità ed esperienza e su cui possano confluire larghi consensi, soprattutto per incarichi di così grande rilievo nell'economia regionale.
I sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) qual è l'opinione della Giunta in merito alle "designazioni" prima ricordate;
se è intenzione della Giunta revocare gli incarichi di Presidente della FINAOSTA e di Commissario presso il Casinò alle persone che attualmente ne sono titolari;
se la Giunta farà sue le designazioni emerse dal Comitato regionale del la D.C.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Non abbiamo la presunzione di seguire con attenzione gli sviluppi della vita politica in Valle d'Aosta, ma ad un certo punto siamo rimasti sorpresi nel sentire che il mondo politico era in subbuglio perché c'erano state le designazioni, da parte del Comitato regionale della Democrazia Cristiana, del Presidente della FINAOSTA e del Commissario alla Casa da Gioco di Saint-Vincent. Siccome proprio in quella giornata c'erano stati incontri con esponenti di altri partiti e alla riunione dei Capi Gruppo non ne avevamo avuto notizia, ci siamo stupiti che ci fossero sfuggiti dei movimenti così cor posi. La questione, in seguito, si è rivelata come una esagerazione, forse gonfiata da parte degli organi d'informazione, di discussioni avvenute all'interno della Democrazia Cristiana.
Rimangono alcuni punti, però, che intendiamo sottolineare. Una prima questione è di principio, una seconda è di sostanza. La prima è che se gli avvenimenti so no stati mal presentati, comunque la designazione, da parte di un partito, di persone per la copertura di incarichi attribuiti attraverso il Consiglio regionale o la Giunta regionale, ci sembra un'intromissione inaccettabile nei compiti istituzionali degli organi che devono trattare questi problemi. La designazione del Presidente della Finanziaria regionale è di competenza della Giunta regionale, la designazione del Commissario regionale presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent è di competenza del Consiglio regionale. Sono questi gli organi o, diciamo, i rappresentanti dei partiti all'interno di questi organi, che hanno il potere di fare designazioni e comunque di approvare i nominativi delle persone che devono ricoprire tali incarichi.
La questione di sostanza è più delicata, proprio per questi incarichi quel lo di Presidente della Finanziaria regionale e quello di Commissario presso la Casa da Gioco di Saint-Vincent, a nostro giudizio occorrerebbe uscire al di fuori della logica di spartizione fra i Partiti. Il primo è un incarico che ha funzioni rilevanti nell'economia valdostana e che dovrebbe presiedere, almeno così dice la legge istitutiva della FINAOSTA, alle esigenze di promozione e di sviluppo che, a volte, potrebbero anche essere indipendenti da quelle dettate dalla Giunta regionale (ma questo non capita spesso!). Il secondo è un incarico squisitamente tecnico politico, nel senso che c'è una responsabilità politica. Il lavoro da fare è estremamente delicato, sia per ciò che riguarda la FINAOSTA, sia per ciò che riguarda la Casa da Gioco di Saint-Vincent. Dolorose disavventure giudiziarie hanno infatti dimostrato che occorre una grande attenzione nella scelta delle persone a cui affidare questi incarichi delicati ed occorre anche, se possibile, una base di consenso più larga che non quella di un partito o di una maggioranza.
Poiché questi argomenti sono comunque di interesse del Consiglio, abbiamo presentato questa interpellanza per sapere dalla Giunta regionale come ha accolto queste designazioni provenienti da un partito; se gli attuali titolari degli incarichi sono stati revocati, se questi incarichi sono effettivamente da rinnovare o hanno una scadenza che era quella fissata in precedenza e se alcune di queste designazioni sono state accolte dalla Giunta regionale. Queste sono le richieste che noi facciamo al Presidente della Giunta.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Je partage ce qu'a dit Monsieur Mafrica à propos de la question de principe. En effet, il faut avant tout respecter les compétences, c'est-à-dire, le fait que la Junte doit nommer le Président de la FINAOSTA et le Conseil doit nommer le Commissaire du Casino. Pour ce qui est des nouvelles que nous avons vues sur la page locale des journaux, je dois dire que, comme cela arrive très souvent (et peut-être cela arrive plus souvent à l'intérieur de certains partis plus que dans d'autres, la où les nouvelles n'échappent pas si facilement), la question d'un débat (je crois, car je n'étais pas présent) de la Democratie Chrétienne a eu des éclats à l'extérieur. Evidemment quelqu'un a pris bonne note de ce qui s'était passé à l'intérieur d'un débat d'organisation de la Democratie Chrétienne. C'est un débat, je crois, légitime, mais qui n'a aucune in fluence vis-à-vis des compétences dont parlait Monsieur Mafrica et que je partage entièrement. Pour ce qui est, plus spécifiquement, dans la substance. et je me réfère au point deux de l'interpellation: "se è intenzione della Giunta revocare gli incarichi di Presidente della FINAOSTA e di Commissario", il n'est pas nécessaire révoquer la charge du Président de la FINAOSTA car elle est déjà échue et on l'avait prolongée de deux mois compte tenu du fait qu'il y a l'assemblée le 30 du mois d'octobre, qui devra approuver le nouveau statut de la FINAOSTA, qui prévoit l'augmentation, comme Monsieur Mafrica a rappelé, de deux Conseillers, un nommé directement et l'autre comme représentant de la Région; à ce moment il y aura aussi la possibilité de nommer le nouveau Président de la FINAOSTA. La Junte s'est exprimée à cet égard en sou mettant à l'attention de l'assemblée le nom, que je pense Monsieur Mafrica connaît déjà, et qui, par hasard, correspond au nom que la presse avait reporté selon la discussion à l'intérieur de la Démocratie Chrétienne.
Pour le problème du Commissaire de la Maison de Jeu, je me rappelle que lorsqu'on avait examiné la question, au mois de Juin, on avait dit que le problème était assez délicat, qu'il fallait nommer une personne à même d'affronter cette charge en tenant compte de la difficulté de la situation. Dès que la Junte aura la possibilité d'avoir des indications, elle les donnera au Conseil qui, on espère, pourra examiner le nom proposé pour cette charge et s'exprimer à la plus large majorité.
Sur le problème de principe, je suis tout à fait d'accord de respecter soit les devoirs et les droits de la Junte soit les droits du Conseil régional, pour ce qui est du Commissaire.
Je pense que, dans la substance, j'ai résumé les faits qui sont arrivés pendant ces derniers deux mois. Je répète encore une fois que le problème du Commissaire est assez urgent et il est assez important d'avoir une large majorité sur son nom.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Mi rallegro che, alme no dal punto di vista del principio, il Presidente mi abbia dato ragione sul fatto che le competenze statutarie della Giunta e del Consiglio vanno rispettate da tutti e che i partiti, in modo particolare, devono evitare di intromettersi in modo così pesante nella vita delle istituzioni. C'è da dire, purtroppo, che per una coincidenza non preventivata il Presidente della FINAOSTA sarà poi effettivamente la stessa persona designata dalla Democrazia Cristiana. E' un caso questo su cui forse occorrerebbe meditare ancora.
Noi abbiamo rilevato dai dati, gentilmente forniti dall'Assessore alle Finanze che la Giunta regionale, in gestione speciale, ha deciso l'utilizzo del 63% delle risorse della FINAOSTA. La FINAOSTA per conto suo, in gestione ordinaria, ha erogato solo il 17,6%; il resto delle risorse è stato utilizzato con i fondi di rotazione per il Commercio, l'Artigianato e le Cooperative. A noi sembra che avere un controllo politico molto ben definito all'interno del la FINAOSTA non serva a potenziare le caratteristiche d'iniziativa autonoma di quell'organismo. Probabilmente la Giunta vuole avere proprio questo! Vuole cioè avere, all'interno del Consiglio di Amministrazione della FINAOSTA, persone che non ne garantiscano un funzionamento autonomo ed efficiente, ma che portino le ragioni della Giunta stessa in modo ancora più netto. Noi crediamo che, nel caso della presidenza della FINAOSTA, sarebbe opportuna una scelta che desse respiro all'autonomia di questi organismi: una persona competente, di qualunque partito, basta che sia in grado di far funzionare la Finanziaria regionale come effettivamente dovrebbe funzionare, altrimenti abbiamo inventato un organismo e gli abbiamo affidato dei compiti che di fatto poi non vengono rispettati.
Noi ci rallegriamo che, per la nomina del commissario regionale presso la Casa da Gioco, si voglia tenere conto di criteri di competenza e di larga adesione alla sua nomina.
Invitiamo la Giunta a riflettere ancora sulla nomina del Presidente della FINAOSTA. Non è una questione di par te: a noi non interessa che sia Democristiano, Unionista o altro, a noi interessa che in questo organismo ci sia una persona che abbia la capacità di rivitalizzare l'autonomia operativa del la FINANZIARIA regionale.
